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Farina di fagioli, un’ottima farina senza glutine

farina di fagioli

Farina di fagioli: guida della nonna alla farina senza glutine

Farina di fagioli, farina di fagioli, farina di fagioli: se sei arrivato qui, molto probabilmente vuoi una cosa semplice. Capire cos’è, come si usa e quale scegliere quando la trovi sullo scaffale, magari con la scritta “senza glutine” ben in vista. E io ti capisco: certe farine sono come ospiti nuovi in cucina, vanno presentate con calma.

Questa pagina è una guida “da dispensa”: niente ricette complete, niente passaggi lunghi. Solo quello che serve per usare la farina di fagioli con sicurezza, per dare corpo a salse e zuppe, per rendere più ricchi impasti e pastelle, e per orientarti tra i tipi che si trovano più spesso in vendita.

Consiglio della nonna: pensa alla farina di fagioli come a un “aiuto in più”, non come all’unica farina dell’impasto. Poca alla volta, mescolata con altre farine, e la cucina diventa subito più comoda.

Nota: stiamo preparando anche due articoli dedicati con idee pratiche su come usarla (uno per la versione nera e uno per quella chiara). Qui intanto ti lascio la bussola.

La farina di fagioli nasce da fagioli essiccati e macinati: è una farina di legumi, con un gusto deciso e una bella capacità di “legare” i liquidi. Proprio per questo, spesso basta una manciata per cambiare la riuscita di una crema o di una vellutata, senza stravolgere il piatto.

E poi c’è un punto che a NonnaPaperina sta a cuore: la farina di fagioli senza glutine è una strada interessante per chi deve evitare il frumento. Non è magia, è semplicemente un ingrediente in più da conoscere bene e usare con misura.

La farina di fagioli è tutta da scoprire

La farina di fagioli ha un alto contenuto di fibra alimentare ed è una buona fonte di ferro, magnesio e fosforo., Questa farina nutriente ha un sapore ricco e gustoso. Le proprietà nutrizionali della farina di fagioli sono davvero sorprendenti. Ad esempio, non vi stupirà sapere che a fronte di una percentuale molto bassa di sodio e di grassi, possiede una grande quantità di proteine e ferro.

Proprio per questa sua peculiarità, la farina di fagioli è raccomandata nelle diete vegetariane e vegane per compensare il mancato apporto di proteine animali.

Così come in natura esistono sia fagioli neri sia bianchi, l’uomo ha creato sia la farina di fagioli bianchi sia di fagioli neri. Le caratteristiche nutrizionali rimangono pressoché le stesse, cambia leggermente il sapore che nella farina di fagioli bianchi è più delicato e ricorda vagamente la nocciola.

Vi chiederete a questo punto cosa preparare con la farina di fagioli. I fagioli sono l’alimento caratteristico della cultura messicana, quindi, la farina di fagioli è l’ideale per enchiladas, burritos e tacos. Miscelato con acqua o altri liquidi si ottiene la famosa salsa di fagioli neri.

Tuttavia, la farina di fagioli, trova ampio spazio anche nella cucina nostrana, può essere utilizzata in ricette dolci e salate ed è un meraviglioso addensante per sughi e intingoli, e un’ottima base per salse e zuppe; senza dimenticare la sua caratteristica forse più importante per chi deve seguire regimi alimentari particolari: non contiene glutine. Intolleranti al glutine e celiaci potranno utilizzare la farina di fagioli per svariate preparazioni, anche da forno, in combinazione con l’amido di patate, farina di tapioca e gomma xanthano. Insomma, sperimentatela per dare una marcia in più a cracker, pane, frittelle e altro ancora!

cannelloni con farina di fagioli neri

Farina di fagioli: cos’è e perché vale la pena conoscerla

Quando diciamo “farina di fagioli” parliamo di un ingrediente che viene dal mondo dei legumi, non dei cereali. Questo si sente subito: il profumo è più pieno, il colore spesso più scuro, e in cottura tende a dare struttura. È una farina che lavora bene sia nei piatti salati sia come base per creme e impasti semplici.

