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Liquore al cioccolato, un ottimo fine pasto facile e goloso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
09/02/2010 alle 07:00

liquore al cioccolato e scorza di arancia
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 30 min
cottura
Cottura: 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.1/5 (7 Recensioni)

Ricetta per liquore al cioccolato e scorza di arancia

Il iquore al cioccolato e scorza di arancia è un superalcolico gustoso e, allo stesso tempo, semplice da preparare. Certo, la lista degli ingredienti non è cortissima, ed è comunque necessario un minimo di manualità. Tuttavia, il procedimento ha poco a che vedere con quello degli altri liquori.

In questo caso manca del tutto la fase di macerazione, che caratterizza buona parte dei superalcolici realizzati con l’alcol puro. Questo accorcia di molto i tempi di preparazione. Se di norma è necessario attendere un mese, nel caso del liquore al cioccolato cremoso è necessaria una mezz’ora scarsa.

Ciononostante, siamo di fronte a un liquore di qualità, che vi permetterà di fare bella figura quando ospiterete parenti e amici. D’altronde la lista degli ingredienti è ben studiata, come ben equilibrati sono gli abbinamenti.

Il più importante, e in grado di incidere maggiormente sul piano organolettico, è quello tra cioccolata e arancia. A primo acchito potrebbero sembrare alimenti molto distanti.

Uno è amaro e l’altro è acidulo, uno ha una texture solida e lineare, l’altro è più morbido e succoso. In realtà stiamo parlando di un abbinamento non certo nuovo nella pasticceria. Anche perché la lista degli ingredienti non prevede l’arancia, bensì la scorza d’arancia.

Ricetta liquore al cioccolato fondente e scorza di arancia:

Preparazione liquore al cioccolato

Come si fa il liquore al cioccolato? Per la preparazione della ricetta liquore di cioccolato fondente iniziate versando il latte e la panna in una pentola con il fondo abbastanza spesso, poi accendete la fiamma e portate a bollore.

Intanto grattugiate sopra la miscela di latte e panna la scorza di arancia. Se vi piace speziato in questa fase potete aggiungere della cannella oppure 2 semi di anice stellato.  Poi versate lo zucchero e fatelo sciogliere usando una frusta.

A questo punto unite il cioccolato tritato grossolanamente e il cacao setacciato. Mescolate il tutto con la frusta per far si che si amalgami bene il tutto e il composto non apparirà liscio e omogeneo.

Spegnete il fuoco e fate raffreddare. Filtrate il composto con un colino a maglie strette e aggiungete l’alcool poco a poco, mescolando di continuo.

Lasciate riposare per un giorno. Mescolate e filtrate di nuovo. Ora potete imbottigliarlo e chiudere con il tappo.

Il liquore al cioccolato si conserva in frigo e non in dispensa. Va consumato entro 3-4 mesi. Consiglio di aspettare almeno 7 giorni prima di consumarlo! Ultimo consiglio: Và servito freddo.

Ingredienti liquore al cioccolato

  • per 2-3 bottiglie
  • 300 gr. di cioccolato fondente amaro
  • 500 ml. di latte intero consentito
  • 500 ml. di panna fresca liquida consentita
  • 10 gr. di cacao amaro
  • 1 arancia
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • 500 ml. di alocol a 95 gradi
  • 2 semi di anice stellato e cannella in polvere (facoltativo)

Il sublime tocco della scorza d’arancia

La ricetta del liquore al cioccolato non è difficile da fare. La scorza d’arancia è più di un mero condimento, è uno degli ingredienti principali di questo liquore alla crema di cioccolato. Nello specifico viene grattugiata nella soluzione di panna e latte che viene messa a bollire, prima ancora di integrare il cioccolato e l’alcol.

Dunque è tra i sapori che si “fissa” con maggiore intensità, e che quindi permane anche dopo il primo assaggio. Il sapore sia acidulo che amarognolo della scorza d’arancia, infatti, determina il retrogusto di questo superalcolico, conferendogli uno spessore organolettico raro persino per la categoria.

La presenza della scorza d’arancia è giustificata anche da altri elementi, ovvero dalle proprietà che questo alimento può vantare. La scorza d’arancia è infatti “preziosa” sotto il profilo nutrizionale. E’ ricca, per esempio, di esperidina, una sostanza che contrasta la presenza del colesterolo cattivo nel sangue.

Per inciso, essa è presente anche nella polpa, ma in misura minore. La scorza d’arancia, poi, contiene buone dosi di pectina, una fibra non solubile (capace di resistere alle elevate temperatura) che favorisce la digestione e combatte la stitichezza. La scorza d’arancia, poi, è apprezzata per le sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antiossidanti.

Contiene anche la vitamina C, in quantità non paragonabili a quelle offerte dalla polpa, pur essendo tutt’altro che trascurabili. Per inciso, la vitamina C impatta positivamente sul sistema immunitario, di fatto rafforzandolo. Quanta scorza d’arancia utilizzare per questa ricetta?

Non è una domanda di poco conto, infatti è un alimento molto caratterizzato sul piano organolettico, e può coprire gli altri sapori se utilizzato in dosi esagerate. Di norma dovrebbe bastare la scorza di un’arancia media per due o tre bottiglie di liquore (circa due litri).

liquore al cioccolato e scorza di arancia

Cioccolato e glutine, il legame che non ti aspetti

L’ingrediente principale della crema di liquore al cioccolato fondente e scorza d’arancia è il cioccolato. Tuttavia, non uno qualsiasi tipo di cioccolato, bensì il cioccolato fondente. Il cioccolato fondente è uno degli alimenti più amati del pianeta, persino più delle varianti al latte, alla nocciola etc.

E’ anche un alimento salutare, vista la presenza di molti antiossidanti. Per inciso, gli antiossidanti sono fondamentali per l’organismo in quanto aiutano a prevenire i tumori. D’altronde, riducono lo stress ossidativo e contrastano gli effetti dei radicali liberi. Il cioccolato fondente è anche un toccasana per l’umore.

E’ sempre stata una verità popolare, che tutti hanno sperimentato sulla propria pelle. Tuttavia, di recente alcuni studi scientifici hanno confermato il suo ruolo nel contrasto agli stati depressivi.

L’unico vero difetto del cioccolato fondente è l’apporto calorico, che è superiore al cioccolato al latte. Una domanda a questo punto può essere lecita: cosa si può dire sul cioccolato e sul glutine?

E’ un alimento gluten-free? La questione è più complicata di quanto sembra. Di base, infatti, il cioccolato non ha nulla a che vedere con i cereali, dunque è privo di glutine. Tuttavia, può essere oggetto di contaminazioni industriali.

Si tratta, in realtà, del normale effetto collaterale di alcuni processi dell’industria alimentare. Molto banalmente, durante la produzione, il cioccolato può assorbire del glutine, che deve essere correttamente segnalato in etichetta. Il consiglio, quindi, è di utilizzare solo cioccolato fondente di qualità, che non presenta contaminazioni.

Ovviamente, se la cioccolata è ripiena, magari ai cereali, la questione è cambia. In questo caso il cioccolato potrebbe contenere glutine naturalmente, al netto di qualsiasi contaminazione.

Una precisazione su cioccolato, lattosio e nichel

C’è una certa correlazione tra il liquore crema al cioccolato e il lattosio. Di base il cioccolato fondente è senza lattosio, nella pratica, invece, può essere contaminato. Anche in questo caso l’etichetta deve riportare un riferimento chiaro, dunque se soffrite di intolleranze alimentari fate molta attenzione.

E per quanto concerne cioccolato e nichel? Ebbene, in questo caso il discorso è radicalmente diverso. Il cioccolato contiene il nichel per natura, e anche in buone quantità.

Per la precisione, 2 microgrammi e mezzo per grammo. Una quantità non da poco, che può dare seri problemi agli intolleranti al nichel. Purtroppo non c’è niente da fare, chi soffre di questo disturbo deve rinunciare al cioccolato.

Nel frigorifero è sempre meglio averne una bottiglia pronta all’uso. Delizierete i vostri ospiti, in particolare quelli che, in inverno vengono a trovarvi e vogliono sempre la cioccolata calda !

