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Strangozzi al limone e gamberi, un ottimo primo di pesce

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

strangozzi al limone, gamberi e zucchine
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 10 min
cottura
Cottura: 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (1 Recensione)

Strangozzi al limone e gamberi, un primo di pesce dal sapore delicato

Oggi cuciniamo gli strangozzi al limone, gamberi e zucchine. E’ un primo piatto che parte dalla tradizione umbra per giungere a una ricetta gourmet, che possa coniugare sapori all’apparenza distanti tra di loro. Il risultato è davvero invitante e a suo modo raffinato, quindi degno dei migliori ristoranti. Insomma, gli strangozzi al limone e gamberi è il classico primo che permette di fare bella figura con gli invitati con il minimo sforzo. 

Ma cosa sono gli strangozzi? Gli strangozzi sono un formato di pasta tipico dello spoletino e del folignate, ma vengono consumati in tutta l’Umbria, nonché nell’entroterra abruzzese e laziale. Assomigliano alle tagliatelle, ma in genere vengono realizzate senza l’uovo. Sono comunque molto larghi e lunghi (possono superare i 30 cm) e richiamano alle stringhe delle scarpe, un’assonanza presente nel nome.

In occasione di questa ricetta vi consiglio di utilizzare gli strangozzi al limone di Gragnano. Sono i migliori in circolazione e aggiungono un po’ di aroma grazie alla componente agrumata, che rispetta lo spirito originario di questa pasta così particolare. Per quanto concerne la ricetta non pone in essere grandi difficoltà. Basta saltare la pasta cotta al dente su un condimento a base di gamberi ripassati in padella, a cui aggiungere le zucchine lessate, frullate e fatte a lamelle.

Ricetta strangozzi al limone

Preparazione strangozzi al limone

  • Sgusciate e togliete il filo di intestino lungo la schiena dei gamberi, e tagliateli a pezzettini.
  • Con un pela patate ricavate delle tagliatelle dalle zucchine, utilizzando solo la parte verde e tenendola da parte.
  • Tagliate la polpa delle zucchine a cubettoni e fatela stufare a fuoco moderato con un cucchiaio di olio un pizzico di sale e un bicchiere di acqua per circa 10 minuti.
  • Una volta cotta, frullatela fino ad ottenere una crema omogenea.
  • Cuocete la pasta in abbondante acqua salata per 11 minuti circa e poi scolatela al dente. Nel frattempo, fate rosolare in una padella antiaderente ben calda i gamberi tagliati a pezzetti, con due cucchiai di olio un pizzico di sale e pepe.
  • Aggiungete le tagliatelle di zucchine e fate rosolare il tutto per alcuni minuti. Aggiungete la crema di zucchine e lasciate insaporire il condimento per 1 minuto circa.
  • Mantecate la pasta al dente con il condimento e completate il piatto aggiungendo a vostro piacere del prezzemolo fresco tritato.

Ingredienti strangozzi al limone

  • 400 gr. di strangozzi Gragnano al limone
  • 8 gamberoni argentini freschi
  • 2 zucchine Napoli medie
  • 4 cucchiai di olio extravergine oliva
  • q. b. di sale e di pepe.

Cosa sapere sui gamberi

Tra i protagonisti degli strangozzi al limone spiccano i gamberi, che formano una parte consistente del condimento ed emergono in tutta la loro delicatezza e sapidità, grazie al candore delle loro carni. I gamberi vanno puliti, sviscerati, fatti a pezzettini e passati in padella con due cucchiai di olio extravergine di oliva.

La presenza dei gamberi nobilita il piatto e ne aumenta lo spessore organolettico, d’altronde sono ricchi di acidi grassi omega tre, sostanze che giovano all’organismo e in particolare al cuore e alla circolazione. Sono anche ricchi di proteine, e da questo punto di vista non fanno rimpiangere pesci considerati più sostanziosi come il merluzzo, il salmone e il pesce spada. Infine apportano dosi importanti di vitamina D e fosforo, che fanno bene al sistema immunitario e alle facoltà cognitive. L’apporto calorico, invece, viaggia sulle 80 kcal per 100 grammi.

L’unico vero difetto dei gamberi consiste nell’abbondanza di colesterolo, infatti una porzione apporta circa il 60% della dose massima di colesterolo che un individuo adulto dovrebbe assumere.

Strangozzi limone gamberi e zucchine

Il ruolo della zucchina negli strangozzi al limone

Un altro ingrediente di spicco degli strangozzi al limone è la zucchina. La zucchina è l’ortaggio principe della cucina italiana, nonché una presenza ricorrente di molte ricette, sia popolari che raffinate o gourmet. La sua versatilità si evince anche da questo piatto, che ne richiede un impiego particolare. La zucchina viene in parte tagliata a listarelle sottilissime e in parte a cubetti. Questi ultimi vengono cotti in padella e frullati, in modo da ottenere una deliziosa cremina. Le listarelle, invece, vengono inserite in padella non appena i gamberi sono giunti a cottura. Infine, si aggiunge la crema e si salta la pasta.

La zucchina si fa apprezzare anche per le proprietà nutrizionali. L’apporto calorico è molto basso, pari a 11 kcal per 100 grammi. In compenso è ottimo l’apporto di vitamine e sali minerali. Si contano quantità ingenti di vitamina C e potassio, che giova alla pressione del sangue. La zucchina è anche ricca di fibre e acqua, quindi può essere considerata sia un digestivo che un ottimo depurativo.

Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare una varietà oblunga di zucchina, come lo zucchino nero di Milano o la zucchina lunga siciliana. Lo scopo è quello di favorire il taglio a listarelle, che come abbiamo visto è essenziale per condire questi strangozzi al limone.

Quali aromi usare per gli strangozzi al limone?

Gli strangozzi al limone e gamberi giocano su un delicato mix di sapori, proprio per questo la quantità di aromi è appena accennata. Il piatto va completato con un po’ di prezzemolo fresco, che aggiunge colore e un sentore amarognolo.

Si ottiene così un perfetto mix che si sposa bene con i sentori del limone presenti nella pasta, valorizzando il sapore sapido e delicato dei gamberi. Vi consiglio comunque di non abbondare con il prezzemolo, in quanto esercita una funzione coprente.

FAQ sugli strangozzi al limone

Che tipo di pasta sono gli strangozzi?

Gli stringozzi possono essere considerati come un formato di pasta simile alle tagliatelle. Sono però realizzati senza uova, sono più larghi e più lunghi. Sono originari di Spoleto e di Foligno, ma vengono considerati un prodotto tipico dell’Umbria nel suo complesso.

Perché si chiamano strangozzi?

L’etimologia degli strangozzi è incerta, ma si pensa che il nome possa derivare dalla somiglianza di questa pasta lunga con le stringhe delle scarpe.

Come si possono cucinare gli strangozzi?

Gli strangozzi vengono di norma conditi con gli alimenti tipici della cucina umbra, quindi con il tartufo nero di Norcia, la salsiccia di Norcia, ma anche con i funghi porcini. Sono perfetti con il classico sugo di pomodoro, tuttavia spiccano per la loro versatilità che li rende adatti anche a splendidi primi piatti di pesce.

Ricette di pesce ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (1 Recensione)
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