Gofio, anche senza glutine: ne avete sentito parlare?

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Il gofio senza glutine, un alimento tutto da scoprire

Il gofio senza glutine, che per l’esattezza si chiama “Gofio Canario”, è un alimento che la Commissione Europea ha incluso nel suo registro delle denominazioni di origine protette già nel 2014, insieme a oltre un migliaio di altri speciali alimenti già protetti dall’U.E. Nonostante questo, in pochi lo conoscono. Pertanto, la prima cosa che dovreste sapere è che si tratta di un prodotto alimentare ottenuto dalla macinazione di cereali tostati. Non a caso, viene spesso chiamato “farina di cereali arrosto”.

Alle Canarie, questo alimento è molto apprezzato e viene usato per la preparazione di molti piatti (stufati, brodi, puree, dolci, etc.). Di solito, si ottiene macinando il frumento o il miglio, e quello preparato con quest’ultimo cereale è decisamente un delizioso gofio senza glutine! Ma andiamo a scoprire le altre caratteristiche di questa miscela di chicchi tostati, semplice e genuina.

Le principali peculiarità di questo alimento di origine protetta

Il gofio senza glutine, così come il gofio canario preparato con il frumento, è considerato un alimento pre-ispanico e, più nello specifico, di origine berbera. Infatti, varie fonti testimoniano che si presenta come uno degli alimenti più consumati fin dall’antichità: lo conoscevano anche le popolazioni indigene che in passato abitavano nelle isole. Anche durante la guerra civile in Spagna, si presentò come una valida base per il sostentamento delle persone che abitavano alle Canarie.

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Attualmente, questo prodotto alimentare viene molto apprezzato per la sua genuinità e per altri elementi importanti come aroma, sapore, colore e valore nutrizionale. Anche per quanto riguarda il gofio senza glutine, possiamo dire che si tratta di un alimento naturale, privo di coloranti e conservanti, nonché a basso contenuto di grassi. Tuttavia, è ricco di fibre, vitamine (in particolare A, B1, B2, C e D) e minerali (soprattutto calcio, ferro, zinco, magnesio, sodio e potassio).

Le fantastiche proprietà terapeutiche del gofio senza glutine

In base ai nutrienti appena elencati, potrete capire che abbiamo a che fare con un prodotto perfetto per favorire la salute e le corrette funzionalità dell’intestino. Ad ogni modo, non dobbiamo dimenticare che il gofio senza glutine è anche ottimo per evitare l’accumulo di tossine nel l’organismo e comporta numerosi benefici per l’apparato cardiovascolare, riducendo notevolmente l’insorgenza di malattie coronariche. Infatti, grazie alla sua ricchezza di fibre e acidi grassi essenziali, aiuta a combattere il colesterolo.

Infine, è importante considerare che il gofio senza glutine è ritenuto un alimento adatto ai diabetici, in quanto ritarda l’assorbimento dei carboidrati semplici, aiutando così a mantenere più stabili i livelli di zucchero nel sangue. Per tutti questi motivi, il gofio canario è un ottimo componente di una dieta sana, varia ed equilibrata, e viene sconsigliato solamente a coloro che soffrono di disfunzioni renali e ai pazienti in dialisi, a causa del suo elevato contenuto di sodio e potassio… È arrivato il momento di usarlo per preparare qualche piatto!

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4 commenti su “Gofio, anche senza glutine: ne avete sentito parlare?

  • Dom 5 Mag 2019 | Piero ha detto:

    Non vedo la ricetta degli gnocchi con il gofio

    • Dom 5 Mag 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Non è una ricetta, è solo una spiegazione di questa farina

  • Mer 11 Set 2019 | Maria Pia ha detto:

    Dove posso acquistare il gofio a Milano?

    • Mer 11 Set 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno credo che debba trovare un negozio di articoli spagnoli oppure su Amazon

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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