Zuppa di porri e patate, cremosa senza panna
Porri e patate: una zuppa cremosa che sa di casa
La zuppa di porri e patate è una di quelle ricette da tenere a portata di mano quando avete voglia di una cena calda, semplice e fatta con pochi ingredienti. I porri diventano dolci durante la cottura, le patate danno corpo al brodo e il Parmigiano Reggiano aggiunto alla fine completa il piatto. Basta il cucchiaio per capire se avete trovato la densità giusta: la crema deve avvolgerlo, senza diventare un purè.
L’orto mi ha portato a sperimentare negli anni tanti tipi di zuppe, creme e vellutate. Questa è una delle preferite da tutta la mia famiglia, la mia tribù! È un legame che mi piace conservare anche in una preparazione così essenziale: ortaggi di tutti i giorni, una pentola sul fuoco e il piacere di portare in tavola qualcosa che viene accolto volentieri.
Tenete un po’ di brodo caldo da parte. Porri e patate non hanno sempre le stesse dimensioni: aggiungerlo poco alla volta vi aiuta a ottenere una crema morbida senza doverla poi far restringere a lungo.
Potete prepararla per il pranzo oppure servirla la sera, con una piccola ciotola di crostini da aggiungere all’ultimo momento. Non occorrono panna o farina: sono le patate cotte a dare consistenza. Se vi piacciono questi piatti al cucchiaio, la zuppa di aglio orsino offre un profumo diverso, da scegliere quando cercate una nota più intensa.
Qui trovate una base facile da seguire e qualche accorgimento per adattare la consistenza ai vostri gusti, senza perdere la dolcezza dei porri. Per un’altra cena che parte dalle verdure, potete provare anche la zuppa di verdure con uovo poché: il tuorlo morbido aggiunge un piccolo piacere al momento di affondare il cucchiaio.
Ricetta zuppa di porri e patate
Preparazione zuppa di porri e patate
- Eliminate dai porri le radici e le foglie esterne dure.
- Incidete per il lungo la parte bianca e il verde tenero.
- Lavate i porri sotto acqua corrente anche fra le foglie.
- Affettate i porri sottilmente.
- Sbucciate le patate.
- Sciacquate le patate.
- Tagliate le patate a cubetti di circa 1 cm.
- Sbucciate la cipolla.
- Affettate la cipolla finemente.
- Scaldate 15 g di olio in una casseruola.
- Fate appassire la cipolla a fuoco dolce per circa 5 minuti.
- Aggiungete i porri e le patate.
- Versate 400 ml di brodo caldo.
- Cuocete con il coperchio per 10 minuti dal leggero bollore.
- Unite i restanti 100 ml di brodo della dose iniziale.
- Proseguite la cottura senza coperchio per circa 15 minuti fino a ottenere patate tenere.
- Mescolate di tanto in tanto durante la cottura.
- Aggiungete parte del brodo di riserva se il fondo tende ad asciugarsi.
- Togliete la casseruola dal fuoco.
- Frullate con il mixer a immersione per il tempo necessario a ottenere una crema omogenea.
- Incorporate altro brodo di riserva se desiderate una consistenza più fluida.
- Unite il Parmigiano Reggiano.
- Regolate il sale.
- Distribuite la zuppa nei piatti.
- Completate con i restanti 5 g di olio e il pepe.
Cottura: circa 30 minuti
Difficoltà: facile
Calorie: circa 240 kcal per porzione senza crostini
Ingredienti zuppa di porri e patate
- 4 porri medi per circa 500 g puliti
- 3 patate medie per circa 450 g sbucciate
- 1 cipolla piccola per circa 80 g pulita
- 500 ml di brodo vegetale caldo fatto in casa
- 250 ml di brodo vegetale caldo dello stesso tipo da aggiungere solo se necessari
- 40 g di Parmigiano Reggiano stagionato 48 mesi grattugiato
- 20 g di olio extravergine di oliva
- 1 pizzico di sale da regolare in base al brodo
- 1 pizzico di pepe nero.
La zuppa di porri e patate è un primo piatto caldo preparato con ortaggi, brodo vegetale, olio extravergine e Parmigiano Reggiano. In questa versione le verdure vengono cotte fino a diventare tenere e poi frullate: il risultato è una crema dolce e morbida, senza aggiungere panna o farina. Per quattro persone servono circa 500 g di porri puliti e 450 g di patate sbucciate. Calcolate 20 minuti per la preparazione e circa 30 minuti sul fuoco. È una ricetta adatta alle giornate fredde, ma anche a una cena semplice da organizzare in anticipo e completare al momento del servizio.
Il buon risultato dipende soprattutto da tre gesti: lavare i porri fra le foglie, tagliare le patate in cubetti piccoli e regolare il brodo durante la cottura. L’amido delle patate dà corpo alla crema, mentre la cipolla appassita in poco olio accompagna la dolcezza del porro. Partite da 500 ml di brodo e tenetene altri 250 ml a disposizione, da usare solo se servono. Il formaggio si unisce alla fine, lontano dal fuoco. Per prepararla senza glutine controllate il brodo confezionato e gli eventuali crostini; la base non richiede latte o burro. Potete anche lasciarla a pezzetti, se amate una minestra più rustica.
Zuppa di porri e patate: scegliere gli ortaggi
Per una crema dolce scegliete porri sodi, con foglie fresche e una parte bianca compatta. Usate anche il verde chiaro, finché è tenero: porta sapore e una lieve sfumatura di colore. Le foglie più scure e dure richiedono invece una cottura diversa e possono lasciare fili nella zuppa. Separate quelle sane per un brodo da filtrare, anziché cercare di farle sparire con il frullatore.
La pulizia fra le foglie merita qualche minuto. La terra può fermarsi all’interno, soprattutto nel punto in cui il fusto comincia ad aprirsi. Incidete il porro per il lungo e lasciate scorrere l’acqua fra gli strati prima di affettarlo. Non basta passarlo intero sotto il rubinetto: una crema liscia fa sentire anche un piccolo granello rimasto nascosto.
Le patate a pasta bianca, più farinose, sono una buona scelta quando volete una zuppa ben legata. Quelle a pasta gialla vanno ugualmente bene e sono comode se preferite lasciare qualche pezzetto. Conta molto anche il taglio: cubetti di circa un centimetro cuociono in modo più uniforme rispetto a pezzi grandi e irregolari. Il coltello, qui, vi fa risparmiare tempo ai fornelli.
Brodo e cottura: come ottenere una crema morbida
Per la zuppa di porri e patate scegliete un brodo vegetale delicato, che accompagni gli ortaggi senza coprirli. Vi consiglio di prepararlo in casa, così potete decidere quali verdure usare e quanto sale aggiungere. La ricetta del brodo vegetale fatto in casa è utile anche per organizzare una piccola scorta. Un brodo pronto adatto alle vostre esigenze resta una soluzione pratica quando avete poco tempo.
Fate appassire la cipolla a fuoco dolce: deve diventare morbida senza prendere un colore scuro. Una rosolatura marcata cambierebbe il gusto e il colore della crema. Dopo aver aggiunto porri e patate, cuocete prima con il coperchio, poi scoprite la casseruola. Il brodo non impedisce da solo agli ortaggi di attaccarsi: controllate il fondo e mescolate, soprattutto quando il liquido si riduce.
Prima di usare il mixer, provate una patata con la forchetta. Se oppone resistenza, prolungate la cottura di qualche minuto. Frullate poi fuori dal fuoco, con la testa del mixer immersa, fermandovi appena la crema è uniforme. Lavorare a lungo le patate può dare una consistenza collosa. Se desiderate un risultato più fine, passate la zuppa al setaccio invece di insistere con le lame.
Non versate tutto il brodo di riserva in una volta. Se la crema è troppo densa, aggiungetene un mestolino e mescolate. Se è troppo liquida, fatela restringere a fuoco basso prima di unire il formaggio: il cucchiaio deve restare avvolto da un velo morbido.
Una zuppa senza glutine e senza lattosio
Preparare la zuppa di porri e patate senza glutine non richiede di cambiare gli ortaggi o di aggiungere farine speciali. Il controllo utile riguarda il brodo: se lo acquistate pronto o lo preparate con un dado, scegliete un prodotto con dicitura senza glutine. Per orientarvi fra gli alimenti confezionati potete consultare l’ABC della dieta del celiaco di AIC.
La ricetta non contiene panna, latte o burro e si presta anche a chi deve evitare il lattosio. Il Parmigiano Reggiano previsto alla fine non richiede una versione speciale, come chiarisce il Consorzio nelle risposte sul formaggio e sul lattosio. Controllate però gli ingredienti del brodo pronto. Se volete aggiungere panna per gusto personale, usatene una senza lattosio, circa 40 ml per quattro persone, riducendo di poco il brodo finale.
Per una versione vegana omettete i 40 g di Parmigiano Reggiano: la crema resta densa grazie alle patate, ma avrà un gusto meno sapido. Questa soluzione va bene anche per chi evita il formaggio con caglio animale. Se invece dovete escludere le proteine del latte, non basta scegliere latticini senza lattosio: lasciate fuori il formaggio e controllate anche il brodo. Con eventuali crostini senza glutine, usate utensili puliti e una teglia senza briciole di pane comune.
Dalla vellutata alla minestra di porri e patate
Potete servire questa zuppa come una crema uniforme oppure lasciare gli ortaggi a pezzetti. Nel linguaggio di cucina quotidiano la versione frullata viene spesso chiamata vellutata di porri e patate; qui la morbidezza arriva dalle patate stesse. Per una via di mezzo, prelevate due mestoli di verdure cotte prima di frullare il resto e rimetteteli in pentola alla fine. Ogni cucchiaiata conserverà così un po’ di consistenza.
Se desiderate una minestra con riso, potete partire dalla stessa base senza frullarla. Per quattro persone aggiungete 120 g di riso dopo i primi 10 minuti di cottura degli ortaggi. Tenete pronti almeno 400 ml di brodo caldo in più rispetto alla dose iniziale, da versare poco alla volta secondo l’assorbimento. Seguite il tempo indicato sulla confezione del riso e controllate che la minestra resti fluida: anche nel piatto continuerà ad addensarsi.
Per completare la zuppa di porri e patate bastano poco pepe, l’olio previsto e il formaggio. Come alternativa potete aggiungere un cucchiaio di erba cipollina tagliata fine, diviso fra le quattro porzioni. Se scegliete i crostini, portateli in tavola a parte: ciascuno potrà aggiungerli mentre mangia, conservando il contrasto fra pane croccante e crema calda. È un piccolo gesto che cambia il piacere del piatto.
Per i crostini calcolate 80 g di pane per quattro persone. Tagliatelo a cubetti e tostatelo in forno a 180 °C per circa 8–10 minuti, controllando la doratura. Sceglietelo senza glutine quando necessario e verificate anche l’eventuale presenza di latte.
Conservare e riscaldare la zuppa di porri e patate
Potete preparare la zuppa in anticipo e conservarla per 1–2 giorni in frigorifero, in un contenitore chiuso. Dividetela in recipienti bassi per farla raffreddare più rapidamente e riponetela al freddo entro due ore dalla cottura. Se sapete già che ne terrete una parte, mettete da parte quella porzione prima di aggiungere formaggio, olio finale e crostini: sarà più semplice rifinirla al momento di servirla.
Per riscaldare la crema di porri e patate usate un pentolino a fuoco dolce, con poco brodo o acqua. Mescolate spesso e portatela ben calda in modo uniforme. È normale che in frigorifero diventi più compatta: aggiungete il liquido gradualmente, senza trasformarla in una minestra acquosa. Scaldate solo la quantità che pensate di mangiare e completatela nel piatto con il condimento tenuto da parte.
Potete anche congelarla in porzioni per circa un mese. Dopo il passaggio in freezer la consistenza delle patate può risultare un po’ meno uniforme: scongelate in frigorifero e mescolate bene durante il riscaldamento. Per altre cene da alternare trovate spunti fra i primi piatti, zuppe e minestre. Intanto, servite questa crema in una ciotola comoda, con il pane vicino: il suo bello è proprio la semplicità con cui arriva in tavola.
Ricette di zuppa ne abbiamo? Certo che si!
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