Zuppa di ceci e zafferano. Parliamo dei legumi

Zuppa di ceci e zafferano
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Zuppa di ceci e zafferano. Parliamo un po’ dei preziosi legumi. Oggi ho deciso di preparare questa zuppa di ceci perchè ho preso molto freddo per tutto il giorno e ho pensato che scaldarmi con un bel piatto caldo sia una buona soluzione, in più la zuppa di oggi è molto salutare

I legumi possiamo acquistarli freschi, in scatola o surgelati ed è una fortuna poter avere tanta possibilità di scelta vista l’importanza nutrizionale che hanno questi preziosi alimenti. Imparare a riconoscere quelli di maggior qualità e sapere le caratteristiche che li contraddistinguono è perciò fondamentale. Come regola generale, è consigliabile non acquistare i legumi troppo vicini alla data di scadenza. Occorrerebbe, infatti, prolungare ancora di più i tempi di ammollo e cottura e alla fine essi risulterebbero meno gustosi.

Di fagioli sono diverse le varietà. I borlotti hanno la buccia biancastra con striature color salmone, e semi che possono essere rosa, beige o con striature rosso vino. I fagioli dall’occhio, invece, hanno piccoli semi bianchi e un alone scuro intorno all’embrione proprio come se fosse un occhio.

Molto diffusi anche i cannellini che hanno semi bianchi di media grandezza e i fagioli detti Bianchi di Spagna che hanno semi di grosse dimensioni.

Poi abbiamo le lenticchie che sono semi originari dell’Oriente, non si trovano freschi perché sgusciandoli si rompono facilmente.La varietà più diffusa è quella dei marroni che a loro volta si distinguono in Normanne, lenticchie di Rodi, di Castelluccio (che sono molto piccole) di Altamura, dal seme più grosso. Ci sono, poi, lenticchie verdi tra cui quelle più pregiate seno quelle di Puy coltivate in Francia dove hanno ottenuto la Denominazione di Origine Controllata. Infine, abbiamo le lenticchie rosse, di origine egiziana. Esse sono già decorticate e per questo non hanno bisogno dell’ammollo preliminare e cuociono in tempo più breve.

Zuppa di ceci e zafferano

Zuppa di ceci e zafferano: un comfort food

Anche i ceci, come le lenticchie, sono originari dell’Oriente. Si trovano solo secchi e richiedono un ammollo di almeno 10 ore e una cottura abbastanza lunga. Dai ceci si ricava anche una farina con la qua le si preparano delle ottime farinate.

Piselli e fave invece si possono acquistare freschi da aprile fino a estate inoltrata. Al momento dell’acquisto tenete conto che quasi la metà del peso è costituita dai baccelli per cui ne va chiesta una quantità maggiore. Scegliete quelli con la superficie liscia e dai baccelli pieni, ma non gonfi. Acquistati secchi si presentano di solito già decorticati, cioè senza la buccia che ricopre il seme e spaccati in due. Hanno un colore a metà fra il verde e il beige. Le fave si trovano sempre sgranate e talvolta liberate anche della buccia che ricopre ogni singolo seme.

I legumi non deperiscono, ma in estate possono essere infestati da batteri e parassiti. Per evitarlo, conservateli ben chiusi in contenitori di vetro o latta. Una volta bolliti, i legumi andrebbero consumati nel giro di qualche ora. Se dovete conservarli più a lungo, però, dopo averli coperti con una pellicola da cucina, riponeteli nella parte meno fredda del frigorifero oppure nel congelatore dove potrete conservarli più a lungo disponendoli in adeguati contenitori per alimenti.

l legumi, sia freschi che secchi, possono essere cucinati in minestre o come contorni. Anche quando sono freschi, la cottura è piuttosto prolungata a meno che non si utilizzi la pentola a pressione che dimezza i tempi. Quelli che cuociono più velocemente sono i piselli freschi che richiedono in genere circa 30 minuti.

Benessere a tavola con i legumi

Diverso il discorso per i legumi secchi che vanno prima lavati accuratamente sotto l’acqua corrente e messi in ammollo per almeno 12 ore in acqua fredda. I legumi secchi, infatti, subiscono un processo di disidratazione che ne permette la conservazione.

Per la cottura, quindi, è necessario che riassorbano l’acqua che hanno perso. Volendo si può aggiungere all’acqua una punta bicarbonato di sodio che, eliminando l’effetto dei Sali contenuti nell’acqua, permette un intenerimento più rapido.

Attenzione, però, a non lasciare a bagno i legumi per più di 24 ore: il loro gusto risulterebbe alterato. Per la cottura non va utilizzata l’acqua dell’ammollo, ma nuova acqua calda. L’acqua deve ricoprire i legumi, ma non deve essere eccessiva altrimenti durante la bollitura i movimenti del liquido favorirebbero la rottura dei gusci. Inoltre, è importante aggiungere il sale alla fine unendo, invece, sin dall’inizio un cucchiaio di olio d’oliva che li renderà più morbidi e saporiti.

È molto importante che l’ebollizione non venga mai interrotta e che, se fosse necessario, si aggiunga altra acqua calda e mai fredda.

Se proprio non ci va di fare nulla e ci sentiamo fiacchi, come privi di forza, è tempo di correre ai ripari portando in tavola il carburante giusto. Fagioli, ceci e piselli, per esempio, aumentano dal 20 al 40% la quota di proteine fornita da un pasto.

Inoltre, i legumi apportano carboidrati, vitamine B e PP, minerali come calcio, fosforo e ferro. Se, poi, ai legumi abbiniamo la pasta o il riso, il pieno energetico è assicurato. L’abbinamento di pasta e fagioli oppure riso e piselli ci mette a disposizione tre aminoacidi essenziali (lisina, mietonina e cistina) che sono indispensabili per le funzioni vitali dell’organismo.

I ceci sono fra i legumi da utilizzare con moderazione per chi ha problemi di intolleranza al nichel

Ecco la ricetta della Zuppa di ceci e zafferano

Ingredienti per 4/6 persone

  • 700 gr ceci lessati
  • 5 dl brodo vegetale
  • 1 cipolla
  • 40 gr gherigli di noci
  • 2/3 pistilli zafferano
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Sbucciate e affettate fine la cipolla e fatela soffriggere in un padellino con l’olio.

Tritate i gherigli di noce e uniteli con i pistilli di zafferano alla cipolla. Regolate di sale e profumate con un’abbondante macinata di pepe e proseguite la cottura per altri 2 minuti circa.

Passate  500 g di ceci lessati e mescolateli in una casseruola con i ceci interi rimasti e il brodo e fate cuocere per 10 minuti.

Suddividete la zuppa di ceci nelle singole scodelle o piatti fondi

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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