Differenza tra zuppa e minestra, crema e vellutata

Differenza tra zuppa minestra crema e vellutata
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Un piccolo vocabolario culinario

Oggi ho deciso di fare un po’ di chiarezza in merito parlando della differenza tra zuppa e minestra, crema e vellutataQuando ci si muove nel mondo della cucina, è importante essere a conoscenza del significato di alcuni termini legati ad altrettanti piatti.

Troppo spesso, infatti, mi capita di vedere utilizzare questi termini come sinonimi, il che è sbagliatissimo. Le differenze infatti ci sono e stiamo per scoprirle assieme partendo dalla minestra. Il nome di questo piatto deriva dal verbo minestrare, il cui significato in italiano è amministrare.

Differenza tra zuppa e minestra, crema e vellutata

Il piatto, infatti, veniva servito a tavola dal capofamiglia. Realizzata mettendo in primo piano le verdure, la minestra è caratterizzata anche dalla presenza di riso, pasta, farro e orzo. A seconda delle tradizioni regionali, la minestra può avere diverse caratteristiche. In Lombardia, per esempio, la minestra è caratterizzata dalla presenza di riso. In Veneto e in Emilia Romagna, invece, la preparazione tradizionale prevede pasta e cappelletti.

La minestra, tecnicamente, si può trovare anche fuori dai confini del Bel Paese. I noddles cinesi, così come i ramen giapponesi, sono delle vere e proprie minestre.

Cos’è la zuppa?

Vediamo ora qualcosa su un altro piatto tradizionale italiano, ossia la zuppa. In questo caso, la caratteristica principale riguarda la presenza di sole verdure. La zuppa, però, viene servita spesso accompagnata con crostini di diverse dimensioni.

Il piatto fa parte della cucina tipica italiana, ma è diffuso anche nel resto del Vecchio Continente. In tutte le lingue europee, il nome è molto simile. Alla base c’è la parola gotica suppa, che indica appunto la fetta di pane sulla quale si versa la zuppa.

Il piatto ha un aspetto particolarmente denso. Si tratta di una ricetta particolarmente diffusa in diverse Regioni italiane, soprattutto in Toscana. In questa terra, le verdure principali sono i cavoli neri.

La zuppa in Sicilia, invece, è caratterizzata dalla presenza di legumi e fave come verdure principali.

Minestrone: quali sono le sue caratteristiche?

Cosa si può dire del minestrone? Prima di tutto, che è nato poco dopo la scoperta dell’America, grazie all’introduzione nel Vecchio Continente di patate, mais e fagioli. Al minestrone, è possibile aggiungere cereali o pasta.

Concludiamo parlando del passato, un insieme di verdure frullate ad alta velocità. Un doveroso cenno va fatto anche alla vellutata, composta da massimo 2/3 verdure, legate tra loro. Parliamo infine della crema, caratterizzata da un solo ingrediente (p.e. le zucchine), debitamente frullato e legato con farina di riso o di latte.
Zuppa di verdure con uovo poché

Zuppa di verdure con uovo poché, una lista di ingredienti ben pensata

La zuppa di verdure con uovo poché è il classico primo salutare, ricco di ingredienti in grado di giovare all’organismo, un vero e proprio concentrato di salute. La lista degli ingredienti è stata stilata proprio allo scopo di realizzare un primo nutriente e sano, ma anche per concedere molto alle esigenze del palato. Insomma, la minestra di verdure con uovo poché è anche un alimento sano.

Il procedimento è un po’ laborioso, soprattutto per ciò che concerne la pulizia del carciofo. Tuttavia, vi basterà seguire la ricetta per evitare di commettere errori. Una fase cruciale è anche la preparazione dell’uovo pochè, che poi sarebbe una variante dell’uovo in camicia. Per realizzarlo, dovrete creare un piccolo vortice nell’acqua bollente e inserire con estrema delicatezza un uovo sgusciato.

