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Liquore di prugnolo, un digestivo perfetto

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Liquore di prugnolo
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Liquore di prugnolo, perfetto come ammazzacaffè e per accompagnare i dessert

Oggi parliamo del liquore di prugnolo, una bevanda alcolica che può essere facilmente preparata in casa. Il procedimento prevede poche fasi, sebbene copra un lasso di tempo molto ampio (almeno due mesi). Ricorda il limoncello, non tanto per il gusto quanto per la ricetta in sé. Anche in questo caso il liquore nasce dall’unione tra uno sciroppo classico e una soluzione alcolica. In questo caso, però, tale soluzione viene ottenuta tramite la macerazione del frutto e non della buccia.

Il prugnolo può essere considerato come un perfetto ammazzacaffè o digestivo che dir si voglia, ma dà il meglio di sé come accompagnamento per dolci e dessert. A quanto ammonta il volume alcolico? Dipende dal rapporto tra prugne, alcol e sciroppo, ma anche dalla succosità del frutto stesso e dalla sua capacità di cedere polpa alla soluzione alcolica. Di base questo liquore viaggia sui 25 gradi, un po’ come il limoncello.

Il sapore è dolce e aromatico, con un gradevole retrogusto asprigno. D’altronde il prugnolo è uno dei frutti tipici proprio per il gusto che apporta.

Ricetta liquore di prugnolo

Preparazione liquore di prugnolo

Per preparare il liquore di prugnolo dovete seguire questi passaggi.

  • Lavate accuratamente i prugnoli selvatici.
  • Versate i prugnoli ben lavati in un contenitore di vetro e versate l’alcol alimentare.
  • Chiudete il contenitore ermeticamente e ponetelo in un luogo fresco e buio.
  • Attendete per 30 giorni, il tempo necessario affinché avvenga il processo di macerazione. Tuttavia, agitate il contenitore almeno una volta al giorno.
  • Trascorso questo lasso di tempo, procedete con la preparazione dello sciroppo. Riscaldate una soluzione di acqua e zucchero a fiamma media e cuocete fino a quando lo sciroppo ha raggiunto una consistenza compatta e uniforme.
  • Poi filtrate l’alcol del contenitore e unitelo allo sciroppo.
  • Mescolate e filtrate ancora, utilizzando un colino a maglie strette.
  • Infine, imbottigliate e fate riposare per altri 30 giorni.

Ingredienti liquore di prugnolo

  • 600 gr. di zucchero semolato
  • 1 lt. di alcol alimentare al 95%
  • 1 lt. di acqua
  • 1 kg. di prugnoli selvatici.

Un focus sul prugnolo

Vale la pena parlare del prugnolo, che è il vero protagonista di questo liquore. Il prugnolo è il frutto del prunus selvatico. Da questa semplice informazione si può ben comprendere il legame con la prugna propriamente detta. Il sapore è simile, ma molto più aspro, a tal punto che il consumo a crudo non è indicato.

Il prugnolo è infatti utilizzato per le preparazioni dolciarie, come composte e confetture, ma anche e soprattutto per gli sciroppi e per i liquori. Quello che vi presento qui è la versione più “asciutta” e più genuina. La lista degli ingredienti comprende solo il prugnolo, l’acqua, lo zucchero e l’alcol. Dunque niente erbe o aromi, che da un lato donano spessore organolettico ma dall’altro possono porre in secondo piano il sapore del frutto.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, il prugnolo selvatico non si differenzia molto dalle prugne. E’ ricco di vitamina C (che fa bene al sistema immunitario), potassio (che regolarizza la pressione) e antocianine. Queste sostanze esercitano una funzione antiossidante, dunque aiutano a prevenire il cancro. Le antocianine determinano anche il colore fucsia-viola, tuttavia il liquore assume una tonalità più simile al rubino e molto bella da vedere.

Quale zucchero utilizzare nel liquore di prugnolo?

Un altro ingrediente fondamentale della ricetta del liquore di prugnolo è lo zucchero. E non potrebbe essere altrimenti, visto che la bevanda nasce dall’unione tra una soluzione alcolica e uno sciroppo di acqua e zucchero. Quando si parla di zucchero nei liquori è bene fare attenzione a due aspetti: la quantità e la tipologia.

Liquore di prugnolo

Per quel che concerne la quantità è bene avere proporzioni uguali tra zucchero, acqua e alcol. E’ una proporzione generale che garantisce un buon livello di dolcezza e una gradazione alcolica contenuta. Ovviamente nessuno vi vieta di diminuire o aumentare la quantità di zucchero, in modo da avere pieno controllo sul sapore del liquore. Tuttavia, vi consiglio la massima prudenza, in quanto piccoli cambiamenti possono sortire effetti radicali.

Per quel che concerne la tipologia, è bene andare sullo zucchero bianco semolato. Lo zucchero bruno, infatti, contiene residui di melassa che potrebbero rendere più difficoltosa la produzione dello sciroppo, compromettendo  il liquore con sentori caramellati. Lo zucchero fine, invece, per quanto possa sembrare paradossale, fa più fatica a sciogliersi.

Come consumare il liquore di prugnolo

Come già anticipato, il liquore di prugnolo è un alcolico molto versatile. E’ perfetto per il consumo stand-alone, ovvero per il classico shottino. Tuttavia, può essere servito anche a fine pasto nella veste di ammazzacaffè. Inoltre, può essere servito anche per accompagnare dolci e dessert.

Quali dolci nello specifico? Un ottimo connubio avviene con le torte farcite con creme fruttate, o che coinvolgono le confetture. Il liquore di prugnolo è perfetto anche con i biscotti, magari arricchiti dalla marmellata ai frutti rossi. Può sembrare strano, ma il suo sapore ricorda vagamente i lamponi, le more e i mirtilli.

Il liquore di prugnolo può essere considerato anche come un alcolico “natalizio”, infatti viene servito con il pandoro o con il panettone. E’ anche un’ottima idea regalo, per altro molto gradita, visto che è fatto in casa e quindi esprime comunque un certo impegno e una certa dedizione.

Ricette di liquori ne abbiamo? Certo che si!

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