Torta salata con cavolo nero, speck e uova di quaglia

Oggi parliamo della Torta salata con cavolo nero. Il cavolo nero, un ortaggio invernale, con le foglie lunghe piene di bolle, di colore verde intenso con riflessi quasi blu, la costola più chiara e  l’ odore acidulo. Non sapevo cosa farci con queste tre alimenti e alla fine ho partorito una torta salata con cavolo nero, speck e uova di quaglia

Tipico della cucina toscana, e ingrediente principale della ribollita, il cavolo nero ha innumerevoli proprietà ed è una vera e propria una riserva di elementi benefici utili ad affrontare la stagione invernale.

Ricco di sostanze antiossidanti che contrastano  i processi infiammatori, e migliorano quelli digestivi il cavolo nero svolge  importanti proprietà di prevenzione di numerose forme tumorali (cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica), nonché dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose, ma è una ottima fonte anche di sali minerali e vitamine, in particolare la C, che è il migliore vaccino naturale contro virus, dolori e infreddature.

Torta salata con cavolo nero

Avendo un  bassissimo potere calorico il cavolo nero è un ortaggio ideale per chi è affetto da sovrappeso.

Nei mercati è reperibile da novembre ad aprile ma il periodo migliore per consumarlo è  quello dopo le prime gelate perché le foglie diventano più tenere, migliorano il sapore e assumono la croccantezza ideale per preparare zuppe e minestroni.

In primavera, prima della fioritura, si possono consumare i germogli, preparati come i broccoli.

Per godere al meglio le sue proprietà è meglio cuocerlo in poca acqua e per non più di 15/20 minuti, meglio ancora se cotto al vapore o stufato.

Al momento dell’acquisto è bene controllare che le foglie siano turgide, di un bel verde intenso e prive di parti gialle. Se poi le foglie sono piccole, è meglio  in quanto cuociono in un tempo minore.

Ed ecco la ricetta della Torta salata con cavolo nero

Ingredienti per 4/6 persone

per la pasta brisé:

  • 125 gr. di farina di mais
  • 125 gr. di farina di riso integrale
  • 80 gr. di olio d’oliva extravergine
  • 90 gr. di acqua ghiacciata
  • q.b. sale marino integrale

per la farcia:

  • 400 gr. di cavolo nero
  • 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 6 uova di quaglia
  • 2 cucchiai di panna Accadi
  • 150 gr. di speck in una sola fetta
  • 1 uovo
  • q.b. di sale e pepe

Preparazione

pasta brisé

Versate in una ciotola le farine setacciate, l’olio, il sale e l’acqua ghiacciata e impastate il tutto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo, liscio e senza grumi.

Avvolgete la pasta brisè nella pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti: in questo modo, la pasta si stenderà molto facilmente.

farcia

Staccate le foglie del cavolo, eliminate le parti dure, lavatele con cura e sbollentatele per 5 minuti in acqua non salata.

Tagliate lo speck a bastoncini lunghi e stretti e fateli rosolare 5 minuti in una padella antiaderente.

Scolate le foglie del cavolo, strizzatele e tagliuzzatele, mettetele nella padella con lo speck e fatele insaporire per qualche minuto.

Stendete la pasta briseè, foderatevi una tortiera antiaderente leggermente unta d’olio e riempite con il composto di cavolo e speck, ben scolato.

In una ciotola a parte sbattete l’uovo con la panna, il sale e pepe , versateli nella tortiera , con le dita formate delle fossette e rompetevi dentro le uova di quaglia.

Mettete la torta salata a cuocere per 40 minuti in forno già caldo a 180 °C.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *