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Frappè al caffè con latte condensato per un break di gusto

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Frappè al caffè con latte condensato
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Frappè al caffè con latte condensato, una buona idea per la merenda

Il frappè al caffè con latte condensato è un dessert estivo molto gradevole, che spicca non solo per il gusto ma anche per l’estetica. Mixa le tonalità del marrone e del bianco, garantendo un’esperienza che non è solo gustativa ma anche visiva.

Si inserisce nel solco dei frappè all’italiana, dunque viene preparato frullando gli ingredienti di base (in questo caso il caffè e il latte condensato) con il ghiaccio. In tal modo si ottiene una soluzione molto densa e morbida, oltre che squisita.

A differenza di molti altri frappè non contiene gelato, ma ciò non toglie nulla alla sua cremosità, anzi proprio la consistenza è uno dei punti di forza di questo frappè. Questa corposità è dovuta non solo al ghiaccio, che sortisce un effetto tipo spuma, ma anche e soprattutto al latte condensato.

Ricetta frappè al caffè

Preparazione frappè al caffè

  • Per preparare il frappè al caffè con latte condensato iniziate versando nel bicchiere del frullatore il caffè, il ghiaccio e il latte condensato dolce.
  • Frullate il tutto fino ad ottenere un composto denso e decisamente cremoso.
  • Intanto montate la panna.
  • Poi distribuite il frappè nei bicchieri di portata e guarniteli con la panna che avete montato.

Ingredienti frappè al caffè

  • 240 ml. di caffè freddo
  • 200 gr. di latte condensato dolce
  • q. b. di ghiaccio
  • q. b. di panna montata

Un doveroso approfondimento sul latte condensato

Vale la pena parlare del latte condensato, che è l’alimento più insolito di questo frappè di caffè. Il latte condensato è semplicemente latte zuccherato sottoposto a un processo di disidratazione parziale. L’acqua viene rimossa, dunque la consistenza è simile a una crema a tratti viscosa.

Il sapore del latte condensato è simile a quello del latte fresco, ma decisamente più intenso. Alcuni potrebbero avvertire un retrogusto di caramello, soprattutto se il prodotto è più concentrato della media, e con gli zuccheri che hanno subito una leggera caramellizzazione.

Sul piano nutrizionale apporta tutti i macronutrienti del latte in quantità più elevata, dunque abbonda di proteine, calcio, fosforo e zuccheri. In cucina viene impiegato come addensante per creme o liquidi, proprio come avviene in questo caso. Il latte condensato partecipa attivamente alla preparazione di impasti, ai quali conferisce gusto, dolcezza e stabilità.

Come alleggerire il frappè
Per alleggerire il frappè è possibile ridurre la quantità di latte condensato, compensando con ghiaccio o con latte vegetale freddo. Un’altra strategia è utilizzare caffè freddo leggermente diluito, che mantiene l’aroma ma abbassa l’intensità calorica. Anche la scelta di un latte vegetale meno grasso, come riso o avena leggera, contribuisce a rendere il frappè più fresco e digeribile senza rinunciare al gusto.

Come preparare un caffè eccellente

L’ingrediente principale di questo frappè rimane il caffè. Per questa ricetta il caffè va utilizzato in quantità leggermente superiori rispetto a quelle del latte condensato, in questo modo il sapore dei due ingredienti si integra alla perfezione, senza che uno si imponga in maniera netta sull’altro.

Vista l’importanza che il caffè ricopre in questa ricetta abbiate cura di prepararlo bene. Sarete certo tentati di procedere con la macchina del caffè espresso, ma ve lo sconsiglio. Il caffè da macchinetta produce schiuma, che potrebbe interferire con l’amalgama tra cubetti di ghiaccio, caffè e latte condensato. Inoltre, sarete costretti a prepararlo una o due tazzine alla volta, quindi è meglio la classica moka da sei porzioni.

Preparare il caffè con la moka è un’arte, infatti esistono alcuni trucchi per prepararlo al meglio. Per esempio occorre riempire la caldaia fino a metà della valvola, inoltre non occorre pressare il caffè dentro al filtro, ma basta creare una morbida montagnetta dalle curve non troppo accentuate. Il caffè con la moka, poi, andrebbe preparato a fiamma molto bassa, in modo da non bruciare il delizioso liquido che mano a mano emerge nella parte superiore.

Frappe al caffè con latte condensato

Una guarnizione classica ma deliziosa per il frappè al caffè

Il frappè al caffè con latte condensato va guarnito con la panna. Stiamo parlando dunque di una guarnizione classica, ma che non passa mai di moda ed è sempre molto apprezzata. La panna andrebbe montata, a tal proposito avete ampio margine di discrezione. Alcuni la preferiscono molto montata, con una consistenza che ricorda gli albumi a neve. Altri invece la preferiscono parzialmente montata, meno morbida e un po’ più liquida.

Ovviamente, se soffrite di intolleranza al lattosio, prendete tutti gli accorgimenti del caso utilizzando la panna delattosata. Il sapore di questo tipo di panna è quasi identico all’originale, risulta solo un po’ più dolce. Per rendere questa ricetta adatta a chi soffre di intolleranza al lattosio dovreste optare anche per il latte condensato delattosato. Questo tipo di prodotto si trova con maggiore difficoltà nei supermercati, ma potete trovarlo anche online.

Come arricchire ulteriormente il frappè al caffè

Il frappè al caffè è una preparazione semplice e alquanto deliziosa, dunque può rappresentare un punto di partenza per preparare delle interessanti varianti. Per esempio si può agire sulla guarnizione, aggiungendo alla panna un po’ di cacao in polvere (senza esagerare) e procedendo con la montatura. Otterrete così una deliziosa panna al cacao di colore marrone brillante, il cui sapore si abbina al meglio con quello dolce e aromatico del frappè.

Potete aggiungere alla panna anche una granella di frutta a guscio. In questo caso le nocciole rappresentano la soluzione ideale, ma potete optare anche per le mandorle, le noci e persino per i pistacchi. Vi consiglio comunque di limitare gli ingredienti troppo dolci, in quanto il frappè è già ben zuccherato, inoltre il latte condensato spicca soprattutto per la sua dolcezza.

Frappè con caffè e latte condensato: vegetale si può fare?

Il frappè con caffè e latte condensato è un dessert ottimo, dolce ed equilibrato. Il latte condensato, per esempio, si sente parecchio ma non è dominante. Certo, la sua presenza può rappresentare un problema per gli intolleranti al lattosio, quindi vale la pena chiedersi: si può fare con il latte vegetale? La risposta è si, a patto di utilizzare il latte vegetale giusto.

Per esempio potete usare il latte di soia, che ha una struttura cremosa e un sapore relativamente neutro, capace di sostenere l’intensità del caffè senza sovrastarlo. Per ottenere un risultato simile al latte condensato tradizionale dovreste però scegliere una versione “pesante”, oppure ridurre il latte di soia a fuoco dolce con un dolcificante, fino ad ottenere una consistenza più densa.

Può funzionare anche il latte di riso, soprattutto per chi desidera un gusto più delicato. È naturalmente dolce, quindi richiede meno zuccheri aggiunti, ma risulta meno cremoso. In questo caso può essere utile aggiungere una piccola quantità di panna vegetale per migliorare la texture. Meno indicato è invece il latte di mandorla, che tende a caratterizzare troppo il gusto finale, mentre il latte di avena può essere una buona via di mezzo, purché non troppo aromatico. Con la giusta scelta degli ingredienti il frappè vegetale conserva l’equilibrio tra dolcezza e amaro del caffè, dunque risulta adatto anche a chi segue un’alimentazione senza lattosio o vegana.

Una versione alcolica del frappè con caffè e latte condensato

Il frappè con caffè e latte condensato si presta molto bene anche a una reinterpretazione alcolica, ideale come dessert da fine pasto o come drink cremoso da dopocena. L’importante è scegliere un alcolico che si integri bene con il caffè senza coprirne l’aroma.

Il primo abbinamento classico è con il liquore al caffè, che rafforza la nota principale rendendo il frappè più intenso e avvolgente. In alternativa potrebbe andare bene anche una piccola quantità di rum scuro, che aggiunge profondità e una leggera nota speziata, particolarmente piacevole nelle versioni più cremose. Anche l’amaretto può funzionare grazie al suo profilo dolce e aromatico, purché dosato con attenzione.

Per una versione più elegante si può utilizzare una crema di whisky, magari riducendo leggermente la quantità di latte condensato vegetale per evitare un eccesso di dolcezza. In tutti i casi l’alcol va aggiunto alla fine e in quantità moderate, così da mantenere l’equilibrio del frappè e non trasformarlo in un cocktail troppo pesante.

Quale dolce associare al frappè con caffè e latte condensato
Il frappè con caffè e latte condensato si abbina bene a dolci semplici e poco zuccherati. Biscotti secchi, come frollini o cantucci non glassati, sono ideali per contrastare la cremosità del drink. Anche una torta da credenza, come una ciambella o un plumcake allo yogurt, crea un equilibrio piacevole. Meglio evitare dolci troppo ricchi o farciti, che rischiano di rendere l’insieme troppo pesante.

La gestione della dolcezza

Un ulteriore elemento da considerare nella preparazione del frappè con caffè e latte condensato vegetale è la gestione della dolcezza. Il latte condensato tradizionale ha una dolcezza intensa e immediata, che va ricostruita con attenzione quando si utilizzano alternative vegetali. È preferibile dolcificare in modo graduale, assaggiando il composto durante la preparazione, piuttosto che aggiungere grandi quantità di zucchero in un’unica volta.

Lo sciroppo d’agave, lo zucchero di canna chiaro o lo sciroppo d’acero, se usati con parsimonia, permettono di ottenere un gusto corposo senza coprire l’aroma del caffè. Anche l’utilizzo di un caffè di buona qualità, magari con note naturalmente dolci o di cioccolato, aiuta a ridurre il bisogno di dolcificanti aggiunti. In questo modo il frappè risulta più equilibrato, meno stucchevole e adatto anche a chi preferisce dessert meno zuccherati, mantenendo comunque la sua caratteristica cremosità e il suo profilo aromatico.

FAQ sul frappè al caffè

Che differenza c’è tra frappè e frullati?

Le differenze tra frappè e frullati sono numerose. Il frappè è in genere fresco e cremoso, in quanto viene realizzato con il ghiaccio e con il gelato. Il frullato è invece abbastanza liquido e non necessariamente fresco. Inoltre, il frappè è raramente preparato con la frutta, mentre il frullato è preparato quasi esclusivamente con questo genere di ingredienti.

Cosa contiene il frappè?

Il frappè in genere viene realizzato con il ghiaccio, e spesso e volentieri con il gelato. Non di rado è guarnito con la panna ed è formato da caffè, latte condensato e ghiaccio.

Come preparare il caffè per il frappè?

Per questo frappè dovreste preparare un buon caffè all’italiana molto concentrato. Potreste utilizzare la macchina del caffè, ma vi consiglio di procedere con la classica moka. La cremosità del caffè espresso, infatti, potrebbe causare qualche problema. Inoltre, impieghereste molto tempo a preparare il caffè necessario, che equivale a circa 6 tazzine.

Quante calorie ha il frappè al caffè?

Questo frappè al caffè dovrebbe aggirarsi sulle 150-200 kcal a bicchiere. L’apporto, tuttavia, dipende dalla quantità di panna utilizzata in fase di guarnizione e dal latte condensato.

Chi ha inventato il frappè?

Il frappè, così come lo conosciamo oggi, è stato inventato negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo. La versione originale del frappè era diversa da quella attuale, infatti inizialmente era una bevanda a base di ghiaccio frullati e aromi, simile a un sorbetto. Con l’avvento dei frullatori elettrici negli anni ’30 e ’40, il frappè si è evoluto in una bevanda cremosa e densa, accompagnata spesso con il gelato.

Ricette di frappè ne abbiamo? Certo che si!

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