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Tacos con speck e funghi, un fast food al top

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Tacos con speck e funghi
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 05 min
cottura
Cottura: 00 ore 05 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (5 Recensioni)

Tacos con speck e funghi, non solo tradizione messicana

I tacos con speck e funghi rappresentano l’unione tra la tradizione messicana e quella italiana. I tacos sono una preparazione simbolo della cucina mesoamericana, mentre il ripieno propone sentori nostrani ed è formato da speck e funghi. La particolarità dei tacos risiede nell’impasto, preparato con frumento e farina di mais. Questa farina si caratterizza per l’assenza di glutine e per un sapore abbastanza corposo. E’ anche ricca di vitamine e sali minerali, in particolare di vitamina D (molto preziosa per il sistema immunitario) e di calcio.

In genere i tacos si acquistano già pronti per l’uso. E’ necessario, tuttavia, scaldarli, adagiandoli in padella per pochi minuti (da un lato e dall’altro). Fate attenzione a non confondere questi tacos con quelli croccanti, detti anche “hard shell”, utilizzati più come snack che come pane da ripieno.

Ricetta tacos con speck e funghi

Preparazione tacos con speck e funghi

Per la preparazione dei tacos con speck e funghi iniziate lavando con cura le foglie di insalata, poi passatele sotto l’acqua corrente. Lavate con la medesima attenzione anche i funghi, poi tagliateli a striscioline. Il taleggio, invece, fatelo a dadini.

Scaldate i tacos in una padella antiaderente, bastano due minuti per lato. Poi componete i tacos adagiandoci sopra l’insalata, le fette di speck, il taleggio e gli champignon affettati. Guarnite con la crema di olive e servite.

Ingredienti tacos con speck e funghi

  • 12 tacos consentiti
  • q. b. di insalatina novella
  • 120 gr. di funghi champignons
  • 100 gr. di taleggio
  • 100 gr. di speck a fette sottili
  • 40 gr. di crema di olive nere.

I tacos sono molto probabilmente la pietanza più famosa della cucina messicana. Nel corso degli ultimi anni la loro fama ha oltrepassato i confini nazionali e oltre che essersi diffuso nelle comunità indigene degli Stati Uniti ha raggiunto anche l’Europa.

Dal punto di vista meramente gastronomico, i tacos sono delle tortillas di mais valorizzate da un ripieno. Per quanto vengono percepiti come uno snack, sono in realtà un pasto completo a tutti gli effetti, in quanto apportano in maniera equilibrata carboidrati, proteine, vitamine e sali minerali.

La ricetta originale prevede l’utilizzo delle tortillas di mais ma negli ultimi anni le troviamo anche di mais bianco e integrali. Prepararle in casa è facilissimo e sono semplici. Se non avete tempo le trovate anche nei banchi di ogni supermercato nel reparto etnico.

Qualche approfondimento sullo speck

Il ripieno dei nostri tacos è rappresentato dallo speck e dai funghi, il cui sapore è preponderante in questa ricetta. Lo speck è una preparazione tipica dell’Alto Adige, ma è diffuso in tutti i paesi germanici e ovviamente anche nel resto d’Italia. In quanto a sapore, come sicuramente saprete, assomiglia al prosciutto crudo, ma rispetto a quest’ultimo è valorizzato da una leggera e gradevole affumicatura. I valori nutrizionali sono ottimi, soprattutto se rapportati agli altri insaccati. L’apporto proteico è sostenuto, pari a 30 grammi di proteine ogni 100. I grassi sono, invece, pari al 20%, una quantità rilevante, ma abbastanza contenuta in confronto ai prodotti di carne in genere.

Tacos con speck e funghi

I grassi saturi, poi, sono tutto sommato scarsi. Ridotta è anche la quantità di nitriti e nitrati, sostanze potenzialmente dannose e in genere associate agli insaccati. In occasione di questa ricetta lo speck viene semplicemente adagiato sui tacos, senza ulteriori trattamenti. Stesso discorso per il taleggio, che arricchisce il ripieno con il suo sapore dolce e allo stesso tempo pungente. Il taleggio è un altra preparazione tipica del nord Italia, ricca di grassi, ma anche di proteine. E’ solo moderatamente calorico, con le sue 312 kcal per 100 grammi (più dello stracchino, ma meno del pecorino e del parmigiano). Il taleggio è anche molto povero di lattosio, anzi in alcuni casi è addirittura assente. Tirando le somme, i tacos con speck e funghi possono essere consumati senza alcun rimpianto per la linea, ma con moderazione da parte degli intolleranti a questa sostanza.

Quali funghi usare per questa ricetta?

Quello tra speck e funghi è un abbinamento che si ritrova spesso nei tacos, tanto nelle preparazioni veloci quanto nei primi piatti. Dunque la sua presenza in questi tacos è più che giustificata. Ma quali funghi utilizzare per l’occasione? Io consiglio di usare i funghi champignon, che in virtù del loro sapore lineare valorizzano lo speck e il taleggio. Gli champignon, poi, sono molto reperibili. Inoltre, possono essere raccolti, oppure acquistati al supermercato. