Hot dog, un classico americano semplice da preparare

hot dog classico
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Hot Dog, il fastfood perfetto per il Super Bowl

Chi non ha mai mangiato un hot dog? Certo, è uno snack, o un pasto da finger food / streetfood originario degli Stati Uniti, ma ormai è un’istituzione anche in Italia, presenza gradita nelle fiere, nelle feste, nelle sagre etc. L’hot Dog, tra l’altro, almeno negli States è consumato in occasione di eventi sportivi, anzi è quasi prassi che vengano consumati durante i grandi appuntamenti, come il Super Bowl. Se avete intenzione di guardarlo, e volete vivere una serata davvero americana, vi consiglio di preparare per l’occasione un classico hot dog americano. Sarà un modo per gustarvi a pieno lo spettacolo ed immedesimarvi alla perfezione in uno degli eventi più importanti d’America.

Quello che vi propongo oggi è sì un hot dog classico, che incarna alla perfezione lo spirito americano, ma con una leggera variazione sul tema. E’ infatti gluten free. D’altronde, per renderlo accessibile anche a chi manifesta problemi nell’assorbimento del glutine, è sufficiente cambiare il tipo di pane. Per il resto è un hot dog nel vero senso della parola, americano in ogni sua componente. Non può mancare il wurstel gigante, come non può mancare il ketchup, la maionese, la lattuga e i pomodori. Insomma un hot dog che si rispetti che segue i canoni della cucina statunitense, ma adatto in questo caso anche per tutti coloro che hanno problemi di intolleranza al glutine.

Il panino all’americana senza glutine

Come ho già anticipato, l’unica variazione sul tema rispetto al classico hot dog americano risiede nel pane. Molto banalmente, scegliete una variante priva di glutine. Il consiglio, per non tradire lo spirito americano di questa semplice ma deliziosa ricetta, è di scegliere comunque una tipologia “all’americana”, ovvero soffice, con burro e olio (per consistenza simile a quella degli hamburger). Non dovrebbe essere complicato reperirla, dal momento che ormai anche i supermercati normali si sono attrezzati per fornire ai clienti prodotti gluten free in grado di sostituire, senza grandi differenze nel gusto e nella consistenza, gli alimenti tradizionali.

Hot dog classico

Anche perché i problemi di assorbimento del glutine sono più diffusi di quello che si potrebbe pensare. L’incidenza della celiachia è aumentata negli ultimi anni, anche se le correnti di pensiero sono diverse: c’è chi dice che ad essere aumentato è l’accesso alla diagnosi, c’è invece chi dice che l’aumento è reale e causato da un consumo di farine bianche superiore al passato. Poi, in numero se possibile ancora maggiore, ci sono i semplici intolleranti, che in linea teorica possono convivere con il disturbo senza cambiare regime alimentare, ma rischiano un drastico abbassamento del tenore di vita.

Chi soffre di problemi riguardanti l’assorbimento del glutine può seguire due strade: o acquista prodotti deglutinizzati, come in questo caso, o semplicemente sceglie alimenti che naturalmente non contengono glutine, come le farina di riso, di mais etc. Il consiglio è di seguire la seconda alternativa ma, in questo caso, va bene anche la prima.

I wurstel fanno male?

Per questo hot dog ho pensato ad un wurstel di tacchino. Se wurstel deve essere (e in questa ricetta è un alimento irrinunciabile) che allora sia il meno calorico possibile. Anche perché le possibilità di scelta sono numerose, la ricetta originaria, infatti, non prescrive il tipo di wurstel lasciando ampia flessibilità. Il tacchino, poi, si caratterizza per carni povere di grasso, ricche di nutrienti, capaci di apportare una quantità di proteine che non ha nulla da invidiare a quella delle carni rosse. E’ anche ricco di oligoelementi e non lascia per nulla a desiderare in quanto a contenuto vitaminico.

Che sia di tacchino, di pollo o di suino, la maggior parte degli italiani considera il wurstel un ingrediente tutt’altro che salutare, e anzi pericoloso se consumato in grandi quantità. E’ vero o si tratta solo di una diceria? In realtà è davvero difficile rispondere a questa domanda. Anche perché dipende dalle materie prime e dalla quantità consumata. I metodi di produzione dei wurstel non sono necessariamente i medesimi da un’azienda all’altra. In linea di massima, è sufficiente scegliere prodotti realizzati da aziende di qualità, che hanno a cuore la salute dei clienti. Se acquistate un prodotto scadente, per quanto buono, potreste ritrovarvi effettivamente con un alimento che rischia di far aumentare il colesterolo e capace di stimolare un aumento della pressione sanguigna.

Ecco la ricetta dell’hot dog:

Ingredienti:

  • 1 panino per hot dog Nutrifree;
  • 1 wurstel gigante di tacchino;
  • ½ pomodoro;
  • 3 foglie di lattuga;
  • q. b. di ketchup;
  • q. b. di maionese.

Preparazione:

Per la preparazione del vostro hot dog iniziate tagliando il pane in due parti. Poi fate rosolare il wurstel su una piastra che avrete già riscaldato in precedenza. Pulite accuratamente le foglie di lattuga sotto acqua corrente (sarà meglio se le lasciate a mollo per qualche minuto con un po’ di bicabornato). Tagliate, infine, i pomodori a rondelle. Adesso farcite il vostro panino con la lattuga, le rondelle di pomodori, il wurstel e guarnite il tutto con ketchup e maionese.

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21-11-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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