I cjarsons, dei deliziosi ravioli della cucina friulana
I cjarsons, un primo piatto tradizionale
Oggi cuciniamo i cjarsons, un piatto tradizionale del Friuli Venezia Giulia, per la precisione della Carnia. Possono essere paragonati a dei ravioli squisitamente rustici con un ripieno vario. In passato venivano preparati con quello che la dispensa offriva e non di rado si alternavano ingredienti dolci e salati, accompagnati da erbe spontanee o di giardino, da spezie ora pungenti ora delicate. Il condimento tipico consisteva – e consiste tuttora – in una salsina a base di burro fuso e di farina di mais tostata.
La versione che vi presento qui aderisce alla tradizione più antica del Friuli, ma esprime una certa leggerezza a partire dal ripieno, che vede come protagonista le patate e le erbe. Si prosegue poi con il condimento, che contempla il burro fuso e sostituisce la farina di mais tostata con una lieve sventagliata di ricotta salata.
Nel complesso è un piatto che può essere preparato tutti i giorni, ma che può stupire i commensali con uno splendido esempio di cucina regionale. Per inciso, la ricetta è molto semplice e si prepara in meno di venti minuti.
Ricetta cjarsons
Preparazione cjarsons
Per preparare i cjarsons procedete in questo modo.
- Lessate le patate per circa 40 minuti, poi pelatele e schiacciatele nel passino.
- Incorporate la farina e l’uovo, poi condite con il sale e con un po’ di pepe.
- Ora stendete la pasta su un piano infarinato e ritagliate dei dischi di 7 cm di diametro.
- Poi passate al ripieno lessando 3 patate, infine pelatele e passatele nel passino.
- Aggiungete la ricotta affumicata grattugiata.
- Tritate le erbe e soffriggetele in una padella con del burro per circa 5 minuti.
- Incorporate le erbe alle patate e mescolate per ottenere il celebre pistum.
- Ponete un cucchiaino di ripieno su ogni disco, piegate e chiudete esercitando un po’ di pressione con le dita per sigillare al meglio.
- Cuocete i cjarson in acqua bollente leggermente salata. Basteranno pochi minuti, il tempo necessario affinché riemergano.
- Condite i cjarson con il burro fuso, la ricotta grattugiata e una bella manciata di cannella in polvere.
Per la pasta:
- 800 gr. di patate,
- 200 gr. di farina 00,
- 1 uovo,
- 1 pizzico di sale e di pepe
Per il ripieno:
- 3 patate,
- 50 gr. di ricotta affumicata,
- 50 gr. di uva sultanina,
- 30 gr. di cacao,
- 30 gr. di zucchero,
- 2 savoiardi grattugiati,
- 30 gr. di marmellata,
- mezza pera grattugiata,
- mezza mela grattugiata,
- buccia di 1 limone,
- 1 cucchiaino di cannella in polvere,
- q. b. di sale,
- 1 mazzetto di erbe aromatiche (origano; santoreggia; erba cipollina; timo; rosmarino e salvia)
Per il condimento:
- 150 gr. di burro chiarificato,
- 150 gr. di ricotta affumicata,
- 1 pizzico di cannella in polvere
Un ripieno ricco e genuino
Il ripieno che propongo per i cjarsons è a base di patate ed erbe aromatiche. Nello specifico basta lessare le patate e unirle a un soffritto di erbe. In questo caso vi consiglio di utilizzare il burro fuso come grasso di cottura, in primis perché è la soluzione più diffusa in zona, in secondo luogo perché garantisce un sapore più corposo alla preparazione. Mi raccomando, utilizzate solo il burro chiarificato essendo privo di caseine e quindi non si carbonizza alle elevate temperature.
Per quanto concerne le patate, potete optare per la varietà che preferite. Sappiate però che le varietà a pasta gialla vantano una consistenza più marcata, che potrebbe rendere meno stabile il ripieno. Di contro, le patate bianche sono più morbide in quanto ricche di amido, ma sono decisamente più dolci. Potete optare anche per varietà più esotiche, come le patate rosse, che sono morbide e propongono un sapore più sostenuto.
La ricetta lascia ampio margine di discrezione anche nella scelta delle erbe aromatiche. Consiglio però di andare sul sicuro e utilizzare origano, santoreggia, erba cipollina, timo, rosmarino e salvia. Questo tipo di erbe formano insieme un mix aromatico ed equilibrato. In particolare l’origano conferisce un tocco amaro, il timo apporta un sentore agrumato, la salvia ha un profumo inconfondibile e la santoreggia dona una deliziosa nota pepata.
