bg header
logo_print

Frico friulano con patate e Montasio: ricetta in padella

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
20/04/2015 alle 19:46

frico friulano
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana. Cucina Regionale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 15 min
cottura
Cottura: 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
3.9/5 (7 Recensioni)

Frico friulano: patate, Montasio e una crosta dorata

Il frico friulano è una ricetta di padella fatta con formaggio, patate e, in molte versioni, cipolla. Il risultato giusto si vede subito: una superficie dorata e croccante che racchiude un centro morbido e compatto. Gli ingredienti sono pochi, ma il momento in cui si gira il frico fa davvero la differenza.

La versione morbida con le patate è tra le più diffuse, ma esiste anche il frico friabile, più sottile e legato soprattutto al formaggio. Per questo è meglio non parlare di una sola formula “originale”: in Friuli cambiano dosi, stagionatura del formaggio e presenza della cipolla, mentre resta ben chiara l’identità del piatto.

Consiglio della nonna
Non cercate di staccare il frico troppo presto. Quando scuotendo appena la padella il disco si muove intero e i bordi sono ben dorati, è arrivato il momento di girarlo.

Il Montasio DOP permette di ottenere un interno morbido e una bella crosta durante la cottura. Usare stagionature diverse aiuta anche a dare equilibrio al sapore. Con il sale, invece, conviene andare piano: il formaggio porta già una buona sapidità.

Il frico non richiede farine. Inoltre il Consorzio del Montasio indica il Montasio DOP come naturalmente privo di lattosio, con valori inferiori a 0,01 g per 100 g di formaggio; la tolleranza resta comunque personale. Se cercate altre idee, potete consultare la guida alle ricette senza glutine e lattosio e la raccolta delle migliori ricette senza lattosio.

ricetta originale del frico friulano

Preparazione frico

  • Pelate le patate e grattugiatele con una grattugia a fori larghi. Strizzatele leggermente con le mani: devono perdere l’acqua in eccesso senza diventare asciutte.
  • Affettate finemente la cipolla e fatela appassire in padella con poco olio. Salate appena.
  • Unite le patate, mescolate e cuocete per 8-10 minuti a fuoco medio, finché iniziano ad ammorbidirsi.
  • Aggiungete il Montasio grattugiato o tagliato a scaglie, mescolate e compattate il composto con una spatola fino a formare un disco.
  • Abbassate leggermente la fiamma e cuocete senza muovere troppo il frico, in modo che si formi una crosta dorata sul fondo.
  • Controllate i bordi: quando sono dorati e il frico si muove nella padella come un disco unico, preparatevi a girarlo.
  • Girate il frico con l’aiuto di un piatto grande o di un coperchio, quindi rimettetelo in padella dall’altro lato.
  • Cuocete per altri 6-8 minuti, finché anche il secondo lato è ben dorato. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 2 minuti prima di tagliare e servire.

Ingredienti frico

  • 500 g di patate
  • 120 g di cipolla
  • 250 g di formaggio Montasio (meglio metà fresco e metà mezzano)
  • 1-2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • facoltativo.

Il frico è un piatto tipico friulano a base di formaggio fuso in padella. La versione morbida abbina formaggio e patate e può includere la cipolla; quella friabile è più sottile e punta soprattutto sul formaggio. Il Montasio DOP è uno dei riferimenti della preparazione e il frico viene spesso servito con la polenta.

Frico: tradizione friulana in padella

Il frico è uno dei piatti simbolo del Friuli Venezia Giulia. Il portale ufficiale di PromoTurismoFVG lo descrive come una preparazione a base di formaggio fuso, spesso arricchita con patate, cipolle o altri ingredienti locali. È proprio questa varietà a spiegare perché esistano ricette diverse da una zona e da una famiglia all’altra.

Nella versione morbida il formaggio si lega alle patate e forma un disco compatto, con una crosta ben dorata e un interno tenero. Nella versione friabile, invece, il formaggio ha un ruolo ancora più centrale e il risultato è più sottile e croccante.

Lo sapevi che…
In Friuli il frico non ha una sola formula. Cambiano il tipo e la stagionatura del formaggio, la presenza delle patate, della cipolla e lo spessore finale. Il punto comune resta la cottura del formaggio in padella.

Che cos’è il frico e cosa cambia tra morbido e friabile

Il frico morbido è quello che molti associano subito al piatto friulano: patate, formaggio e, spesso, cipolla vengono cotti insieme fino a ottenere un disco dorato. La parte esterna deve diventare croccante, mentre il centro resta morbido e ben legato.

Il frico friabile è più sottile e punta soprattutto sul formaggio. Richiede una cottura attenta perché la superficie deve dorare senza bruciare. È una preparazione diversa per consistenza, ma appartiene alla stessa tradizione.

In entrambi i casi il segnale più utile arriva dalla padella: quando il fondo ha formato la crosta, il frico tende a staccarsi e a muoversi come un unico disco. Girarlo prima significa rischiare di romperlo; aspettare troppo può rendere la crosta scura e amara.

Quale Montasio scegliere per il frico

La scelta del Montasio cambia il risultato. Un formaggio più giovane fonde con facilità e aiuta a mantenere l’interno morbido. Una stagionatura maggiore porta un sapore più deciso e favorisce una crosta più marcata.

Per questa ricetta potete usare metà Montasio fresco e metà mezzano, come già previsto nelle dosi. In questo modo il formaggio fonde bene senza perdere intensità. Se usate un Montasio più asciutto, grattugiatelo fine e controllate la fiamma perché tende a dorare più in fretta.

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio indica inoltre che il Montasio DOP è naturalmente privo di lattosio. Le analisi riportate dal Consorzio rilevano valori inferiori a 0,01 g per 100 g di formaggio. Chi ha esigenze specifiche deve comunque controllare il prodotto scelto e tenere conto della propria tolleranza.

Errore da evitare
Non aggiungete troppo sale all’inizio. Il Montasio porta già sapidità e conviene assaggiare prima di correggere.

Frico croccante o morbido: fiamma, spessore e tempi

La crosta del frico si forma meglio con una cottura regolare. Partite con un fuoco medio, poi abbassatelo quando il formaggio comincia a fondere e il disco prende forma. Una fiamma troppo alta può colorire il fondo prima che l’interno sia pronto.

Per un frico più croccante formate un disco più sottile e lasciate asciugare bene i bordi. Per un risultato più morbido mantenete uno spessore maggiore e date alle patate il tempo di cuocere prima di aggiungere il formaggio.

Il momento di girarlo è semplice da capire: scuotete appena la padella. Se il frico si muove intero, la base ha preso colore e si è compattata. Se resta attaccato, aspettate ancora un poco e tenete la fiamma moderata.

Quando lo rimettete in padella sul secondo lato, non schiacciatelo con forza. Lasciate che tocchi il fondo in modo uniforme e compattatelo solo quanto serve. Così il centro resta morbido e la superficie continua a dorare.

Varianti e contorni da servire con il frico

La cipolla può essere più o meno presente. Se volete un gusto più dolce, fatela cuocere lentamente prima di unire le patate; se preferite sentirla meno, tagliatela molto sottile e usatene una quantità contenuta.

Esiste anche il frico senza patate, più vicino alla versione friabile e quindi più sottile e croccante. In quel caso cambiano tempi e gestione della fiamma perché il formaggio è il vero protagonista della cottura.

Per accompagnare il frico potete scegliere un’insalata fresca o verdure cotte, così da creare un contrasto con la parte ricca del formaggio. L’abbinamento più legato alla tradizione resta però la polenta, che completa bene il piatto senza coprirne il sapore.

Frico, glutine e lattosio: cosa controllare

La ricetta proposta non contiene farine e quindi gli ingredienti di base non apportano glutine. Se cucinate per una persona con celiachia, controllate sempre le etichette dei prodotti utilizzati e fate attenzione a utensili, padelle e superfici che potrebbero essere entrati in contatto con alimenti contenenti glutine.

Per il lattosio il riferimento principale è il formaggio. Il Consorzio del Montasio indica il Montasio DOP come naturalmente privo di lattosio, ma la tolleranza può cambiare da persona a persona. Per questo è utile leggere l’etichetta del prodotto scelto e valutare le proprie esigenze.

FAQ sul frico friulano

Posso fare il frico senza patate?

Sì. Il risultato sarà più sottile e croccante, vicino al frico friabile. Serve più attenzione alla fiamma perché il formaggio tende a dorare più velocemente.

Quale Montasio usare per il frico?

Potete usare un mix di Montasio più giovane e mezzano. Il primo fonde con facilità, il secondo dà più intensità e aiuta a ottenere una crosta ben dorata.

Come faccio a girare il frico senza romperlo?

Aspettate che la base abbia formato la crosta. Quando scuotendo la padella il frico si muove come un disco unico, giratelo con l’aiuto di un piatto grande o di un coperchio.

Il frico con Montasio contiene lattosio?

Il Consorzio del Montasio indica il Montasio DOP come naturalmente privo di lattosio, con valori inferiori a 0,01 g per 100 g. La tolleranza resta personale, quindi è sempre utile controllare l’etichetta del prodotto scelto.

Come si conserva e come si riscalda?

Conservate il frico in frigorifero per un giorno, chiuso in un contenitore. Riscaldatelo in padella per pochi minuti per lato a fiamma media, così la superficie torna croccante senza asciugare troppo il centro.

Posso preparare il frico in anticipo?

Potete cuocerlo quasi del tutto e terminare gli ultimi minuti in padella poco prima di servirlo. In questo modo recuperate la crosta e portate in tavola il frico caldo.

Ricette con montasio ne abbiamo? Certo che si!

3.9/5 (7 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

tataki di anguria

Tataki di anguria con sesamo e lime

Il tataki di anguria è un antipasto vegetale fresco, sapido e croccante, pronto in circa 35 minuti compreso il riposo nella marinatura. La ricetta non contiene latticini e può essere preparata...

pesce spada con melanzane

Pesce spada con melanzane: una ricetta semplice e...

Pesce spada e melanzane: la cena di casa che risolve tutto Ci sono piatti che non chiedono niente di strano: una padella capiente, verdure di stagione e un pesce che resta succoso senza fatica. Il...

Polpo rosolato al rosmarino su pane di Mesquite 1

Polpo rosolato al rosmarino su pane di Mesquite:...

In breve: perché scegliere questa ricetta? Se cercate un secondo piatto che unisca la tradizione mediterranea all'innovazione salutistica, il polpo rosolato è la risposta ideale. Ecco i punti di...