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Thunder tonic, il cocktail italiano che conquista

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Thunder tonic
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Thunder tonic, un cocktail che valorizza l’acqua tonica

Oggi vi insegno a preparare un cocktail speciale: il Thunder tonic. E’ un cocktail giovane, creato solo qualche anno fa dal famoso barman Bruno Vanzan e che conta sulla presenza dello Iovem, una bevanda di sua invenzione a base di miele, mosto cotto e aromi.

Il Thunder tonic stupisce per la freschezza, per il sapore fruttato e per la leggerezza. E’ anche molto dolce, ma di una dolcezza che non stanca, anche perché non viene usato lo zucchero e altri dolcificanti “pesanti”.

Il Thunder tonic è anche un cocktail facile da preparare e alla portata di tutti, quindi può essere proposto anche nei contesti casalinghi. Basta versare in un bicchiere pieno di ghiaccio, il Iovem e l’acqua tonica, poi si guarnisce con una scorza di lime e con i petali di fiordaliso. A proposito del bicchiere, vi consiglio di usare l’highball, lo stesso che si usa per il cuba libre e per gli altri long drink. Questo bicchiere si addice ai cocktail molto leggeri e fruttati.

Ricetta thunder tonic

Preparazione thunder tonic

Per preparare il thunder tonic seguite questi semplici passaggi.

  • Trasferite gli ingredienti in un bicchiere highball già pieno di ghiaccio e mescolate con un bar spoon.
  • Spremete una scorza di limone in modo da arricchire il cocktail con gli oli essenziali, poi utilizzatela anche per decorare.
  • Fate lo stesso con i petali di fiordaliso e servite.

Ingredienti thunder tonic

  • 5 cl. di Iovem
  • 10 cl. di acqua tonica
  • q. b. di scorza di limone
  • q. b. di petali di fiordaliso

Un focus sullo Iovem

Vale la pena parlare dello Iovem, che è il vero protagonista di questo thunder tonic cocktail. Si tratta di un liquore innovativo per almeno un paio di motivi. Tanto per cominciare la sua dolcezza non è dovuta allo zucchero, ma al miele e al mosto cotto. In secondo luogo condensa al suo interno gli aromi di molte spezie, tra cui spicca lo zenzero. Si ottiene quindi una bevanda dal gusto dolce e aromatico allo stesso tempo, leggera e pungente.

Questa compresenza di sapori non aumenta il grado di complessità del cocktail, ma ne determina la sua versatilità. Non stupisce dunque come lo Iovem possa essere bevuto in solitaria, come un cocktail alcolico classico, e allo stesso tempo partecipare ai cocktail più svariati.

Lo Iovem ha fatto il suo esordio nel 2019 ed è stato inventato da Bruno Vanzan, un famoso barman e personaggio televisivo. Vanta oltre quindici anni di carriera, nel corso dei quali si è reso protagonista di ardite sperimentazioni e ha conquistato diversi premi. Il più importante è il Bartender of the Years, che ha acquisito nel 2016.

Nel 2019, invece, è entrato nel Guinness World Record con il servizio di catering più grande del mondo. Nel corso dell’evento “Amway” a Dubai ha servito 10.000 cocktail nel giro di 45 minuti. Per l’occasione è stato coadiuvato dal suo team, e grazie alla sua invenzione, ha conquistato il Barawards di Bargionale.

Gli usi in cucina del fiordaliso
Il fiordaliso, noto per i suoi petali blu intensi, trova applicazione in cucina soprattutto come elemento decorativo. I suoi petali essiccati aggiungono colore a risotti, insalate e dessert, senza modificare in modo significativo il gusto. Ha un aroma leggerissimo e vagamente erbaceo, che si abbina bene a preparazioni delicate. È molto usato nell’alta cucina per conferire eleganza visiva ai piatti.

