Marzapane, un grande classico della pasticceria italiana

Tempo di preparazione:

Uno degli impasti di base della pasticceria, composto da due parti di pasta di mandorle, e da una di zucchero: la dose dello zucchero può essere aumentata in un secondo tempo, per passare dal marzapane grezzo a quello vero e proprio.

Il nome verrebbe dall’arabo marsaban, e questo spiega come l’impasto sia fondamentale per la preparazione dei dolci siciliani e mediorientali. Anche la pasticceria centro-europea si vale molto di marzapane, sia per decorare torte, sia per la piccola pasticceria. I metodi di preparazione sono due: quello tedesco prescrive di macinare le mandorle crude, dopo averle pelate, e di tostarle, assieme allo zucchero, ottenendo un composto omogeneo.

Il metodo francese prevede invece di macinare le mandorle, e di asciugarle al fuoco, prima di unirle allo zucchero fuso, e non caramellate. Di solito, il marzapane si compera già pronto in pasticceria; lo si può profumare con essenze e liquori e colorare con prodotti appositi.

Storia del marzapane

Il marzapane è uno dei dolci più semplici e antichi della tradizione italiana. Secondo alcune tradizioni la sua origine risale addirittura ai tempi degli Etruschi. La ricetta originale della pasta di mandorle va però fatta risalire al XIV secolo quando, a Venezia, i pasticceri hanno iniziato a dilettarsi nella preparazione di dolci di forme diverse.

Per trovare altre date importanti riguardanti la storia del marzapane dobbiamo andare ancora più indietro nel tempo. Arriviamo per la precisione al 1143, anno in cui ha visto la luce, presso un convento di Palermo, la Frutta di Martorana, una delle più antiche preparazioni simili al marzapane.

Le proprietà delle mandorle

Parlare di marzapane significa necessariamente considerare le proprietà delle mandorle, un’eccellente fonte di energia per il nostro organismo. Le mandorle, caratterizzate dalla presenza di grassi polinsaturi, rappresentano un toccasana per la salute del cuore.

Ottimi antinfiammatori naturali, le mandorle sono indicate per chi soffre di anemia in quanto contengono tanto ferro. Molto importante è ricordare anche la presenza di un notevole contenuto di ferro. Da citare è anche la loro azione contro la fame!

Non è sorprendente rendersi conto di quante proprietà abbiano gli ingrediente di un dolce così antico? Assolutamente sì! Adesso non resta che prepararlo! Vi assicuro che farete una grande figura e che, soprattutto, vi sentirete super soddisfatti per essere riusciti a preparare un dolce che normalmente si compra. Se si può fare in casa perché non provare? La preparazione è semplicissima, davvero alla portata di tutti! Cosa aspettate a correre in cucina?

Ingredienti per circa 600 g:

  • 300 g di mandorle dolci pelate
  • 5 mandorle amare pelate
  • 300 g di zucchero di canna bianco
  • un pizzico di vanillina
  • 1 cucchiaino di acqua di fior d’arancio
  • 4 cucchiai di zucchero a velo

Preparazione

Pestate piccole quantità di mandorle per volta nel mortaio, aggiungendo a mano a mano poca acqua, in modo da ottenere un compo­sto abbastanza sodo che metterete in una casseruola a fondo pesante. Unite lo zucche­ro, la vaniglina, l’acqua di fior d’arancio, e ponete su fuoco basso, mescolando fino a che tutti gli ingredienti si siano ben amalgamati e la pasta risulti liscia e asciutta.

Travasatela nuovamente nel mortaio e pesta­tela finché sarà ben compatta e liscia. Spol­verizzate la spianatoia con’ metà zucchero a velo, e versate il composto che stenderete con il matterello in modo da ottenere uno spesso­re di mezzo centimetro. Spolverizzate la su­perficie con lo zucchero a velo rimasto e infine con i tagliapasta ritagliate i marzapani in varie forme.

I marzapani così confezionati potranno esse­re conservati per qualche settimana in una scatola di latta a chiusura ermetica. L’acqua di fior d’arancio si può sostituire con un li­quore profumato (Galliano, Strega ecc.).

Tempo di preparazione: 40 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti

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5 commenti a “Marzapane, un grande classico della pasticceria italiana

  1. Chiara

    Li conosco, sono buonissimi ma non ho mai provato a farli, si vede che sei esperta, sono splendidi! ti auguro uno splendido Natale e un 2012 pieno di cose belle, un abbraccio…

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