Pak Choi al forno: il cavolo proveniente dall’oriente

Tempo di preparazione:

Pak Choi al forno: una specialità proveniente dall’Oriente

Sapete cos’è il pak choi? Scopritelo con la mia ricetta del Pak Choi al forno, una pietanza a base di questo ortaggio asiatico, chiamato anche “cavolo cinese”. Se avete viaggiato in Asia, probabilmente avrete già assaggiato questa verdura. In alternativa, è probabile che ne abbiate sentito parlare negli ultimi anni, visto che è diventato un alimento di moda, grazie all’importanza che ha acquisito la cucina asiatica a livello internazionale.

Si contraddistingue per un sapore più leggero e delicato rispetto a quello comune. Non facilissimo da reperire ma sicuramente più disponibile rispetto a un tempo, il patchoi è una crucifera quindi, esattamente come il cavolo comune, si contraddistingue per un basso contenuto calorico e per la presenza di vitamina K, di vitamine del gruppo C e del complesso B.

Nella mia ricetta dei Pak Choi al forno potrete gustare questo ortaggio nella maniera più semplice possibile. Oltre al pak choi, infatti, avrete bisogno di pochissimi altri ingredienti: salsa Tamari o di soia, uno spicchio d’aglio, peperoncino, semi di sesamo bianco e olio extravergine d’oliva. Questi ingredienti vi serviranno per emulsionare il pak choi prima di metterlo in forno, in modo da mettere in risalto il suo sapore inconfondibile.

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Il Pak Choi: il cavolo asiatico

Il pak choi è un ortaggio della famiglie delle crucifere e, per questo, viene anche denominato “cavolo cinese”. Negli ultimi anni è presente non solo nei negozi asiatici ma anche in diversi supermercati italiani visto che è aumentata la richiesta per preparare diversi tipi di piatti asiatici. Visivamente, non si assomiglia molto agli altri cavoli ma ha foglie verdi lunghe e croccanti e non ha lo stesso odore sgradevole. In più, potete trovarlo anche nelle stagioni più calde, visto che cresce anche in primavere e in estate.

Gustare il Pak Choi al forno vuol dire fare il pieno anche di proprietà benefiche. Innanzitutto, proprio come le altre crucifere, ha un basso contenuto calorico ed è ricco di fibre. In più, contiene una vasta gamma di vitamine, del gruppo B, la C e la K, ma anche di sali minerali, come calcio e fosforo. Introducendo il pak choi nella vostra dieta potrete usufruire delle sue proprietà antiossidanti e depurative, vi aiuterà a mantenere sotto controllo il livello del colesterolo e a produrre globuli rossi.

Quando trattate il patchoi dovete ricordare una cosa importante: meno lo si cuoce meglio è. Per quale motivo? Perché il rischio è quello di alterare le proprietà nutritive. Ricordo inoltre la presenza di minerali importanti come il calcio e il fosforo, essenziali quando si tratta d’incrementare i nutrienti dopo lo svolgimento di un’attività fisica.

Gli usi del patchoi in cucina sono molteplici: in Cina viene per esempio usato per accompagnare le carni, ulteriormente impreziosita grazie ad aromi.

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Il condimento a base di salsa Tamari

Come ho spiegato all’inizio di questo articolo, preparando il Pak Choi al forno potremo gustare al 100% il gusto di questo ortaggio. Gli altri ingredienti, infatti, serviranno solo come emulsione e quindi a potenziare il gusto del cavolo cinese. L’ingrediente principale dell’emulsione sarà la salsa Tamari, o in alternativa la salsa di soia. Sono due salse molto simili, entrambe provenienti dalla gastronomia orientale e che, a prima vista, possono essere confuse.

In realtà, anche la salsa Tamari si basa sulla fermentazione della soia. Tuttavia, rispetto alla salsa di soia che solitamente troviamo nei ristoranti asiatici, è più densa ma soprattutto più salata e più intensa. In più, visto che nella Tamari non viene preparata con il grano, come avviene per la salsa di soia, può essere consumata senza rischi anche dagli intolleranti al glutine. Ovviamente, prima di utilizzarla è sempre raccomandabile dare un’occhiata all’etichetta per esserne sicuri.

Ed ecco la ricetta del Pak Choi al forno

Ingredienti per 4 persone

  • 3 pak choi
  • tre cucchiai di Salsa di soia Tamari a fermentazione naturale senza glutine
  • 1 spicchio di aglio
  • un pizzico di peperoncino (facoltativo)
  • un cucchiaino di semi di sesamo bianco
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavate i pak choi, sgocciolateli e asciugateli con carta da cucina. Tagliate leggermente la base, poi divideteli in quattro parti nel senso della lunghezza.

Sbucciate lo spicchio di aglio, privatelo dell’anima interna e tritatelo molto finemente con una mezzaluna.

In una ciotola, mescolate 5 cucchiai di olio con 2 cucchiai di salsa Tamari o di soia. Poi unite l’aglio tritato, una presa di peperoncino tritato e 2 cucchiaini di semi di sesamo bianco. Emulsionare bene il tutto.

Distribuite i pak choi all’interno di una pirofila da forno.

A questo punto, versatevi sopra il condimento preparato facendolo penetrare anche tra le foglie ed i gambi.

Cuocete i pak choi in forno preriscaldato a 200° per 7/8 minuti + 3 minuti sotto il grill. Dovranno risultare cotti, ma ancora croccanti.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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