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Semi di finocchio: dall’antichità al Cheeseburger

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Cheeseburger americano
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Streetfood
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Quante volte avete mangiato un cheeseburger americano in un fast food? Ebbene, sappiate che il suo gusto non può eguagliare quello del cheeseburger classico, ossia quello preparato artigianalmente. Qui vi propongono la ricetta originale, con l’aggiunta di due varianti (di cui vi parlerò dopo). Per coloro che ancora non lo sanno, il cheeseburger è un normale hamburger che si caratterizza per la presenza del formaggio sciolto, che nella stragrande maggioranza dei casi è il cheddar. Quello che vi propongo è un pasto completo, come ogni panino che si rispetti, certo non leggero ma neanche così pericoloso per la linea come si potrebbe immaginare.

Ricetta semi di finocchio

Preparazione semi di finocchio

Come fare un cheeseburger americano? Per la preparazione del cheeseburger americano prendete una padella antiaderente e fate friggere il bacon (per circa cinque o sei minuti) fino a quando non ha acquisito la giusta croccantezza (non deve seccarsi). Scolate il bacon dal grasso e poggiatelo su una carta assorbente. Poi tagliate il pane in due. Ora grigliate gli hamburger su una griglia adatta e a fuoco medio, girandoli da un lato e dall’altro (dovrebbero bastare dieci minuti).

Ad un minuto dalla fine della cottura adagiate sulla griglia sia il formaggio che il pane. Riscaldate mezzo minuto per ogni lato e continuate in questo modo per completare tutti i hamburger. Infine dedicatevi a comporre i vostri deliziosi cheeseburger, prendete una fetta di pane e mettete nell’ordine le fette di pomodoro, due fettine di bacon, un hamburger, il cheddar, la maionese e per finire un’altra fetta di pane. Servite e buon appetito!

Ingredienti semi di finocchio

  • 4 hamburger
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • 4 fette di formaggio cheddar Bayernland
  • 1 cucchiaio di maggiorana
  • 4 panini da hamburger Nutrifree
  • 4 cetriolini sott’aceto
  • 2 pomodori da insalata
  • 8 fette di bacon
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di maionese
  • un pizzico di sale e pepe.

Cheeseburger americano, un pasto più salutare di quanto pensiate

Proprio per questo, ci tengo ad approfondire le caratteristiche nutrizionali del cheeseburger americano. Certo, formaggio e carne non sono alimenti particolarmente ipocalorici, ma a ben vedere l’unica insidia per la linea giunge dalle salse, e più specificatamente dalla maionese. Ovviamente è una salsa molto grassa, forse la più grassa in assoluto, tuttavia è sufficiente non abusarne per non rendere questo pasto troppo pesante per la linea. Anche perché, se esagerate con la maionese, correte il rischio di coprire gli altri sapori, che meritano di essere valorizzati.

Il segreto di questi nostri cheeseburger

Questa ricetta ha un segreto, che di base la rende un cheeseburger non proprio classico. Un piccolo segreto che ne migliora le caratteristiche, soprattutto in una prospettiva di accessibilità. Mi sto riferendo ai panini Nutrifree. Sono panini senza glutine, dunque possono essere consumati anche dagli intolleranti a questa sostanza e dai celiaci. Al posto della farina di frumento, sono realizzati con la farina di riso. Una farina che non va intesa come un semplice surrogato, ma come un ingrediente dotato di una sua identità, che può dare molto dal punto di vista organolettico.

Per il resto, a differenza di altri prodotti, i panini Nutrifree sono privi di latte (quindi non contengono lattosio), uova ed organismi geneticamente modificati. Dall’esterno assomigliano comunque ai classici panini all’americana. Sono molto morbidi al tatto e al palato, squisiti e adatti proprio a preparazioni come queste. Per quanto riguarda l’apporto calorico, esso è identico a tutte le altre tipologie di pane. Questi panini dimostrano ancora una volta l’impegno di Nutrifree nella realizzazione di prodotti adatti a tutti, che sappiano coniugare un buon apporto nutrizionale con le esigenze del palato.

Se la vostra intenzione è quella di personalizzare i vostri piatti, allora dovreste assolutamente provare i semi di finocchio. Negli ultimi anni, questo tipo di ingrediente è stato molto rivalutato, in quanto capace di dare carattere alle pietanze, aumentandone le sfumature di gusto e l’originalità. Quindi, trovategli un posto tra le vostre spezie preferite… e vi tornerà di certo utile! I semi di cui parliamo, che sono in realtà dei piccoli frutti, nascono dal finocchietto amaro, una pianta che cresce in natura in tutto il continente europeo.

E’ il momento di parlare dei semi di finocchio

Particolarmente presente sulle coste del Mediterraneo e comunemente chiamata “finocchio selvatico”, questa pianta si distingue per il suo potenziale altamente aromatizzante. Il suo sapore ricorda vagamente l’anice e, come per gli altri semi, può essere utilizzato sia a crudo che a seguito di tostatura. Dei semi di finocchi sappiamo inoltre che erano già diffusi tra i Greci e i Romani, e che spesso venivano attribuite loro notevoli virtù medicinali. Perciò, venivano usati come rimedio contro il veleno dei serpenti e come un trattamento per acuire la vista.

Cos’altro dovreste sapere su questi semi?

Le proprietà dei semi di finocchio. Nel Medioevo, i semi di finocchio acquisirono il valore di “erba magica”: secondo i popolani del tempo, erano addirittura capaci di allontanare gli spiriti avversi, principalmente durante il solstizio d’estate! Di strada, da quel momento, ne hanno fatta tanta e giungono fino a noi per diventare un prezioso alleato in cucina, per la preparazione di antipasti, primi, secondi, infusi e tisane. Di certo, li avrete assaporati nei famosi taralli pugliesi, di frequente aromatizzati proprio da questi semi.

Sempre per quanto riguarda i prodotti da forno, troviamo più volte i semi di finocchio nel pane, nelle focacce e nei grissini, che potrete preparare anche voi a casa, per poi abbinarli a gustose salse da proporre durante i vostri aperitivi prima di una cena tra amici. Questi semi sono perfetti inoltre per guarnire i pretzel e trovano largo utilizzo nei piatti di pesce, dai risotti alle insalate. In Sicilia, sono soliti realizzare la loro pasta con le sarde, aggiungendo proprio questo ingrediente… Accostati ad altre erbe aromatiche, come ad esempio il rosmarino e il basilico, questi semi si riveleranno l’ideale nelle frittate con pomodori e/o ricotta.

semi di finocchio

Altri consigli per l’utilizzo dei semi di finocchio nelle vostre pietanze

Con il loro gusto e profumo tipico, questi ingredienti risulteranno ben riconoscibili in ogni pietanza e potranno conferire al vostro pasto delle interessanti proprietà antiossidanti e digestive. Provate a mettere un cucchiaio di semi di finocchio in una bella melanzana ripiena… e vedrete che bontà! Reperire questo particolare ingrediente non sarà difficile e potrete aggiungerli anche ai frullati, alle insalate, alla carne e al pesce e, per l’appunto, ai panificati fatti in casa… Tutto dipende dai vostri gusti!

Insomma, potrete dare sfogo al vostro estro creativo culinario attraverso l’uso dei semi di finocchio per creare tantissime pietanze, sia dolci che salate. Non dimenticate che potrete inoltre preparare un infuso a fine pasto, avvalendovi di un ottimo rimedio per ridurre il gonfiore addominale. Aiuterete il vostro organismo persino ad eliminare le tossine, a contrastare le infiammazioni e a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo! Non male, non credete?

Il cheddar, un formaggio particolare e sottovalutato

Il formaggio da utilizzare per questo cheeseburger è il cheddar. Il cheddar è un formaggio molto consumato nei paesi anglofoni, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In Italia è un po’ snobbato, sebbene si tratta di un formaggio che ha i suoi pregi non riconducibili al semplice gusto. Questo tipo di formaggio spicca per il caratteristico colore arancione, anche se a volte si trovano varianti con un giallo acceso. Si scioglie con facilità ma non diventa filante, dunque è ottimo per preparazioni come questa. Il cheddar è in genere piuttosto stagionato, dal momento che “riposa” per un periodo variabile tra 9 e i 24 mesi. Il cheddar è il formaggio americano per hamburger per eccellenza.

Per questo cheeseburger consiglio il cheddar di Bayernland. Questa azienda tedesca è leader nella produzione di formaggi di qualsiasi tipo con ottime materie prime e un’attenzione particolare alle tradizioni. Potete scegliere tra più versioni di cheddar, tra cui quella priva di lattosio. Il processo di rimozione del lattosio, sia chiaro, non ha nulla di industriale o chimico. Anzi, replica semplicemente una reazione che avviene nello stomaco: ovvero la scissione in galattosio e glucosio, per mezzo dell’esposizione della materia prima (in questo caso il latte) all’enzima lattasi.

Ricette americane ne abbiamo? Certo che si!

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