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Vitello tonnato: una specialità originaria del Piemonte

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

vitello tonnato
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 02 ore 00 min
cottura
Cottura: 1 ore 45 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3/5 (2 Recensioni)

Avete mai provato la ricetta del vitello tonnato?

Il vitello tonnato è una ricetta tipica di Torino, che ad oggi è stata rivisitata e preparata da tanti chef e riproposta in numerose parti d’Italia. Mi ha subito conquistata e sapete perché? Incredibilmente, il tonno e la carne di vitello formano un piatto perfetto, che ci permette di portare in tavola una magnifica esperienza culinaria dalle notevoli proprietà organolettiche.

Si tratta di alimenti genuini e versatili, che si uniscono creando un secondo piatto perfetto, gustoso, proteico e ricco di numerose sostanze nutritive. Ideale per chi fa sport e non solo, quella del vitello tonnato è una pietanza molto particolare, ma non è poi così difficile da portare in tavola e, ogni volta, ci consente di fare una magnifica figura con gli ospiti. Ne vogliamo parlare più a fondo? Sicuramente sì!

Ricetta vitello tonnato

Preparazione vitello tonnato

  • Pulite e tagliate le verdure che serviranno per cuocere la carne e mettetele in una pentola con abbondante acqua salata.
  • Poi aggiungete anche l’aglio intero, le erbe e il vino bianco e portate ad ebollizione.
  • Dopo 20 minuti di lento bollore immergete la carne e fatela cuocere per circa un’ora e 15 minuti, schiumando ripetutamente le impurità che verranno in superficie.
  • Mettete nel frullatore la maionese (o lo yogurt greco), 100 grammi di tonno sott’olio, 3 filetti di acciuga, un cucchiaio di capperi e 2 pomodori secchi sott’olio.
  • Azionate fino ad ottenere un composto liscio e fluido. Se è necessario aggiungete un paio di cucchiai del brodo di cottura della carne.
  • Appena la carne si sarà raffreddata riducetela a fettine  e adagiatela su un vassoio, infine distribuiteci sopra la salsa tonnata e decorate con capperi e olive verdi.
  • Coprite il vassoio con della pellicola trasparente e conservate in fresco fino al momento del servizio.

Per la preparazione del vitello:

  • 800 gr. di vitello (girello o magatello),
  • un gambo di sedano,
  • una cipolla,
  • uno spicchio d’aglio,
  • erbe aromatiche a piacere,
  • una carota,
  • succo di mezzo limone e la scorza,
  • 1 foglia alloro,
  • un bicchiere vino bianco,
  • q. b. di sale e di pepe

Per la salsa tonnata:

  • una tazza di maionese consentita,
  • 100 gr. di  tonno sott’olio,
  • 3 filetti di acciughe,
  • 2 pomodori secchi sott’olio,
  • 2 cucchiai di capperi

Il tonno e il vitello: due sapori che si sposano perfettamente

Come ben sapete, il tonno ha un gusto deciso ma morbido e la sua carne è molto digeribile. I suoi pregi sono innumerevoli: è ricco di minerali come selenio, fosforo e magnesio, inoltre si presenta come una buona fonte di iodio.

La ventresca, la parte pregiata del tonno, è carica di omega 3 (acidi grassi utili a ridurre i livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue). Grazie all’elevato contenuto di proteine e vitamine B12, PP, D ed E, questo protagonista della ricetta del vitello tonnato ci aiuta a sviluppare la massa muscolare.

Viene persino consigliato nelle diete proprio per tutti questi motivi, ma anche perché favorisce la perdita di peso a livello addominale e ci lascia sazi più a lungo. Secondo diversi studi scientifici ha un effetto positivo sull’umore ed è indicato per chi soffre di artrite o malattie delle ossa. Un consumo regolare aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari. L’altro alimento di base della ricetta del vitello tonnato è per l’appunto la carne di vitello. Tenera e prelibata, fa parte delle carni rosse, ma si rivela comunque molto nutriente…

tonno vitellato

Le altre caratteristiche del vitello tonnato

La carne di vitello si rivela una valida fonte di proteine, vitamine e minerali alleati del metabolismo, di folati importanti durante la gestazione, di vitamina B12 e di ferro. Grazie a questo cibo, possiamo contare anche su un buon apporto di calcio, fosforo e magnesio, validi per la salute di ossa e denti.