Dal punto di vista nutrizionale, molte fonti la descrivono come un ingrediente ricco di proteine e fibre e con minerali presenti in buone quantità. È uno dei motivi per cui viene scelta anche da chi porta a tavola piatti vegetali e vuole dare più “sostanza” senza usare carne o latticini.

Un dettaglio importante, però, è questo: essendo una farina di legumi, va pensata per preparazioni che prevedono cottura. In alcune fonti si ricorda che la farina di fagioli cruda può contenere componenti che non amano essere mangiati “così com’è”. Tradotto: usiamola in cucina come si deve, con il calore che fa il suo lavoro.

Se ti stai avvicinando alle farine alternative, puoi dare un’occhiata anche a queste pagine del sito: pane con farina di ceci e pizza con mix di farina di quinoa e ceci. Ti aiutano a farti l’occhio su consistenze e “trucchetti” da cucina di casa.

Lo sapevi che… Nel 2016 il CNR ha raccontato un lavoro su biscotti con farina di fagiolo, valutati anche in prove di assaggio, con buoni risultati fino a quote importanti di farina di legumi. Se ti incuriosisce l’aspetto “ricerca”, approfondisci qui.

I 3 tipi di farina di fagioli sul mercato: quale cambia davvero la cucina

Quando dici “ne ho viste tre”, di solito intendi questo: farina di fagioli bianchi (spesso cannellini), farina di fagioli neri e farina di fagioli rossi (molto spesso azuki). Sono tre famiglie che si incontrano facilmente anche online o nei negozi più forniti.

La farina di fagioli bianchi è quella che, in genere, si integra più facilmente nei piatti “di tutti i giorni”. Ha un gusto più gentile e si presta bene a impasti mescolati (pane, piadine, focacce in versione senza frumento), a creme e a addensare minestre.

La farina di fagioli neri ha un sapore più deciso e un colore che si nota. È quella che fa subito “cucina creativa” anche in preparazioni semplici: una crema scura, una pastella, un impasto rustico. E se ti piace l’idea di un tocco ispirato al Messico, puoi partire da qui e poi giocare con ripieni e salse.

La farina di fagioli rossi spesso arriva dal mondo degli azuki: è una farina che si incontra anche in preparazioni dolci e in impasti morbidi, perché il gusto tende a essere più “rotondo”. Non è una regola fissa, ma è un buon punto di partenza quando vuoi sperimentare senza che il legume “prenda tutta la scena”.

gnocchi alla romana con farina di fagioli

Come usare la farina di fagioli in cucina senza fare pasticci

La prima regola è semplice: la farina di fagioli funziona bene quando lavora insieme ad altre farine. In un impasto senza glutine, ad esempio, puoi usarla come “parte proteica” e lasciare ad amidi e farine più neutre il compito di dare elasticità e leggerezza. È un gioco di squadra, non un assolo.

La seconda regola riguarda le consistenze. La farina di fagioli lega: quindi è utilissima in salse, zuppe e creme quando vuoi più corpo senza aggiungere panna o formaggi. A volte basta poco per ottenere un cucchiaio più pieno e una scodella più appagante, soprattutto nei mesi freddi.

La terza regola è sul gusto. Se parti con una percentuale alta, il sapore di legume si sente molto. Se invece inizi con piccole dosi, ti godi il vantaggio della consistenza senza cambiare troppo il profumo del piatto. È il modo più facile per farla accettare anche a chi a tavola storce il naso davanti alle “novità”.

E se ti manca un’idea “ponte” per cominciare, puoi pensare a piatti ispirati allo street food: tortillas, ripieni, piatti unici con fagioli. Sul sito trovi anche questo esempio: burritos. Qui non parliamo di ricetta, ma è un’ottima ispirazione per capire dove il gusto del legume sta bene.

Dritta della nonna: se vuoi provarla negli impasti, inizia da preparazioni “basse” (focacce sottili, piadine, cracker) e non da un pane alto. È più facile gestire consistenza e cottura.

