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Cigno con panna, tutta la dolcezza di un’opera d’arte

Cigno con panna
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Perché è speciale il cigno con panna?

Il cigno con panna è un pasticcino speciale. A dimostrarlo è il nome, che menziona uno degli animali più affascinanti in assoluto. Inoltre, anche l’impatto visivo di questo dolcetto rievoca proprio il cigno. In realtà, si tratta di una figura stilizzata formata da un “corpo” e una “testa”, entrambe realizzate con un delicato impasto da bigné e assemblate successivamente. Questo cigno con panna non è solo bello da vedere, essendo una piccola opera d’arte, ma è anche piuttosto buono. Gli ingredienti sono semplici, soprattutto in relazione alla farcitura. Di questa parlerò, però, in un prossimo paragrafo.

In questo vorrei soffermarmi sul procedimento. A primo acchito potrebbe sembrare difficile, visto che si tratta di creare un dolce a forma di cigno! In realtà è tutto molto semplice. Dal punto di vista artistico, è una bazzecola riprodurre la figura stilizzata del cigno: è sufficiente creare con l’impasto un cilindretto, il quale fungerà da corpo, e un punto interrogativo, che fungerà da testa. Una volta cotte le due parti, ovviamente in separata sede, è sufficiente assemblarle, incastrando la testa in un taglio applicato orizzontalmente al cilindretto. Niente di particolarmente complicato, ma ovviamente è necessaria una sac à poche per fare tutto ciò.

Un pasticcino senza farine

Come ho già accennato, questo cigno con panna si fregia di ingredienti molto semplici e abbastanza reperibili. Infatti, l’impasto è identico a quello dei bignè. Dunque viene realizzato con la fecola di patate, le uova, l’acqua, il sale e l’olio. La ricetta, inoltre, si presta ad un’altra idea creativa, ossia spargere sulla superficie del corpo del cigno dei semi di sesami. Questi conferiscono un ulteriore elemento di particolarità al dolce, soprattutto sul piano estetico.

cigno con panna

Tra l’altro, l’impasto è anche gluten-free. Nessuno degli alimenti in ballo, infatti, contiene il glutine, sicché la ricetta è alla portata degli intolleranti a questa sostanza così come dei celiaci. Non è un dettaglio da poco, visto che i disturbi dell’assorbimento del glutine sono ormai molto diffusi e sono causa di molte rinunce, anche per ciò che concerne i dolci e la pasticceria.

Un ripieno semplice ma perfetto

Un altro punto di forza del cigno con panna risiede nel ripieno, che spicca per semplicità e gusto. E’ infatti realizzato con tre ingredienti: panna, formaggio spalmabile e sciroppo d’acero. Quest’ultimo, in particolare, garantisce una spiccata dolcezza alla crema (senza dover impiegare zuccheri raffinati), mentre il formaggio spalmabile dona corpo e sentori molto intensi.

Se oltre ai disturbi del glutine, soffrite anche di intolleranza al lattosio, sul mercato trovate la panna priva di questa sostanza e non per questo meno buona! . Il mercato ne è pieno. A tal proposito, va detto, che i prodotti delattosati si ottengono con un processo naturale, che vede l’applicazione dell’enzima lattasi e la conseguente scissione del lattosio in sostanze ben più digeribili. Inoltre non incide minimamente sul gusto.

In collaborazione con Salvatore Vitale

Ecco la ricetta del cigno con panna:

Ingredienti:

Per il bignè:

  • 250 gr. di acqua,
  • 100 gr. di olio di sesamo,
  • 5 gr. di sale,
  • 150 gr. di fecola di patate,
  • 250 gr. di uova (circa 5),
  • 50 gr. di semi di sesamo.

Per il ripieno:

  • 500 gr. di panna montata consentita,
  • 50 gr. di sciroppo di acero,
  • 1 cucchiaino di crema di vaniglia.

Per la decorazione:

  • 150 gr. di frutti di more e lamponi

Preparazione:

Per la preparazione del cigno con panna iniziate versando in una pentola l’acqua, l’olio di sesamo ed il sale. Riscaldate fino a portare ad ebollizione, poi incorporate la fecola di patate e mescolate per bene. Fate cuocere così per un minuto in modo da ottenere una massa uniforme, compatta e mediamente asciutta. Trasferite il composto nella planetaria, montate l’accessorio “foglia” e azionate. Quando la massa ha raggiunto la temperatura di 50 gradi, incorporate le uova, una alla volta a temperatura ambiente, e ricavate una massa morbida e uniforme. Versate tutto nella sac à poche con bocchetta liscia da 14 millimetri, poi formate su una teglia dei bastoncini lunghi circa 10 cm e larghi 3 cm. Infine, date una sventagliata di semi di sesamo.

Su un’altra teglia, e sempre con la sac à poche (bocchetta da 6 millimetri), formate sei punti interrogativi. Cuocete quest’ultima teglia a 190 gradi per circa 10 minuti (avrete così ottenuto le teste del cigno). Invece la teglia con i bastoncini cuocetela per 20 minuti a 200 gradi, ottenendo in questo modo il corpo del cigno. Ora occupatevi del ripieno, molto banalmente unite la panna, la vaniglia, lo sciroppo d’acero e montate per bene. Conservate in frigo prima dell’utilizzo (in ogni caso entro due ore).

Adesso assemblate i pasticcini. Eseguite un taglio sui bastoncini per lungo e farcite con la panna. A un’estremità del taglio inserite la testa del cigno. Decorate con lamponi e more, ed ecco avete così ottenuto il vostro cigno. Ripetete l’operazione fino a completo esaurimento degli ingredienti (ovvero dei bastoncini, delle teste e del ripieno).


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


20-10-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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