Farina di mais blu: un benessere psico-fisico  

farina di mais blu
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Scopri perché dovresti mangiare la farina di mais blu

La farina di mais blu è un prodotto davvero speciale, non convenzionale, che il mercato ha messo a disposizione a tutti noi consumatori attenti non solo alle caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ma anche alla derivazione, al trattamento e all’impatto che hanno sulla nostra salute i prodotti che portiamo a tavola. Un’attenzione sempre crescente, complice certamente anche la voglia di realizzare in casa piatti di ogni genere.

La globalizzazione e la crescente passione per i cibi provenienti dai Paesi lontani ci permettono di attingere a moltissimi alimenti prima sconosciuti. Tra quelli più sani ed originali proprio il mais blu, prezioso alleato del cuore da cui viene appunto ricavata questa farina ricca di fibre, di antiossidanti, di sali minerali, vitamine (A, B1, PP, ecc.). Un prodotto che non è OGM, ossia non geneticamente modificato, il che non è poco.

Anche a colazione…perché no!

Un felice abbinamento è quello tra farina di mais e farina di riso: trattasi entrambe di farine gluten free, nutrienti e leggere, ricavate da cereali nelle forme disponibili per svariate preparazioni in cucina…sorprenderà sapere che con la farina di mais blu si possono ottenere anche deliziosi dolci per la prima colazione, come l’amorpolenta, tripudio di golosità a tutto beneficio della nostra salute.

farina di mais blu

Gli effetti positivi di alcune farine sulla nostra salute sono ormai ampiamente dimostrati: giallo, rosso, bianco e ora blu: si tratta dei colori della salute. Farine di mais versatili che possono essere impiegate per varie ricette. Ricette a base di mais giallo possono essere tranquillamente adottate anche per la farina blu, con un effetto cromatico di grande impatto. È il caso, ad esempio, della polenta, che in veste blu assume un aspetto davvero insolito.

La polenta è originale con la farina di mais blu!

Sempre con la polenta, alla cui preparazione questa sana farina si presta, possono essere realizzati, ad esempio, dei nutrienti amuse-bouche abbinati a succulente polpettine con paprika, per un’armonia di sapori ed un equilibrio tra caratteristiche nutrizionali differenti capaci di regalarci un’esperienza sensoriale completa.

La farina di mais blu è in conclusione un ingrediente degno di trovare un piccolo spazio nelle nostre dispende. Un ingrediente che tanto sta iniziando ad essere apprezzato nel nostro Paese, pur provenendo il mais blu da molto lontano, specie nel territorio lombardo che ne ha valorizzato l’uso in quanto ottimo compromesso tra cibo sano, ricco di gusto, ma al tempo stesso salutare e genuino.

Un ritorno alla tradizione classica e povera: la polenta con farina di mais blu

La polenta con farina di mais blu è una versione davvero sui generis della classica polenta, conosciuta sin dalla notte dei tempi come uno dei piatti tipici della tradizione culinaria casalinga. Il merito? È da attribuire al suo colore, ovviamente! C’è il mais giallo, bianco, rosso e poi c’è quello blu…meravigliati? Beh, si tratta di un’antichissima varietà originaria del Centro America tornata in auge oggi, complice anche la diffusione di farine gluten free.

Oltre che a beneficio dei celiaci, questa farina riesce abilmente ad attrarre le simpatie di coloro che sono stanchi delle solite farine raffinate e che preferiscono utilizzare per i loro piatti qualcosa di più sano e fantasioso. Questa farina è una miniera di antiossidanti, capaci di proteggere e blindare il nostro organismo dall’attacco dei radicali liberi, artefici di invecchiamento e malattie di ogni genere.

Polenta con farina di mais blu

La polenta prende forma in pratici e gustosi finger food

La polenta, realizzata come tradizione vuole, può in ogni caso, a piacimento, subire delle rivisitazioni stravaganti. Fermo restando che con l’uso della farina di mais blu possono essere tranquillamente seguite le stesse ricette che prevedono l’impiego di quella gialla, non potrà che piacervi anche la polenta con mela rossa e pancetta un finger food tutto salute, che mette insieme il simbolo della dieta sana, la mela, con la croccantezza e il gusto forte ed intenso della pancetta. Davvero difficile resistere!

La golosità dei salumi la fa da padrone nei cubotti di polenta con lardo al rosmarino una ricetta che vogliamo consigliare soprattutto a chi preferisce stemperare il gusto non troppo deciso della polenta con quello più netto del lardo. Questo speciale piatto, anch’esso annoverabile quale finger food ideale per feste e aperitivi, mette quindi insieme due prodotti imprescindibili della cucina tipica italiana, in particolare del Centro-Nord.

Consigli sull’uso e sulla presentazione della polenta con farina di mais blu

La polenta è un alimento antichissimo, già conosciuto ai tempi dei Babilonesi e degli Assiri, fino ad arrivare agli Egiziani e ai Greci di cui si è resa testimonianza la presenza di semi rinvenuti presso vari scavi. Da questa tradizione antichissima ereditiamo la bontà di un piatto economico e nutriente, ricco di caratteristiche nutrizionali che ne fanno un alimento di per sé completo.

La polenta con farina di mais blu è, esattamente come quella a pasta gialla, indicata anche per chi soffre di celiachia in quanto priva di glutine. Il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di crearne degli abbinamenti inusuali e saporiti perché la farina di mais è di per sé priva di un sapore acceso e deciso. Non a caso le nostre nonne erano solite preparare la tradizionale polenta accompagnandola con sugo e salsiccia!

Ecco la ricetta della Polenta con farina di mais blu

 Ingredienti per 4 persone

  • 1 lt. di acqua
  • 250 gr. di farina per polenta di mais blu Azienda Agricola Frettoli
  • q.b. sale grosso

Preparazione

Portate a bollore in una pentola a fondo spesso l’acqua e salarla. Versate quindi a pioggia la farina e, contemporaneamente, cominciate a mescolare con una frusta, senza mai fermarvi, così non far formare antiestetici grumi.

Proseguite così per almeno 45 minuti, fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e vellutato. La polenta è cotta quando, mescolando, si stacca dalle pareti della pentola.

Una volta giunta a cottura versate la polenta ancora calda in uno stampo precedentemente foderato con carta da forno bagnata e strizzata, pareggiatene la superficie con una spatola bagnata in acqua fredda (per non farla attaccare) e lasciate quindi riposare per un oretta circa. Trascorso questo tempo, potete sfornare il tortino di polenta su un piatto di portata.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


20-01-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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