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Petit Fours, i biscotti per gustare al meglio l’ora del tè

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Petit Fours
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (365 Recensioni)

Dei pasticcini sempre a portata di mano

I Petit Fours non sono altro che piccoli biscotti friabili decorati con una piccola ciliegia candita, perfetti per il tè ma anche per concludere i pasti principali o per aggiungere dolcezza alla colazione.

Si tratta di piccola pasticceria molto semplice realizzata con pochi ingredienti, adatta anche ai vegetariani e agli intolleranti al glutine e al lattosio. Un piacere che conquisterà tutta la famiglia.

Essendo dei biscotti secchi possono essere conservati più a lungo rispetto ai pasticcini elaborati con della crema. In questo modo, i Petit Fours saranno sempre a portata di mano per uno spuntino dolce o per sostituire il dessert alla fine del pranzo o della cena. Provateli con il tè ma anche con il caffè in modo tale da creare una contrapposizione deliziosa fra dolce e amaro.

Ricetta Petit Fours

Preparazione Petit Fours

  • Versate tutti gli ingredienti tranne le ciliegie in una planetaria con gancio e azionare fino ad ottenere un impasto consistente e fine.
  • Versate l’impasto in una sac à poche e bocchetta rigata.
  • Ricoprite una teglia con della carta forno e con la sac à poche formare delle fiammelle e al centro mettere una ciliegia candita.
  • Lasciate riposare mezz’ora prima infornare e cuocere a 200° per 10 minuti circa.
  • Lasciate raffreddare prima di servire. Volendo potete dare una spolverata di zucchero a velo.

Ingredienti Petit Fours

  • 150 gr. di farina di mandorle
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 10 ml. di sciroppo di yacon
  • 2 albumi
  • un pizzico di sale
  • ciliegie candite per la guarnizione.

Petit Fours: i pasticcini provenienti dalla Francia

I Petit Fours non sono altro che piccoli pasticcini, salati o dolci, freschi o secchi. Questo nome deriva dalla cucina francese e significa letteralmente “piccolo forno”. Non sono altro che piccoli bocconi, prevalentemente dolci, delle piccole miniature di torte o biscotti da consumare con il tè o dopo i pasti principali. Sono quindi quelli che noi italiani comunemente chiamiamo “biscotti da tè” e che possono essere di svariati tipi.

petit fours

I Petit Fours, dunque, lasciano spazio alla creatività e all’innovazione. Tutti, però, hanno in comune le piccole dimensioni. Potete creare i vostri mini-dolci scegliendo gli ingredienti che preferite. In questo caso vi proponiamo una ricetta classica e genuina che ricorda quei biscotti di pasta di mandorle che si possono trovare in molte pasticcerie o bar italiani.

Ingredienti a prova di intolleranze

Spesso chi soffre di intolleranza al glutine o al lattosio deve fare attenzione agli ingredienti utilizzati nei dessert. Nei Petit Fours le materie prime utilizzate ridurranno rischi per chi soffre di queste due intolleranze. La farina di mandorle, infatti, è un ottimo sostituto per chi non può mangiare alimenti con il glutine. Una buona alternativa anche per altri tipi di dessert.

Nei Petits Fours , inoltre, viene utilizzato sia lo zucchero di canna che lo sciroppo di yacon, un dolcificante naturale originario delle Ande, in Sudamerica, usato spesso da chi vuole mantenere la linea. Il tocco finale di questi dolcetti sono le ciliegie candite che potete preparare in casa o trovare nella maggior parte dei supermercati. Non rinunciate alla vostra pausa dolce!

Petit Fours, i falsi occhi di bue perfetti per la merenda

Oggi vi presento i Petit Fours, dei biscotti pensati per il momento del tè, da consumare magari per una merenda all’insegna del buon gusto e della qualità. I Petit Fours si ispirano alla piccola pasticceria francese, che per viene chiamata proprio Petit Four. L’espressione in italiano significa letteralmente “piccolo forno”.

I Petit Fours possono essere considerati come dei biscotti di mandorla e di albumi, guarniti con la ciliegia candita. Dall’esterno, ma non al palato, ricordano i nostri occhi di bue. La pasta però è più friabile, in quanto l’impasto viene fatto riposare per poco tempo e la cottura è piuttosto breve. Il sapore, inoltre, è più delicato in quanto prevale il gusto della farina di mandorle.