Rispetto al tonno, ha più grassi saturi e colesterolo, motivo per il quale si consigliano due porzioni di vitello a settimana. La ricetta del vitello tonnato è davvero unica e vi consiglio di leggere e provare un’idea alternativa come quella del vitello tonnato o meglio tonno vitellato di Antonino Cannavacciuolo.

Quest’ultima è del mio idolo, lo chef Antonino Cannavacciuolo! Ma se siete amanti del tonno, oltre alla ricetta del vitello tonnato e alle sue varianti, potrete provare le farfalle con ragù di tonno, il carpaccio di tonno e i bocconcini di tonno al timo limone e zucchine. Per quanto riguarda il vitello, vi suggerisco un gustoso piatto di bocconcini di vitello ai chiodi di garofano, gli involtini di vitello e avocado e la lingua di vitello. Fatemi sapere qual è la ricetta che avete amato di più! 

Un piatto per tutte le stagioni

Il vitello tonnato è una pietanza tipica della cucina tradizionale piemontese che si può consumare sia durante la stagione fredda che in estate. Verdure, carne di vitello e vino si fondono in un unico piatto cremoso e gustoso. È una pietanza adatta a tutti, anche se, in presenza di celiaci o intolleranti al lattosio, la salsa dovrà essere preparata con altri ingredienti.

Per chi è a dieta, vi proponiamo di preparare la salsa con lo yogurt greco delattosato in pari quantità, invece che con la tradizionale maionese. Il vitello tonnato è un piatto che va preparato con cura visto che l’elaborazione è piuttosto lunga e comprende la preparazione sia della carne che della salsa. Mettetevi alla prova con questa ricetta della tradizione piemontese!

L’origine del vitello tonnato

Il vitello tonnato, o vitel tonnè, proviene dalla tradizione gastronomica piemontese. Si tratta di un piatto molto conosciuto e che si è diffuso in tutta Italia negli anni ’80. Nonostante ciò, è una pietanza sempre attuale che si può preparare sia d’estate che d’inverno visto che si può consumare sia fredda che calda. Questa ricetta, dunque, può essere una valida alternativa durante tutto l’anno.

Il vitello tonnato piemontese è un piatto popolare che combina pesce e carne, ossia carne di vitello, tonno e acciughe. Il segreto per preparare questa ricetta al meglio è senza dubbio la cottura e la qualità della carne. Chiedete al vostro macellaio di fiducia la parte migliore per preparare questo piatto (girello o magatello).

La qualità della carne di vitello

La carne di vitello viene utilizzata in una vasta gamma di piatti tradizionali e non. Ad esempio, viene spesso usata per la ricetta degli spezzatini di vitello, tipici della gastronomia italiana. Provenendo da un bovino giovane fra 5 e 7 mesi, si tratta di una carne bianca e meno grassa rispetto ad altri tipi di carne: contiene proteine e meno colesterolo.

Nel vitello tonnato questa carne verrà elaborata con diverse verdure: cipolla, sedano, aglio, carota, alloro ed erbe aromatiche. Il vitello cucinerà per almeno un’ora e un quarto con un po’ di vino bianco e sale. In questo modo, la carne sarà tenera e sugosa grazie anche all’utilizzo della salsa a base di tonno.

I tagli di carne più indicati per il vitello tonnato sono il girello, detto anche magatello, la noce o il cappello del prete. Ricordo perfettamente il gusto del vitello tonnato della nonna Anna. Insuperabile!

Vitello tonnato della nonna, il segreto sta nella maionese

Il vitello tonnato della nonna, quello originale, ha un segreto: la maionese. Molti utilizzano quella del supermercato, ma vi consiglio di farla in casa. In questo modo risulterà più genuina e gustosa, oltre ad essere un vero valore aggiunto per il vitello tonnato.

