Latte di mandorla. aiuta a mantenere il cuore in saluti

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    4 persone
  • Tempo Totale
    1 Ora
Mandorle

Fate attenzione che sull’etichetta non ci siano riportati additivi o conservanti. Inoltre, non esagerate, non è il latte vegetale tra i più light.

Gli antichi Greci narravano che Fillide, principessa Tracia, un giorno conobbe Acamante, figlio di Teseo, di passaggio durante la navigazione verso Troia, e s’innamorarono perdutamente. Acamante, ben presto, dovette, però, lasciare Fillide per ripartire alla volta di Troia. La principessa aspettò per dieci lunghi anni il ritorno del suo amato e quando, finalmente, tornarono le navi vittoriose dalla guerra con Troia, e non lo vide a bordo, presa dalla disperazione, si lasciò morire.

Atena, commossa dalla vicenda della povera Fillide, decise di trasformarla in uno stupendo albero di mandorlo. Acamante che, in realtà, non era morto, scoprendo che Fillide era stata trasformata, corse ad abbracciare l’albero di mandorlo con tutto l’amore e la tenerezza che aveva. Fillide, per ricambiare, fece nascere dai suoi rami dei magnifici fiori, anziché foglie.

Questo tenero abbraccio si ripete ogni anno, in primavera, con la fioritura dei mandorli.

Una bellissima leggenda a testimonianza di come la mandorla, così come il latte da essa ricavato, abbiano origini antichissime. Il latte di mandorla era usato, fin dal Medioevo, dai monaci mussulmani e cristiani; lo consumavano soprattutto nel periodo di Quaresima, essendo di origine non animale e, dato che è meno soggetto a deterioramento, rispetto al latte di mucca, come bevanda fresca.
Oggi, il latte di mandorla sta vivendo il suo periodo d’oro. Se per i Paesi Mediterranei, prima tra tutti l’Italia, non è certo una novità, negli Stati Uniti le vendite del latte di mandorla sono aumentate del 79%, superando quelle del latte di soia. Perché tutta questa popolarità? Il latte di mandorla è riconosciuto tra il latte di origine vegetale più buono e con le proprietà nutritive più simili a quelle del latte vaccino, vediamo quali sono.

È scontato che, come tutto il latte di derivazione vegetale, anche il latte di mandorla, non contiene lattosio, lo zucchero del latte, perciò può essere consumato da chi ne è sensibile o intollerante. Detto questo, il latte di mandorla, possiede molte altre caratteristiche che ne fanno un prodotto altamente salutare e quindi consigliabile a chiunque.

Prima di tutto, aiuta a mantenere il cuore in salute. Il latte di mandorla non contiene né colesterolo, né grassi saturi. Inoltre, la presenza di sodio è molto bassa. In compenso, contiene in buona quantità di Omega3, utili a prevenire la pressione alta e le malattie cardiache.
Se volete una pelle luminosa, il latte di mandorla può darvi una mano. Un solo bicchiere, infatti, contiene il 50% della quantità giornaliera raccomandata di vitamina E, un antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dai danni provocati dal sole. Ottimo quindi da consumare in estate, anche perché è molto dissetante.

Sebbene, non presenti nelle stesse quantità del latte di mucca, troviamo sia calcio, sia vitamina D che, come sappiamo, aiutano a mantenere in buona salute le ossa e il sistema immunitario.
Infine, il latte di mandorla ci fa bene anche ai muscoli perché contiene un sacco di vitamine del gruppo B come il ferro e la riboflavina, entrambi importanti per la crescita muscolare.

Se, dopo aver letto l’articolo, volete correre a comprare il latte di mandorla, fate attenzione che sull’etichetta non ci siano riportati additivi o conservanti. Inoltre, non esagerate, non è il latte vegetale tra i più light.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr. mandorle spellate

Procedimento

  1. Ammollate per circa 1/2 ora in acqua calda 300 g. di mandorle spellate
    Scolatele e fate asciugare bene su di un canovaccio pulito
    Aggiungete 1,5 lt. di acqua e frullate  fino a rendere tutto in poltiglia.
    Passate con un colino a maglia fine schiacciando bene la polpa delle mandorle con una forchetta
    Versate in una bottiglia di vetro e conservate in frigo per un massimo di 3 giorni

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