bg header
logo_print

Almande Baileys senza glutine e senza lattosio

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
30/05/2020 alle 17:08

Almande Baileys
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (1 Recensione)

Almande Baileys, l’ultimo nato tra gli Irish Cream

L’ultimo nato del marchio britannico, famoso per il suo liquore alla crema di whisky, si chiama Almande Baileys vegan senza glutine e senza lattosio. Dopo il suo debutto negli States, è arrivato anche in Italia per la gioia di vegani e persone intolleranti a qualsiasi alimento contenente lattosio e glutine. Semaforo verde anche per loro, inoltre l’Almande mantiene intatta l’inconfondibile dolcezza targata Bailey e rispetta la salute. Il popolare liquore originale Irish Cream diventa vegano e la famiglia di spirit Baileys si allarga grazie a questa nuova specialità a gradazione alcolica del 13%. Il classico gusto a base di crema di latte e whisky irlandese viene sapientemente sostituito da una crema di latte di mandorla, arricchita con oli ed essenze di mandorle tritate, zucchero di canna, acqua depurata e un tocco di vaniglia.

La crema di latte vaccino è stata completamente bandita insieme a qualsiasi altro prodotto animale. Bailey con il suo Almande ha voluto dimostrare che vegano non significa dover rinunciare ad uno spirit dolce e goloso. Gli ingredienti free-from di Almande riescono ad esaltare la golosità di Baileys. Potete gustare Almande Baileys freddo (con ghiaccio) per rallegrare ogni momento da passare con i tuoi amici.  Almande è pronto per competere con i migliori cocktail freschi protagonisti dell’estate. La temperatura ideale per gustare al meglio Almande è di 4/6 °C. Consumato freddo sprigiona tutte le sue note di gusto ma risulta perfetto anche miscelato in cocktail freschi e golosi come il Camomille e il Coconut.

Tre ricette con il Baileys

Preparazione almande baileys

Preparazione Baileys Almande Shake

Schiacciate le more in un tumbler, usando un pestello. Unite l’Almond Bayles, il caffè espresso e lo zucchero liquido. A questo punto aggiungete il ghiaccio, mescolate con lo spoon e decorate con del cioccolato a piacere (magari a scaglie).

Preparazione Baileys Almande Pina Colada Twist

Versate tutti gli ingredienti nello shaker, unite il ghiaccio, shakerate e filtrate con il colino. Versate il cocktail nel Mug Baileys Almande, poi decorate con una fetta di ananas e la cannella.

Preparazione Baileys Almande Passion

Versate tutti gli ingredienti nello shaker, aggiungete il ghiaccio, shakerate e filtrate con il colino. Versate la bevanda in una coppa e decorate con l’alkekengi.

Ingredienti Baileys Almande Shake

  • 45 ml. di Baileys Almande,
  • 15 ml.di caffè espresso,
  • 3 more fresche,
  • 15 ml. di zucchero liquido.

Ingredienti Baileys Almande Pina Colada Twist

  • 30 ml. di Baileys Almande,
  • 30 ml. di Captain Morgan Spiced Rum,
  • 1/4 di fetta di ananas fresco,
  • 90 ml. di succo d’ananas,
  • 2 cucchiaini di yogurt al cocco senza lattosio,
  • una spolverata di cannella.

Ingredienti Baileys Almande Passion

  • 25 ml. di Baileys Almande,
  • 20 ml. di sciroppo di vaniglia,
  • 25 ml. di Ketel One Vodka,
  • 2 cucchiaini di purea di passionfruit,
  • q. b. di alkekengi.

Come e quando servire l’ Almande Baileys ?

L’ Almande Baileys  e in generale tutti i prodotti di questa linea, con la sua texture vellutata e il sapore che abbraccia dolci note di whiskey e crema, è un vero e proprio simbolo di indulgenza. Immagina di concludere una cena tra amici con un piccolo bicchiere di Baileys: è il perfetto digestivo, che non solo soddisfa il palato, ma aggiunge anche un tocco di eleganza alla serata.

Ma non è solo nei momenti formali che il Baileys si fa apprezzare. Pensa alle festività, come il Natale o una celebrazione speciale, dove un bicchierino di Baileys, magari servito su ghiaccio, può trasformare un semplice brindisi in un momento memorabile. E poi ci sono quei pomeriggi rilassanti o le serate tranquille, magari in inverno, con la pioggia che tamburella sulla finestra. In queste occasioni, un Baileys può essere il tuo migliore compagno, offrendoti calore e conforto mentre ti perdi in un buon libro o ti lasci cullare dalla trama del tuo film preferito.

Il modo classico di servire il Baileys? Sicuramente puro, su ghiaccio. Lascia che il liquore scivoli nel bicchiere, rivelando le sue sfumature ambrate, e poi aggiungi qualche cubetto di ghiaccio. Il freddo esalta il gusto cremoso e liscio del Baileys, creando un contrasto piacevolmente sorprendente.

Ma Baileys non è solo un liquore da degustare da solo. È un ingrediente versatile, capace di arricchire cocktail e ricette. Prendi l’Irish Coffee, per esempio: un connubio di caffè caldo, Baileys, e una nuvola di panna montata. È una bevanda che racchiude in sé la forza del caffè e la dolcezza del Baileys, coronata dalla morbidezza della panna.

E poi c’è il mondo dei cocktail: il Baileys si presta a creazioni classiche e innovative. Un esempio è il cocktail B-52, dove si stratificano in maniera artistica il Kahlúa, il Baileys, e il Grand Marnier, creando non solo un effetto visivo affascinante ma un tripudio di gusti.

Non dimentichiamo, infine, il ruolo del Baileys in pasticceria. Che sia in una ricetta di cheesecake, nel tiramisù, o come ingrediente in una salsa per gelato, il Baileys sa sempre come lasciare il segno, aggiungendo quel tocco di sapore unico che fa la differenza.

Le proprietà benefiche delle mandorle

Le mandorle, utilizzate nel Almande Baileys, sono semi oleosi ricchi di vitamine, minerali e grassi buoni (monoinsaturi e polinsaturi per il 50%).  Questi semi oleosi, con un alto contenuto di fibre (12%), sono una preziosa fonte di vitamina E e sali minerali (in particolare magnesio, ferro e calcio ma anche potassio, rame, zinco, fosforo, manganese). Hanno un elevato potere calorico (100 gr apportano 600 kcal), perciò vanno consumate con moderazione.  Contengono vitamina E, vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), beta carotene e luteina (presente anche nei fagiolini).

Almande Baileys

Le mandorle contribuiscono a mantenere in salute cuore, le arterie e le ossa. Inoltre contrastano l’anemia grazie all’elevata quantità di ferro e migliorano la sensibilità verso l’insulina per chi soffre di diabete di tipo 2. Un’altra caratteristica interessante è la capacità di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue e di essere degli ottimi antiossidanti, e quindi rallentare i processi di invecchiamento cellulare. Per concludere, rafforzano le difese immunitarie, sono fonte di energia e facilitano la mobilità intestinale grazie alle fibre.

Le due versioni di Almande Bayleis

Da quando la Diageo, azienda britannica, ha lanciato Almande sul mercato statunitense, richieste simili hanno letteralmente sommerso l’azienda anche in altri mercati. Questo dimostra quanto sia stata apprezzata l’iniziativa vegan e come la domanda evolva in termini di salute e rispetto degli animali. Il Baileys Almande riscuote grande apprezzamento, specialmente tra coloro che non possono o non vogliono includere il latte nella loro dieta. La Diageo ha presentato questa novità vegana nel 2016 e l’ha messa in vendita negli Stati Uniti a marzo 2017. Il Regno Unito ha visto il suo arrivo a settembre 2017 e in Italia è approdato durante le feste natalizie del 2017.

Nella sua prima versione del 2016, il Baileys Almande includeva miele e cera d’api. Tuttavia, nella seconda versione, questi ingredienti sono stati rimossi, rendendo il prodotto completamente vegano. Per Almande, ha anche creato un nuovo metodo di imbottigliamento, sostituendo la classica bottiglia scura con una di colore bianco. Gabriele Stillitani, uno dei digital bartender più popolari sui social network, in particolare su Instagram, ha ideato tre cocktail originali con il Baileys Almande.

Baileys Irish Cream: Un Sapore Che Conquista

Quando si parla di liquori dolci, il Baileys Irish Cream si posiziona in cima alla lista come uno dei preferiti a livello mondiale. Nato in Irlanda negli anni ’70, questo liquore ha saputo conquistare il cuore e il palato di molti, diventando un classico intramontabile nelle case e nei bar di tutto il mondo.

Il Baileys è stato creato nel 1974 da Gilbeys of Ireland. La combinazione unica di whiskey irlandese e crema di latte fresco ha rappresentato una novità assoluta nel panorama dei liquori. I suoi creatori, David Dand e Tom Jago, cercavano di creare un prodotto che incarnasse l’essenza dell’Irlanda, con il suo spirito caloroso e accogliente.

L’ingrediente principale del Baileys è la crema di latte, fornita da diverse fattorie irlandesi, che viene poi miscelata con whiskey irlandese di alta qualità. A questi si aggiungono cacao e vaniglia, che completano il profilo aromatico del liquore, rendendolo ricco e avvolgente. Curiosamente, la formula esatta del Baileys è un segreto ben custodito, con solo poche persone al mondo che la conoscono nella sua totalità.

Degustazione e abbinamenti del Baileys Irish Cream

Con la sua texture cremosa e il sapore dolce ma equilibrato, il Baileys può essere gustato puro, con ghiaccio, o utilizzato come ingrediente chiave in una varietà di cocktail e ricette dolci. È un componente essenziale del celebre cocktail “Irish Coffee” e si abbina meravigliosamente con i dolci al cioccolato, la panna cotta o come tocco finale in una tazza di caffè.

Negli anni, il brand ha ampliato la sua offerta introducendo varianti che includono gusti come cioccolato, vaniglia, cannella, e persino fragola. Queste innovazioni hanno permesso al Baileys di mantenere una presenza fresca e dinamica sul mercato, attirando nuovi fan e soddisfacendo i palati più diversi.

Che sia servito in un elegante bicchiere durante un’occasione speciale, come fine pasto, o goduto in tranquillità a casa, il Baileys rimane un simbolo di convivialità e piacere. La sua versatilità lo rende perfetto per un’ampia gamma di occasioni e stagioni, rendendolo un preferito persistente nel tempo.

Baileys Irish Cream non è solo un liquore, ma un’icona culturale che rappresenta l’artigianato irlandese, l’innovazione e il puro piacere. Con la sua storia affascinante, il gusto ricco e la sua capacità di adattarsi e rinnovarsi, Baileys continua a essere un must-have in ogni credenza degli amanti dei liquori.

Attenzione all’etichetta!

Per quanto riguarda il glutine tradizionalmente, il whiskey utilizzato in Baileys non contiene glutine, poiché il processo di distillazione elimina le proteine del glutine dai cereali. Tuttavia, per le persone con celiachia o alta sensibilità al glutine, è sempre consigliabile consultare direttamente il produttore o affidarsi a prodotti certificati senza glutine.

Sebbene il processo di distillazione del whiskey generalmente elimini il glutine, la contaminazione incrociata o gli ingredienti aggiuntivi potrebbero comunque presentare un rischio. Quindi, chi segue una dieta rigorosamente priva di glutine dovrebbe procedere con cautela.

Per le persone intolleranti al lattosio Il Baileys Almande è realizzato senza l’uso di prodotti lattiero-caseari, il che lo rende adatto per vegani e per coloro che sono intolleranti o allergici al lattosio. Questa versione di Baileys è anche priva di glutine, rendendola una scelta sicura per chi ha la celiachia o una sensibilità al glutine.

Ricette liquori, creme e rosoli ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Smoothie di asparagi e ananas

Smoothie di asparagi e ananas, una bevanda alternativa

In breve: lo smoothie di asparagi e ananas è una bevanda cremosa e fresca che unisce il gusto verde degli asparagi alla dolcezza naturale di ananas e banana. È una proposta adatta a chi cerca...

Gin Fizz al mirtillo e lavanda

Gin Fizz al mirtillo e lavanda, una gradita...

Gin Fizz al mirtillo e lavanda in breve: pronto in circa 15 minuti, difficoltà bassa, per 2 bicchieri. Il segreto è una purea di mirtilli ben filtrata e lo sciroppo di lavanda dosato con mano...

Mamajuana: cos’è davvero il drink simbolo della Repubblica Dominicana Mamajuana: perché oggi incuriosisce sempre di più Mamajuana è una parola che attira subito l’attenzione, ma spesso viene spiegata in modo sbrigativo. C’è chi la chiama rum aromatizzato, chi liquore alle spezie, chi la lega solo ai viaggi ai Caraibi. In realtà il suo fascino nasce proprio dal fatto che non si lascia chiudere in una formula troppo corta: la mamajuana è prima di tutto un infuso alcolico dominicano che mette insieme rum, vino rosso, miele, cortecce, radici ed erbe. È una di quelle bevande che raccontano un luogo molto più di tante cartoline. Quando si guarda una bottiglia di mamajuana si vede già un mondo: il vetro colmo di liquido rosso scuro, i legni immersi, il profumo caldo, il gesto lento di chi la versa in piccoli bicchieri. Se amate i distillati dal gusto pieno, potete leggere anche questa guida ai migliori rum, così da entrare ancora meglio nel suo universo. Consiglio della nonna: la mamajuana non va letta come un semplice superalcolico da bere in fretta. Dà il meglio quando la si assaggia piano, cercando miele, spezie, legno e quella nota calda che resta in bocca a lungo. Negli ultimi tempi se ne parla di più anche in Italia, perché cresce la voglia di scoprire bevande legate a un territorio vero, con una storia alle spalle e un gusto che non somiglia ai soliti liquori da scaffale. La mamajuana risponde bene a questa voglia di novità, ma lo fa con un’anima antica, popolare, piena di racconti e gesti tramandati. Chi segue Nonna Paperina sa che mi piace farvi scoprire cibi e bevande che aprono la porta a una cucina più ampia, più viva, più curiosa. In questo caso il viaggio porta nella Repubblica Dominicana, la stessa terra che regala anche prodotti splendidi come il cacao dominicano, ricco di storia e di gusto. In breve: la mamajuana è una bevanda tipica della Repubblica Dominicana, fatta con rum, vino rosso, miele, erbe, cortecce e radici. Non è una ricetta fissa, perché ogni famiglia e ogni zona può avere il suo modo di farla. In genere è senza glutine e senza lattosio, ma non è vegana nella forma classica per via del miele. In cucina e a tavola colpisce per il gusto caldo, speziato e un po’ dolce, che la rende diversa dai liquori più comuni. Mamajuana: cos’è e come si gusta Che cos’è la mamajuana La mamajuana è una bevanda che nasce da una macerazione. Dentro la bottiglia si mettono cortecce, radici, erbe e spezie, poi si aggiungono rum, vino rosso e miele. Il risultato non è uguale a un classico liquore alle erbe e non è nemmeno simile a un rum liscio: sta nel mezzo, ma con una sua voce chiara. Il bello è proprio qui. La mamajuana non punta sulla purezza di un solo ingrediente, ma sull’incontro di più anime. Il rum porta calore, il vino rosso dà corpo, il miele ammorbidisce, mentre erbe e legni lasciano una scia più profonda. Quando è fatta bene, non risulta pesante né stucchevole. Ha invece un gusto largo, pieno, che cambia mentre la si beve. Molti la scoprono in vacanza e se ne innamorano perché ha un profumo che resta in mente. Però la mamajuana non è solo una curiosità da viaggio. È una bevanda di casa, da regalo, da tavola, da chiacchiera lenta. Proprio per questo merita un articolo più preciso e meno svelto del solito. La mamajuana tra storia e racconto popolare Quando si parla di mamajuana si entra in un mondo in cui storia e racconto popolare si toccano. Le sue radici vengono legate alla tradizione dei Taíno, il popolo che viveva sull’isola di Hispaniola prima dell’arrivo degli europei. In origine si parla di un uso delle erbe in forma di infuso; con il tempo, e con l’arrivo degli alcolici, quella base si è trasformata nella bevanda che conosciamo oggi. Questo passaggio spiega bene perché la mamajuana venga vista come qualcosa di più di un drink. Nella cultura dominicana è una presenza che unisce memoria, casa, festa e anche un po’ di leggenda. La sua fama di bevanda “tonica” o afrodisiaca fa parte di questo immaginario, ma va letta per quello che è: un racconto popolare, non una promessa da prendere alla lettera. Se vi piace andare alla fonte delle tradizioni, potete scoprire di più qui sul mondo taíno. È un passaggio utile anche per capire perché la mamajuana venga sentita come una bevanda identitaria, e non come una semplice moda del momento. Lo sapevi che… In molti casi il nome mamajuana richiama anche il tipo di bottiglia usata per la macerazione. Già questo ci dice quanto contenitore, rito e bevanda siano legati tra loro. Che gusto ha la mamajuana Il gusto della mamajuana cambia da bottiglia a bottiglia, ed è una delle sue cose più belle. In alcune versioni il miele si sente di più e il sorso è più morbido. In altre esce prima la nota del rum, con un finale più asciutto. Poi arrivano le spezie, il legno, qualche punta balsamica o amara che rendono tutto più ricco. Chi prova la mamajuana per la prima volta si aspetta a volte un rum dolce, quasi da dessert. Non è così. Certo, può avere una vena morbida, ma resta una bevanda con carattere. Non punta solo sul dolce: gioca sul contrasto tra calore, spezie e fondo erbaceo. Proprio per questo va capita, non solo bevuta. Il colore tende al rosso scuro o al rubino carico. Anche l’aspetto conta, perché prepara già il palato. Nel bicchiere piccolo e trasparente la mamajuana colpisce subito, e quel colpo d’occhio fa parte dell’esperienza tanto quanto il profumo. Come si beve la mamajuana e quando offrirla La mamajuana si beve spesso in piccole dosi. Non è una bevanda da bicchieri grandi o da consumo frettoloso. Si serve di solito a temperatura ambiente oppure con poco ghiaccio, così da non spegnere troppo i profumi. In questo ricorda certe bevande da fine pasto che hanno bisogno di un momento loro. Sta bene dopo cena, ma può trovare spazio anche in un contesto conviviale, quando si vuole portare in tavola qualcosa che faccia parlare. Ha quella forza gentile che accende la curiosità degli ospiti. In una cena a tema caraibico o in un finale di serata con cioccolato fondente e frutta secca può dire davvero la sua. Per chi ama il mondo dei drink ma cerca anche opzioni più leggere in altri momenti, segnalo pure queste idee di cocktail analcolici al caffè, ottime quando si ha voglia di un bicchiere curato ma senza gradi alti. Te lo dico io: la mamajuana non va servita troppo fredda. Quando il freddo è eccessivo, miele, spezie e note di legno si chiudono e il sorso perde fascino. Mamajuana e intolleranze: cosa sapere davvero Qui entriamo in un tema caro a Nonna Paperina: capire se un prodotto può stare bene in una cucina attenta a esigenze diverse. La mamajuana, nella sua forma più classica, nasce con ingredienti che non contengono lattosio. In molti casi può essere anche senza glutine, perché si basa su rum, vino rosso, miele ed elementi vegetali. Detto questo, è bene fare un passo in più di prudenza. Se acquistate una bottiglia pronta, leggete sempre l’etichetta. Nelle versioni industriali o turistiche possono entrare aromi, zuccheri aggiunti o altri ingredienti che cambiano il profilo del prodotto. Inoltre la forma tradizionale non è vegana, perché il miele è una parte centrale della ricetta. C’è poi un punto che vale per tutti: resta una bevanda alcolica. Quindi non è il caso di caricarla di virtù che non le spettano. Si può gustare con piacere, si può inserire in un racconto di cucina di casa e di viaggio, ma senza trasformarla in qualcosa che non è. Come scegliere una buona mamajuana Se volete comprare una buona mamajuana, il primo passo è capire se preferite una bottiglia già pronta oppure un kit da completare a casa. La prima scelta è più comoda. La seconda è più coinvolgente, perché vi fa entrare nel gesto della macerazione e vi lascia costruire il gusto un po’ alla volta. Una buona mamajuana si riconosce dal suo equilibrio. Il miele non deve coprire tutto, il rum non deve bruciare e basta, le spezie non devono diventare un miscuglio confuso. Anche l’occhio vuole la sua parte: vedere radici, legni e colore pieno aiuta a capire subito se siamo davanti a un prodotto curato. Per una lettura più ampia sul contesto dominicano della bevanda, potete approfondire qui. Se invece volete ripassare la base del distillato che ne segna il cuore, c’è anche una pagina utile sul rum. Curiosità: una delle cose più affascinanti della mamajuana è che non esiste una sola ricetta “vera” valida per tutti. Ogni bottiglia può avere un tono suo, e proprio questa libertà ne fa una bevanda viva. FAQ sulla mamajuana La mamajuana è solo rum aromatizzato? No, definirla solo rum aromatizzato è riduttivo. La mamajuana unisce di solito rum, vino rosso, miele, erbe, radici e cortecce, quindi ha una struttura più ricca e più ampia. Che sapore ha la mamajuana? Ha un gusto caldo, speziato, un po’ dolce e con un fondo di erbe e legno. In alcune versioni si sente di più il miele, in altre il rum o la parte speziata. La mamajuana si beve fredda o a temperatura ambiente? Di solito rende bene a temperatura ambiente o con poco ghiaccio. Se è troppo fredda perde una parte del suo profumo e del suo fascino. La mamajuana è senza glutine? Spesso sì, ma non bisogna dare tutto per scontato. Se comprate una bottiglia pronta controllate sempre etichetta e ingredienti, così evitate sorprese. La mamajuana è adatta a chi non consuma lattosio? Nella ricetta classica non ci sono ingredienti con lattosio. Anche qui, però, vale la regola di leggere bene la composizione delle versioni già confezionate. La mamajuana è vegana? Nella forma più nota no, perché contiene miele. Esistono versioni riviste, ma la ricetta tradizionale non rientra in una scelta vegana. Blocco SEO Keyword principale: mamajuana SEO Title: Mamajuana: cos’è e come si beve il drink dominicano Meta title: Mamajuana dominicana: storia, gusto e consigli Slug: /2026/04/mamajuana-il-rum-aromatizzato-della-repubblica-dominicana/ Meta Description: Mamajuana, drink simbolo della Repubblica Dominicana: cos’è, che gusto ha, come si beve e cosa sapere su miele, spezie e rum.

Mamajuana: cos’è davvero il drink simbolo della Repubblica...

In breve: la mamajuana è una bevanda tipica della Repubblica Dominicana, fatta con rum, vino rosso, miele, erbe, cortecce e radici. Non è una ricetta fissa, perché ogni famiglia e ogni zona può...