Gli insospettabili pregi nutrizionali dei piselli

I piselli sono tra gli ingredienti principali della minestra di verdure con uovo poché. Sono ortaggi ampiamente consumati in Italia, ma dati un po’ per scontati. Infatti, pochi conoscono i tanti pregi che li caratterizzano sotto il profilo nutrizionale. Nonostante siano ricchi di acqua, contengono tante proteine e anche una certa quantità di carboidrati. Rilevante è la presenza di sali minerali, e in particolare di potassio, fosforo, calcio, magnesio, selenio e ferro. Discorso simile per le vitamine, con riferimento alla vitamina A, C, J, K e alle vitamine del gruppo B.

I piselli sono davvero ricchi di fibre, che aiutano nella digestione e contribuiscono a risolvere i problemi di stipsi. La caratteristica più importante dei piselli è la concentrazione di antiossidanti, sostanze in grado di giovare all’organismo su più livelli. Il tutto è valorizzato da un apporto calorico davvero basso: 100 grammi di piselli (che sono un’enormità) apportano 80 kcal. Dunque, possono essere impiegati anche da chi sta seguendo diete rigide e ipocaloriche.

Il valore nutrizionale degli asparagi

Altri ingredienti preziosi di questa minestra di verdure sono gli asparagi. Oltre a essere una verdura piuttosta saporita, adatta a tutti i palati, si caratterizzano per un valore nutrizionale davvero elevato. Spiccano anche per l’apporto calorico minimo, pari a 24 kcal per 100 grammi, dunque rappresentano l’ideale per un regime alimentare ipocalorico.

Gli asparagi contengono tantissime fibre e antiossidanti. Sostanze, queste ultime, che stimolano i processi di rigenerazione cellulare, contrastano i radicali liberi e aiutano a prevenire il tumore. Sono ricchi di sali minerali e in particolare di potassio e fosforo. Stesso discorso per le vitamine, e in particolare per la vitamina C e per quelle del gruppo B. Gli asparagi, infine, si caratterizzano per la totale assenza di grassi.

Ora che sapete la differenza tra zuppa e minestra, crema e vellutata cosa preferite?

Ecco la ricetta della zuppa di verdure con uovo poché:

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 zucchine novelle piccole,
  • 2 cipollotti freschi,
  • 5 cucchiai di piselli,
  • 6 asparagi,
  • 2 carciofi,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 4 uova,
  • 1 litro di brodo vegetale,
  • 1 cucchiaio di aceto,
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • succo di ½ limone,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione delle minestra di verdure iniziate sbucciando le zucchine e tagliandole a dadini. Poi passate al carciofo, togliete le foglie più dure, quelle esterne, e lasciate solo le foglie interne più tenere. Con un coltello raschiate via i residui delle foglie strappate in precedenza e pelate il gambo per togliere eventuali fibre alquanto dure. Poi spuntate il carciofo e con un scavino eliminate la barbetta interna. Non appena avrete pulito con il metodo appena descritto, immergete i carciofi in acqua fredda con un po’ di limone, questa operazione è necessaria per evitare l’ossidazione. Infine, tagliate il carciofo a fette.

Adesso occupatevi degli asparagi, semplicemente tagliate via la parte più dura, pelate e fateli a pezzi. Poi passate i cipollotti sotto l’acqua corrente e scolateli per bene. Affettate i cipollotti tagliando solo il gambo verde e tralasciando la parte bianca. In una ciotola mettete le zucchine, i cipollotti, gli asparagi, i piselli e i carciofi. Ora prendete una pentola, fate scaldare un po’ di olio e imbiondite l’aglio, per poi eliminarlo subito. Versate in pentola le verdure e fatele rosolare a fuoco lento, aggiustando con un po’ di sale e di pepe. Infine versate il brodo caldo, poi fate cuocere a fiamma moderata per circa 20 minuti.

Nel frattempo preparate le uova poché mettendo a scaldare un litro di acqua leggermente salata e con l’aggiunta dell’aceto. Quando è in ebollizione, con il mestolo disegnate dei piccoli vortici nell’acqua, nel centro di questi vortici fate scivolare piano piano un uovo. Dopo circa 4 minuti estraete l’uovo e adagiatelo sulla carta assorbente. Ripetete l’operazione con le altre 3 uova. Infine impiattate la minestra di verdure, poi decorate mettendo un uovo poché su ciascun piatto. Concludete spolverando con un po’ pepe appena macinato. Servite e buon appetito!

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27-06-2018
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Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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