Latte condensato fatto in casa senza lattosio
A cosa serve il latte condensato?
Che cos è il latte condensato? Il latte condensato, più che una ricetta è un vero e proprio ingrediente. Può essere infatti utilizzato in varie preparazioni, ovviamente dolciarie, ma anche per insaporire bevande. Si ottiene attraverso la disidratazione del latte zuccherato, operazione che si effettua, molto banalmente, attraverso l’esposizione a fonte di calore. Alcune ricette prevedono l’impiego di altri ingredienti per insaporire o per allungare il tempo di conservazione.
Per questa versione di latte condensato fatto in casa, per esempio, propongo l’uso non solo del latte intero consentito e dello zucchero, ma anche del burro chiarificato e della vanillina. In questo modo abbiamo una preparazione senza glutine, senza, lattosio, a basso contenuto di nichel e idoneo a una dieta vegetariana.
Cosa si può fare con latte condensato? Aver pronto il latte condensato in casa e a portata di mano sarà una manna dal cielo! Una volta preparato il latte condensato fatto in casa potete utilizzarlo per realizzare delle splendide creme e per realizzare gelati dai gusti particolarmente cremosi. Potete utilizzarlo persino come si farebbe con la marmellata, dunque spalmandolo sui biscotti o sulle fette biscottate. E’ un ingrediente della glassa a specchio.
Alcune ricette esotiche, poi, ne prevedono il più ampio utilizzo, come quella del caffè vietnamita (nessuno vi vieta di metterlo nel caffè di tutti i giorni, o per un latte macchiato diverso dal solito). Insomma il margine di movimento è davvero ampio. L’importante è seguire la ricetta, e in particolare la proporzione tra le varie dosi. Ovviamente il latte condensato, proprio per le sue elevate concentrazioni, è abbastanza calorico, ma ciò non deve stupire né preoccupare, infatti viene utilizzato in quantità minime, proprio in virtù della sua capacità di insaporire.
Ricetta latte condensato
Preparazione latte condensato
- Mettete il latte, lo zucchero a velo e la vanillina in un pentolino e aggiungete anche il burro.
- Accendete la fiamma e portate a bollore.
- Nel frattempo mescolate in continuazione e cuocete per 15-20 minuti dal momento del bollore.
- Durante questo lasso di tempo vedrete il composto farsi via via più denso, il merito è dell’amido contenuto nello zucchero a velo. Per un miglior risultato usate lo zucchero a velo industriale, che è più sottile di quello che si ottiene macinando lo zucchero semolato.
- Una volta passati i 15-20 minuti, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare in modo che il composto diventi ancora più denso.
- A questo versate il latte condensato in un barattolo e conservatelo in frigorifero. Una volta raffreddato sarà un’ottima base per le vostre preparazioni dolciarie.
Ingredienti latte condensato
- 250 ml. di latte intero consentito
- 170 gr. di zucchero a velo
- 25 gr. di burro chiarificato
- 1 bustina di vanillina
Il segreto del latte condensato
Il latte condensato fatto in casa, ovvero questa specifica ricetta, ha un piccolo segreto. Tra gli ingredienti, infatti, ho inserito uno dei “migliori latti” possibili: il latte intero Accadì di Granarolo. Si tratta di un latte privo di lattosio, che è presente in una quantità inferiore allo 0,01%, dunque incapace di nuocere nemmeno a chi soffre delle forme più gravi di intolleranza al lattosio. Questa scelta deriva dalla volontà di rendere la ricetta compatibile con i regimi alimentari di chi soffre di un tale disturbo che, è bene ricordare, in occidente e in particolare in Italia è molto diffuso. Il latte intero Accadì di Granarolo è anche molto buono, indistinguibile dalla variante con lattosio, e dimostra ancora una volta la capacità dell’azienda emiliana di trarre il meglio da questa materia prima.

Se state pensando al processo di estrazione del lattosio come a un qualcosa di artificioso e chimico, vi state sbagliando. In primis, perché non si ravvisa nessuna “estrazione”. Molto banalmente la reazione che dovrebbe avvenire nell’intestino e che è preclusa agli intolleranti, ovvero la scissione del lattosio in galattosio e glucosio, viene riprodotta prima dell’imbottigliamento. Per farlo, è necessario sottoporre il latte all’enzima lattasi, che non è un componente chimico ma al 100% naturale. L’enzima lattasi viene prodotto autonomamente dalle persone non affette da intolleranza al lattosio.
Perché abbiamo utilizzato il burro chiarificato?
Uno degli ingredienti principali di questa ricetta è il burro chiarificato. E’ in effetti una presenza speciale, dal momento che non si ravvisa nella ricetta originale del latte condensato. La sua ragion d’essere consiste nella capacità di rendere ancora più cremoso e “spalmabile” il latte condensato. Per questa ricetta propongo, quindi, l’utilizzo della variante chiarificata, piuttosto che della variante “normale”. La differenza, almeno estetica, è palese. Il burro chiarificato è più scuro, tendente all’ambrato, mentre il burro normale non chiarificato tende al bianco. La differenza principale, però, sta nella composizione chimica che ne determina il gusto. Quest’ultimo, nella variante chiarificata è quasi del tutto assente, mentre nella variante normale è più deciso. E’ questa la principale ragione dell’impiego del burro chiarificato nella ricetta del latte condensato fatto in casa, ossia la possibilità di trarre il meglio dall’ingrediente senza stravolgerne il gusto.
La differenza di base è però chimica. Infatti, il burro chiarificato non contiene la caseina e per questo motivo, è in grado di resistere alle elevate temperature. La caseina, infatti, come tutte le proteine tende a bruciarsi. E’ per questo motivo che il burro chiarificato viene utilizzato soprattutto per friggere, magari in sostituzione o ad integrazione dell’olio.
Come si fa il latte condensato? Un’altra ricetta puo’ essere la seguente: 400 ml latte consentito, 400 g zucchero semolato, 7 g di amido di mais e una bustina di vanillina. Noi abbiamo utilizzato lo zucchero a velo per fare in modo che sia fruibile a tutti. Il latte condensato dove lo trovo? Se non volete farlo in casa ora lo trovate anche al supermercato!
Il latte condensato senza lattosio
Per preparare il latte condensato senza lattosio è necessario utilizzare il latte senza lattosio. Un’alternativa, almeno a livello concettuale, sarebbe il latte vegetale. Ma è davvero così? Il latte vegetale potrebbe funzionare in quanto, dal punto di vista della consistenza e della struttura, alcune varianti presentano composizione simile al latte vaccino, il ché permette di ottenere, attraverso un’adeguata riduzione, una consistenza cremosa e vellutata molto simile a quella del latte condensato tradizionale.
Di contro il latte vegetale potrebbe risultare inadeguato poiché generalmente è privo di proteine e grassi animali, elementi che contribuiscono in modo determinante alla densità e al sapore tipico del latte condensato classico. Inoltre alcuni tipi di latte vegetale contengono additivi o zuccheri aggiunti, che potrebbero modificare il risultato finale della ricetta dal punto di vista organolettico.
Allo stesso tempo è innegabile che alcune tipologie di latte vegetale funzionino meglio di altre. Per esempio il latte di cocco, che è naturalmente più grasso e cremoso, è capace di condensarsi facilmente acquisendo una consistenza simile al latte condensato originale. Stesso discorso per il latte di mandorla, che può dare buoni risultati grazie al suo delicato sapore dolce e alla sua struttura cremosa.
Da evitare sono il latte di riso e il latte di soia, che esprimono una consistenza più liquida e una minore capacità di addensamento.
Come preparare lo zucchero a velo?
Lo zucchero a velo è un ingrediente fondamentale della ricetta del latte condensato. Potete acquistarlo al supermercato o prepararlo in casa. Ovviamente vi propongo questa seconda soluzione.
Per preparare lo zucchero a velo è necessario semplicemente utilizzare dello zucchero semolato (bianco o di canna) e un frullatore potente o un macinacaffè elettrico. Basta versare lo zucchero nel frullatore (o nel macinacaffè) e azionare il dispositivo per qualche minuto, fino a ottenere una polvere molto fine e impalpabile.
Se volete ottenere un risultato perfetto e stabile nel tempo, aggiungete anche una piccola quantità di amido di mais o di fecola di patate (circa 3-4 grammi ogni etto zucchero). Questo ingrediente aiuta ad assorbire l’umidità e impedisce che lo zucchero si compatti nuovamente.
Prepariamo una squisita crostata con il latte condensato
Il latte condensato è troppo buono e versatile per non utilizzarlo nelle crostate. L’idea è semplice, certo, ma capace di sorprendere per la sua consistenza. Il guscio di pasta frolla, friabile e leggermente sapido, accoglie una crema compatta, vellutata e dal gusto intenso di latte. Lo scopo, quando si prepara una crostata con latte condensato, è evitare che il risultato diventi troppo dolce. Nello specifico conviene aromatizzare la farcitura con scorza di limone (o vaniglia) e preparare una frolla contenente una quantità moderata di zucchero.
Per quanto concerne la procedura in sé vi consiglio di realizzare una base classica con farina, burro freddo, un uovo, un po’ di zucchero e un pizzico di sale. Dopo aver lavorato rapidamente gli ingredienti si forma un panetto, lo si avvolge nella pellicola e lo si lascia riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. La frolla va poi stesa con il mattarello, trasferita nello stampo imburrato e bucherellata con una forchetta.
La farcitura può essere preparata mescolando circa 350 grammi di latte condensato con due uova, 100 millilitri di panna (o latte) e la scorza grattugiata di un limone non trattato. Chi desidera una nota più fresca può aggiungere anche qualche cucchiaio di succo di limone, che attenua la dolcezza e rende il composto più aromatico. È importante amalgamare gli ingredienti senza montarli e senza incorporare troppa aria.
A questo punto si versa la crema nel guscio di frolla e si cuoce la crostata in forno statico a 170-175 gradi. In genere sono sufficienti 35-40 minuti, in questo modo i bordi devono risultare dorati, mentre il centro può rimanere appena morbido, poiché continuerà a rassodarsi durante il raffreddamento. Prima di estrarre il dolce dallo stampo è bene attendere che sia completamente freddo. La superficie può essere completata con frutti di bosco, mandorle a lamelle, pistacchi tritati o una spolverata molto leggera di cacao amaro, che rende il tutto molto più completo e gradevole.
Si può aromatizzare il latte condensato?
Aromatizzare il latte condensato è non solo possibile, ma anche utile quando lo si vuole impiegare come crema, guarnizione o ingrediente di un dessert. Il suo gusto è naturalmente dolce e lattiginoso, dunque accoglie bene profumi capaci di creare contrasto senza coprirne la delicatezza.
Occorre però procedere con moderazione: durante la cottura l’acqua evapora e gli aromi diventano progressivamente più concentrati. La scelta più consona, in fatto di aromi, è la vaniglia. Si può incidere una bacca e lasciarla in infusione nel latte durante la preparazione, eliminandola prima di trasferire il composto nel contenitore. In alternativa si possono utilizzare estratto o pasta di vaniglia, aggiungendoli verso la fine della cottura. Ma funziona bene anche la cannella, soprattutto se si usa il latte consensato per creme, biscotti e dolci autunnali. A tal proposito vi consiglio di utilizzare una stecca, più semplice da rimuovere e meno invasiva della cannella in polvere.
Per una variante più originale si possono provare il cardamomo, l’anice stellato o la noce moscata. Il cardamomo trasmette note fresche e leggermente agrumate, l’anice stellato sviluppa un aroma più netto (quindi ne basta una piccola quantità), mentre la noce moscata va grattugiata con molta moderazione. Queste spezie sono particolarmente adatte quando il latte condensato accompagna caffè, cioccolato o impasti speziati.
Interessanti sono anche gli aromi ottenuti dagli agrumi. Penso a una striscia di scorza di limone, arancia o mandarino (privata della parte bianca più amara), che può essere lasciata nel latte durante la cottura e poi eliminata. In alternativa si può aggiungere a preparazione conclusa una quantità ridotta di scorza finemente grattugiata.
Sono ottimi anche cacao amaro, caffè solubile e pasta di pistacchio, che permettono di ottenere versioni più caratterizzate. Questi ingredienti vanno incorporati poco alla volta, controllando sia la densità sia l’intensità del sapore. Gli aromi liquidi e gli alcolici, invece, devono essere aggiunti con prudenza, preferibilmente alla fine poiché potrebbero rendere il composto meno denso.
Come rendere più dietetico il latte condensato
Il latte condensato tradizionale è un alimento molto concentrato, che contiene meno acqua rispetto al latte di partenza e una quantità importante di zucchero. Da qui scaturisce la “brutta notizia”, ossia non può diventare realmente “dietetico”. È però possibile prepararne una versione più leggera, riducendo l’apporto di zuccheri e grassi, in modo da adattarla meglio alle proprie abitudini alimentari.
Il primo ambito di intervento riguarda il latte. Potrebbe bastare il ricorso al latte scremato o parzialmente scremato per diminuire la quota di grassi, pur mantenendo un gusto gradevole. Specifico però che il risultato sarà leggermente meno cremoso rispetto alla versione preparata con latte intero.
Per recuperare consistenza si può prolungare con attenzione la cottura a fuoco dolce, mescolando spesso, oppure aggiungendo una piccola quantità di latte scremato in polvere. In generale nella scelta dei prodotti lattiero-caseari è utile controllare in etichetta il contenuto di grassi, i grassi saturi e gli zuccheri. Anche lo zucchero può essere ridotto, ma non eliminato, a meno di incorrere in spiacevoli conseguenze. Oltre a dolcificare, lo zucchero contribuisce alla densità, al colore e alla conservazione del prodotto. Vi consiglio una diminuzione graduale, che permette di trovare un compromesso soddisfacente.
Parte dello zucchero può essere sostituita con un dolcificante adatto alla cottura, rispettando sempre le quantità indicate dal produttore per non avere un risultato diverso. La consistenza e il retrogusto, tuttavia, potrebbero risultare diversi rispetto a quelli del latte condensato classico. Conviene inoltre evitare burro, panna o altri grassi, spesso presenti nelle ricette casalinghe per ottenere una maggiore cremosità. Il metodo più efficace rimane comunque il controllo in fase di porzionatura. Il latte condensato può essere usato come elemento aromatico e non come componente principale: un cucchiaino nello yogurt, nel caffè, sopra la frutta o all’interno di una crema può essere sufficiente.
FAQ
Che sapore ha il latte condensato?
Il latte condensato ha un sapore dolce, cremoso, ricco e avvolgente. È caratterizzato da un’intensa dolcezza, data dalla concentrazione dello zucchero durante il processo di condensazione, accompagnata da una gradevole nota lattiginosa e lievemente caramellata.
Che consistenza ha il latte condensato?
Il latte condensato ha una consistenza densa, liscia e vellutata. È più cremoso del latte normale ma meno denso del caramello. Tipicamente presenta una texture fluida ma corposa, simile a una crema liquida, facile da versare e da amalgamare in diversi tipi di impasto o bevande.
Come si usa il latte condensato?
Il latte condensato è molto versatile in cucina. Viene utilizzato principalmente nella preparazione di dolci, dessert al cucchiaio e farciture cremose. È ideale per la realizzazione dei gelati fatti in casa, semifreddi, mousse, budini, cheesecake, oppure per arricchire il caffè, trasformandolo in una gustosa bevanda dolce.
Come arricchire il latte condensato?
Il latte condensato può essere facilmente arricchito per esaltarne il sapore o variarlo in base alla ricetta scelta. Si possono aggiungere aromi naturali, come la vaniglia o la cannella, per dare una nota speziata, oppure si può aggiungere cacao o cioccolato fondente fuso per ottenere una crema golosa al cioccolato.
Ricette senza lattosio ne abbiamo? Certo che si!
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