Le principali varietà di asparagi (e anche le migliori!)

asparagi
Stampa

Tante varietà di asparagi e tante caratteristiche

Quando si parla di asparagi potreste pensare che questi siano tutti uguali tra di loro ma, in realtà, ne esistono delle varianti molto interessanti e gustose. Proprio per questo, ho deciso di presentarvi alcune delle varietà di asparagi più particolari e sempre in grado di offrirvi l’opportunità di preparare delle ricette uniche sotto ogni punto di vista… A ognuno il suo asparago!

Quante tipologie di questo ortaggio abbiamo a disposizione? Parecchie, a dire la verità, e ognuna di esse si contraddistingue per le sue caratteristiche e peculiarità. Generalmente, le varietà di asparagi maggiormente riconoscibili sono l’asparago rosa di Mezzago, i violetti di Albenga e il bianco di Bassano. Queste tre tipologie sono inoltre quelle maggiormente raffinate e quelle più capaci di valorizzare il sapore delle vostre ricette. Andiamo a scoprirne qualcosa in più!

asparago rosa

L’asparago rosa di Mezzago

Una delle varietà di asparagi più note, prelibate e ampiamente commercializzate, è quella degli asparagi rosa di Mezzago, che vengono coltivati proprio in questa zona e a Monza. Questa varietà si contraddistingue per la sua tipica colorazione rosea e, allo stesso tempo, per il suo sapore abbastanza delicato, che riesce ad addolcire numerose pietanze.

L’asparago rosa di Mezzago presenta una dimensione media e persino il suo gambo è caratterizzato da una colorazione rosata, seppur a chiazze. Questa varietà di asparagi viene utilizzata principalmente per la realizzazione di primi piatti, come il risotto e le lasagne.

Asparagi bianchi di Bassano

L’asparago bianco di Bassano

Questa varietà ha diverse storie che accompagnano la sua diffusione a Bassano e una di esse è molto particolare. Secondo il racconto, l’asparago bianco venne offerto in dono dall’uomo del clero, Antonio di Padova, al politico Ezzelino di Roma che, in collera col primo, era pronto a smuovere una guerra contro la sua gente.

Proprio per prevenire tale situazione, Antonio decise di offrire questo asparago, il quale colpì così tanto il politico, che decise di farlo coltivare persino nelle sue terre… Questa è una delle varietà di asparagi più comune e amata, che presenta una colorazione completamente bianca e una punta dalle dimensioni superiori al gambo. Dal sapore leggermente aspro, questo tipo di asparago è tipico della cucina vicentina e viene utilizzato per la creazione di risotti e altri primi.

asparago violetto

 

L’asparago violetto di Albenga

L’ultima varietà di asparagi della quale vi parlerò è quella viola di Albenga che, come suggerisce il nome stesso, possiede questo tipo di tonalità. Allo stesso tempo, nella parte del gambo, vanta numerose sfumature di tale colore, che riescono a rendere questo prodotto a dir poco unico. Coltivato in tutta Savona, il suo sapore è abbastanza intenso, motivo per cui questo alimento viene utilizzato per grigliate e come contorno per altre preparazioni.

Tra le altre varietà di asparagi, oltre a quello comune e ai più particolari di cui vi ho appena parlato, troviamo alcuni un po’ difficili da reperire:

  • pungente (Asparagus acutifolius), selvatico e molto amato;
  • amaro (Asparagus maritimus), una specie rara e reperibile sulle coste adriatiche;
  • selvatico (Asparagus tenuifolius), anche questo abbastanza raro e reperibile soprattutto nei boschi submediterranei;
  • marino (Asparagus aphyllus) e l’asparago spinoso (Asparagus stipularis).

malfatti con asparagi e carciofi

Squisiti Malfatti con asparagi e carciofi

I malfatti con asparagi e carciofi sono un piatto che riconcilia con la migliore tradizione culinaria. I protagonisti di questa ricetta, ovviamente, sono i malfatti, un formato di pasta molto particolare. Il tratto più peculiare, che lo differenzia da qualsiasi altro formato, consiste nella forma irregolare, che dona un po’ di brio al piatto e rende agevole la cottura.