Come preparare la maionese a regola d’arte? Il procedimento consiste nell’emulsionare i tuorli d’uovo con olio, aceto o succo di limone. Nello specifico si separano i tuorli dall’albume e si versano in una ciotola. Poi si aggiunge un pizzico di sale e, se gradito, un cucchiaino di senape per dare più sapore. Infine con una frusta, o un mixer, si sbattono i tuorli mentre si versa l’olio a filo molto lentamente.

L’olio deve essere aggiunto poco alla volta per garantire che l’emulsione si formi correttamente. Poi si continua a mescolare fino a quando la maionese diventa densa e cremosa. A questo punto si aggiunge l’aceto o il succo di limone, sempre mescolando per regolare l’acidità, infine, se necessario, si aggiusta con un po’ di sale. La maionese così ottenuta può essere conservata in frigorifero ben coperta per alcuni giorni.

Il prezioso contributo dei capperi

La salsa che ricopre il vitello tonnato è realizzata con la maionese, ma anche con altri ingredienti. In questo caso troviamo il tonno, ma anche le acciughe e i capperi.

I capperi conferiscono una combinazione di note salate, aspre e leggermente amare. Questa particolarità deriva dal processo di conservazione, spesso in salamoia o sotto sale, che esalta il loro gusto naturale e li rende un ingrediente versatile in cucina. Al palato offrono una consistenza soda e carnosa, con un retrogusto pungente e aromatico che arricchisce non solo le salse (come quella tonnata) ma anche numerosi piatti, dalle insalate ai secondi a base di pesce.

Dal punto di vista nutrizionale i capperi si difendono molto bene. Sono poveri di calorie ma ricchi di antiossidanti, in particolare flavonoidi come la quercetina e la rutina, che aiutano a contrastare lo stress ossidativo. Contengono inoltre sodio, a causa del processo di conservazione, e una buona quantità di vitamina K. Il loro consumo può favorire la digestione grazie alla presenza di sostanze amare che stimolano la produzione di succhi gastrici.

Cosa bere con il vitello tonnato?

Scegliere la bevanda giusta per il vitello tonnato non è semplice. Il piatto è complesso in quanto si fonda su un equilibrio delicato tra il carattere neutrale della carne di magatello e il carattere intenso della salsa. Da qui la necessità di un’attenta valutazione. Nello specifico è necessario orientarsi verso soluzioni dotate di una acidità spiccata, in grado di “rifare la bocca” e bilanciare la componente grassa della salsa, ma senza coprire il sapore della carne.

Ad ogni modo vi suggerisco l’impiego di vini bianchi fermi del territorio, tra i quali spicca il Gavi. Questo vino, prodotto da uve Cortese, si distingue per una freschezza decisa e note minerali che interagiscono correttamente con la sapidità della salsa tonnata. Nondimeno la struttura del Gavi permette di sostenere il corpo della preparazione, garantendo una pulizia del palato immediata. Una valida alternativa è rappresentata dal Roero Arneis, che offre aromi più floreali e una morbidezza leggermente superiore, ideale qualora la salsa risulti ricca di componenti agrumate come il limone. Entrambi i vitigni assicurano una corrispondenza aromatica che non interferisce con la delicatezza del vitello, anzi preserva il ruolo centrale della materia prima.

Come rendere il vitello tonnato ancora più leggero
La riduzione dell’apporto calorico del vitello tonnato si ottiene intervenendo sulla composizione della salsa. A tal proposito risulta possibile sostituire la maionese con dello yogurt greco naturale, o con della ricotta vaccina setacciata, mantenendo una consistenza cremosa senza l’aggiunta di oli vegetali. L’impiego di tuorli d’uovo sodi, frullati con tonno naturale e acqua di cottura della carne, permette di eliminare i grassi saturi. Inoltre la cottura della carne al vapore preserva i nutrienti, riducendo la dispersione di sali minerali nel brodo.