Il ruolo della cannella nei cjarsons
La lista degli ingredienti dei cjarsons comprende anche la cannella. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, la cannella non viene coinvolta nella preparazione del ripieno, bensì nella guarnizione. Infatti viene sventagliata a fine ricetta, un attimo prima del servizio. Ovviamente occorre utilizzare dosi minime ed equilibrate in quanto è pur sempre una spezia capace di coprire gli altri ingredienti.
Reputo che la cannella rappresenti un valore aggiunto per questi cjarson alle erbe aromatiche, infatti aromatizza e dolcifica allo stesso tempo. Le note dolci, inoltre, aumentano lo spessore organolettico della pasta e si integrano al meglio con il sapore speziato del ripieno.

Inoltre la cannella fa anche bene alla salute. Oltre al carico di vitamine e sali minerali, tipico di tutte le spezie, garantisce un certo apporto di antiossidanti. Queste sostanze sono utili in quanto rallentano l’invecchiamento, inibiscono i radicali liberi, aiutano a prevenire il cancro e ottimizzano i processi di rigenerazione cellulare.
Secondo la medicina naturale, infine, la cannella eserciterebbe un’azione antibatterica e antinfiammatoria, anche se viene assunta come ingrediente piuttosto che in forma di infuso.
Come preparare la pasta ai cjarsons?
La cucina italiana vede tra i suoi tanti pilastri la pasta ripiena. Ogni tradizione regionale propone la sua variante, e lo stesso vale per il Friuli e per i suoi cjarsons. I cjarsons si caratterizzano per la facilità di preparazione, che vede come protagonisti la presenza di ben due ingredienti principali: farina e patate.
In pratica occorre produrre una sorta di purea di patate, da mescolare con la farina e con l’uovo. Si ottiene così un impasto abbastanza elastico, da stendere e ritagliati in dischi. Questi vengono poi farciti e piegati in due a forma di mezzaluna.
Giunti a questo punto viene da chiedersi se i cjarson siano compatibili con le esigenze dei celiaci. In realtà no, in quanto nella versione originale si utilizza la farina 00, che per definizione abbonda di glutine. E’ possibile però utilizzare delle farine alternative, come quella di riso e la farina di mais, che replicano i sentori e la resa della farina classica. Non sono escluse alternative più particolari come la farina di grano saraceno, che è abbastanza consistente e dona un sentore rustico all’impasto.
Qualche condimento alternativo per i cjarsons
I cjarsons che vi propongo qui sono tutto sommato classici, infatti vengono conditi con burro e ricotta salata. Tuttavia si può pensare a un condimento, o per meglio dire a qualche salsa più complessa. In particolare vi consiglio il burro fuso aromatizzato alle erbe. Si ottiene sciogliendo il burro con la salvia, il rosmarino e il timo per ottenere un condimento profumato e avvolgente. Si tratta di una variante interessante e diversa dal condimento base.
Potete optare anche per la salsa di noci, ovvero una crema a base di noci tritate, Parmigiano e panna leggera. Una salsa deliziosa che aggiunge una componente morbida e leggermente dolce, in perfetto equilibrio con il ripieno. In alternativa potete scegliere anche un ragù leggero di verdure, preparato con zucchine, carote e porri tagliati finemente. Il tutto viene poi saltato in padella con un filo d’olio e sfumato con il vino bianco. Si può pensare anche al ragù di carne, ma vi consiglio di non abbondare con le dosi in quanto potrebbe interferire troppo con il ripieno.
Infine chi ama i sapori più intensi può pensare a un fondo di funghi porcini, ideale per la stagione autunnale, oppure a una semplice riduzione di vino rosso con un tocco di miele, tale da esaltare il lato più “nobile” di questa pasta ripiena.
Le zucchine gialle friulane: una variante per il ripieno dei cjarsons
Il ripieno dei cjarsons è molto vario, alcune ricette fanno uso delle zucchine gialle friulane. In questo caso è necessario grattugiare finemente le zucchine, strizzarle molto bene per eliminare l’acqua in eccesso e saltarle in padella con un filo di burro e uno spicchio d’aglio (che all’occorrenza può essere eliminato).
Il risultato dal punto di vista organolettico è eccezionale. Da un lato la zucchina gialla apporta una dolcezza naturale e una consistenza vellutata al ripieno. Dall’altro la delicata sapidità della ricotta o del formaggio si amalgama perfettamente con il gusto tenue delle zucchine. Vi consiglio di provare il ripieno con le zucchine gialle friulane, essendo un prodotto tipico e di nicchia conferiscono al piatto un sapore unico e autentico.
Cosa bere con i cjarson?
I cjarsons sono una specialità friulana, dunque vanno accompagnati con un buon vino friulano. A tal proposito c’è solo l’imbarazzo della scelta. Potete scegliere proprio il vino Friulano, noto anche come Tocai. Si tratta di un vino bianco secco e aromatico, con una sfumatura di mandorla amara che si dipana soprattutto in fase di retrogusto. E’ perfetto per bilanciare la ricchezza dei cjarson.
In alternativa scegliete il Ribolla Gialla, un celebre vino bianco che offre freschezza e acidità, ideale per piatti dal ripieno più dolce o a base di verdure. E’ ottimo anche lo Schioppettino, perfetto per chi preferisce un vino rosso leggero, speziato e profumato, capace di accompagnare i cjarson con dei ripieni più strutturati o con delle salse più intense.
Un’alternativa interessante può essere anche il Pignolo, un vino più corposo che riesce a sostenere i sapori complessi dei cjarson senza coprirli. Infine chi desidera una bevanda analcolica potrebbe optare per una semplice acqua tonica non troppo effervescente, che aiuta a pulire il palato tra un boccone e l’altro, esaltando la varietà di aromi.
E se la cannella non piace?
La ricetta originale dei cjarson prevede l’utilizzo sul finale della cannella. Essa svolge una funzione ben precisa: aggiunge una nota calda e leggermente dolce, contribuendo a creare quel contrasto tipico tra elementi dolci e salati che caratterizza questa preparazione friulana. Nondimeno si tratta di una spezia particolare che ad alcuni non piace, soprattutto nelle ricette salate. Per questa ragione si può pensare a un sostituto.
Una delle opzioni più immediate è la noce moscata. Questa spezia offre una componente aromatica più delicata e meno invadente rispetto alla cannella, pur mantenendo una certa profondità. Se viene utilizzata con moderazione si integra bene con il ripieno dei cjarson, soprattutto quando sono presenti ingredienti come ricotta o patate. Va comunque usata con prudenza in quanto causa qualche effetto collaterale, infatti è potenzialmente allucinogena.
Un’altra alternativa è rappresentata dal pepe bianco. A differenza del pepe nero ha un sapore più fine e meno aggressivo, che può contribuire a dare vivacità al piatto senza introdurre note dolci. Questa soluzione è particolarmente indicata per chi desidera una versione più “salata” dei cjarson. Ma possono essere prese in considerazione anche le erbe aromatiche come timo e maggiorana, che offrono una componente profumata dal sapore mediterraneo, ideale per amalgamarsi agli altri ingredienti. In questo caso il risultato sarà diverso dall’originale, ma comunque equilibrato.
Per chi non vuole rinunciare del tutto alla componente dolce si può utilizzare una piccola quantità di scorza di agrumi, come limone o arancia. Questo intervento introduce una freschezza che bilancia il piatto, senza richiamare direttamente la cannella. Un’altra possibilità è rappresentata da spezie meno comuni, come il cardamomo. Quest’ultimo, utilizzato in quantità molto ridotte, può offrire un aroma davvero interessante. Al netto di ciò è una scelta più audace, che richiede attenzione nel dosaggio. Infine si può anche scegliere di eliminare completamente le spezie, puntando su un equilibrio costruito solo sugli altri ingredienti. In questo caso è utile lavorare maggiormente sul ripieno, introducendo elementi che possano compensare la mancanza della componente aromatica.
Cosa si può fare con le zucchine gialle friulane?
Abbiamo visto come integrare le zucchine gialle friulane nei cjarson. Qui vi propongo altre applicazioni. Una prima applicazione è rappresentata dalle zucchine saltate in padella. Le zucchine, tagliate a rondelle o a cubetti, possono essere cotte con un filo d’olio e aromatizzate con erbe come prezzemolo o timo. Questo tipo di preparazione esalta il loro sapore naturale, mantenendo una consistenza piacevole.
Una seconda possibilità è la preparazione di una crema di zucchine. Le zucchine vengono cotte e poi frullate, ottenendo così una consistenza liscia e vellutata. Questa crema può essere utilizzata come base per primi piatti o come accompagnamento per secondi di pesce. La terza applicazione riguarda le zucchine al forno. Le zucchine devono essere tagliate a fette e condite con olio e aromi, poi vanno cotte fino ad ottenere una leggera doratura. Questo metodo consente di concentrare i sapori e di ottenere una consistenza più compatta.
Un’altra idea è rappresentata dalle frittate. Le zucchine gialle possono essere unite alle uova e cotte in padella o al forno, creando così un piatto semplice ma gustoso. In questo caso si possono aggiungere anche formaggi o erbe aromatiche. Le zucchine possono essere utilizzate anche per preparare contorni più elaborati, come sformati o timballi. In queste preparazioni vengono combinate con altri ingredienti, creando piatti più strutturati. Infine si possono utilizzare le zucchine crude e tagliate sottili per le insalate. Questa soluzione consente di valorizzare la loro freschezza e di ottenere un piatto leggero.
Un focus sulla cucina friulana
La ricetta dei cjarson ci dà l’opportunità di parlare della cucina friulana. Si tratta di una tradizione ricca e variegata, che riflette la storia e la posizione geografica della regione. Situata tra Italia, Austria e Slovenia ha subito influenze diverse, che si ritrovano nelle preparazioni e negli ingredienti. Uno degli elementi distintivi è l’uso di ingredienti semplici, spesso legati alla tradizione contadina. Polenta, patate, formaggi e carne rappresentano la base di molti piatti, che vengono arricchiti con tecniche di preparazione tramandate nel tempo.
Anche le zuppe e i piatti a base di cereali sono molto diffusi. Queste preparazioni rispondono a esigenze di sostentamento, offrendo piatti nutrienti e completi. La cucina friulana si distingue anche per l’uso di erbe e spezie, che contribuiscono a creare profili aromatici complessi. L’influenza delle regioni confinanti si manifesta anche in questo aspetto. Un altro elemento importante è la stagionalità, ossia le ricette variano in base agli ingredienti disponibili, riflettendo un forte legame con il territorio.
Infine la cucina friulana mantiene un equilibrio tra tradizione e innovazione. Accanto alle ricette storiche si sviluppano interpretazioni moderne, che mantengono però un legame con le radici. In generale si tratta di una cucina genuina, che valorizza la qualità degli ingredienti e la semplicità delle preparazioni.
FAQ sui cjarsons
Cosa sono i cjarson?
I cjarson sono un tipo di pasta ripiena tradizionale della Carnia, una regione montuosa del Friuli-Venezia Giulia. Assomigliano ai ravioli, ma si distinguono per la varietà dei ripieni e per il fatto che spesso mescolano ingredienti dolci e salati, secondo una tradizione gastronomica antichissima che si rifà alla contaminazione di culture diverse.
Con cosa sono fatti i cjarson?
La pasta dei cjarson è generalmente preparata con farina, acqua e, a volte, un uovo. Il ripieno può variare moltissimo: può includere ricotta fresca o affumicata, uvetta, spinaci, spezie, cannella, erbe aromatiche, cacao o perfino biscotti sbriciolati. I cjarson sono un esempio perfetto della cucina povera che, con pochi ingredienti semplici, riesce a creare un piatto ricco di sapori e sfumature.
Quale ripieno usare per i cjarson?
Non esiste un solo ripieno “autentico” per i cjarson, e questa è forse la loro maggiore ricchezza. Alcuni esempi comprendono ricotta fresca (arricchita con erbe aromatiche), spinaci e uvetta, con l’aggiunta di un pizzico di noce moscata. Va bene anche la marmellata di frutta, che garantisce un bel contrasto dolce salato.
Quale condimento scegliere per i cjarson?
Il condimento tradizionale dei cjarson è il burro fuso con ricotta affumicata o ricotta salata grattugiata. Tuttavia, a seconda del ripieno, possono essere accompagnati anche da burro fuso alla salvia o da una fonduta leggera di formaggi friulani, che offrono una soluzione più ricca. Si possono usare anche salse leggere di verdure, che rispettano l’equilibrio del ripieno.
Ricette di pasta ripiena ne abbiamo? Certo che si!
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