Potete preparare delle bottigliette in più da fare come regalo di Natale a qualche amico/a golosi. Come si prepara il liquore al cioccolato? Ve lo dico subito. Per poter preparare i liquori al cioccolato possiamo utilizzare molte ricette e sono tutte golose!

Il liquore al cioccolato come merenda alcolica

Il liquore al cioccolato è perfetto come fine pasto, in cui può fare le veci del classico ammazzacaffè. Tuttavia può essere sfoderato anche nella veste di merenda alcolica, magari da offrire in occasione delle visite di parenti o amici, o per vivacizzare le serate natalizie trascorse a giocare a carte. In questo caso è bene associarlo anche a qualche dolce da accompagnamento. Quale dolce è più indicato per il liquore al cioccolato? In realtà avete solo l’imbarazzo della scelta.

Vanno bene i dolci a impasto duro, come le crostate o i biscotti. Inoltre vanno bene anche le torte farcite e non. La verità è che il liquore al cioccolato va bene con tutto, in quanto spicca per la sua eccellente versatilità. Proprio per questo potreste andare sul classico e offrire il classico pandoro. Per i più fantasiosi, invece, consiglio il pandoro farcito, un dolce goloso in cui il pandoro stesso fa le veci del pan di Spagna.

Ricette liquori fatti in casa ne abbiamo? Certo che si!

4.1/5 (7 Recensioni)
Riproduzione riservata

5 commenti su “Liquore al cioccolato, un ottimo fine pasto facile e goloso

  • Dom 20 Dic 2020 | Roberta ha detto:

    Ho fatto metà ricetta, seguita alla lettera, ma in frigo si è solidificato il liquore, perché e cosa posso fare? Grazie

    • Dom 20 Dic 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      In una pentola a fondo spesso fate bollire il latte e la panna a fuoco bassissimo, grattugiando al suo interno la scorza di arancia. Scioglieteci lo zucchero girando con una frusta e aggiungete il cioccolato sminuzzato grossolanamente. Con la frusta continuate a girare fino a che il cioccolato non sarà completamente sciolto e non ci saranno più grumi. Lasciate raffreddare completamente e, sempre girando con la frusta, aggiungete l’alcool ed amalgamate bene fino ad ottenere una crema liscia. Imbottigliate e servite freddo.

      Deve lasciar raffreddare ma non in frigorifero.

  • Mar 7 Nov 2023 | Rosanna ha detto:

    chiedo se si conserva in frigorifero solamente non è possibile prepararlo per regali a Natale???grazie!!!)

    • Mar 7 Nov 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

      Rosanna puàò assolutamente preparare il liquore al cioccolato come regalo di Natale! Anche se la conservazione in frigorifero è consigliata per mantenere la freschezza e la consistenza, specialmente se il liquore contiene ingredienti freschi o latticini, ciò non preclude la sua idoneità. Assicurate solo di informare i destinatari circa la corretta conservazione del liquore. Inoltre, una confezione adeguata può aiutare a proteggere il liquore da sbalzi di temperatura durante il trasporto. Un’etichetta con la data di scadenza e le istruzioni per la conservazione sarà un tocco e utile. Buona preparazione e felici feste!

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La prima scelta è più comoda. La seconda è più coinvolgente, perché vi fa entrare nel gesto della macerazione e vi lascia costruire il gusto un po’ alla volta. Una buona mamajuana si riconosce dal suo equilibrio. Il miele non deve coprire tutto, il rum non deve bruciare e basta, le spezie non devono diventare un miscuglio confuso. Anche l’occhio vuole la sua parte: vedere radici, legni e colore pieno aiuta a capire subito se siamo davanti a un prodotto curato. Per una lettura più ampia sul contesto dominicano della bevanda, potete approfondire qui. Se invece volete ripassare la base del distillato che ne segna il cuore, c’è anche una pagina utile sul rum. Curiosità: una delle cose più affascinanti della mamajuana è che non esiste una sola ricetta “vera” valida per tutti. Ogni bottiglia può avere un tono suo, e proprio questa libertà ne fa una bevanda viva. FAQ sulla mamajuana La mamajuana è solo rum aromatizzato? No, definirla solo rum aromatizzato è riduttivo. 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