Pane in cassetta al fonio, una merenda salata

pane in cassetta al fonio
Commenti: 4 - Stampa

Tutta la rusticità del pane in cassetta al fonio

Il pane in cassetta al fonio è un pane molto particolare. D’altronde, lo potete intuire dal nome e forse anche dalla foto, da cui emerge un colore diverso dal classico pane a cassetta. Per inciso, con il termine “pane a cassetta” si intende quel pane dalla forma rettangolare, utilizzato per ricavarne fette, a mo’ di pan carré (che è la traduzione quasi letterale di “a cassetta”). Ad ogni modo, la caratteristica principale di questa ricetta è la presenza del fonio, ma a questa si aggiungono altre farine interessanti, come quella di riso e di ceci. La farina di fonio non è molto consumata in Italia. Più che altro, è stata messa sempre in secondo piano dal punto di vista agricolo, in quanto non si addice molto alle colture intensive.

Tuttavia, è molto preziosa sia in termini organolettici che dal punto di vista nutrizionale. E’ infatti ricca di sali minerali quali il calcio, il magnesio e lo zinco. Soprattutto è priva di glutine, il ché la rende appetibile anche per gli intolleranti a questa sostanza o ai celiaci. Ha un basso indice glicemico, sicché è compatibile con i regimi dietetici di chi soffre di diabete. Altre farine prive di glutine, e presenti in questa ricetta, sono quella di riso e di ceci. La prima si caratterizza per la quasi assenza di grassi, compensata da grandi concentrazioni di amido; le proteine scarseggiano, ma abbondano i sali minerali. La farina di ceci si caratterizza, invece, per il sapore corposo, ma anche per una concentrazione di proteine significativa, a cui fa da contraltare una grande quantità di fibre.

Perché abbiamo usato il miele?

La lunga lista degli ingredienti del pane in cassetta al fonio comprende anche il miele. Di certo, non è uno degli ingredienti più utilizzati quando si prepara il pane, tuttavia in questa ricetta ci sta “a pennello”. Il motivo è semplice, si tratta di un pane rustico e dal sapore particolare, dunque è indicato come sostanza dolcificante “naturale”, più genuina di quanto non sia lo zucchero bianco. Tra l’altro, la quantità di miele impiegata è minima, a malapena 20 grammi per più di uno chilo di pane, dunque “fa il suo lavoro” senza coprire gli altri ingredienti.

pane in cassetta al fonio

E poi il miele è un alimento salutare e una vera e propria miniera di sali minerali, dal momento che contiene quelli più importanti e in dosi considerevoli. Inoltre, sono note da millenni le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie del miele, a tal punto da essere considerato come il classico “rimedio della nonna” per il raffreddore, la tosse, il mal di gola etc. Il consiglio è di impiegare il miele millefiori se desiderate un sapore più forte, e il miele di acacia se desiderate un risultato più delicato, in cui miele si avverta di meno.

Come farcire il pane in cassetta al fonio

Il pane in cassetta al fonio ha un sapore diverso da tutti gli altri “pani”. Restituisce un sapore di “rusticità”, ma allo stesso tempo è anche leggermente dolce, dal momento che contiene sia il burro che il miele.

Dunque, qual è l’abbinamento migliore, se si intende valorizzarlo? Il consiglio è di non esagerare con i sapori, bensì puntare dritto verso la semplicità. Ciò significa prediligere ingredienti semplici come la lattuga, il tonno, i capperi, le cipolle, al limite uova (magari di quaglia) e maionese.

Ecco la ricetta del pane in cassetta al fonio:

Ingredienti:

  • 160 gr. di farina di riso,
  • 40 gr. di farina di fonio,
  • 160 gr. di fecola di patate,
  • 60 gr. di farina di ceci,
  • 10 gr. di farina di psyllium,
  • 60 gr. di burro chiarificato,
  • 8 gr. di lievito di birra,
  • 8 gr. di sale,
  • 20 gr. di miele,
  • 360 gr. di latte consentito,
  • 50 gr. di semi di fonio (per la decorazione).

Idee per la farcitura (a seconda se sei vegetariano o meno scegli):

  • lattuga,
  • tonno,
  • uova di quaglia bollite,
  • capperi,
  • anelli di cipolla rossa,
  • maionese.

Preparazione:

Per la preparazione del pane in cassetta al fonio prendete una ciotola, versate le farine, la fecola di patate e il sale, poi mescolate il tutto. Ora mettete il lievito nel latte freddo e scioglietelo per bene, poi incorporate il burro ammorbidito e il miele. Versate tutti gli ingredienti in una planetaria con l’accessorio “gancio”, poi fate impastare per circa 10 minuti. Trasferite il composto, coprendolo per bene, nel frigorifero per 12-24 ore. Trascorso questo lasso di tempo, l’impasto risulterà sia soffice che solido. Modellate l’impasto in uno stampo per pane (per tramezzino o per plumcake) fino a ricoprirlo per circa metà altezza.

Distribuite i semi di fonio sulla superficie e fate lievitare a 25 gradi per un paio d’ore, in questo modo l’impasto raddoppierà il suo volume. Infine cuocete al forno a 200 gradi per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 180 gradi e continuate la cottura per altri 20 minuti. Estraete il pane dallo stampo e fate raffreddare su una griglia. Affettate il pane e farcitelo come più vi piace. Il tempo di conservazione è di 2 giorni circa, ma non congelatelo perché, essendo ricco di liquidi, si sbriciolerebbe appena scongelato

5/5 (453 Recensioni)
CONDIVIDI SU

4 commenti su “Pane in cassetta al fonio, una merenda salata

  • Lun 19 Ott 2020 | Eleonora ha detto:

    Sostituito conio con farina integrale, 24 h di lievitazione: squisito , grazie

  • Sab 12 Giu 2021 | Iacopo ha detto:

    Ciao. Volevo chiedervi una info su questo pane. Ho letto che ci sono degli ingredienti che penso servano per renderlo morbido, mi riferisco al burro e al latte. Ma se invece lo si volesse completamente vegano togliendo questi due ingredienti, come verrebbe?
    Grazie.

    • Dom 13 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Jacopo, è una bella sfida ! Questo pane in cassetta dovrei provare a rifarlo modificando la struttura. Nel frattempo le propongo di guardare sul sito qualche altra proposta.

      Posso proporle il pane con la farina di enkik oppure quello alle olive taggiasche. Puo’ provare anche il pane ai semi di lino. Il pane ai semi di lino è molto particolare in quanto questi semi conferiscono il giusto aroma a questa variante di pane. Sono inoltre molto sani, poiché contengono un’alta percentuale di acidi grassi insaturi, sono una fonte eccezionale di lignani, potenti anticancerogeni, e costituiscono la più ricca fonte conosciuta di un acido grasso essenziale della famiglia degli omega 3, l’acido alfa-linolenico.

      Pane con semi di zucca, avventuriamoci insieme alla scoperta di questa variante particolare. Anzitutto va ricordato che il “pane” è il prodotto che si ottiene dalla cottura in forno di una pasta lievitata, composta da farina di grano, acqua, lievito di birra o lievito madre, con l’aggiunta o meno di sale. Può essere preparato con farina di grano raffinate o integrali. O in alternativa con farine di altri cereali. Come ad esempio grano saraceno, farro, orzo, mais, soia e non solo.

      La pita può essere considerata come il “pane nazionale” della Grecia. Tuttavia si sta diffondendo anche al di fuori dei confini ellenici, d’altronde è semplice da realizzare e davvero gustosa. Oggi vi presento una versione molto vicina a quella tradizionale, se non fosse per l’assenza totale di glutine. Vedrete, non riuscirete a distinguere questa pita da quelle con il glutine!

      La focaccia di canapa, abbinata con altri alimenti come olive o pomodorini freschi o anche da sola, è un antipasto diverso dal solito, nonché un ottimo snack, ideale per la dieta di chi soffre di celiachia e apprezzato da tutti per il gusto intenso e per le proprietà nutrizionali. La farina di semi di canapa è infatti un concentrato di virtù e benefici per l’organismo che non dovremo sottovalutare ma che, purtroppo, non tutti conosciamo così a fondo.

      Il naan. Si tratta di uno speciale prodotto da forno, che prepareremo con la farina di farro integrale, un po’ di zucchero di canna, un pizzico di bicarbonato, il latte di avena al naturale, il succo di limone, l’olio extravergine d’oliva e il sale. Non è il classico pane bianco, ma neanche il classico panino integrale.

      Spero che trovi fra questi tipi di quello che fa al caso suo. Mi faccia sapere

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

pesto

Il pesto, come conservarlo al meglio

Le peculiarità del pesto classico Come si conserva il pesto? La risposta è meno scontata di quanto si possa immaginare. Anche perché, al netto della semplicità della ricetta, presenta dei tratti...

Idli

Idli, dall’India un pane diverso dal solito

Le particolarità del pane indiano idli Gli idli sono una specie di tortini di pane originari dell’India. Sono realizzati con il riso e una particolare varietà di lenticchie. L’impasto è molto...

Pasta fillo senza glutine

Pasta fillo senza glutine, una variante davvero ottima

Pasta fillo senza glutine, un variante gluten-free con i fiocchi Oggi vi presento la pasta fillo senza glutine, una ricetta base completamente gluten-free. La pasta fillo è un impasto di origine...

Glassa a specchio

Glassa a specchio per dolci gourmet

Cos'è la glassa a specchio? La glassa a specchio è una copertura per dolci molto particolare, dal grande impatto visivo e squisita. Il suo nome dice tutto, ossia è talmente lucida che ci si può...

Pasta biscotto

Pasta biscotto, base eccellente per dolci e torte.

Qualche precisazione sulla pasta biscotto Prima di approfondire le ricette delle paste biscotto al fonio, al cacao e al riso integrale è bene fare qualche precisazione sulla pasta biscotto in...

pane di castagne farcito

Pane con farina di castagne, una ricca merenda...

Pane con farina di castagne, merenda mediterranea e americana Il pane con farina di castagne e burro di arachidi, lo avrete capito già dal nome, non è un pane come tutti gli altri. A prescindere...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


06-09-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti