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Nutri la tua voglia di riso con il risotto con radicchio e pollo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Risotto con radicchio e pollo
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Risotto con radicchio e pollo, un risotto per chi vuole stare in forma

Oggi vi presento il risotto con radicchio e pollo, un risotto che si inserisce nella tradizione italiana ma che apporta qualche innovazione. Questo risotto viene cotto con il brodo e prevede una lunga fase di mantecatura ai formaggi. Inoltre viene preparato praticamente senza soffritto e i condimenti vengono aggiunti a cottura già iniziata. Può essere un ottimo risotto per eventi speciali, come Natale e Capodanno, un modo per stupire i vostri ospiti con un primo buono, nutriente e soprattutto leggero.

Può essere definito come il risotto degli sportivi, visto il contenuto proteico e la quasi totale assenza di grassi, che sono dati dai formaggi e dall’olio allo scalogno. L’olio allo scalogno è un olio aromatizzato, che racchiude in sé le note aromatiche e delicate del celebre bulbo. Questo tipo di olio è facile da preparare, soprattutto se si segue la ricetta dell’olio aromatizzato allo scalogno, che ho pubblicato qui sul sito. Il risotto con radicchio e pollo è pensato anche per gli intolleranti al nichel, una buona notizia per chi è sensibile ad una sostanza presente quasi ovunque.

Ricetta risotto con radicchio e pollo

Preparazione risotto con radicchio e pollo

Per preparare il risotto con radicchio e pollo dovrete iniziare dal brodo. Lavate con cura il finocchio, la carota e la zucchina, infine sbucciate gli scalogni. Versate queste verdure e il pollo in una pentola riempita con un litro di acqua fredda e accendete il fuoco. Quando l’acqua sta per bollire aggiungete un po’ di sale e proseguite la cottura per 30-40 minuti. A questo punto il brodo è pronto e non necessita di filtraggio. Ora occupatevi degli altri ingredienti. Lavate il radicchio e tagliatelo a listarelle, il petto di pollo invece tagliatelo a dadini. Infine tostate il riso in un tegame a secco, senza aggiungere olio.

Dopo pochi minuti versate un mestolino di brodo per sfumare. Proseguite la cottura in questo modo, poi aggiungete 4 cucchiai di olio allo scalogno. In una padella a parte passate il pollo a dadini e, una volta rosolato, aggiungetelo al riso. Cuocete a fiamma vivace, versando il radicchio e il brodo caldo alla bisogna; la cottura deve essere al dente. Infine spegnete il fuoco e mantecate con il burro chiarificato e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescolate per bene, applicate il coperchio e attendete qualche minuto affinché i sapori si stabilizzino. Servite e buon appetito.

Per il risotto

  • 400 gr. di riso Carnaroli Riserva San Massimo,
  • 150 gr. di petto di pollo,
  • 1 cespo di radicchio rosso,
  • 1,5 lt. di brodo vegetale
  • 4 cucchiai di olio allo scalogno,
  • 30 gr. di burro chiarificato,
  • 40 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato 36 mesi,
  • 1 pizzico di sale.

Per il brodo:

  • 1 lt. di acqua,
  • 1 coscia di pollo,
  • una carota,
  • 1 zucchina,
  • 1 finocchio,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • 1 scalogno,
  • q. b. di sale.

L’importanza del tipo di riso

Nella ricetta del risotto con radicchio e pollo occorre fare attenzione alla scelta del riso in sé. Molti pensano che una varietà valga l’altra, ma in realtà si differenziano sotto molti aspetti. Se lo scopo è quello di preparare un buon risotto, si dovrebbe optare per il riso Carnaroli, una delle varietà più famose, sebbene figuri anche tra le più recenti. Il Carnaroli è stato selezionato nel secondo dopoguerra dall’agronomo De Vecchi a partire dalle varietà Lavarone e Vialone Nero.

Il Carnaroli si fa apprezzare per la resistenza alle cotture prolungate e per una spiccata capacità di assorbire i liquidi. Sono tutte qualità che fanno la differenza tra un buon risotto e un risotto mediocre. Di Carnaroli eccellenti è pieno il mercato, tuttavia vi consiglio di utilizzare il Carnaroli di Riserva San Massimo. Questo tipo di Carnaroli viene coltivato all’interno del Parco del Ticino, un territorio incredibilmente fertile e ricco dal punto di vista biologico. Racchiude in sé tutte le qualità del Carnaroli “ideale”, di cui è un degno esponente.

Il condimento ideale di un risotto

Come già anticipato, il risotto con radicchio e pollo non viene preparato in un soffritto, a differenza di molte altre preparazioni simili. In questo caso il riso viene cotto nel brodo a seguito della tostatura, quindi i condimenti, ossia il radicchio e il pollo, vengono aggiunti in un secondo momento. Le note aromatiche e leggermente amare del radicchio valorizzano la corposità e la linearità del pollo, creando un connubio straordinario. Anche sul piano nutrizionale formano un abbinamento davvero interessante. Il pollo è una delle carni più salutari in assoluto in quanto non presenta le tossine tipiche delle carni rosse e vanta un apporto calorico equilibrato, pari a 130 kcal per 100 grammi.

