Pane allo zafferano: un alimento fondamentale

pane allo zafferano
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Pane allo zafferano: una delizia che conquisterà tutti

Il pane è l’alimento per eccellenza, quello « rituale “, indispensabile alla vita dell’uomo: gli amidi producono calore ed energia, le sostanze minerali e le proteine rinnovano le strutture ossee e le cellule. Vi sono centinaia di modi di preparare il pane, corrispondenti alle varie farine impiegate che non sempre sono di solo frumento.

E’ possibile formare dei pani caserecci con impasto “sodo”, a forma di focaccia con il classico taglio a croce, ed i tempi di cottura variano a seconda del volume. Si possono preparare pani ovali con una sola incisione longitudinale oppure dei bastoni solcati obliquamente con incisioni ad una distanza di quattro dita l’una dall’altra.

Con l’impasto ” morbido” si possono preparare bombette, formando delle palline che poi si schiacceranno leggermente; praticando su di esse un’incisione a croce si otterranno le michette. Un filoncino di pasta ripiegato in due ed arrotolato forma la treccia. La bombetta può assumere anche una forma leggermente allungata e si ha il panino, che può essere lasciato così come è o inciso longitudinalmente.

Si possono preparare delle piccolissime bombette e dei panini con impasto al latte e burro (o olio o strutto) ed usarli per mini panini. I tempi di cottura variano a seconda del volume degli stessi, da 8 a 10 o 15 minuti.

Il chiffelino (o banana) si prepara appiattendo la pasta e ritagliandola in quadretti che poi si arrotolano formando dei rotolini ai quali si può dare una lieve forma incurvata, a mezza luna. I cornetti di tipo « ferrarese” si ottengono unendo due di questi rotolini leggermente ricurvi più sottili.

E si potrebbe scrivere per ore su questo splendido alimento. Oggi vi parlo di un tipo di pane che ho trovato sul mitico libro “il pane fatto in casa”  che è un classico pane da colazione, a metà fra il dolce e il salato, perfetto come base per burro e marmellata. Il punto di forza è la combinazione di spezie- zafferano, cannella e noce moscata che si equilibrano perfettamente. Ah, si tratta di una ricetta perfetta per gli intolleranti al lattosio!

Proprietà dello zafferano

Spezia ricca di vitamine e carotenoidi, lo zafferano è caratterizzato da proprietà molto interessanti. Tra queste, è possibile ricordare la presenza della vitamina A, ottimo antiossidante, ma anche di quella delle vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo energetico delle cellule del nostro corpo.

Lo zafferano contiene anche safranale, un composto organico che migliora l’attività cerebrale intervenendo per esempio contro i disturbi dell’umore.

Ci sarebbe da scrivere un libro sui benefici dello zafferano, il cui consumo influisce positivamente anche sulla digestione. Potentissimo antiossidante, lo zafferano aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Alcuni recenti studi hanno sottolineato che la sua assunzione aiuta l’efficienza di quella parte del sistema nervoso che regola il movimento dei muscoli. Assumerlo, infatti, aiuta tantissimo a tenere sotto controllo i radicali liberi e, di conseguenza, anche l’invecchiamento cellulare. Lo zafferano aiuta molto a regolare il tono dell’umore, agendo sul sistema nervoso centrale.

Si tratta davvero di una spezia straordinaria che, a scopo terapeutico, può essere utilizzata in tantissime situazioni! Per fare qualche esempio è bene ricordare la cura dei dolori mestruali e il contrasto dei crampi allo stomaco.

Una spezia da non sottovalutare per i suoi benefici

Usato da secoli nella medicina tradizionale (anche la regina Cleopatra lo metteva nel bagno!), si sa oggi che contiene sostanze capaci di influire sul bilancio dell’ossigeno e di contrastare la morte cellulare (apoptosi). Un gruppo di ricercatori, decide di provarne gli effetti su dei ratti albini che, a causa di una mutazione genetica, vanno incontro alla perdita dei fotorecettori se esposti alla luce. Ebbene, somministrato a questi animali modello lo zafferano si è dimostrato capace di proteggerli dai danni luminosi, molto più del beta-carotene che fino a quel momento era la sostanza più promettente in questo senso.

Sorpresi, ma anche incuriositi, i ricercatori hanno chiesto la collaborazione di alcuni colleghi australiani a loro volta esperti di fisiologia dei fotorecettori: insieme hanno scoperto che lo zafferano era in grado di influire sull’attività di diversi geni, alcuni responsabili dell’infiammazione in risposta allo stress ossidativo a carico della retina, altri dalla funzione ancora ignota. Un dato che faceva pensare a un’azione specifica della sostanza. Già, ma quale sostanza? Esistono tantissimi tipi di zafferano, preparati in modo differente, e dai test condotti finora sembra che quello abruzzese sia l’unico ad avere un effetto protettivo sulla retina.

Alcuni ricercatori, hanno pubblicato nel Journal of Clinical Pharmacology and Therapeutics, e sulla rivista Psychopharmacology, dimostrando che lo zafferano può aiutare chi soffre di lieve/moderata fase di decadimento cognitivo e aiuta a mantenere complessivamente una migliore funzione mentale. In entrambi gli studi, i pazienti hanno ricevuto 30 mg al giorno di zafferano. In uno studio, i pazienti sono stati monitorati per 16 settimane, e nell’altro studio sono stati monitorati per 22 settimane. Utilizzando test standard per la funzione cognitiva, i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che l’uso di zafferano fornisce benefici ai pazienti con decadimento cognitivo e che chi hanno assunto lo zafferano sono andati meglio mentalmente rispetto agli altri.

In un solo ingrediente ci sono tantissimi benefici! Non resta che provarlo come protagonista della ricetta del pane allo zafferano!

Ed ecco la ricetta del Pane allo zafferano

Ingredienti:

  • 250 cl di latte intero senza lattosio
  • 2 bustine di zafferano
  • 25 gr di lievito di birra
  • 40 gr zucchero
  • 450 gr di farina manitoba
  • 50 gr di mandorle tritate
  • 1 pizzico di sale
  • 75 gr di burro chiarificato a temperatura ambiente
  • 100 gr di uvetta

Preparazione:

Scaldate 1,25 dl di latte e portatelo quasi al limite della bollitura, a quel punto scioglietevi le 2 bustine di zafferano.
Sciogliete il lievito di birra in 1,25 dl di latte tiepido ed unitevi un cucchiaino di zucchero e qualche cucchiaio di farina in modo da ottenere una pastella densa che dovrà riposare per 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo riprendete la pastella ed unitevi la restante farina, le mandorle, lo zucchero, 1 pizzico di sale, il burro ed il latte con lo zafferano. Otterrete un impasto molto morbido che dovrà essere lavorato per circa 5 minuti sul piano infarinato. Fatto ciò trasferite il vostro “panetto” in una terrina e copritelo con un canovaccio umido. Mettete il tutto in un luogo caldo per circa 1 ora e mezza a lievitare.
Riprendete l’impasto ed aggiungetevi l’uvetta. Dividete l’impasto in 2 panetti. Riponeteli sulla placca del forno foderata con la carta forno e lasciateli lievitare per altri 30 minuti.
Spennellate i pani con del latte (al quale aggiungerete un paio di cucchiai di zucchero) ed infornateli a 190° per circa 15 minuti.
Una volta cotti, lasciateli raffreddare, tagliateli a fettine sottili e mettete le fettine a tostare in forno finchè non assumono un bel colore dorato.

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3 commenti su “Pane allo zafferano: un alimento fondamentale

  • Lun 13 Ago 2012 | Donatella ha detto:

    Complimenti, questo pane è una meraviglia!

  • Lun 13 Ago 2012 | Chiara ha detto:

    gustoso e colorato !

  • Lun 13 Ago 2012 | Silvia ha detto:

    questo pane sa proprio di buono…buon ferragosto, un abbraccio SILVIA

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


13-08-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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