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Pane con farina di Enkir: per la prima colazione.

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

pane con farina di enkir
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 8 ore 20 min
cottura
Cottura: 45 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.3/5 (6 Recensioni)

Farina di Enkir, un sapore antico 12.000 anni. La farina di enkir cosa è? Oggi vi parlo del più antico cereale “vestito” che si può trovare in commercio: l’Enkir o Monococco, considerato da molti il progenitore di tutte le varietà di grano oggi utilizzate. Appartiene alla specie diploide, addomesticata nel vicino Oriente circa 12.000 anni fa.

Il grano enkir si dice sia stato appunto il primo cereale in assoluto coltivato dall’uomo in Mesopotamia. Cresce ancora oggi spontaneo in alcune zone della mezzaluna fertile (Iran e Turchia), mentre in Italia è coltivato soprattutto nella Pianura Padana. In un’area delle Alpi della Provenza si è anche guadagnato l’Indicazione Geografica Tipica.

Ricetta pane con farina di enkir

Preparazione pane con farina di enkir

In una ciotola grande, mescola la farina di enkir con il sale. Aggiungere il lievito (secco o fresco) all’acqua tiepida e mescolare fino a quando si scioglierà completamente.

Versare l’acqua con il lievito nella ciotola contenente la farina e iniziare ad impastare. Puoi farlo manualmente o utilizzare una macchina per il pane con l’accessorio impastatrice. Lavorare l’impasto fino a ottenere una consistenza omogenea.

Coprire la ciotola con un canovaccio umido e lasciare lievitare l’impasto in un luogo caldo e privo di correnti d’aria per circa 1-2 ore o fino a quando raddoppia di volume. Il tempo di lievitazione può variare a seconda della temperatura ambiente.

Dopo la lievitazione, rovescia l’impasto su una superficie infarinata e dà al pane la forma desiderata. Puoi fare una pagnotta tonda o un pannello allungato, a seconda delle tue preferenze.

Copri nuovamente il pane con il canovaccio e lascialo lievitare per altri 30-45 minuti.

Nel frattempo, preriscaldare il forno a 220°C. Puoi anche mettere una teglia d’acqua in forno mentre si riscalda per creare un ambiente umido, che aiuterà a ottenere una crosta più croccante.

Prima di infornare puoi incidere la superficie con una lama affilata in modo decorativo. Cuoci il pane nel forno preriscaldato per circa 30-40 minuti o fino a quando risulta dorato e suona “vuoto” quando viene colpito sul fondo.

Togli il pane dal forno e lascialo raffreddare su una griglia prima di tagliarlo e servirlo.

Ingredienti pane con farina di enkir

  • Per 2 pagnottine da 600 gr
  • 1 kg. farina di enkir
  • 5 gr. lievito fresco di birra
  • 750 gr. acqua fredda
  • 22 gr. sale fino.

Il pane con farina di Enkir è davvero buono e val la pena di provarlo. Il nome Enkir viene dal tedesco “ein – korn”, che significa “grano singolo”. Secondo alcuni è addirittura il più autentico cereale biologico che ci sia, dato il suo basso impatto ambientale: l’enkir non necessita infatti di alcun tipo di concimazione, è naturalmente resistente a patogeni e parassiti ed ha una spiccata adattabilità ad ambienti colturali diversi; caratteristiche che lo rendono molto adatto ad un’agricoltura biologica.

Da questo antichissimo tipo di frumento si ricava una farina di intenso colore giallo naturale, che ha diverse proprietà. Innanzitutto, ha un alto contenuto di proteine, in media circa il 18% (con punte fino al 24%). Per questo è ideale per chi pratica attività fisica o per i più piccoli, che necessitano di un sostanzioso apporto proteico. Le proteine sono infatti i principali costituenti dei muscoli durante la crescita. Presenta poi un’elevata quantità di carotenoidi, che hanno importanti ruoli nelle funzioni cellulari e sono efficienti antiossidanti.

farina di Enkir

Alimento antico: farina monococco enkir

Contiene inoltre una bassa percentuale di grassi ed è molto digeribile. È anche ricchissima di fibre, dato che proviene appunto da un cereale: è quindi un valido aiuto per la regolarità e per i dolori addominali.

Contiene anche una bassa percentuale di glutine, circa il 7%, e, secondo una ricerca pubblicata sullo Scandinavian Journal of Gastroenterology, la farina di Enkir non dovrebbe essere tossica per la mucosa intestinale di chi soffre di celiachia, tuttavia non figura ancora tra gli alimenti gluten – free.

Troverete che il sapore è gustoso e delicato allo stesso tempo, e che si può adattare a diverse ricette: biscotti, pane, torte, che siano però semplici così da non coprire il gusto ricco del cereale.Non necessita di lunghe lievitazioni come altre farine, perciò è particolarmente indicata per preparare il pane azzimo.

Se amate la semplicità e la genuinità dei sapori di una volta, dunque, dovete assolutamente provare questa farina: non ve ne pentirete! La farina enkir dove comprarla? Io l’acquisto online dal Mulino Marino.

Oggi voglio introdurre una ricetta per preparare un pane diverso dal solito, adatto anche a chi ha lievi problemi di sensibilità al glutine. Il pane con farina di Enkir, è decisamente un pane con dei contenuti di glutine bassissimi e che permette, a chi come me soffre di questi disturbi, di poterne assaporare tranquillamente un  pezzo. Per tutti coloro che vogliono saperne di più ecco alcune informazioni!

Un’infarinata di storia

Si sa, il pane è il simbolo per eccellenza del cibo, anche se lo conosciamo benissimo è praticamente impossibile stabilire realmente quando sia stato inventato, quello che sappiamo è che ancora oggi dopo migliaia di anni è un alimento basilare per la maggior parte di noi.

Conosciuto sin da tempi antichissimi, si narra che veniva inizialmente realizzato addirittura dall’uomo herectus che schiacciava fra due pietre i cereali e successivamente mescolava il prodotto così ottenuto con acqua, per poi cuocerlo su rudimentali pietre roventi.

Sappiamo che Intorno al 3500 a.C., furono gli Egizi a scoprire la fermentazione, per cui l’ impasto lasciato all’aria, veniva cotto il giorno dopo risultando più soffice e fragrante.

Dall’Egitto con la storia del pane, si passò poi ai Greci, i quali ne fecero un’arte producendo svariate tipologie che prevedevano ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele ancora oggi in commercio.

Farina di Enkir: cosa la rende così speciale?

L’Enkir è un tipo di frumento antico appartenente al Genere Triticum, Specie monococcum ed è un marchio registrato di prodotti coltivati in Piemonte e nel Bresciano. La parola Enkir, che deriva dal tedesco “ein-korn” significa “grano singolo” ed indica il tipo particolare di frumento monococco.

L’Enkir è una varietà di cereale ancora non molto nota ma davvero molto ricca di ottime sostanze nutritive e benefiche per l’organismo umano. Simile al farro, dal cereale di Enkir si ottiene una farina di color giallo, dal gusto davvero buono e genuino e da un basso tenore di glutine che si aggira intorno al 7%.

Generalmente Il monococco diverge dal frumento tenero o da quello duro per l’alto contenuto proteico e per l’elevata quantità di carotenoidi oltre che per il sapore leggermente differente.

Prevenire la celiachia è possibile con il piccolo farro. Le restrizioni alimentari alle quali l’intolleranza al glutine costringe molti italiani sono, a volte, davvero insopportabili. Nessuno si meravigli se, specie i più giovani, giungano ad apportare alcune “limature” alla propria dieta … pagandole poi a caro prezzo.

Eppure una via d’uscita c’è ed è rappresentata proprio da un cereale: il piccolo farro. Assurdo che appaia, è proprio il farro a poter regalare ai soggetti intolleranti al glutine un rimedio genuino e salvifico per vivere più liberamente il consumo di cibi.

Inutile dire come tale possibilità abbia riscosso un immediato appeal da parte dei soggetti intolleranti al glutine nei confronti di questo cereale.

Ma quali sono i fondamenti scientifici di questo enunciato? E di cosa si tratta precisamente? Scopriamolo insieme.

Piccolo farro, il cereale che aiuta

E’ il Consiglio Nazionale delle Ricerche -per chi meglio ne conosca l’acronimo: CNR-  ad aver annunciato che il piccolo farro contiene una tipologia di glutine molto più digeribile rispetto a quella presente nel grano tenero. Tanto renderebbe questo cereale indicato per i soggetti sensibili a questa sostanza, rappresentando dunque un valido aiuto contro la celiachia.

E’ intuitivo come esso non possa combatterla, ma una cosa è certa: il piccolo farro consente di prevenirne l’insorgere nei soggetti già geneticamente predisposti a questo disturbo.

Ad essere messo sotto esame dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono state proprio le molecole del glutine, il quale è risultato, in questo cereale, per così dire più “fragile”, dunque meno tossico: la parte proteica del glutine verrebbe, sempre stando a precisi studi condotti, ad essere distrutta durante il processo di digestione.

Qualche curiosità …

Questo salvifico cereale ha origini molto antiche. Più comunemente conosciuto come “monococco” il piccolo farro viene annoverato quale uno dei primi cereali  “addomesticati” dall’uomo addirittura già intorno al 7500 a.C. a partire dal Medio Oriente.

Il piccolo farro si presenta come una pianta a taglia media le cui spighe contengono generalmente solamente un chicco. All’apparenza di presenta con un “grano vestito” che, sia pur più scarso nel rendimento da parte di chi lo lavora, si rivela molto più resistente dal punto di vista dell’adattamento, nonché  un ottimo candidato, dal punto di vista nutrizionale, per la produzione di farine.

Poco calorico, contiene una buona dose di carboidrati e risulta particolarmente ricco di fibre e perciò stesso valido coadiuvante della funzione intestinale.

La prevenzione rappresenta il primario strumento nelle nostre mani in grado di preservare la nostra salute. Nell’ultimo secolo si è raggiunto un significativo grado di controllo per alcune patologie ma ciò non solo grazie all’ausilio di misure preventive, quali le vaccinazioni e controlli sanitari, ma anche per via dell’attenzione nei riguardi degli alimenti che possono ingenerare disturbi diffusi in capo ai consumatori.

Un canale questo sempre più monitorato, ed a ragione, vista la crescente e preoccupante minaccia che purtroppo può essere rappresentata, appunto, dagli alimenti più comuni e diffusi sulle nostre tavole.

Un confronto tra la farina di Enkir e le farine senza glutine

Come abbiamo visto, la farina di Enkir merita di essere presa in considerazione per via della sua genuinità, che si riflette sul sapore e sulla composizione nutrizionale. Viene da chiedersi, dunque, come si ponga rispetto alle farine gluten-free, che rappresentano l’alimento base per  tutti i celiaci. Ebbene, la prima differenza risiede proprio nella quantità di glutine. La farina di Enkir, come già accennato, ne contiene una minima quantità: troppo poco per creare problemi a chi soffre di sensibilità al glutine, ma abbastanza per crearli ai celiaci propriamente detti.

La farina di Enkir però vince sul fronte proteico. Contiene un elevato numero di proteine, più o meno come la carne bianca. Per quanto concerne i sali minerali si segnala una buona varietà, ma non sufficiente a “surclassare” le altre farine. Eccelle però dal punto di vista degli antiossidanti, viste le generose quantità di betacarotene, non presenti nella maggior parte delle farine conosciute.

Ricette pane ne abbiamo? Certo che si!

4.3/5 (6 Recensioni)
Riproduzione riservata

8 commenti su “Pane con farina di Enkir: per la prima colazione.

  • Dom 8 Apr 2018 | mario ha detto:

    ciao , abito a bergamo volevo chiedere dove posso trovare la farina di enkir ? grazie

    • Lun 9 Apr 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve la farina di Enkir del Mulino Marino è in vendita da Eataly o direttamente dal sito del produttore

  • Mer 22 Ago 2018 | Manuela ha detto:

    Salve non ho capito bene che tipo di cereale è, ho letto che è un piccolo farro.

    • Ven 24 Ago 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      L’Enkir è un tipo di frumento antico appartenente al Genere Triticum, Specie monococcum ed è un marchio registrato di prodotti coltivati in Piemonte e nel Bresciano. La parola Enkir, che deriva dal tedesco “ein-korn” significa “grano singolo” ed indica il tipo particolare di frumento monococco. Contiene glutine

  • Gio 26 Ago 2021 | armanda cerruti ha detto:

    buona sera, volevo chiederle se al posto dell’acqua posso mettere il latte. Inoltre vorrei chiederle se al posto del lievito di birra posso utilizzare il li.co.li e se sì, quanto ne devo mettere.
    Grazie per la sua attenzione e le auguro buon lavoro. Armanda

    • Ven 27 Ago 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Armanda mi spiace ma non conosco li.co.li e non ho idea di come si utilizza. Per il latte come sostituto dell’acqua credo proprio che non ci siano problemi.

  • Dom 17 Set 2023 | Maria Amato ha detto:

    Buongiorno. Vorrei chiederle cosa si intende con esattezza con “quando la farina è a contatto con l’acqua”.
    La ringrazio
    Maria Amato

    • Mar 19 Set 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno ho riscritto la preparazione in maniera differente cosi che sia di facile comprensione.

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