Liquore al melograno, un ottimo digestivo dopo il pasto

Liquore digestivo al melograno
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Liquore digestivo al melograno, ottimo dopo un pasto abbondante

In questo articolo vi presento un delizioso liquore digestivo al melograno, una bevanda alcolica ma niente affatto pesante, di certo rinfrescante e gustosa. Il merito va senz’altro alla scelta degli ingredienti, che seguono i canoni della semplicità. Si tratta di un liquore che appartiene alla tradizione italiana, seppur in modo indefinito. Il liquore al melagrano si produce da sempre, ma non appartiene a una cucina regionale specifica.

Ad ogni modo il protagonista di questa preparazione è proprio il melograno, anzi la melagrana, ossia la parte edibile del frutto. La melagrana, di cui si consumano i chicchi, ha un sapore leggermente acidulo ma allo stesso tempo dolce e rinfrescante, che si presta alla preparazione di succhi.

La melagrana, inoltre, spicca per un eccellente valore nutrizionale. Il riferimento è in particolare alla cospicua presenza di vitamina C, che supera quella delle arance. Ad essa si aggiungono anche la vitamina K e alcune del gruppo B. La melagrana, inoltre, è ricca di potassio, una sostanza fondamentale per il nostro organismo. Soprattutto contiene molti antiossidanti come i pinoli e l’acido gallico.

I benefici della cannella che forse non conoscete

La cannella gioca un ruolo importante in questa preparazione del liquore digestivo al melograno, come tra l’altro accade spesso quando si tratta di preparare liquori. Il motivo è semplice, la cannella ha un fortissimo potere inebriante e riesce ad impreziosire molte preparazioni grazie al suo sentore aromatico, speziato e dolce.

Liquore digestivo al melograno

Tra l’altro la cannella si caratterizza per un valore nutrizionale così elevato da sfociare quasi nel curativo. Essa, infatti, esercita proprietà antibatteriche, stimolanti e digestive. In virtù della presenza di un particolare polifenolo, la cannella stimola anche il sistema immunitario trasformandosi in un rimedio naturale ai casi più lievi di raffreddore. A differenza di molte altre spezie, poi, non è nemmeno così tanto calorica.

Un procedimento elaborato per la preparazione del liquore

Preparare questo liquore digestivo al melograno, in realtà, è meno semplice di quanto si possa immaginare. Di certo siamo di fronte ad un procedimento lungo, che può prendere molte settimane.

Ciò non deve stupire, in quanto le tempistiche sono le stesse di qualsiasi altro liquore che preveda la presenza di una base alcolica e uno sciroppo. I tempi si allungano perché occorre dare tempo all’alcol per assorbire il sapore della melagrana.

Inoltre il liquore di melagrana va tenuto al buio e al riparo da fonti di calore per almeno una settimana. I tempi di maturazione si ripetono anche in seguito, quando la soluzione alcolica e lo sciroppo vengono mescolati insieme.

In questo caso, infatti, è necessario far riposare questo liquore dal bel colore rosso per almeno tre settimane, o addirittura per due mesi. Vi assicuro che il risultato sarà straordinario e verrà molto apprezzato dai vostri commensali!

Per chi non è mai stato in Grecia lo puo’ riprodurre a casa con questa ricetta originale che mi ha consigliato una nonna di Rodi. E’ una preparazione molto semplice da realizzare. Può essere conservata in dispensa in luogo buio e abbastanza fresco per molti mesi.

Ecco la ricetta del liquore digestivo al melograno:

Ingredienti per 2 bottiglie:

  • 2 melagrane mature,
  • ½ lt. di alcool,
  • ½ di acqua naturale,
  • 400 gr. di zucchero semolato,
  • ½ stecca di cannella,
  • qualche chiodo di garofano,
  • scorza di 1 limone.

Preparazione:

Per la preparazione del liquore digestivo al melograno iniziate sterilizzando le bottiglie, poi fate asciugare capovolti su uno straccio pulito. Dopodiché, iniziate con la ricetta. Adagiate su un piano di lavoro gli ingredienti per il macerato: i chiodi di garofano, l’ alcool e la cannella e i chiodi di garofano.

Utilizzate delle melagrane non del tutto mature, senza ammaccature, e pulite per bene la buccia con uno strofinaccio inumidito. Togliete i chicchi dal melograno e scartate la scorza bianca in quanto è piuttosto amara. Poi disponete su un telo i chicchi e fateli asciugare per bene.

In un barattolo, a chiusura ermetica, versate prima i chicchi di melagrana, poi i chiodi di garofano e infine la cannella. Coprite con l’alcol e chiudete ermeticamente. Date una shakerata al barattolo e fatelo riposare per una settimana in un luogo fresco e buio.

Il barattolo va agitato una volta al giorno. Trascorso il tempo necessario, realizzate lo sciroppo facendo sciogliere a fuoco lento lo zucchero nell’acqua. Mi raccomando lo zucchero non deve caramellare e il composto deve sobbollire.

Poi spegnete e inserite la scorza di limone lavata. Infine fate raffreddare completamente. Filtrate il macerato utilizzando un colino a maglie strettissime e unitelo allo sciroppo che avete preparato.

Mescolate con cura e filtrate di nuovo se il composto è ancora opaco. Ora imbottigliate e etichettate (nome e data di preparazione), poi mettete le bottiglie in un luogo buio e abbastanza fresco. Il liquore digestivo al melograno è pronto dopo 20 giorni, anche se vi consiglio di attendere due mesi.

4/5 (2 Recensioni)

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2 commenti su “Liquore al melograno, un ottimo digestivo dopo il pasto

  • Ven 6 Nov 2020 | Sofia ha detto:

    Buonasera, sto provando a farlo così da poterlo regalare ai miei parenti il giorni di Natale. Vorrei sapere se è normale che “scoppietta”; ho messo nel barattolo solo i chicchi di melagrana, i chiodi di garofano e l’alcol, vedo delle bollicine e mi chiedevo se fosse normale. Grazie in anticipo per la risposta. Sofia :)

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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