Tra l’altro, i malfatti sono tra i formati di pasta più antichi. Si narra, infatti, che siano stati inventati ben prima del XVI secolo, quando l’umanista e appassionato di cucina Ortensio Lando li ha citati per la prima volta nel suo “Commentario de le più notabili e mostruose cose d’Italia”. Proprio la forma dei malfatti si presta a condimenti irregolari, più che alle normali salse. Dunque, la presenza contestuale di asparagi e carciofi è più che azzeccata, tuttavia il condimento più diffuso vede come protagonisti il burro e la salvia.

Tutti i pregi dei carciofi

I carciofi giocano un ruolo di primo piano in questi malfatti con asparagi. Ad essi è deputata buona parte della portata organolettica, visto il loro sapore intenso e allo stesso tempo delicato. Anche perché, dei carciofi va preso solo il cuore, riservando le foglie interne ad altre preparazioni. Nello specifico, il carciofo viene inserito nella padella dove è già stato soffritto il guanciale. In questo modo possono assorbire, e allo stesso tempo valorizzare, il sapore della carne e parte del suo delizioso grasso.

malfatti

Ad ogni modo, la presenza dei carciofi è giustificata anche dai loro valori nutrizionali, infatti sono una vera miniera di oligoelementi. Contengono enormi dosi di potassio, fosforo, magnesio, calcio e persino ferro, in genere associato ai legumi e alla carne. Contengono anche la vitamina A, che fa bene alla vista, e la vitamina C, che fa bene al sistema immunitario. Non mancano vitamine meno diffuse, come la vitamina K, che regola i processi di coagulazione del sangue e contribuisce alla prevenzione della trombosi. In virtù della presenza della cinarina e di abbondante acqua, i carciofi sono considerati anche dei buoni detossinanti. La cinarina è anche un antiossidante, dunque contrasta i radicali liberi e aiuta a prevenire il cancro. I carciofi, infine, hanno un apporto calorico minimo: un etto di carciofi ben puliti apporta solo 40 kcal.

Un approfondimento sugli asparagi

L’altra parte del condimento dei malfatti con carciofi spetta agli asparagi. Gli asparagi sono tra gli ortaggi più amati, visto il loro gusto aromatico e allo stesso tempo delicato. Inoltre, vantano anche ottime proprietà nutrizionali. Per esempio, contengono molta vitamina C, quasi più delle arance, vitamine del gruppo B e alcune tracce di vitamina A. L’indice glicemico è straordinariamente basso, dunque possono essere consumati anche dai diabetici.

Gli asparagi, poi, si caratterizzano per un apporto calorico minimo, pari a 22 kcal per 100 grammi. In quanto a sali minerali, si segnalano ottime quantità di calcio, ferro, magnesio, potassio e zinco. Quest’ultimo, per inciso, esercita un impatto positivo sul sistema immunitario. Infine, vista l’abbondante presenza di acqua, possono essere considerati degli alimenti depurativi. In occasione di questa ricetta gli asparagi vanno semplicemente puliti e spuntati. Successivamente vengono tagliati a fettine e inseriti nella padella con il guanciale e i carciofi.

Ecco la ricetta dei malfatti con asparagi e carciofi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di malfatti all’uovo,
  • 300 gr. di asparagi,
  • 6 carciofi,
  • 60 gr. di guanciale,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale,
  • 60 gr. di pecorino grattugiato.

Preparazione:

Per la preparazione dei malfatti con asparagi e carciofi iniziate facendo a listarelle il guanciale. Poi pulite gli asparagi e fate a fettine la loro parte più morbida. Pulite anche i carciofi, togliendo le foglie esterne e la barbetta centrale fino ad arrivare al cuore, poi fateli a fette.

Ora prendete una padella ampia e soffriggete il guanciale con l’olio d’oliva e uno spicchio d’aglio. Poi unite i carciofi, gli asparagi e abbassate la fiamma e fino a completare la cottura. Intanto cuocete la pasta in acqua leggermente salata e scolatela al dente. Poi versatela nella padella con il guanciale e mescolate per bene il tutto. Servite il piatto caldo, guarnendo con un po’ di pecorino grattugiato.

CONDIVIDI SU
05-04-2017
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti