Latte condensato fatto in casa, la crema perfetta

Latte condensato fatto in casa
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A cosa serve il latte condensato?

Il latte condensato, più che una ricetta è un vero e proprio ingrediente. Può essere infatti utilizzato in varie preparazioni, ovviamente dolciarie, ma anche per insaporire bevande. Si ottiene attraverso la disidratazione del latte zuccherato, operazione che si effettua, molto banalmente, attraverso l’esposizione a fonte di calore. Alcune ricette prevedono l’impiego di altri ingredienti per insaporire o per allungare il tempo di conservazione.

Per questa versione di latte condensato fatto in casa, per esempio, propongo l’uso non solo del latte intero consentito e dello zucchero, ma anche del burro chiarificato e della vanillina. In questo modo abbiamo una preparazione senza glutine, senza, lattosio, a basso contenuto di nichel e idoneo a una dieta vegetariana.

Aver pronto il latte condensato in casa e a portata di mano sarà una manna dal cielo! Una volta preparato il latte condensato fatto in casa potete utilizzarlo per realizzare delle splendide creme e per realizzare gelati dai gusti particolarmente cremosi. Potete utilizzarlo persino come si farebbe con la marmellata, dunque spalmandolo sui biscotti o sulle fette biscottate.

Alcune ricette esotiche, poi, ne prevedono il più ampio utilizzo, come quella del caffè vietnamita (nessuno vi vieta di metterlo nel caffè di tutti i giorni, o per un latte macchiato diverso dal solito). Insomma, il margine di movimento è davvero ampio. L’importante è seguire la ricetta, e in particolare la proporzione tra le varie dosi. Ovviamente il latte condensato, proprio per le sue elevate concentrazioni, è abbastanza calorico, ma ciò non deve stupire né preoccupare, infatti viene utilizzato in quantità minime, proprio in virtù della sua capacità di insaporire.

Il segreto di questo latte condensato

Il latte condensato fatto in casa, ovvero questa specifica ricetta, ha un piccolo segreto. Tra gli ingredienti, infatti, ho inserito uno dei “migliori latti” possibili: il latte intero Accadì di Granarolo. Si tratta di un latte privo di lattosio, che è presente in una quantità inferiore allo 0,01%, dunque incapace di nuocere nemmeno a chi soffre delle forme più gravi di intolleranza. Questa scelta deriva dalla volontà di rendere la ricetta compatibile con i regimi alimentari di chi soffre di un tale disturbo che, è bene ricordare, in occidente e in particolare in Italia è molto diffuso. Il latte intero Accadì di Granarolo è anche molto buono, indistinguibile dalla variante con lattosio, e dimostra ancora una volta la capacità dell’azienda emiliana di trarre il meglio da questa materia prima.

Latte condensato fatto in casa

Se state pensando al processo di estrazione del lattosio come a un qualcosa di artificioso e chimico, vi state sbagliando. In primis, perché non si ravvisa nessuna “estrazione”. Molto banalmente, la reazione che dovrebbe avvenire nell’intestino, e che è preclusa agli intolleranti, ovvero la scissione del lattosio in galattosio e glucosio, viene riprodotta prima dell’imbottigliamento. Per farlo, è necessario sottoporre il latte all’enzima lattasi, che non è un componente chimico ma al 100% naturale. L’enzima lattasi viene prodotto autonomamente dalle persone non affette da intolleranza al lattosio.

Perché abbiamo utilizzato il burro chiarificato?

Uno degli ingredienti principali di questa ricetta è il burro chiarificato. E’ in effetti una presenza speciale, dal momento che non si ravvisa nella ricetta originale del latte condensato. La sua ragion d’essere consiste nella capacità di rendere ancora più cremoso e “spalmabile” il latte condensato. Per questa ricetta propongo, quindi, l’utilizzo della variante chiarificata, piuttosto che della variante “normale”. La differenza, almeno estetica, è palese. Il burro chiarificato è più scuro, tendente all’ambrato, mentre il burro normale non chiarificato tende al bianco. La differenza principale, però, sta nella composizione chimica che ne determina il gusto. Quest’ultimo, nella variante chiarificata è quasi del tutto assente, mentre nella variante normale è più deciso. E’ questa la principale ragione dell’impiego del burro chiarificato nella ricetta del latte condensato fatto in casa, ossia la possibilità di trarre il meglio dall’ingrediente senza stravolgerne il gusto.

La differenza di base è però chimica. Infatti, il burro chiarificato non contiene la caseina e per questo motivo, è in grado di resistere alle elevate temperature. La caseina, infatti, come tutte le proteine tende a bruciarsi. E’ per questo motivo che il burro chiarificato viene utilizzato soprattutto per friggere, magari in sostituzione o ad integrazione dell’olio.

Un’altra ricetta puo’ essere :400 ml latte consentito, 400 g zucchero semolato, 7 g di amido di mais e una bustina di vanillina.  Noi abbiamo utilizzato lo zucchero a velo per fare in modo che sia fruibile a tutti.

Ecco la ricetta del latte condensato fatto in casa:

Ingredienti per 1 vasetto:

  • 250 ml. di latte intero consentito;
  • 170 gr. di zucchero a velo;
  • 25 gr. di burro chiarificato;
  • 1 bustina di vanillina.

Preparazione:

Mettete il latte, lo zucchero a velo e la vanillina in un pentolino e aggiungete anche il burro. Accendete la fiamma e portate a ebollizione. Nel frattempo, mescolate in continuazione e cuocete per 20 minuti dal momento del bollore.

Durante questo lasso di tempo vedrete il composto farsi via via più denso, il merito è dell’amido contenuto nello zucchero a velo. Per un miglior risultato usate lo zucchero a velo industriale, che è più sottile di quello che si ottiene macinando lo zucchero semolato. Ad ogni modo, una volta passati i 15 minuti, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare in modo che il composto diventi ancora più denso.

A questo versate il latte condensato in un barattolo e conservatelo in frigorifero. Una volta raffreddato sarà un’ottima base per le vostre preparazioni dolciarie. Il latte condensato si conserva in un barattolo di vetro in frigo per un mese. Se lo mettete sotto vuoto si mantiene per due mesi circa sempre in frigorifero.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


03-02-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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