Latte e menta, la bevanda che rinfresca e rigenera
Latte e menta, una bevanda semplice dalle tante proprietà
Il latte e menta è una bevanda classica e semplice, che spicca per il sapore e per le proprietà benefiche. E’ una bevanda che rinfresca, rigenera e riequilibra l’organismo, soprattutto dal punto di vista digestivo.
Prepararla è un gioco da ragazzi, basta versare dei cubetti di ghiaccio in un bicchiere, aggiungere lo sciroppo di menta, il latte e mescolare energicamente. In tal modo si formerà uno sottile strato di schiuma molto gradevole al palato.
L’unica difficoltà della preparazione del latte e menta riguarda le dosi. Il rischio di sbagliare e produrre una bevanda poco equilibrata è molto alto. A tal proposito vi consiglio di utilizzare una parte di sciroppo di menta e sette parti di latte. Se si abbonda con la menta la bevanda risulta troppo forte e dolce, quindi stancherebbe già dopo i primi sorsi. Invece, se si abbonda con il latte la menta emergerebbe poco chiaramente, svuotando di senso la bevanda.
Ricetta latte e menta
Preparazione latte e menta
- Per preparare il latte e menta seguite questi semplici passaggi. In un bicchiere versate i cubetti di ghiaccio.
- Poi unite lo sciroppo di menta e il latte.
- Mescolate rapidamente il tutto, in modo da ottenere una leggera spuma.
- Infine decorate con qualche ciuffetto di menta prima di servire.
Ingredienti latte e menta
- 200 ml. di latte intero consentito
- 30 ml. di sciroppo di menta
- 6 cubetti di ghiaccio
- 1 ciuffetto di menta fresca
Quando bere il latte e menta?
Il latte e menta è una bevanda semplice da realizzare che può essere bevuta in ogni occasione, basta mescolare tra di loro gli ingredienti e il gioco è fatto. Tuttavia, il latte e menta dà il meglio di sé a fine pasto. Il motivo è semplice: la menta garantisce una buona funzione digestiva e allo stesso tempo il latte aumenta il senso di sazietà, segnalando all’organismo che il pasto è terminato.
Tuttavia, in virtù della sua freschezza intrinseca, il latte e menta può essere consumato anche nei pomeriggi estivi, quando si avverte la necessità di una bevanda che contrasti la calura. In questa occasione può essere accompagnata da un dolcetto o, perché no, da un gelato.
Il latte e menta può essere bevuto anche a colazione, d’altronde l’incidenza del latte è notevole e rappresenta l’ingrediente base di questa bevanda dissetante.
Quale latte utilizzare?
Nella bevanda latte e menta quale tipo di latte è opportuno utilizzare? La domanda è giustificata dal fatto che esistono in commercio vari tipi di latte. L’elemento che li differenzia è la scrematura, ovvero il processo che priva il latte della sua parte densa. Il parzialmente scremato è in genere più leggero, ma anche meno saporito. Il latte intero è invece più pesante ma anche più intenso. Non è un caso che venga utilizzato nelle ricette dolciarie, quando deve contrastare il sapore di tanti altri ingredienti.
Nonostante l’apporto calorico più elevato (65 kcal contro 45) vi consiglio di utilizzare il latte intero. E’ l’unico tipo di latte in grado di emergere al cospetto della menta e di interagire al meglio con essa.
Ovviamente se soffrite di intolleranza al lattosio utilizzate il latte delattosato. Questo tipo di latte è presente ormai in tutti i supermercati, inoltre non manifesta importanti differenze sul piano organolettico rispetto al prodotto originale. Nella peggiore delle ipotesi si potrebbe avvertire soltanto un sapore leggermente più dolce.

Le proprietà della menta
La bevanda latte e menta ci da modo di parlare di una pianta aromatica dalle grandi proprietà e dai mille usi. La menta viene utilizzata sia nella cucina salata che in quella dolce. Nel primo caso funge da spezia, utile per arricchire carni bianche e ortaggi. Quest’uso è attestato in particolare nelle culture gastronomiche nel sud Italia (pensiamo alle melanzane con menta e aceto). Nel secondo caso la menta è spesso impiegata per preparare creme, dessert o decorazioni.
La menta è anche protagonista della medicina naturale, infatti vanta molte proprietà benefiche: aiuta a digerire, risolve gli episodi più leggeri di nausea e contribuisce a risolvere le affezioni respiratorie. E’ anche un ottimo antiossidante grazie all’abbondanza di mentolo, che aiuta a prevenire il cancro e rallenta l’invecchiamento.
Si può usare anche il latte vegetale, scegliendo però la bevanda giusta. Quella di mandorla aggiunge dolcezza e una nota elegante, mentre quella di avena rende il risultato morbido e rotondo, infine quella di soia offre più struttura. Meglio evitare bevande troppo acquose o molto aromatizzate, che rischiano di impoverire il gusto. Con la menta funzionano bene anche cocco leggero e riso, ma con risultati più dolci e meno “lattici”.
Come preparare lo sciroppo del latte e menta?
In questa ricetta la menta compare nella sua variante fresca solo nella fase di guarnizione, per il resto si usa lo sciroppo di menta. Stiamo parlando di una preparazione rinfrescante, perfetta per comporre bevande estive e dessert. Lo sciroppo è anche facile da preparare in quanto richiede pochi ingredienti: foglie di menta fresche, zucchero e acqua.
Si inizia lavando e asciugando qualche foglia di menta, poi si porta ad ebollizione una miscela di acqua e zucchero, mescolando fino al completo scioglimento dello zucchero. Una volta ottenuto uno sciroppo denso e appiccicoso si abbassa la fiamma e si aggiungono le foglie di menta, lasciando in infusione per almeno dieci minuti. Badate bene, il tempo di infusione impatta sull’intensità dello sciroppo.
Lo sciroppo viene poi lasciato raffreddare e filtrato per rimuovere le foglie. Infine, viene trasferito in una bottiglia o in un barattolo ermetico. Una volta aperto, lo sciroppo va conservato in frigorifero e consumato entro un anno.
Latte e menta: il momento migliore della giornata per berlo
La ricetta del latte e menta, come avete visto, è sfiziosa e nutriente. Dunque vale la pena chiedersi: quando consumarlo per trarre il meglio delle sue proprietà? Ragioniamoci un po’ su.
Partiamo dal mattino. In questo caso può essere una scelta interessante per chi ama iniziare la giornata con qualcosa di diverso dal solito latte bianco o dal caffè. La menta trasmette una percezione di freschezza e rende la bevanda più vivace, mentre il latte garantisce una quota di proteine, zuccheri e grassi variabile in base alla tipologia scelta. Ma va detto che non tutti gradiscono la menta appena svegli, in quanto è un gusto netto e particolare, più adatto a chi cerca una colazione fresca e non troppo tradizionale.
Il momento forse più naturale è il pomeriggio, soprattutto nella stagione calda. Dopo pranzo, a metà giornata o come merenda, il latte e menta può diventare un’alternativa a bibite gassate, frappè molto zuccherati o snack confezionati. Sa di dessert, ma può essere gestito in modo più equilibrato se si controllano le dosi dello sciroppo e si usa un latte non troppo pesante. Vi consiglio di servirlo freddo, magari con ghiaccio, in quanto dà una sensazione dissetante pur rimanendo più sostanzioso di una semplice bevanda aromatizzata.
Il latte e menta può avere senso anche dopo l’attività fisica leggera, ma facendo attenzione. Se però l’allenamento è stato intenso potrebbe non essere la scelta migliore nell’immediato per chi digerisce lentamente il latte. In quel caso conviene aspettare un po’ o scegliere una versione più leggera. La sera, infine, può essere consumato come piccola coccola dolce, ma non troppo tardi se si teme una digestione lenta. Meglio servirlo fresco ma non ghiacciato, soprattutto se viene bevuto dopo cena.
E se ci aggiungessimo altre spezie o erbe aromatiche?
Il latte e menta ha già una personalità ben definita, quindi l’aggiunta di spezie o erbe aromatiche deve essere frutto di un’accurata valutazione. La menta è fresca, intensa, pulita e tende a dominare facilmente. L’obiettivo non deve essere moltiplicare in maniera esagerata la resa aromatica, ma creare una variazione coerente. Basta un ingrediente in più, massimo due, per ottenere una bevanda diversa senza perdere equilibrio.
Una prima possibilità è la vaniglia. È forse l’abbinamento più semplice e integrabile, perché completa la freschezza della menta e trasforma il latte in una bevanda più morbida, quasi da dessert. Si può usare estratto naturale, semi di bacca o una piccola quantità di zucchero vanigliato.
E’ interessante anche la cannella in dosi molto moderate. La sua nota calda crea un contrasto curioso con la menta, rendendo la bevanda meno estiva e più speziata. Funziona bene se il latte viene servito leggermente fresco, non necessariamente ghiacciato. Lo stesso vale per il cardamomo, che aggiunge un profumo elegante e quasi orientale. Anche il cardamomo è una spezia intensa, quindi ne basta pochissimo.
Passando alle erbe aromatiche vi suggerisco il basilico. Quest’ultimo esprime una freschezza diversa dalla menta, ossia più vegetale e mediterranea, inoltre può rendere la bevanda più adulta. Va usato con cautela, magari lasciando qualche foglia in infusione e filtrando prima del servizio. E’ molto adatta anche la melissa, perché ha un profilo delicato, agrumato e gentile. Rispetto al basilico è più discreta e si integra bene con la menta senza creare contrasti troppo forti.
Per una versione più fresca si può aggiungere scorza di lime o limone, senza eccedere con il succo per non rischiare problemi di coagulazione con il latte. La scorza, invece, profuma senza alterare troppo la struttura. Chi ama i sapori più decisi può usare un pizzico di zenzero fresco grattugiato, che dà vivacità e una leggera piccantezza. E’ meglio evitare, invece, troppe erbe insieme o spezie molto invadenti, penso a chiodi di garofano, anice stellato e pepe, che possono risultare difficili da gestire.
Ricaviamoci un delizioso cocktail con il latte e la menta
Il latte e menta può diventare la base di un cocktail da aperitivo insolito, fresco e cremoso, pensato per chi ama i drink morbidi ma non troppo pesanti. L’idea è costruire un cocktail che conservi la nota rinfrescante della menta, ma aggiunga una parte aromatica più adulta e una struttura equilibrata.
Potremmo chiamarlo Green Velvet Spritz, anche se non sarebbe uno spritz classico. Il nome richiama solo il colore, la morbidezza e la vocazione da aperitivo. La base può essere composta da latte freddo, sciroppo alla menta, poco succo di lime filtrato e una parte alcolica leggera. Il gin è una scelta molto adatta, perché le sue erbe botaniche dialogano bene con la menta e rendono il cocktail più secco. In alternativa si può usare la vodka per un risultato più neutro, oppure il rum bianco per una versione più morbida e vagamente tropicale. La quantità di alcol deve rimanere contenuta, ossia il drink deve essere piacevole prima di cena senza risultare pesante.
Per alleggerire la bevanda si può aggiungere una piccola parte di soda ben fredda, che viene versata alla fine. La soda non deve essere eccessiva perché il latte non ama le diluizioni aggressive, ma una dose moderata dona slancio e rende il sorso meno compatto.
La preparazione è semplice. Si raffredda bene il bicchiere, si mescolano latte, gin, sciroppo alla menta e pochissimo lime in uno shaker con ghiaccio, poi si filtra il tutto in un tumbler basso. A questo punto si completa con un piccolo top di soda e si guarnisce con foglie di menta fresca, scorza di lime e una spolverata minima di cacao amaro. Il cacao non deve rendere il drink dolce, ma aggiungere profondità. Il risultato è un cocktail da aperitivo particolare: cremoso, fresco, aromatico e meno prevedibile di un classico drink alla frutta.
FAQ sul latte e menta
A cosa fa bene il latte e menta?
Il latte e menta fa bene all’organismo su più livelli. Tanto per cominciare aiuta a digerire grazie alle proprietà benefiche della menta, che è un rimedio rapido contro gli episodi più leggeri di nausea. Il latte e menta, inoltre, aumenta la sensazione di sazietà ed è quindi perfetto come fine pasto.
Quante calorie ha un bicchiere di latte e menta?
Un bicchiere di latte e menta ha poco meno di 200 kcal, è quindi più calorico di quanto si possa immaginare. Ma non potrebbe essere altrimenti visto che contiene lo sciroppo (ricco di zuccheri) e il latte intero, che è il più grasso tra i diversi tipi di latte.
Quali sono le controindicazioni della menta?
Le controindicazioni della menta sono legate a condizioni specifiche. Dovrebbe evitare la menta chi soffre di ipotiroidismo, le donne in gravidanza o quelle che stanno allattando. Il mentolo può essere infatti neurotossico per i feti e per i neonati.
Ricette di bevande al latte ne abbiamo? Certo che si!
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