Qualche curiosità sull’acqua tonica

Vale la pena parlare anche dell’acqua tonica, che è un ingrediente importante nel thunder tonic ed in altri tipi di cocktail. Il suo ruolo è fornire sapore e qualche sentore amarognolo tale da spezzare la dolcezza naturale della bevanda. Allo stesso tempo permette di allungare il cocktail, distribuendo al meglio i sapori. Infine garantisce un minimo di frizzantezza, che migliora l’esperienza gustativa.

Ma cos’è realmente l’acqua tonica? Di base può essere considerata come normale acqua con anidride carbonica, arricchita con zucchero e aromi naturali. Tra questi ultimi spicca il chinino, che conferisce un tocco leggermente amaro. L’acqua tonica nasce come alternativa salutare all’acqua in quelle zone in cui quest’ultima era a rischio contaminazione. Il chinino e l’anidride carbonica, infatti, generano un effetto antibatterico.

Nel corso del tempo l’acqua tonica è diventata una bevanda “di piacere”, per poi essere utilizzata come ingrediente base di molti cocktail.

Thunder tonic

Come decorare il thunder tonic

Tra i pregi del thunder tonic spicca la presentazione scenografica, merito del colore dello Iovem, che vira su un viola “soft”. Il colore della decorazione conta anche sui petali del fiordaliso e sulle scorze di limone. Insieme creano un bel contrasto tra il blu-viola acceso del fiore e il giallo altrettanto intenso del legume. Il fiordaliso e l’agrume trasformano il thunder tonic in un’esperienza che non è solo gustativa, ma anche visiva.

Il cocktail rivela ancora una volta la versatilità del fiordaliso, che si conferma come una pianta floreale non solo decorativa. Il fiordaliso può essere un alleato in cucina e soprattutto in pasticceria. Può intervenire in fase di guarnizione, proprio in virtù del suo colore, ma anche come agente aromatizzante di creme pasticcere. Infine, può essere utilizzato per preparare infusi e tisane, molto apprezzate per il sapore gradevole e per l’effetto calmante.

Per quanto riguarda le scorze di limone la loro funzione è soprattutto decorativa, tuttavia molti sono solito “mangiare” anche la guarnizione, laddove è commestibile. La scorza di limone è commestibile, ma è sicura solo se proviene da un frutto biologico, realizzato senza l’uso di sostanze chimiche. E’ anche valida dal punto di vista nutrizionale, in quanto propone i micronutrienti della polpa in forma concentrata: vitamina C, potassio e acido citrico.

Quando bere e come accompagnare il thunder tonic

Il Thunder Tonic è un cocktail apprezzato per la sua leggerezza, la freschezza che offre e il suo irresistibile gusto dolce, che non stanca mai il palato. Questa bevanda ha un ampio spazio nella sfera delle occasioni in cui può essere goduta al meglio. È un cocktail ideale per l’aperitivo, quindi si abbina perfettamente a una selezione di stuzzichini, patatine, olive e molto altro. Inoltre, può fare parte dei buffet delle apericene, aggiungendo un tocco di eleganza a queste occasioni conviviali.

Ma il Thunder Tonic è anche un cocktail che può brillare da solo, senza bisogno di compagnia. La sua leggerezza è un punto di forza, con un tenore alcolico che varia solitamente tra i 5 ei 10 gradi, a seconda delle quantità utilizzate. Ci troviamo quindi nell’ambito dei cocktail più delicati, rendendolo la scelta ideale per coloro che desiderano gustare un drink alcolico di qualità senza la pesantezza dei liquori più forti.

Indipendentemente dall’occasione, il Thunder Tonic offre una piacevole esperienza sensoriale, con un equilibrio tra dolcezza e freschezza che lo rende irresistibile. Scopriamo insieme quando è il momento migliore per degustare questa delizia e come abbinarla per creare esperienze gustative indimenticabili.

Conosci il bicchiere highball?

Il bicchiere highball è un tipo di bicchiere ampiamente utilizzato per servire cocktail, in particolare cocktail a base di alcol e bevande analcoliche. Questo bicchiere è caratterizzato da una forma slanciata con pareti diritte ed è di solito utilizzato per servire bevande lunghe e rinfrescanti. Il nome “highball” deriva dal termine usato per descrivere un tipo di cocktail che è costituito da una miscela di alcol e una bevanda analcolica, come il popolare gin and tonic” o “rum and cola”.

Il bicchiere highball è ideale per i cocktail serviti on the Rocks (con ghiaccio) o con una buona quantità di ghiaccio frantumato. La sua forma permette di mantenere la bevanda fresca più a lungo e di raffreddarla senza diluirla eccessivamente. È anche adatto per bevande come mojito, mule al limone, caipirinha e molti altri cocktail a base di liquori e succo di frutta o bibite gassate.

Inoltre, l’aspetto slanciato del bicchiere highball lo rende esteticamente piacevole e adatto per una varietà di occasioni, dalla serata informale in famiglia a eventi più eleganti. La capacità tipica di un bicchiere highball varia solitamente da 8 a 12 once (circa 240-355 millilitri), ma ci possono essere variazioni a seconda del produttore e del design specifico del bicchiere.

Componiamo un aperitivo con il thunder tonic

Il thunder tonic è un cocktail relativamente recente che punta tutto su una combinazione energica di note botaniche, agrumate e speziate. La sua struttura ricorda alcuni gin tonic particolarmente aromatici, ma si distingue per l’impiego di infusioni meno convenzionali e per una componente speziata più marcata. Questo lo rende un candidato ideale per aperitivi moderni, in cui si cerca un equilibrio tra freschezza e intensità, senza scivolare nella monotonia dei classici cocktail. Dunque vale la pena chiedersi: come costruire un aperitivo completo attorno al thunder tonic? La risposta richiede attenzione alla coerenza degli aromi e alla scelta dei cibi da abbinare.

Il thunder tonic, infatti, mette in campo sentori agrumati, che consentono di esercitare la creatività in cucina. Per questo motivo la prima soluzione è accompagnarlo con stuzzichini leggeri ma saporiti, capaci di abbinarsi al meglio con la bevanda senza coprirla. Particolarmente indicati sono i crostini con formaggi freschi, magari montati con erbe e un tocco di scorza di limone; oppure delle chips vegetali di barbabietola e patate viola, che riprendono il profilo aromatico del drink e introducono un valore estetico interessante.

Altre idee per accompagnare al meglio il thunder tonic

Un’altra idea per accompagnare nel migliore dei modi il thunder tonic prevede l’uso di tartine a base di pesce bianco o salmone. In questo caso il grasso del pesce attenua la componente speziata e allo stesso tempo esalta le note agrumate. Gli aperitivi moderni, però, non si limitano alla combinazione di cibo e un solo drink. Una volta servito il thunder tonic come cocktail di apertura, si può proseguire con una selezione di cocktail più morbidi o più secchi, a seconda dei gusti degli ospiti. In questo caso il thunder tonic funge da “apri-pista”, grazie alla sua brillantezza aromatica.

La cosa importante è non sovraccaricare la tavola con sapori troppo dolci o troppo grassi: la forza del thunder tonic sta proprio nella capacità di accompagnare antipasti giusti ed equilibrati, in cui l’aromaticità è protagonista e non un elemento secondario. Un elemento spesso sottovalutato nella costruzione dell’aperitivo è la temperatura di servizio. Il thunder tonic dà il meglio di sé ben freddo, con ghiaccio compatto e poco diluente, preferibilmente in bicchieri alti e sottili.

Questo aspetto orienta anche la scelta del cibo, che dovrebbe tendenzialmente tendere al fresco, senza cotture eccessive, senza riduzioni troppo intense o contrasti zuccherini marcati. Da qui l’idea di offrire delle insalatine finger, ossia dei cubetti di melone speziati con lime e peperoncino, oppure dei piccoli spiedini vegetariani. L’obiettivo è quello di sfruttare la sensazione di freschezza senza creare dissonanze. Chi desidera sorprendere gli ospiti può integrare qualche elemento floreale, come petali eduli o polveri miscelate alle spezie, un richiamo diretto alla componente botanica del thunder tonic.

Si tratta di dettagli che aggiungono colore e raffinatezza senza richiedere manovre complesse. Infine, una considerazione importante riguarda l’equilibrio tra quantità e varietà: meglio pochi elementi ben curati che una tavola dispersiva, soprattutto quando il protagonista dell’aperitivo è un cocktail sofisticato.

Una versione analcolica del thunder tonic
La variante analcolica del thunder tonic si ottiene sostituendo la base alcolica con un distillato botanico analcolico. L’importante è mantenere la componente aromatica, giocando su spezie leggere e agrumi. A tal proposito si può utilizzare acqua tonica premium, zest di lime e una punta di pepe rosa. Il risultato è un drink fresco, complesso e perfettamente adatto a chi non consuma alcol.

Altri cocktail con lo Iovem

Lo Iovem è un distillato che, negli ultimi anni, ha trovato una sua nicchia nell’ambito della mixology contemporanea grazie al suo profilo aromatico insolito. Come abbiamo visto si tratta di un prodotto che unisce note floreali, agrumate e leggermente balsamiche, prestando il fianco a molte interpretazioni. Il thunder tonic, infatti, è solo una delle possibili applicazioni, infatti il Iovem può essere utilizzato per costruire cocktail più dolci, più morbidi o più complessi, a seconda della combinazione scelta.

Una delle soluzioni più interessanti è il sour al Iovem, che ricalca la struttura del classico sour ma introduce una dimensione più fragrante. Basta unire Iovem, succo di limone, sciroppo semplice e una spuma di albumi per ottenere un drink vellutato, elegante e sorprendente. Il Iovem reagisce molto bene anche con l’arancia rossa e con lo yuzu, dando vita a cocktail semi-esotici, che mantengono comunque una forte identità europea. Nondimeno, chi preferisce bevande più morbide può preparare un Iovem spritz con soda amara e una fetta di lime essiccato.

Un altro drink interessante è il Iovem mule, che sostituisce la vodka del Moscow Mule con Iovem, avvicinando il cocktail a un profilo più aromatico e meno neutro. Inoltre, la presenza dello zenzero si abbina perfettamente alle note floreali del distillato, creando un contrasto dinamico, pungente ma equilibrato. Per chi cerca qualcosa di più deciso esiste la possibilità di realizzare un negroni rivisitato, in cui lo Iovem sostituisce il gin. In questo caso si ottiene un negroni meno amaro, più profumato e dal colore leggermente diverso, ideale per chi ama variazioni più creative.

Infine, lo Iovem può essere utilizzato anche nei cocktail dessert, come granite alcoliche, creme al cucchiaio aromatizzate o piccoli shots freddi da servire a fine pasto. La sua capacità di interagire con zuccheri, sieri e creme lo rende estremamente versatile.

FAQ sul cocktail thunder tonic

Che sapore ha lo Iovem?

Lo Iovem è un superalcolico particolare, in quanto è dolce ma non contiene zucchero. La componente zuccherina è data dal miele e dal mosto d’uva, di cui acquisisce buona parte dei sentori.

Chi ha inventato lo Iovem?

Lo Iovem è stato inventato da Bruno Vanzani nel 2019, dunque è un liquore molto recente. Lo Iovem ha già riscosso l’apprezzamento di barman e avventori di tutto il mondo.

Come si beve l’acqua tonica?

L’acqua tonica può essere bevuta da sola, come bevanda refrigerante. Tuttavia, può dare vita a interessanti cocktail, sia alcolici che analcolici. Il cocktail a base di acqua tonica più famoso è il gin tonic.

Come decorare il thunder tonic?

Per decorare il thunder tonic potete utilizzare i petali di fiordaliso e le scorze di limone. In tal modo darete vita a una guarnizione scenografica, basata sul contrasto tra il blu elettrico del fiore e il giallo dell’agrume.

Ricette di cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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