Budino con panna e mirtilli: un dolce morbido e gustoso
Budino con panna e mirtilli, una delizia alla portata di tutti
Vi presento il budino con panna e mirtilli, un dessert bello da vedere e buono da gustare. E’ un dolce al cucchiaio gourmet in quanto è multistrato. I livelli ora più chiari ora più scuri si rincorrono fino alla sommità, che è ricoperta da una delicata e deliziosa salsa ai mirtilli.
Questa ricetta è la dimostrazione di come la pasticceria gourmet, o almeno quella capace di esprimere una certa eleganza, possa essere alla portata di tutti. Il budino richiede giusto una manciata di ingredienti ed è molto semplice da preparare. Il procedimento è solo un po’ laborioso in quanto richiede un po’ di tempo, d’altronde gli strati devono rassodarsi uno per uno in freezer per una decina di minuti.
Vi consiglio di preparare il budino con panna e mirtilli nelle occasioni speciali, quando volete deliziare gli ospiti con un dessert gourmet degno dei migliori ristoranti e trasformare il fine pasto in un momento da ricordare.
Ricetta budino con panna
Preparazione budino con panna
- Per preparare il budino con panna e mirtilli iniziate mescolando tra di loro il latte e la panna.
- In un pentolino versate 250 grammi della soluzione appena ottenuta, 70 grammi di zucchero, il succo di mirtilli e 3 grammi di agar agar.
- In un altro pentolino versate la restante parte del latte con la panna, lo zucchero e l’agar agar rimanente.
- Riscaldate a fiamma bassa entrambi i composti senza raggiungere l’ebollizione (dovrebbero bastare 2 minuti). Intanto mescolate con delle fruste e lasciate raffreddare.
- Versate in uno stampo per budino (di circa 1 lt) il composto più chiaro fino a raggiungere un’altezza di 2 cm, poi fate rassodare in freezer per 10-15 minuti.
- Ora versate altri 2 cm di composto più scuro e lasciate riposare ancora in freezer per altri 10-15 minuti. Terminate con il composto bianco e con un’altra fase di riposo, questa volta della durata di 3 ore.
- Poi passate alla decorazione. Frullate 100 grammi di mirtilli insieme a mezzo cucchiaio di zucchero a velo.
- Sformate il budino, bagnatelo con la salsa e decoratelo con i mirtilli freschi rimasti, con qualche ciuffetto di menta e con mezzo cucchiaio di zucchero a velo. Ora non vi resta che gustare il vostro delizioso budino!
Per il budino:
- 400 ml. di panna fresca senza lattosio,
- 350 ml. di latte intero senza lattosio,
- 250 ml. di succo di mirtilli,
- 140 gr. di zucchero,
- 6 gr. di agar agar
Per la salsa e la decorazione:
- 150 gr. di mirtilli,
- 1 cucchiaio di zucchero a velo,
- q. b. di menta in ciuffetti
Come rendere il budino con panna a prova di intolleranza al lattosio
In questa ricetta parliamo di un budino con panna, che prevede anche l’impiego di una dose consistente di latte. In teoria questo dolce al cucchiaio sarebbe quindi off limits per gli intolleranti al lattosio, tuttavia la soluzione è dietro l’angolo, basta utilizzare panna e latte delattosato. Il loro sapore è pressoché identico ai prodotti originali, al massimo potreste avvertire una nota dolce che non stona affatto.
Il gusto leggermente più dolce di questi prodotti è un effetto del processo di delattosamento, che consiste nell’integrazione dell’enzima lattasi nel latte. Questo enzima, che viene prodotto naturalmente dal corpo umano (gli intolleranti lo posseggono in dosi minime), scinde il lattosio in due zuccheri semplici digeribili da chiunque.
Ma l’uso della panna senza lattosio non è l’unico modo per rendere il budino ai mirtilli a prova di intolleranza. Si può utilizzare anche la panna vegetale. Quale nello specifico? La soluzione più indicata è la panna vegetale a base di soia o di riso, meglio se non zuccherata. La panna di soia è quella che più si avvicina, come struttura e resa, alla panna classica: monta facilmente, si regge su una consistenza cremosa ed esprime un gusto neutro che non copre l’aroma dei mirtilli.
La panna di riso, invece, è più leggera e delicata, ideale per chi cerca un dessert meno grasso e dal profilo aromatico molto pulito. Entrambe permettono di ottenere un budino liscio, vellutato e adatto anche a chi soffre di intolleranza al lattosio o segue un’alimentazione vegana.
E’ invece meno indicata la panna di cocco, soprattutto se molto concentrata, perché tende a coprire il sapore dei mirtilli con la sua nota esotica. Può essere usata solo se si desidera una variante più aromatica e particolare, consapevoli però che il risultato finale sarà diverso dalla ricetta classica. In ogni caso vi consiglio di scegliere una panna vegetale di qualità, ossia con pochi ingredienti e senza grassi idrogenati, una caratteristica fondamentale per ottenere un buon equilibrio tra gusto e consistenza.
Il ruolo dei mirtilli nel budino con panna
Gli altri protagonisti di questo budino alla panna sono i mirtilli, dei frutti di bosco apprezzati da tutti per il loro sapore tra il dolce e l’acidulo. I mirtilli, inoltre, si rivelano molto versatili in cucina e vengono usati in molte ricette di pasticceria. In questa ricetta intervengono in due fasi distinte: la formazione del budino vero e proprio, e la decorazione. Nel primo caso, si usa il loro succo, che viene mescolato alla panna, al latte e allo zucchero. Nel secondo caso si utilizzano i frutti di bosco freschi, oppure ben frullati.
I mirtilli colorano di viola il dessert e ne aumentano anche la carica nutritiva, infatti sono tra i frutti più nutrienti in assoluto. Sono ricchi di vitamina C, potassio, calcio e antiossidanti come l’antocianina. Essa determina il colore viola ed esercita anche una funzione antiossidante, in virtù di ciò aiuta a prevenire il cancro e rallenta l’invecchiamento.
Un altro antiossidante presente nei mirtilli è l’acido ellagico, che contribuisce a rendere più lucente la pelle e a contrastare i segni del tempo. L’apporto calorico dei mirtilli è molto basso e non supera le 40 kcal per 100 grammi.

Come preparare la salsa ai mirtilli
Preparare la salsa ai mirtilli per questo budino con panna è davvero semplice. Basta frullare 100 grammi di mirtilli e mezzo cucchiano di zucchero. Si ottiene così un composto morbido e lucente, che va fatto colare dalla sommità del budino in modo da riprodurre l’effetto del creme caramel. Ovviamente in questa forma la salsa presenta i semini e qualche scarto di buccia, che però restituisce una texture croccante e gradevole. Tuttavia, se preferite una salsa completamente liscia, potete filtrarla attraverso un colino a maglie strette.
Per quanto concerne lo zucchero vi consiglio di utilizzare quello lo zucchero a velo. Lo zucchero semolato, infatti, potrebbe interferire con la riduzione in purea dei mirtilli, dando vita a una salsa non completamente liscia. Inoltre, lo zucchero a velo tende ad amalgamarsi meglio in composti con una consistenza simile al budino.
Dipende dagli ingredienti utilizzati e dalle quantità. In generale la mousse tende a essere più calorica perché prevede panna montata o albumi incorporati con zuccheri, aumentando il contenuto di grassi e calorie. Il budino, invece, ha una struttura più compatta, ottenuta spesso con addensanti come amido o agar agar, che incidono meno sul profilo calorico. Tuttavia, un budino molto zuccherato o ricco di panna può risultare più calorico di una mousse leggera.
Il sublime tocco della menta
La ricetta del budino con panna si conclude con l’impiego di qualche ciuffetto di menta a mo’ di decorazione. La menta aggiunge colore con il suo verde intenso, dando vita a un contrasto cromatico che aumenta l’impatto scenografico del budino. Tuttavia, incide anche sul sapore, in quanto con la sua freschezza contrasta l’acidità della salsa ai mirtilli, potenziando allo stesso tempo la dolcezza del budino.
Inoltre, non bisogna dimenticare che la menta è una delle erbe aromatiche più salutari in assoluto. E’ ricca di vitamine e sali minerali, come tutte le erbe aromatiche del resto. Tuttavia, spicca anche per il contenuto di antiossidanti, e in particolare per il mentolo, che è responsabile dell’aroma.
La menta è anche protagonista della medicina naturale, come si evince dalle sue funzioni terapeutiche: migliora la digestione, contribuisce a risolvere i piccoli episodi di nausea, funge da antisettico e da antibatterico.
Una guarnizione pregiata per il budino
I mirtilli e la glassa ai mirtilli fungono da decorazione perfetta per il budino con panna, tuttavia si può pensare anche a qualcos’altro. Per esempio, potete usare la granella di pistacchi non salati, che aggiunge una nota croccante e leggermente tostata, in grado di contrastare piacevolmente con la cremosità del dessert. Idem per le mandorle a lamelle, magari leggermente tostate in padella, che si rivelano una scelta elegante e raffinata.
Chi desidera una guarnizione più fresca può optare per una composta leggera di frutti rossi misti, preparata senza zuccheri aggiunti e profumata con un tocco di limone. Un’altra idea interessante è l’utilizzo di scaglie di cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao, che donano intensità e rendono il budino più goloso senza appesantirlo.
Per una presentazione più scenografica si può completare il piatto con una fogliolina di menta fresca o con una spolverata di zucchero a velo vanigliato. Piccoli dettagli che trasformano un dolce semplice in un dessert curato, adatto anche a un fine pasto elegante.
La scelta dell’addensante
Un altro aspetto spesso sottovalutato nella preparazione del budino con panna e mirtilli riguarda la scelta dell’addensante, che incide non solo sulla consistenza finale ma anche sulla digeribilità del dessert. Il più utilizzato è l’amido di mais, che garantisce una texture liscia e compatta senza alterare il sapore della frutta. In alternativa si può usare l’amido di riso, che rende il budino ancora più delicato e particolarmente adatto a chi ha un intestino sensibile.
Per una versione completamente vegetale e più leggera si può ricorrere all’agar agar, un gelificante naturale di origine marina: ne basta una quantità minima per ottenere un budino stabile e ben strutturato. Mi raccomando, scioglietelo a caldo e rispettate i tempi di raffreddamento, perché la sua presa avviene solo una volta che il composto scende di temperatura.
Prestate attenzione alla scelta dell’addensante, in quanto permette di personalizzare il budino ai mirtilli in base alle esigenze alimentari, ottenendo un dolce su misura, più o meno compatto, ma sempre equilibrato e piacevole al palato.
Si, i frutti rossi sono considerati particolarmente benefici per la salute. Mirtilli, lamponi e ribes sono ricchi di antiossidanti, in particolare antociani, che contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo. Inoltre contengono fibre, vitamine e minerali utili al benessere intestinale e cardiovascolare. Il loro consumo regolare è associato a un miglior controllo glicemico e a un supporto per la salute del sistema immunitario.
FAQ sul budino con panna
Come arricchire il budino?
Questo budino viene arricchito con una deliziosa salsa ai mirtilli, che si ottiene frullando i frutti di bosco insieme allo zucchero. La guarnizione, invece, è data da mirtilli freschi, zucchero a velo e menta.
Perché il budino si chiama così?
Il termine deriva da botellus, che in latino significa “budello”. Fa riferimento alle versioni ancestrali dell’attuale budino, che erano salate e racchiuse in un budello di animale.
Quando si mangia il budino?
Il budino si mangia in genere a fine pasto come dessert, tuttavia può essere consumato anche a merenda o a colazione.
Ricette di budini ne abbiamo? Certo che si!
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