Senza glutine e pancia sensibile: come regolarsi con la farina di fagioli

Se cerchi una farina senza glutine, la farina di fagioli può essere una buona alleata, ma con una piccola attenzione: controlla sempre l’etichetta se hai celiachia, perché la sicurezza dipende anche da lavorazione e confezionamento. In cucina poi puoi abbinarla ad amido di patate, farina di riso, tapioca e, quando serve, a un addensante come lo xantano.

Se invece il tuo tema è la pancia “capricciosa”, ricorda che parliamo pur sempre di legumi. Per alcuni, quantità alte possono pesare. Qui la misura fa la differenza: piccole dosi dentro un impasto o una crema spesso risultano più gestibili di un piatto costruito al 100% con farina di legumi.

Per un quadro più ampio, ti lascio il link alla nostra guida: dieta FODMAP. È utile per capire come muoversi quando lo stomaco chiede cotture più semplici e ingredienti più “tranquilli”.

E non dimenticare una cosa pratica: la farina di fagioli dà il meglio quando cuoce bene. Nelle preparazioni al forno, assicurati che il cuore sia asciutto e stabile. È uno di quei casi in cui la fretta non aiuta.

La farina di fagioli è pensata per ricette con cottura. Se la usi in creme o impasti, falla cuocere bene: il calore è parte della riuscita.

Tagliatelle con farina di fagioli

Come scegliere e conservare la farina di fagioli

Quando la compri, guarda la lista ingredienti: idealmente deve esserci solo “fagioli” (o “fagioli neri”, “cannellini”, “azuki”). Più è pulita l’etichetta, più è facile capire cosa stai usando davvero. Se trovi diciture come “integrale” o “macinata a pietra”, considera che può cambiare leggermente la resa in impasto e la capacità di assorbire liquidi.

Controlla anche il profumo: una farina di legumi fresca profuma “di dispensa buona”, non di rancido. Una volta aperta, richiudi bene e tienila al riparo da luce e calore. Se in casa fa caldo, puoi anche conservarla in frigo dentro un contenitore ben chiuso.

In cucina, la cosa più utile è prenderci mano: la farina di fagioli assorbe e addensa, quindi regola i liquidi poco alla volta. È il modo più facile per non ritrovarti con un impasto duro o con una crema troppo compatta.

Infine, ricordati che esistono differenze di gusto tra i tre tipi: bianchi più “neutri”, neri più intensi, rossi spesso più morbidi. Non è una scala di valore: è solo il modo in cui scegli la farina giusta per il piatto che hai in mente.

FAQ sulla farina di fagioli

La farina di fagioli è sempre senza glutine?

La farina di fagioli, come ingrediente, non nasce dal frumento. Se hai celiachia, però, conta anche come viene lavorata e confezionata: controlla sempre etichetta e indicazioni del produttore.

Quale tipo scelgo per iniziare: bianchi, neri o rossi?

Per iniziare di solito è più facile la farina di fagioli bianchi, perché entra nei piatti senza farsi notare troppo. La nera e la rossa sono perfette quando vuoi un gusto più presente.

Posso usarla per addensare una zuppa?

Sì: è uno degli usi più comodi. Scioglila bene nei liquidi e falla cuocere finché la zuppa diventa più cremosa, senza grumi.

La farina di fagioli si può usare da sola negli impasti?

Si può, ma spesso il risultato è più difficile da gestire. Di solito rende meglio mescolata ad altre farine o amidi, così ottieni una consistenza più stabile e gradevole.

Chi ha la pancia sensibile può usarla?

Dipende dalla persona e dalla quantità. Essendo una farina di legumi, conviene iniziare con dosi piccole e osservare come va. Per un orientamento più ampio trovi anche la nostra guida alla dieta FODMAP.

Perché si dice che è meglio non usarla cruda?

Alcune fonti ricordano che la farina di fagioli cruda può contenere componenti poco adatti al consumo diretto. In cucina il punto è semplice: usala in preparazioni che prevedono una cottura completa.

Ricette senza glutine ne abbiamo? Certo che si!

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