Perché abbiamo usato la farina di mandorle?

Vale la pena parlare della farina di mandorle, che è la vera protagonista della ricetta dei Petit Fours. Sostituisce la classica farina doppio zero e lo fa più che degnamente. In primis perché rende i biscotti adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, essendo completamente priva di questa sostanza. In secondo luogo perché trasmette sentori più aromatici e delicati, che non fanno rimpiangere la “corposità” del grano.

La farina di mandorle eccelle anche sul piano nutrizionale. Tanto per cominciare contiene alcuni grassi benefici, che impattano soprattutto sul sistema cardiovascolare. Poi è ricca di vitamina E, che giova al sistema immunitario e svolge una funzione antiossidante. In virtù di ciò, aiuta a prevenire il cancro e rallenta l’invecchiamento. Inoltre, è ricca di sali minerali, come il fosforo e il magnesio, che potenziano le abilità cognitive e sostengono i livelli di energia dell’organismo.

Cos’è lo sciroppo di yacon?

La lista di ingredienti dei Petit Fours comprende anche lo sciroppo di yacon. E’ un alimento particolare e molto raro dalle nostre parti. Si tratta di succo di yacon, una radice originaria della Cordigliera delle Ande, soggetta ad un importante processo di riduzione. Il risultato è una sorta di melassa dalla consistenza leggera per quanto vischiosa, all’apparenza è simile al classico sciroppo di zucchero. E’ uno sciroppo molto dolce, ma anche abbastanza aromatico.

Presenta poi alcuni pregi interessanti, per esempio è ipocalorico. Se lo sciroppo classico può raggiungere le 350 kcal per 100 ml, lo sciroppo di yacon non raggiunge le 250 kcal. Inoltre non è responsabile dell’aumento della glicemia, un aspetto tipico degli altri tipi di sciroppo. Dunque, lo sciroppo di yacon può essere consumato senza timore (ma con prudenza) anche da chi soffre di diabete. E’ inoltre ricco di sali minerali e vitamine, apportate dalle materie prime con cui viene preparato, un aspetto in parte affine alle patate.

Il contributo degli albumi nei Petit Fours

L’impasto dei Petit Fours è realizzato anche con gli albumi. Il loro ruolo è duplice: da un lato stabilizzano il composto, rendendolo più morbido ed uniforme; dall’altro donano maggiore sapore a questi deliziosi biscotti. L’albume è un alimento prezioso e, a differenza del tuorlo, è anche dietetico. L’albume viaggia sulle 52 calorie per 100 grammi.

Gli albumi sono proteici, per quanto un po’ meno dei tuorli: un etto di albumi apporta circa 11 grammi di proteine. Gli albumi sono anche ricchi di sostanze benefiche, come la lecitina, che favorisce l’elasticità delle arterie. Infine, non mancano i sali minerali come il magnesio e il potassio, che impattano in modo positivo sulla pressione del sangue e sulle vitamine del gruppo B.

Come preparare le ciliegie candite

I Petit Fours sono decorati con le ciliegie candite, formando un effetto simile a quello degli occhi di bue. Le ciliegie candite costituiscono una gradevole aggiunta, in quanto conferiscono maggiore dolcezza a un impasto che potrebbe risultare troppo aromatico. Le ciliegie candite sono in vendita presso tutti i supermercati, ma vi consiglio comunque di prepararle in casa. Il procedimento infatti è molto semplice, sebbene sia solo un po’ lungo.

Basta cuocere le ciliegie in una soluzione di acqua (2 parti) e di zucchero (1 parte). Una volta che la soluzione si è asciugata, va rinnovata. Il procedimento va ripetuto per almeno tre volte, intervallate da un periodo di riposo di almeno 12 ore.

Le ciliegie sono perfette per la canditura, anche perché sono dolci di per sé. A seguito di questo processo, assumono un colore amaranto scuro con tonalità molto intense e in grado di contrastare al meglio con le sfumature chiare dei biscotti.

Ricette pasticcini ne abbiamo? Certo che si!

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