Ovviamente le calorie aumentano se si mantiene la pelle, che abbonda di lipidi. L’apporto proteico invece è degno delle carni più accreditate come quelle di bovino o suino. Stesso discorso per i sali minerali. Per quanto concerne il radicchio si apprezza un discreto apporto di antocianine, sostanze antiossidanti utili alla prevenzione del cancro e responsabili del colore rosso-violaceo della verdura. Il radicchio è anche ricco di vitamina C, che giova al sistema immunitario.

Come preparare un brodo vegetale leggero

Uno dei segreti di questo risotto con radicchio e pollo, che lo rende un primo piatto adatto agli sportivi, è la presenza di una versione nutriente e leggera del brodo. Il brodo è sia vegetale che di carne, visto che pesca ingredienti dall’una e dall’altra categoria. In buona sostanza è preparato con carne di pollo (una coscia per la precisione), una zucchina, uno scalogno, una carota e un finocchio. Questi ingredienti rendono il brodo anche saporito e più aromatico di quello standard.

La cottura avviene come di solito, ossia si deve bollire l’acqua con gli altri ingredienti, fino a quando il liquido ha assunto un colorito adeguato. A questo punto i valori nutritivi e i sentori sono pienamente trasmessi. In genere è necessaria poco più di mezz’ora per completare la cottura.

Un evento…con il riso

Cari lettori, questo non sarà un post come gli altri. Non scriverò ricette, non vi proporrò piatti particolari con cui deliziare familiari e amici. Piuttosto, voglio rendervi partecipe di una iniziativa a cui io ho aderito con immenso piacere, e che spero possa incontrare la vostra sensibilità. Martedì 23 luglio sono stata invitata al ristorante Bulk di Giancarlo Morelli, chef stellato che sicuramente molti di voi conosceranno, per partecipare all’evento lancio di una campagna di sensibilizzazione molto particolare e, secondo me, utilissima. Il suo nome è “Nutri la tua voglia di riso” ed ha come protagonista, come avrete certamente capito, il riso..

L’evento, a cui hanno partecipato altri colleghi food specialist e il famoso presentatore Patrizio Roversi, ha fornito l’occasione all’Ente Nazionale Risi per presentare la campagna che inizierà tra qualche giorno, ma anche per sottolineare l’importanza del riso, alimento completo, che non dovrebbe mancare in nessuna dieta. Non dovete pensare al classico evento noioso, in cui relatori si susseguono al classico ritmo sonnolento… Tutt’altro! Anzi, non sono mancati i momenti di intrattenimento. Lo chef Giancarlo Morelli ha persino dato sfoggio delle sue capacità cucinando in diretta alcuni piatti di alta cucina (ovviamente a base di riso).

La campagna “Nutri la tua voglia di riso”

Ma in cosa consiste la campagna “Nutri la tua voglia di riso?” L’idea è molto bella e, da quanto ho potuto constatare, anche ben strutturata. Soprattutto, è lo scopo a essere nobile: diffondere la cultura del riso e aumentare la consapevolezza circa questo prezioso alimento. Il tutto in una prospettiva di valorizzazione dell’agroalimentare italiano. Nel caso non lo sapeste, infatti, la coltura del riso fa a pieno titolo parte della tradizione italiana. La campagna si svilupperà su molti canali. In primis sul web. E’ in preparazione un sito dedicato nel quale verranno distribuiti gratuitamente contenuti di qualità, come video, ricette, tutorial, ricerche etc.

Un’altra direttrice è quella della comunicazione diretta. L’Ente Nazionale Risi, in collaborazione con personalità dell’alta cucina e della televisione specializzata, organizzerà conferenze con le Università di tutta Italia. Molto singolare è il programma riservato alle scuole. Oltre ai classici incontri interattivi, verranno organizzate visite guidate al Centro di Ricerca sul Riso di Castello D’Agogna (PV), un vero polo culturale dedicato al riso, a metà strada tra il museo e il laboratorio. Qui gli studenti potranno conoscere le tradizioni legate alla coltura e al consumo del riso, acquisire informazioni su questo importante alimento e conoscere la filiera produttiva.

Perché questo alimento?

Qualcuno di voi si chiederà: vale la pena organizzare una campagna su scala nazionale per…. Il riso? La risposta è sì. Tutti noi dobbiamo molto a questo alimento. E’ fonte di nutrimento, certo, ma anche veicolo delle tradizioni ed elemento ricco di sostanze benefiche. Se il settore italiano dell’agroalimentare è forte (nonostante tutto!) lo dobbiamo anche al ruolo che questo alimento gioca nell’economia italiana.

E poi, non c’è che dire, è un alimento semplicemente perfetto, sano e gustoso. Inoltre, può essere consumato da tutti, anche dai celiaci, in quanto non contiene glutine!

Ricette risotto ne abbiamo? Certo che si

5/5 (1 Recensione)
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