Tacos con speck e funghi, un fast food al top

Tacos con speck e funghi
Commenti: 0 - Stampa

Tacos con speck e funghi, non solo tradizione messicana

I tacos con speck e funghi rappresentano l’unione tra la tradizione messicana e quella italiana. I tacos sono una preparazione simbolo della cucina mesoamericana, mentre il ripieno propone sentori nostrani ed è formato da speck e funghi. La particolarità dei tacos risiede nell’impasto, preparato con frumento e farina di mais. Questa farina si caratterizza per l’assenza di glutine e per un sapore abbastanza corposo. E’ anche ricca di vitamine e sali minerali, in particolare di vitamina D (molto preziosa per il sistema immunitario) e di calcio.

In genere i tacos si acquistano già pronti per l’uso. E’ necessario, tuttavia, scaldarli, adagiandoli in padella per pochi minuti (da un lato e dall’altro). Fate attenzione a non confondere questi tacos con quelli croccanti, detti anche “hard shell”, utilizzati più come snack che come pane da ripieno.

I tacos sono molto probabilmente la pietanza più famosa della cucina messicana. Nel corso degli ultimi anni la loro fama ha oltrepassato i confini nazionali e oltre che essersi diffuso nelle comunità indigene degli Stati Uniti ha raggiunto anche l’Europa.

Dal punto di vista meramente gastronomico, i tacos sono delle tortillas di mais valorizzate da un ripieno. Per quanto vengono percepiti come uno snack, sono in realtà un pasto completo a tutti gli effetti, in quanto apportano in maniera equilibrata carboidrati, proteine, vitamine e sali minerali.

La ricetta originale prevede l’utilizzo delle tortillas di mais ma negli ultimi anni le troviamo anche di mais bianco e integrali. Prepararle in casa è facilissimo e sono semplici. Se non avete tempo le trovate anche nei banchi di ogni supermercato nel reparto etnico.

Qualche approfondimento sullo speck

Il ripieno dei nostri tacos è rappresentato dallo speck e dai funghi, il cui sapore è preponderante in questa ricetta. Lo speck è una preparazione tipica dell’Alto Adige, ma è diffuso in tutti i paesi germanici e ovviamente anche nel resto d’Italia. In quanto a sapore, come sicuramente saprete, assomiglia al prosciutto crudo, ma rispetto a quest’ultimo è valorizzato da una leggera e gradevole affumicatura. I valori nutrizionali sono ottimi, soprattutto se rapportati agli altri insaccati. L’apporto proteico è sostenuto, pari a 30 grammi di proteine ogni 100. I grassi sono, invece, pari al 20%, una quantità rilevante, ma abbastanza contenuta in confronto ai prodotti di carne in genere.

Tacos con speck e funghi

I grassi saturi, poi, sono tutto sommato scarsi. Ridotta è anche la quantità di nitriti e nitrati, sostanze potenzialmente dannose e in genere associate agli insaccati. In occasione di questa ricetta lo speck viene semplicemente adagiato sui tacos, senza ulteriori trattamenti. Stesso discorso per il taleggio, che arricchisce il ripieno con il suo sapore dolce e allo stesso tempo pungente. Il taleggio è un altra preparazione tipica del nord Italia, ricca di grassi, ma anche di proteine. E’ solo moderatamente calorico, con le sue 312 kcal per 100 grammi (più dello stracchino, ma meno del pecorino e del parmigiano). Il taleggio è anche molto povero di lattosio, anzi in alcuni casi è addirittura assente. Tirando le somme, i tacos con speck e funghi possono essere consumati senza alcun rimpianto per la linea, ma con moderazione da parte degli intolleranti a questa sostanza.

Quali funghi usare per questa ricetta?

Quello tra speck e funghi è un abbinamento che si ritrova spesso nei tacos, tanto nelle preparazioni veloci quanto nei primi piatti. Dunque la sua presenza in questi tacos è più che giustificata. Ma quali funghi utilizzare per l’occasione? Io consiglio di usare i funghi champignon, che in virtù del loro sapore lineare valorizzano lo speck e il taleggio. Gli champignon, poi, sono molto reperibili. Inoltre, possono essere raccolti, oppure acquistati al supermercato. Sono buoni in entrambi i casi, ma è ovvio che la preferenza debba andare verso il prodotto fresco.

Gli champignon sono poco calorici, infatti apportano solo 20 kcal ogni 100 grammi. Sono anche ricchi di vitamina D, che risulta molto preziosa per il nostro organismo. Si segnala, inoltre, la presenza di alcuni fondamentali oligoelementi, come lo zinco, il selenio, il fosforo e il potassio. Senza contare la lovastatina, una sostanza piuttosto rara che aiuta a prevenire l’aumento di colesterolo nel sangue. In occasione della ricetta dei tacos con speck e funghi, gli champignon vanno posti quasi per ultimi, dopo il formaggio ma prima della crema di olive nere. Quest’ultima, infatti, funge da guarnizione finale.

Per la crema di olive bastano pochi minuti e pochi ingredienti semplici e genuini… e il gioco è fatto! Lavate le olive sotto l’acqua corrente e asciugatele e denocciolate le olive. Versate nel frullatore le olive, le acciughe, i capperi e l’aglio. Aggiungete il sale, il peperoncino e man mano l’olio a filo. Frullate fin ad ottenere una crema densa e consistente. Potete utilizzare olive verdi o olive nere.

E cosa possiamo bere con i tacos?

La birra contiene glutine? Chi ama la birra la apprezza non solo quando se la trova davanti in un bicchiere durante una serata con gli amici, ma anche nelle occasioni in cui c’è la possibilità di renderla parte di un piatto speciale.

Avete mai provato la birra senza glutine? Se amate questa bevanda e soffrite di celiachia, sicuramente è arrivato il momento di farlo e, inoltre, di conoscere al meglio questo drink sicuro per i celiaci. Con queste premesse, per comprendere meglio con cosa abbiamo a che fare, è utile partire dallo stesso glutine che, come sapete, è una proteina presente in cereali come il frumento, la segale, il farro e l’orzo.

Uno di questi cereali, l’orzo, si utilizza nella preparazione della birra. Pertanto, non tutti possono berla, in quanto non è un prodotto gluten-free.

Tuttavia, rinunciare a un buon boccale di birra può rivelarsi difficile! Proprio per questo, alcune aziende hanno proposto un’ottima alternativa, ovvero la birra senza glutine.

Come li vogliamo chiamare questi tacos? Sono dei finger food o sono da considerare un cibo da strada. Comunque rispondete i tacos sono entrati a far parte della prelibatezze che spesso vengono servite come aperitivo. Sono molto versatili oltre che buonissimi e li potete preparare con i condimenti originali oppure arrangiarli con quello che avete a portata di frigo. I miei nipotini mi chiedono spesso la cena messicana attirati dai colori e dai sapori.

Ecco la ricetta dei tacos con speck e funghi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 12 tacos consentiti,
  • q. b. di insalatina novella,
  • 120 gr. di funghi champignons,
  • 100 gr. di taleggio o un formaggio contentito (la fontina potrebbe essere una buona alternativa),
  • 100 gr. di speck a fette sottili,
  • 40 gr. di crema di olive nere.

Preparazione:

Per la preparazione dei tacos con speck e funghi iniziate lavando con cura le foglie di insalata, poi passatele sotto l’acqua corrente. Lavate con la medesima attenzione anche i funghi, poi tagliateli a striscioline. Il taleggio, invece, fatelo a dadini.

Scaldate i tacos in una padella antiaderente, bastano due minuti per lato. Poi componete i tacos adagiandoci sopra l’insalata, le fette di speck, il taleggio e gli champignon affettati. Guarnite con la crema di olive e servite.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

kebab

Il kebab, una versione casalinga

Come preparare il kebab in casa La ricetta di oggi può essere considerata come una specie di panino kebab fatto in casa a base di carne. Molti storceranno il naso di fronte a questa espressione,...

samosa

I samosa, un gradevole esempio di rosticceria indiana

I samosa, la cucina indiana che non ti aspetti I samosa sono degli antipasti tipici della cucina indiana, assimilabili ai nostri pezzi di rosticceria. Sono esponenti di un volto poco conosciuto...

Falafel con lupini

Falafel con lupini, un delizioso spuntino vegetariano

Falafel con lupini, a metà strada tra la cucina araba e mediterranea I falafel con lupini sono uno spuntino vegetariano, molto leggero e nutrienti. Si tratta, di base, di polpettine realizzate con...

Panino con lampredotto

Panino con lampredotto, uno snack di altri tempi

Panino con lampredotto, un fast-food in versione popolare Il panino con lampredotto è un magnifico esemplare di street food (cibo di strada). E' un cibo “rustico”, con secoli di storia alle...

Tacos vegetariani

Tacos vegetariani, variante per chi non ama la...

Tacos vegetariani, una lista di ingredienti perfetta Il concetto stesso di tacos vegetariani potrebbe far storcere il naso a molti, soprattutto agli amanti della cucina messicana. D’altronde, i...

Millefoglie di tortillas con pollo

Millefoglie di tortillas con pollo e peperoni, una...

Millefoglie di tortillas con pollo e peperoni, un’idea geniale e gustosa La millefoglie di tortillas è un modo alternativo per valorizzare le celebri tortillas messicane. D’altronde, lo si...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


18-09-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti