Pak choi con funghi: un sapore proveniente dall’oriente

Tempo di preparazione:

Pak Choi con funghi: un contorno salutare

Con la ricetta dei Pak Choi con funghi, torno ancora una volta a parlarvi di questo ingrediente asiatico. Il pak choi, infatti, viene denominato anche “cavolo cinese” ed è un ortaggio sempre più utilizzato anche in Italia, nonostante le sue origini asiatiche. In questa ricetta vi propongo di creare un contorno (o anche un secondo piatto) stuzzicante e sano, a base di funghi e di pak choi.

Quali sono i protagonisti di questa ricetta? Oltre agli ingredienti principali, i funghi e il pak choi, avrete bisogno solamente di olio di arachidi, di due peperoncini e di qualche cucchiaio di salsa di soia. La ricetta del Pak Choi con funghi è semplicissima e rapida da preparare, per tutte quelle volte che andate di fretta o che volete stupire i vostri ospiti con un piatto dal sapore orientale.

Le proprietà del pak choi

Da diversi anni, in Italia, il pak choi è in vendita presso i negozi asiatici e, sempre più spesso nei supermercati più forniti. A prima vista, può non assomigliare a un ortaggio della famiglie delle crucifere, a causa delle sue foglie lunghe e croccanti. Eppure, il pak choi è una tipologia di cavolo ma con alcune differenze sostanziali. Oltre alla parte visiva, infatti, si può trovare in vendita anche in primavera e in estate e non emette quello sgradevole odore quando viene cucinato, come accade nel caso dei cavolfiori e dei broccoli.

Perché il pak choi sta avendo tanto successo a livello internazionale? Innanzitutto perché è un alimento con pochissime calorie ma è anche ricco di fibre, caratteristica che permette di inserirlo nelle diete ipocaloriche. In più, è un ortaggio ricco di vitamine, soprattutto la A, la C e la K. A livello di sali minerali, invece, troviamo un alto contenuto di calcio e di fosforo. Questi nutrienti danno al pak choi diverse proprietà come quella antiossidante e quella depurativa.

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Funghi e pak choi: un’ottima combinazione

In passato, su Nonna Paperina, vi avevo già proposto l’utilizzo del pak choi. In particolar modo, avevo creato un piatto basato sulla combinazione fra i funghi e questo cavolo cinese, la Torta salata con pak choi e champignon. Nella ricetta dei Pak Choi con funghi, invece, vi propongono la creazione di un contorno o di un secondo piatto. In più, questa volta non useremo gli champignon ma i Pleurotus. Questi funghi sono ampiamente usati in tutto il mondo e sono conosciuti anche con altri nomi come fungo ostrica, orecchione o orecchiette.

Nei Pak Choi con funghi avremo un mix di vitamine e sali minerali. Anche i Pleurotus, infatti, sono un alimento ricco di proprietà. Contengono fosforo, calcio, ferro, e molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e acido folico. Questa tipologia di funghi, inoltre, contiene una sostanza chiamata “lovastatina” che combatte il colesterolo cattivo.

Ed ecco la ricetta del Pak choi con funghi

Ingredienti per 4 persone

  • 800 gr. di pak choi
  • 2 peperoncini
  • 150 gr. di funghi Pleurotus
  • 4 cucchiai d’olio d’arachidi
  • 6 cucchiai di salsa di soia Tamari

Preparazione

Tagliate i pak choi per il lungo in 4 parti, mondate i funghi e tagliateli a fette, tagliate a meta’ i peperoncini togliete i semi e tagliateli a listarelle.

Mette l’olio in padella e rosolate i pak choi a fuoco medio forte per circa 4/ 5 minuti.

Aggiungete i peperoncini e i funghi e rosolate per circa un minuto aggiungete poca acqua e portate a cottura, lasciando le verdure croccanti.

Togliete la pentola dal fuoco condite con la salsa di soia e servite.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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