Frico vuol dire tradizione friulana…

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Frico vuol dire tradizione friulana…. Arriva dal Friuli, ha origini antichissime e ancora oggi rappresenta uno dei piatti più famosi della tradizione friulana, è il Frico! Un piatto tanto buono a base di formaggio semplice da preparare, come gli ingredienti di cui è composto: patate, cipolle e formaggio. Ma non un formaggio qualunque, per fare il Frico, ci vuole il formaggio friulano per eccellenza, il Montasio.

Il formaggio Montasio un prodotto D.O.P. originario del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Questo formaggio, esistente in diversi gradi di stagionatura, viene prodotto con del latte di vacca ed è uno dei più tipici prodotti di montagna. Già nel 1200 i monaci Benedettini dell’Abbazia di Moggio Udinese avevano messo a punto un procedimento per conservare il latte durante l’inverno.

Possiamo definire il Montasio un formaggio dalle origini antiche e piuttosto pregiato, tanto che a fine ‘700 veniva venduto ad un prezzo elevato per l’epoca. Il Montasio  con un minimo di 60 giorni di stagionatura è naturalmente privo di lattosio e quindi adatto anche alle persone intolleranti a questo zucchero.

Frico: da leccarsi i baffi!

L’aspetto sembra quello di una frittata, solo che al posto delle uova per tenere insieme gli ingredienti si usa il formaggio. Vi chiedere quando portarlo in tavola. Quessto piatto tipico friuliano è  abbastanza sostanzioso, io vi consiglio di proporlo come un secondo o come piatto unico magari accompagnato da un contorno di verdure fresche. Tuttavia, tradizionalmente il Frico è servito con la polenta.

frico e prosciutto

In alternativa, potete anche prepararlo come antipasto, in questo caso lo taglierei a piccole fettine e lo presenterei con del pane o dei grissini e ovviamente un buon bicchiere di vino. E’ un piatto semplice preparato con cipolle, patate e formaggio. Prodotti reperibili tutto l’anno.

In realtà, c’è una preparazione molto più adatta come antipasto anch’essa considerata Frico. Dovete sapere, prima di tutto, che esistono due versioni principali del Frico, quello morbido, cioè quello della ricetta che vi propongo qui sotto che prevede l’utilizzo principalmente della patata, ma esistono svariate varianti, e, poi, c’è il Frico friabile che si fa solo con il formaggio che viene fritto nel burro o nell’olio.

Ora, la cottura permette al formaggio di essere modellato. Da qui, l’usanza di creare dei cestini col formaggio fuso da riempire con funghi o qualsiasi altro alimento, secondo il vostro gusto. Ecco, se volete, quindi, ricreare un antipasto originale e, tuttavia, tradizionale, il Frico in questo modo si presta meglio.

Per rendere onore alla tradizione nella quale il Frico era preparato per non gettare gli avanzi di formaggio, potete utilizzare questa ricetta ogni volta che avete la necessità di svuotare il frigo. Potete, infatti, scatenare la fantasia e inserire vari tipi di formaggi e di verdure. Un po’ come si fa con le torte salate!

Ed ecco la ricetta del Frico

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr patate
  • 400 gr montasio stagionato
  • 2 cipolle
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Sbucciate patate e cipolle e affettatele con una mandolina. Grattugiate il Montasio o tagliate a cubetti piccoli.

Fate soffriggere in una padella antiaderente la cipolla e quando sarà dorata aggiungete le patate e fate cuocere a fuoco vivo per qualche minuto. Abbassate il fuoco e proseguite la cottura per circa 15 minuti a fuoco lento.

Quando le patate si sono ammorbidite aggiungete a il Montasio, salate, pepate e proseguite la cottura per circa 15 minuti. Mescolate con un cucchiaio. Non utilizzate un cucchiaio di legno se avete a tavola un celiaco. Una volta pronto togliete dal fuoco e fate riposare.

Prendete una teglia antiaderente da forno distribuite uniformemente il composto e infornate per circa 5 minuti fino quando si formerà la crosticina. Giratelo dall’altro lato per altri 5 minuti. Deve cuocere bene e formare la crosticina da entrambi i lati.

Togliete dal forno e trasferitelo su di un piatto da portata e servite ben caldo.

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20-04-2015
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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