Macedonia di frutta con gelato a di fine pasto

Macedonia di frutta con gelato
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Quando si mangia bene e si sta in buona compagnia il tempo passa in fretta. Piatto dopo piatto si arriva a fine pasto, con la voglia di rifarsi la bocca con un dolce o con un po’ di frutta. Ecco che arriva il momento di una bella macedonia di frutta, magari con un po’ di gelato. Oggi voglio aiutarvi a prepararne una. Ovviamente si tratta di una soluzione adatta alle esigenze degli intolleranti al lattosio e dei celiaci che, con le giuste accortezze, possono gustare anche queste delizie! Siete pronti a seguirmi alla scoperta dei segreti di un’ottima macedonia gluten free e attenta alle esigenze degli intolleranti ?

Che la frutta fresca faccia bene è risaputo, si tratta di una informazione veritiera scolpita nell’immaginario collettivo. Del suo reale impatto sull’organismo, però, il consumatore medio ha solo una pallida idea. Possiamo affermare, infatti, che la frutta fresca sia un vero e proprio elisir di lunga vita. Non è un caso che i nutrizionisti la pongano alla base della piramide alimentare. Ovviamente ciascun frutto ha le sue particolarità, ma è possibile individuare delle caratteristiche in comune, o almeno piuttosto ricorrenti. Per esempio, la maggior parte dei frutti contiene la vitamina A o la vitamina C, e non di rado entrambe.

Allo stesso modo, si segnala una spiccata abbondanza di sali minerali, in particolare di potassio. Il contenuto di zuccheri è variabile, ma espresso per mezzo del saccarosio e del fruttosio. La stragrande maggioranza della frutta, poi, è povera di grassi e ricca di fibre. Da rilevare anche una generica abbondanza di antiossidanti, presenti soprattutto nella buccia. In linea di massima si riscontrano funzioni mineralizzanti, diuretiche, disintossicanti, debolmente lassative e digestive.

Come scegliere l’ananas per la macedonia di frutta

L’ananas migliore proviene dalle Hawaii, più dolce e profumato e con meno fibre legnose. È ottimo fresco, tagliato a fette, consumato senza aggiunte o condito con succo di limone e zucchero.

Consumato a crudo, ma molto spesso anche nella forma sciroppata, è uno degli alimenti simbolo dell’estate. Infatti matura esattamente nei mesi estivi. Va detto che la sua coltivazione, almeno in Europa non è poi così semplice. La pianta, infatti, richiede un ambiente caldo e umido, quasi costantemente caratterizzato da una temperatura superiore ai 25 gradi. Ne consegue che la coltivazione alle nostre latitudini avviene principalmente all’interno delle serre.

Scegli frutti compatti e pesanti con una corona di foglie fresche, non puoi sbagliare perché le punte si seccano o imbruniscono facilmente. l’ananas maturo ha una buccia di un bel colore giallo arancio carico, accostando il naso alla superficie del frutto devi sentire il profumo caratteristico. L’ananas non va tenuto a temperature inferiori a 80 C per cui se non è ancora pronto da mangiare è meglio tenerlo a temperatura ambiente, appena maturo però è indispensabile refrigeralo e consumarlo al più presto, la polpa matura fermenta facilmente e rende il frutto immangiabile.

Macedonia di frutta con gelato

Quali sono le proprietà dell’ananas?

Ricco di zuccheri, sali minerali e vitamine, contiene solo 40 kcal, ma non è tutto; la marcia in più di questo frutto è data dalla presenza di una sostanza efficacissima nella digestione delle proteine che rende una porzione di ananas a fine pasto un aiuto formidabile per digerire bene e per evitare pesantezza e sonnolenza.

Oltre ad un gradevolissimo sapore, l’ananas ha anche importanti doti anticellulite: oltre ad esercitare una forte attività antinfiammatoria, grazie al suo buon contenuto di potassio aiuta a combattere la ritenzione idrica.Oltre alla vitamina C e ai sali minerali, l’ananas contiene anche una sostanza, la bromelina, che facilita la digestione delle proteine. Inoltre, svolgendo una naturale azione diuretica, è indicato nelle cure dimagranti mentre non è adatto a chi soffre di gastrite e ulcera.

E’ essenziale optare per la frutta fresca, anzi freschissima, a uno stadio di maturazione immediatamente successivo al raccolto. Il motivo è semplice, le vitamine tendono a deperire con il trascorrere del tempo. Anche il lavaggio causa questo fenomeno. Dunque la frutta non va lavata?

Un tale proposito potrebbe rivelarsi pericoloso, in quanto la frutta fresca, oltre a passare di mano, è anche trattata con composti chimici. Il consiglio è di farlo solo se si ha la certezza che la frutta venga da una coltivazione biologica e biodinamica. Per il resto, sarebbe bene acquistare la frutta fresca a chilometro zero, per quanto possibile, o almeno coltivata non lontano dalla propria regione di residenza.

Cosa ne pensate? Non vi è già venuta l’acquolina in bocca e la voglia di preparare la macedonia di frutta? Come vedete basta davvero poco! Il resto lo fa la compagnia piacevole e quell’allegria fantastica che aiuta a chiudere in bellezza ogni serata!

Ingredienti per 4 persone:

  •  un ananas fresco
  • 2 mele sode
  • 4 kiwi
  • mezzo melone
  • 8 fragoloni e frutti di bosco
  • 4 cucchiai di zucchero
  • vino bianco aromatico
  • polpa di mezzo ananas fresco
  • 4 cucchiai di succo di ananas
  • 500 gr. gelato alla panna consentito

Preparazione

Tritate il mezzo ananas e mescolatelo con il succo al gelato, mettetelo in un contenitore e tenetelo in freezer.

Sbuc­ciate i kiwi e affettateli. Pulite e poi tagliatele il melone a tocchetti. Togliete la scor­za all’ananas, eliminate il torsolo e ta­gliatelo a fette alte un centimetro. Divi­detele a metà. Sbucciate le mele, toglie­te il torsolo e tagliatele a fette spesse. Tagliate a metà i fragoloni. Lavate i frutti di bosco

Componete dei bicchieri larghi con la frutta. Co­spargeteli con lo zucchero e bagnatela con il vino. Metteteli in frigo per qualche ora. AI momento di servire, presentateli con palline di gelato.

5/5 (1 Recensione)

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


26-04-2013
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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