logo_print

Marmellata di kumquat, ideale per colazioni e dolci

marmellata di kumquat
Stampa

Perché abbiamo scelto la marmellata di kumquat?

La marmellata di kumquat, lo suggerisce anche il nome, non è una marmellata come le altre. Come le analoghe all’arancia, alla fragola e ai frutti di bosco, può essere spalmata sul pane o sulle fette biscottate, oltre che impiegata per realizzare deliziose crostate e torte. L’aspetto più singolare, che genera maggiore curiosità, è l’ingrediente principale, ossia il kumquat. Sono sicuro che pochi di voi abbiano mai assaggiato questo strano frutto. Tecnicamente, è un agrume, e non a caso è chiamato, forse un po’ impropriamente, “mandarino cinese”.

Il kumquat si presenta con frutti di piccolissime dimensioni, lunghi al massimo un paio di centimetri. Il colore è identico a quello delle arance e dei mandarini, mentre la buccia si presenta sottile e liscia; si differenzia, quindi, da quella degli altri agrumi e può essere consumata insieme alla polpa. Anzi, di norma, il kumquat non si sbuccia neanche. Per quanto riguarda il sapore, il kumquat stupisce per la sua dolcezza, sostenuta da una polpa molto succosa e da un gradevole aroma che si sprigiona appena tagliato.

Il kumquat è un frutto prezioso anche dal punto di vista nutrizionale. A fronte di un apporto calorico contenuto, in linea con gli altri agrumi, si caratterizza per un’ottima quantità di vitamine. Il riferimento, ovviamente, è alla vitamina C, presente in dosi massicce. Stesso discorso per alcuni oli essenziali come l’alfa-pinene, l’alfa-bergamotene, l’alfa-muurolene e il beta-cariofillene. Questi esercitano un’importante azione antibatterica, antinfiammatoria e persino antitumorale (sono in pratica degli antiossidanti). Per ciò che concerne i sali minerali, il kumquat è una fonte eccezionale di manganese, calcio e ferro.

marmellata di kumquat

Quale zucchero utilizzare per la nostra marmellata?

E’ la classica domanda che si pone chi si approccia per la prima volta alla preparazione di una qualsiasi marmellata, inclusa quella al kumquat. E’ ovvio, chi ha già affrontato prima d’ora la questione, sa quale zucchero utilizzare. Anche perché, se si escludono le eccezioni (e le ricette  particolari) il tipo di zucchero rimane lo stesso da marmellata a marmellata. Il dubbio è comunque giustificato, dal momento che in commercio esistono tante varianti. Premesso che, in linea teorica, qualsiasi zucchero può andare bene, in quanto capace di innescare quei processi che stanno alla base della preparazione delle marmellata, alcune tipologie rendono meglio di altre.

Per esempio, lo zucchero bianco è da preferire allo zucchero bruno di canna. Può sembrare strano, in quanto è proprio quest’ultimo a essere spacciato come alternativa salutistica. Infatti, lo zucchero è “bruno” perché contiene i residui della melassa, i quali lo rendono più buono ma anche più caratterizzato sotto il profilo gustativo. Un aspetto che può scontrarsi con il sapore, forte o blando, della frutta scelta. Dunque è meglio optare per una alternativa più asettica e neutra, come il normalissimo zucchero bianco.

Il ruolo del limone nella nostra marmellata di kumquat

La lista degli ingredienti della marmellata di kumquat comprende anche il succo di limone. Per alcuni, magari meno esperti, questa presenza potrebbe generare stupore o lasciare perplessi. Che ci fa il limone in una preparazione dolce? Ebbene, il succo di limone è necessario proprio perché la preparazione, in alternativa, sarebbe troppo dolce. Le marmellate si giocano sempre sull’equilibrio tra i vari sentori, dunque è necessario integrare un alimento acido per rendere il tutto più equilibrato. D’altronde, se notate, nelle marmellate industriale è sempre presente l’acido citrico.

Per questa ricetta, come per tutte le marmellate fatte in casa, vi basterà aggiungere un po’ di succo di limone. Mi raccomando, non andate oltre le dosi consigliate, il rischio è di passare da un’eccessiva dolcezza a un’eccessiva acidità. In questo caso sbagliare è difficile, la dose, infatti, coincide con il succo di un limone, che è sufficiente a coprire il “fabbisogno” di ben 4 vasetti di marmellata.

Ecco la ricetta della marmellata di kumquat:

Ingredienti per 4 barattoli

  • 1,2 kg di kumquat;
  • 500 gr. di zucchero;
  • succo e scorza di un limone.

Preparazione:

Per la preparazione della marmellata iniziate immergete i kumquat in una ciotola con l’acqua fredda e fateli riposare così per almeno 120 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, date una spazzolata ai frutti per eliminare residui ancora presenti.

Adesso fate i kumquat a rondelle, senza sbucciarli, ed eliminate tutti i semi. In una pentola mettete i kumquat, la scorza, il succo di limone e lo zucchero. Date una mescolata e accendete la fiamma portandola ad un livello moderato, cuocete così per 20 minuti mescolando ogni tanto. Infine prendete un frullatore ad immersione e frullate il composto ottenuto, la marmellata è pronta.

Tuttavia, verificate la consistenza adagiando un po’ di marmellata su un piattino e inclinandolo, se il composto si muove molto lentamente allora la marmellata è perfetta. Per concludere, mettete la marmellata nei vasetti sterilizzati, sigillate con il tappo, capovolgete e fate raffreddare in questa posizione.


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


12-10-2019
Scritto da: Colombo Tiziana
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti