Parmigiana di peperoni e prosciutto, una ricetta unica
Parmigiana di peperoni e prosciutto, una variante buona e colorata
La parmigiana di peperoni e prosciutto è un eccellente secondo piatto, nonché una variante della classica parmigiana di melanzane, o della parmigiana alle zucchine. Il procedimento e il ragionamento di base sono gli stessi, ma gli ingredienti sono diversi. Al posto delle melanzane troviamo infatti i peperoni, mentre al posto della provola troviamo la fontina.
Ritroviamo comunque il pangrattato, che insieme a un po’ di olio forma la copertura croccante. La ricetta, nonostante il cambio di ingredienti, è molto semplice in quanto è sufficiente preparare separatamente i vari componenti (peperoni, prosciutto, fontina, pangrattato) e disporli in modo da formare più strati. I protagonisti della ricetta sono comunque i peperoni, che dovrebbero essere rossi e lunghi. Tenete presente che i peperoni rossi sono più dolci e saporiti rispetto a quelli verdi e gialli.
Le proprietà nutrizionali, tuttavia, sono le stesse. Abbondano di vitamina C, che fa bene al sistema immunitario e aiuta il corpo ad assorbire meglio il ferro. Stesso discorso per il potassio, che agisce sulla circolazione e su altri processi dell’organismo. I peperoni contengono la capsaicina, benché non siano piccanti, una sostanza che funge da antiossidante e contribuisce alla prevenzione del cancro. Nonostante l’immaginario collettivo, i peperoni sono poco calorici e digeribili. I pregiudizi sul loro apporto calorico derivano dai metodi di cottura più diffusi, che prevedono ampie dosi di olio. In occasione di questa ricetta i peperoni vengono sottoposti a una precottura per rendere più semplice la rimozione della buccia.
Ricetta parmigiana di peperoni
Preparazione parmigiana di peperoni
- Per preparare la parmigiana di peperoni e prosciutto dovrete iniziare proprio dai peperoni.
- Abbrustoliteli al forno a 250 gradi per 20 minuti, in questo modo la pelle inizierà a staccarsi dalla polpa.
- Poi trasferiteli in un sacchetto di carta ben chiuso e fateli riposare per 15 minuti. Infine spellateli (a questo punto dovrebbe risultare semplice), poi puliteli e tagliate la polpa a falde.
- Ora ponete le falde su un colino e attendete per 30 minuti affinché spurghino completamente. Intanto tostate per poco tempo il pangrattato in una padella antiaderente.
- Poi tritate l’aglio, le erbe aromatiche (timo e origano) e mescolate il tutto con il pangrattato. Infine condite con un po’ di sale.
- Come ultimo step tagliate il prosciutto a dadini e la fontina a fette. Componete ora la parmigiana.
- Stendete in una pirofila un primo strato di peperoni, cospargeteli con il composto al pangrattato, poi applicate il formaggio e il prosciutto.
- Ripetete l’operazione fino ad esaurire gli ingredienti, l’ultimo strato però deve essere di pangrattato.
- Condite con un filo di olio e cuocete al forno a 180 gradi per 15 minuti con un coperchio.
- Trascorso questo lasso di tempo, togliete il coperchio e proseguite per altri 15 minuti.
- Infine lasciate raffreddare un po’ la parmigiana e servite.
Ingredienti parmigiana di peperoni
- 6 peperoni rossi lunghi
- 100 gr. di prosciutto cotto in fetta singola
- 200 gr. di fontina
- 100 gr. di pane grattugiato consentito
- 2 spicchi di aglio
- 1 mazzetto di timo e origano
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- q. b. di sale
Le proprietà nutrizionali della fontina
La fontina è il formaggio più adatto a questa parmigiana di peperoni e prosciutto in quanto tende a sciogliersi molto bene. Il sapore è leggermente dolce, quindi adatto a salumi delicati come il prosciutto cotto. La fontina non ha nulla da invidiare rispetto agli altri formaggi. Contiene una certa quantità di proteine, simile ai prodotti lattiero caseari di media stagionatura. Inoltre apporta un’ottima quantità di calcio (che fa bene alle ossa e ai denti) e di fosforo, che supporta le facoltà mentali.
Infine contiene anche un po’ di vitamina D, un toccasana per il sistema immunitario per quanto molto rara in natura. La fontina ha però qualche difetto, comune a tutti i formaggi, ossia contiene parecchio sodio ed è calorica. Nello specifico un etto di fontina apporta 390 kcal. Una valore elevato, simile a quella del Parmigiano, benché la stagionatura sia mediamente più breve.

Un focus sul prosciutto cotto
Il prosciutto cotto gioca un ruolo importante nella ricetta di questa parmigiana di peperoni, come in tutte le altre parmigiane. Il suo scopo è di conferire maggiore sapore al piatto, aggiungendo un elemento di carne per spezzare la linearità dell’ortaggio. Attorno al prosciutto cotto gravitano alcuni pregiudizi, in particolare viene tacciato di essere grasso e di fare male. In effetti il prosciutto contiene un po’ di grasso, ma meno rispetto ad altri salumi. Il grasso è in genere presente sui bordi, ma può essere rimosso con facilità; in questo modo l’apporto calorico scende a 130-140 kcal per 100 grammi.
Per quanto concerne la presenza di sostanze dannose, il prosciutto cotto contiene nitriti e nitrati, ma in quantità davvero moderata. Per il resto propone un buon apporto di sali minerali e vitamine, tipici delle carni rosse, e di proteine. L’unico problema è dato dal sodio, che è alquanto abbondante. Tuttavia, basta consumare il prosciutto con moderazione per non avere alcun tipo di problema.
Come preparare i peperoni per la cottura?
Come ho già accennato, i peperoni devono essere preparati prima di comporre la Parmigiana. Lo scopo della fase preparatoria è di cuocere l’ortaggio per favorire la rimozione della pelle dei peperoni. Un passaggio importante, se si considera che è proprio la pelle a rendere scarsamente digeribile i peperoni. Il procedimento richiede un po’ di tempo, ma è molto semplice.
I peperoni vanno arrostiti al forno per 20 minuti a 250 gradi. Dopodiché vanno chiusi in un sacchetto e fatti riposare per un quarto d’ora. Infine, vanno pelati, tagliati a falde e messi a sgocciolare in un colino. In tal modo i peperoni saranno morbidi, gustosi e non rilasceranno acqua durante la cottura della parmigiana. Certo, potete mettere i peperoni così come sono, ma dovrete prolungare la cottura e vi ritroverete comunque con dei peperoni troppo “pesanti”.
Il contributo delle erbe aromatiche in questa parmigiana di peperoni
La lista degli ingredienti della parmigiana di peperoni comprende anche alcune erbe aromatiche come timo e origano. Nello specifico queste spezie vengono chiamate in causa per arricchire il pangrattato, secondo un approccio tipico della cucina del sud Italia. Il pangrattato aromatizzato, infatti, ricorre in alcune ricette tipiche come la cotoletta alla palermitana e i peperoni ripieni.
Ad ogni modo il timo apporta note fresche e balsamiche, che valorizzano la dolcezza naturale dei peperoni. Nondimeno disegna sfumature leggermente agrumate, che si fondono delicatamente con il gusto così riconoscibile dei peperoni, tracciando un equilibrio aromatico molto interessante.
L’origano, invece, crea con i peperoni un connubio più deciso e dal carattere ancora più “mediterraneo”. Si caratterizza infatti per una corposità e per una nota amara che mette in risalto il tenore zuccherino dei peperoni, dando vita a un connubio classico ma sempre piacevole.
In generale la parmigiana di melanzane tende a essere più calorica rispetto a quella di peperoni, soprattutto quando le melanzane vengono fritte prima della preparazione. Le melanzane assorbono infatti una quantità significativa di olio, aumentando il contenuto energetico del piatto. I peperoni, invece, richiedono meno olio e hanno una struttura diversa, che li rende generalmente più leggeri.
Una salsina deliziosa per questa parmigiana di peperoni
La parmigiana di peperoni è buona così come si trova, tuttavia alcuni potrebbero avere l’esigenza di arricchirla ulteriormente con uno strato di salsa tra i peperoni, un po’ come accade con la classica parmigiana di melanzane. In questo caso vi consiglio due soluzioni: il pesto di peperoni e la salsa al pomodoro.
Il pesto di peperoni arricchisce la parmigiana conferendole cremosità e maggiore struttura. Sul piano organolettico trasmette una nota dolce e affumicata allo stesso tempo, tale da esaltare, piuttosto che coprire, la naturale dolcezza del peperone
La salsa di pomodoro, invece, contribuisce con un’acidità leggera e ben bilanciata, capace di smorzare il gusto della parmigiana. Allo stesso tempo conferisce freschezza e leggerezza, a patto che non venga cotta su un soffritto di cipolle o aglio. In quest’ultimo caso apporterebbe note più pungenti e vivaci.
Parmigiana di peperoni: cosa cambia tra la versione con sugo rosso e sugo bianco
Come abbiamo visto, la parmigiana di peperoni rappresenta una variante interessante rispetto alla più nota versione a base di melanzane. Una variante che a sua volta si declina in diverse interpretazioni, tra cui spiccano due versioni principali: quella con sugo rosso e quella con sugo bianco.
La versione con sugo rosso è probabilmente la più vicina all’idea classica di parmigiana. In questo caso i peperoni si possono alternare a strati di salsa di pomodoro, formaggio e, a volte, altri ingredienti come mozzarella o Parmigiano grattugiato. Si tratta di una versione gustosa, in quanto il pomodoro introduce una componente acida che bilancia la dolcezza naturale dei peperoni e contribuisce a rendere il piatto più equilibrato. Dal punto di vista organolettico il sugo rosso determina un risultato più vivace. L’acidità del pomodoro si combina con la sapidità del formaggio e con la dolcezza dei peperoni, dando vita a un insieme equilibrato ma carico di personalità. Inoltre il sugo rosso rende il piatto più umido, poiché la salsa contribuisce a mantenere gli strati morbidi durante la cottura.
La versione con sugo bianco, invece, disegna un profilo completamente diverso. In questo caso si elimina il pomodoro e si punta su ingredienti più delicati, come besciamella, formaggi o semplicemente olio extravergine di oliva e aromi. Il risultato è una parmigiana più morbida e cremosa, in cui il sapore dei peperoni emerge in modo più diretto. Senza il pomodoro, ad assumere il ruolo di protagonista è la dolcezza dei peperoni. La besciamella, quando viene utilizzata, valorizza gli ingredienti e crea una consistenza più vellutata. Il piatto appare così più ricco e meno acido con un gusto più rotondo e uniforme.
Dal punto di vista della struttura la parmigiana bianca spicca per la compattezza. La presenza della besciamella e dei formaggi crea uno strato cremoso che lega gli ingredienti in modo più evidente. La versione rossa, invece, tende a essere leggermente più fluida a causa della salsa di pomodoro. Ma si segnalano anche differenze sul piano estetico. La parmigiana con sugo rosso presenta colori più vivaci e contrastanti, mentre quella bianca ha un aspetto più uniforme e delicato. Chiaramente la scelta tra le due versioni dipende dal risultato che si desidera ottenere. Chi cerca un piatto più fresco e con una leggera acidità può preferire il sugo rosso. Chi invece desidera una preparazione più cremosa e avvolgente può orientarsi verso la versione bianca. Il consiglio, comunque, è di sperimentare. A livello teorico si potrebbe preferire una versione rispetto all’altro, per poi ricredersi al primo assaggio. Insomma, provatele entrambe!
Cosa bere con la parmigiana di peperoni?
La parmigiana di peperoni è un piatto ricco e aromatico, caratterizzato da una buona intensità di sapore. La scelta della bevanda deve quindi tenere conto sia della dolcezza dei peperoni sia della presenza di formaggi e, nel caso della versione rossa, anche dell’acidità del pomodoro. I vini bianchi possono rappresentare una scelta valida, soprattutto quando il piatto viene preparato nella versione bianca. I vini bianchi con una buona freschezza aiutano a bilanciare la cremosità della besciamella e dei formaggi, mantenendo il palato pulito.
Per la versione con sugo rosso si possono considerare anche i vini rossi leggeri. I vini rossi non troppo strutturati, e con una buona acidità, si integrano bene con il pomodoro e accompagnano il piatto senza sovrastarlo. Anche i vini rosati rappresentano un’opzione interessante. Il rosato possiede una struttura intermedia che lo rende adatto sia alla componente vegetale sia a quella più ricca della parmigiana. Servito fresco crea un abbinamento equilibrato e piacevole. Possono essere una scelta particolarmente efficace anche le classiche bollicine. Penso a uno spumante secco, che aiuta a contrastare la ricchezza del piatto e rende l’abbinamento più dinamico. Le bollicine puliscono il palato e preparano al boccone successivo.
Per chi preferisce la birra vi consiglio le versioni ambrate o leggermente aromatiche, che si basano su una struttura capace di reggere la ricchezza del piatto senza risultare troppo invadente. In generale la bevanda ideale dovrebbe avere una buona freschezza e una struttura equilibrata, così da accompagnare il piatto senza coprirne i sapori.
FAQ sulla parmigiana di peperoni
Che differenza c’è tra peperoni rossi e verdi?
I peperoni rossi sono peperoni maturi dal sapore dolce e fruttato, ricchi di zuccheri naturali, vitamina C e antiossidanti. I peperoni verdi sono invece meno maturi, più croccanti e leggermente amarognoli, con un sapore più erbaceo. Tutte le differenze vanno ricondotte al diverso grado di maturazione.
A cosa fanno bene i peperoni?
I peperoni sono ricchi di vitamina C, vitamina A, fibre e antiossidanti. Inoltre rafforzano il sistema immunitario e favoriscono la salute degli occhi e della pelle, infine hanno proprietà antinfiammatorie. Aiutano anche a migliorare la digestione, supportano la salute cardiovascolare e possono contribuire a contrastare lo stress ossidativo.
Chi non può mangiare i peperoni?
I peperoni sono sconsigliati a chi soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite o colon irritabile, perché possono provocare acidità, gonfiore e difficoltà digestiva. Alcune persone potrebbero essere sensibili alla loro buccia, ricca di cellulosa e meno digeribile. Anche chi è allergico o intollerante alla famiglia delle Solanacee (pomodori, melanzane e patate) dovrebbe limitarne il consumo.
Chi ha inventato la parmigiana?
L’origine della parmigiana è controversa, ma probabilmente risale alla tradizione culinaria napoletana o siciliana del XVIII secolo. Nonostante il nome richiami Parma, la ricetta non ha collegamenti diretti con la città emiliana. La prima testimonianza scritta si trova in testi di cucina napoletana, mentre in Sicilia esistono varianti molto simili. Tutto ciò crea un interessante dibattito sull’effettiva paternità.
Ricette parmigiane ne abbiamo? Certo che si!
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