Il nespolino, un ottimo liquore ricavato dai noccioli

nespolino

Il nespolino, un liquore sui generis

Il nespolino è uno di quei liquori che appartengono alla tradizione italiana, la cui origine si perde nei secoli. Non vi è una ricetta unica, forse è proprio questa la sua forza, dal momento che presta il fianco a numerose varianti. Quasi ogni tradizione locale ha la sua ricetta di nespolino. Sia chiaro, il sapore è più o meno lo stesso, così come gli ingredienti. Alcuni elementi si ripetono, e non potrebbe essere altrimenti, come l’impiego dei noccioli, dello zucchero e dell’alcool a 90 gradi (o superiore). A cambiare, però, sono spesso i procedimenti e le tempistiche.

Di base il nespolino si presenta come una tonalità ambrata, che tende un po’ al giallo. Il sapore è molto caratteristico, sebbene ricordi l’amaretto. Con le nespole ha poco a che vedere, anche perché non si utilizza la polpa. Il sapore è comunque tendenzialmente dolce, una caratteristica  che dipende, ovviamente, dalla quantità di zucchero. La versione che vi presento oggi è molto equilibrata. In buona sostanza prevede parti uguali di alcol, acqua e zucchero. Ovviamente nessuno vi vieta di “modificare” la ricetta come meglio credete, rendendola ora un po’ più forte, ora un po’ più dolce.

I noccioli della frutta possono essere riutilizzati in vari modi: profumare gli armadi e i cassetti, fare degli scrub o delle maschere di bellezza, combattere la cervicale e dolori articolari o creare degli articoli da bigiotteria.

Le interessanti proprietà delle nespole

Vale la pena soffermarsi sulle nespole, che giocano un ruolo essenziale nella ricetta del nespolino. Le nespole sono tra i frutti più “antichi” e tra quelli più coltivati nella fascia mediterranea e nel Medio Oriente. Si prestano soprattutto ai climi caldi e miti, come quelli del nostro sud Italia. Le coltivazioni più imponenti, tra quelle del nostro Paese, si trovano non a caso in Salento, in Calabria e in Sicilia. Il sapore delle nespole è dolce, ma equilibrato, invece la polpa è croccante e mediamente succosa. Dal punto di vista nutrizionale, si difendono molto bene. Il riferimento è alla presenza di vitamina C, che è tutt’altro che trascurabile. La vitamina C esercita una funzione antiossidante, dunque agisce come anti-tumorale, sostenendo il sistema immunitario.

Le nespole sono anche ricche di vitamina A, che quale esercita un impatto benefico sulla vista, sulle ossa e sulla pelle. Buono è anche l’apporto di sali minerali, come il potassio e il magnesio. Le nespole sono ricche di tannini, altre sostanze con funzioni antiossidanti, ma che potrebbero acuire gli episodi di stitichezza. Tuttavia, la loro azione è inibita o compensata dalla grande quantità di fibre che caratterizzano le nespole. In quanto ad apporto calorico, infine, siamo su livelli molto bassi, in linea con gli altri frutti: 100 grammi di nespole apportano circa 30 kcal.

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Quale zucchero utilizzare per questo liquore?

Lo zucchero è una componente fondamentale di ogni liquore, e il nespolino non fa eccezione. Ma quale zucchero è opportuno utilizzare? Una domanda che sorge spontanea, alla luce delle tante tipologie di zucchero a disposizione. La scelta è in genere tra lo zucchero bianco e lo zucchero bruno, nonché tra il semolato e quello fino. Le differenze impattano sul gusto, ovvero sulla resa organolettica, ma anche sul rapporto con gli altri ingredienti.

Ebbene, quando si tratta di nespolino, come di liquori in generale, è bene optare per lo zucchero bianco semolato. Andare sul classico, in questo caso, significa premiare la funzione di supporto dello zucchero, e impedire che caratterizzi troppo la bevanda sul piano organolettico. Lo zucchero bruno, per esempio, conferirebbe un sapore caramellato (per via della melassa), che probabilmente cozzerebbe con i sentori rilasciati dai noccioli delle nespole.

Quanto è alcolico il nespolino?

E’ molto complicato rispondere a questa domanda, d’altronde la ricetta del nespolino non è  standardizzata. Inoltre, non vi è nemmeno un disciplinare che possa orientare la preparazione verso l’una o l’altra variante. E’ comunque possibile ricavare una stima operando un semplice calcolo, ovvero analizzando il “peso” che l’alcol esercita sulla ricetta. In questo caso l’alcol pesa per un quarto sulla lista degli ingredienti.

Quindi dividendo per quattro il volume dell’alcol (pari al 90%), siamo intorno al 22%. Se si usa, invece, l’alcol al 95-98%%, siamo intorno al 23-25% di grado alcolico. Ovviamente il tutto al netto del filtraggio e della fase di decantazione, dei passaggi essenziali per preparare un buon nespolino. In ogni caso siamo di fronte a un classico  liquore da fine pasto, piuttosto che da aperitivo.

Ecco la ricetta del nespolino:

Ingredienti:

  • 230 gr. di noccioli di nespole,
  • 0,5 lt. di alcool alimentare 90 gradi,
  • 0,5 lt. di acqua naturale,
  • 450 gr. di zucchero di canna.

Preparazione:

Per la preparazione del nespolino iniziate dando una sciacquata ai noccioli delle nespole e asciugandoli per bene. Dovrebbero rimanere a riposo per un paio di giorni. A questo punto, rimuovete la pellicola scura che li avvolge e riducete i noccioli a pezzi piccoli. Ora trasferiteli in un barattolo di 2 litri a chiusura ermetica e riempitelo con l’acqua, l’alcol e lo zucchero.

A questo punto, non rimane che aspettare. Il barattolo deve riposare per 40 giorni, tuttavia agitatelo di tanto in tanto, magari un paio di volte al giorno. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate il liquido con un colino e con dei filtri di carta (vanno bene quelli per caffè), fino a rendere il tutto molto limpido. Travasate il liquido in bottiglie precedentemente sterilizzate, chiudete e lasciate decantare in un luogo buio e fresco per altri 40 giorni. Solo allora il nespolino sarà pronto per essere gustato.

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