Altri tipi di vini da abbinare al vitello tonnato

Ma si può pensare anche alle bollicine per il vitel tonnè (vitello tonnato). A tal proposito vi suggerisco uno spumante metodo classico, che può essere una soluzione tecnica e funzionale. Qualche esempio? L’Alta Langa e il Franciacorta Pas Dosé, che sono particolarmente indicati per via della loro elegante effervescenza e della totale assenza di residuo zuccherino. Nella fattispecie l’anidride carbonica agisce meccanicamente sulla patina grassa lasciata dall’olio e dall’uovo, mentre la complessità derivante dal contatto con i lieviti richiama la nota tostata e umami, che è presente nel tonno e nelle acciughe.

I vini bianchi fanno la parte del leone, ma non vanno sottovalutati nemmeno i vini rossi. Certo, bisogna selezionare vini caratterizzati da una struttura leggera e da una quasi totale assenza di tannini aggressivi. In questo senso risultano interessanti il Barbera d’Asti giovane e Grignolino. Quest’ultimo, in particolare, possiede una naturale nota speziata e una freschezza che ben si sposa con la componente salina del piatto.

Se si opta per un vino rosso la temperatura di servizio deve essere leggermente inferiore rispetto agli standard, attestandosi intorno ai quattordici gradi per evitare che il carattere alcolico prevalga sugli aromi sottili della carne bollita. Infine, per le opzioni non alcoliche, va bene una tonica di alta qualità con una scorza di limone, oppure un’acqua minerale ad alto residuo fisso. Queste bevande possono garantire una corretta gestione della sapidità del piatto.

Quali altre carni si possono “tonnare”?

La tecnica della “tonnatura”, intesa ovviamente come l’accostamento di una salsa sapida a base di pesce a una carne lessata o arrostita, non si limita esclusivamente all’uso del vitello. Questa metodologia culinaria è applicabile con successo a diverse tipologie di carni, purché dotate di una fibra muscolare magra e di un sapore non troppo dominante. A rappresentare l’alternativa più diffusa e apprezzata è il petto tacchino, specialmente nei mesi estivi. Il petto di tacchino, cotto a bassa temperatura per preservarne l’umidità interna, presenta una neutralità organolettica molto simile a quella del magatello di vitello.

In questo caso la salsa tonnata interviene non solo come elemento aromatico, ma anche come fattore di ammorbidimento. Nondimeno, compensa la naturale tendenza della carne di tacchino a risultare asciutta dopo la cottura. Un’altra opzione di grande interesse gastronomico è costituita dalla lonza di maiale. Questa parte del suino, se privata accuratamente del grasso esterno, offre una consistenza compatta che si presta a essere affettata in modo sottile.

Il maiale tonnato costituisce una variante economica ma estremamente gradevole, dove la sapidità della salsa esalta la componente proteica della carne. In questa preparazione risulta fondamentale assicurarsi che la carne sia completamente fredda prima di procedere al taglio, per garantire la regolarità delle fette e la massima adesione del condimento. Molte tradizioni regionali adottano questa variante durante le festività domestiche, riscontrando un elevato gradimento per via del contrasto tra la dolcezza del maiale e la forza della salsa.

FAQ sul vitello tonnato

Che taglio si usa per il vitello tonnato?

Per il vitello tonnato si utilizza solitamente il girello di vitello, un taglio magro e tenero proveniente dalla parte posteriore della coscia. Questo taglio è ideale perché mantiene una consistenza morbida e succosa anche dopo la cottura lenta, dunque è perfetto per essere affettato sottilmente e servito freddo con la salsa tonnata.

Qual è l’origine del vitello tonnato?

Il vitello tonnato ha origine in Piemonte nel XVIII secolo. Inizialmente la ricetta combinava ingredienti locali con influenze francesi, configurandosi come un piatto elegante. Nel corso del tempo è diventato popolare in tutto il Paese e oltre.

Quante calorie ha il vitello tonnato?

Le calorie nel vitello tonnato variano in base alla preparazione e agli ingredienti della salsa. In media una porzione da 100 grammi contiene circa 200-250 calorie. La presenza di maionese e tonno nella salsa aumenta il contenuto calorico, mentre il vitello magro contribuisce con proteine di alta qualità.

Ricette con il vitello ne abbiamo? Certo che si!

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