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Zuppa di quinoa al dragoncello, un primo speziato

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Zuppa di quinoa al dragoncello
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (9 Recensioni)

Zuppa di quinoa al dragoncello, tra il classico e l’innovativo

La zuppa di quinoa al dragoncello è un primo piatto saporito, nutriente e molto semplice da preparare. Si pone a metà strada tra il classico e l’innovativo, tra il rustico e il fantasioso. Il motivo di ciò risiede nella presenza di alimenti “cardine” della cucina popolare italiana, come le patate, il cavolfiore e il sedano, ma anche nella presenza di due alimenti particolari: la quinoa e il dragoncello. La quinoa è uno pseudo cereale e, pur appartenendo a tutt’altra famiglia, si comporta come tale. Inoltre, è considerato un superfood in quanto apporta una grande varietà di principi nutritivi: è ricca di carboidrati ma anche di vitamine, di fibre e di sali minerali. Non stupisce che la quinoa, a prescindere da come venga preparata, costituisca un pasto a sé.

La quinoa ha un’altra particolarità, ossia è naturalmente senza glutine. Dunque, può essere consumata senza problemi da chi soffre di celiachia o di intolleranze alimentari dovute al cattivo assorbimento del glutine. Nondimeno, è godibile anche da chi non manifesta alcun disturbo. In un certo senso, abbatte le barriere che si formano a tavola tra celiaci, o intolleranti, e tutti gli altri.

Ricetta zuppa di quinoa al dragoncello:

Preparazione zuppa di quinoa al dragoncello

Per preparare la zuppa di quinoa al dragoncello partite dall’ingrediente più corposo della ricetta, ovvero dalla quinoa. Sciacquate la quinoa sotto l’acqua per un paio di volte. Poi versatela in una pentola molto grande e cuocetela per 15 minuti, mettendo il coperchio. Una volta che la quinoa è pronta spegnete il fuoco e fatela raffreddare nella stessa pentola. Infine, salate un po’ e condite con un cucchiaio di olio di oliva.

Sbucciate le patate e fatele a pezzetti piccoli, fate lo stesso con il cavolo. Le cipolle, invece, affettatele finemente. Mondate, lavate e tagliate il cavolfiore e i piselli. Poi riempite una pentola con del brodo vegetale e unite i funghi e le verdure. Fate cuocere per circa 20 minuti circa, ma qualche minuto prima della fine della cottura unite la quinoa. Aggiustate di sale, pepe poi aggiungete il dragoncello. A questo punto la zuppa è pronta, non rimane che portare in tavola il piatto e accompagnarlo con dei crostini e un altro filo di olio per ogni piatto.

Ingredienti zuppa di quinoa al dragoncello

  • 250 gr. di quinoa
  • un’abbondante manciata di dragoncello
  • 150 gr. di cavolfiore
  • 150 gr. di piselli.1 gambo di sedano
  • 50 gr. di funghi freschi
  • 2 cipolle
  • 2 patate
  • 1 lt di brodo vegetale
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale e pepe

Un focus sul dragoncello

Il dragoncello è un ingrediente fondante della zuppa di quinoa, come suggerisce lo stesso nome. Si tratta di un’erba aromatica che fa parte della tradizione popolare, sebbene in passato sia stata impiegata quasi esclusivamente in campo erboristico. D’altronde non si possono ignorare le sue proprietà curative, che superano quelle di molte spezie più famose. Il dragoncello è un eccellente digestivo, e lo è in virtù dell’abbondanza di fibre (come buona parte delle verdure) e di sostanze specifiche. E’ anche utile per combattere il dolore, tanto acuto quanto cronico, se non è generato da infezioni di natura virale o batterica. Il dragoncello funge anche da antitumorale, in virtù di alcune sostanze che inibiscono l’azione dei radicali liberi.

Dal punto di vista gastronomico, il dragoncello funge da spezia. Il suo aroma particolare, però, non è riconducibile a nessun’altra erba aromatica. Si sposa comunque bene con le verdure dal sapore corposo, come quelle che compongono questa deliziosa zuppa. In occasione di questa ricetta, il dragoncello non viene sottoposto ad alcun trattamento. Molto banalmente, va integrato a fine cottura, quando la zuppa è pronta. In questo senso, si comporta esattamente come le spezie che di norma arricchiscono le zuppe, come per esempio il prezzemolo o il coriandolo.

Quali funghi utilizzare per questa zuppa?

I funghi concorrono ad arricchire questa zuppa di quinoa al dragoncello. La ricetta non fornisce indicazioni chiare sulla tipologia di funghi da utilizzare, dunque avete ampio margine di discrezione in merito. Io consiglio però di andare sul sicuro, affidandovi ai classici “funghi da minestra”. Possono andare bene tanto i porcini quanto gli champignon, delle varietà capaci di coniugare aroma e delicatezza, dunque di interagire efficacemente con gli altri ingredienti. In occasione di questa ricetta i funghi vanno sottoposti a una lunga cottura. In realtà, vengono cotti insieme alle verdure, dunque rimangono un bel po’ di tempo sul fuoco. Solo in questo modo i sapori si amalgamano e si armonizzano al meglio, delle dinamiche necessarie in una zuppa degna di questo nome.

Zuppa di quinoa al dragoncello

Perché abbiamo integrato anche i funghi? La risposta più semplice, perché sono buoni. Tuttavia vi è una ragione più profonda per cui i funghi meritano di essere integrati nelle zuppe: sono nutrienti. Ciò va contro l’immaginario collettivo, che vede questi alimenti saporiti, ma poveri di nutrimento. Certo, apportano poche calorie e non contengono né proteine né carboidrati (non in misura rilevante). Tuttavia, sono ricchi di vitamine e sali minerali molto rari. Il riferimento è soprattutto alla vitamina D, la cui presenza risulta fondamentale per il nostro sistema immunitario.

Un mix di ortaggi per una zuppa molto saporita

Tra i protagonisti della zuppa di quinoa al dragoncello figurano ovviamente gli ortaggi. Anzi, la lista di ingredienti ne prevede molti: patate, cavolfiori, piselli, sedano e cipolla. Tutti insieme garantiscono un sapore corposo alla zuppa e molto equilibrato. Nessun ortaggio emerge sugli altri, ma tutti contribuiscono a rendere questo piatto molto saporito. Le patate, per esempio, risultano importanti per compattare la zuppa e renderla un po’ più densa (grazie all’amido). I piselli donano una certa dolcezza, i cavolfiori apportano sentori delicati e il sedano da un aroma spiccato.

Tutti questi ortaggi spiccano anche per le proprietà nutrizionali. Chi più chi meno, e in modo piuttosto vario, apporta vitamine e sali minerali. Nel caso delle patate, vi è anche un buon apporto di carboidrati, inoltre contribuiscono in modo relativo all’apporto calorico complessivo. A tal proposito, le patate sono meno caloriche di quanto si possa pensare, in quanto si attestano sulle 80 kcal per 100 grammi.

Ricette con dragoncello ne abbiamo? Certo che si!

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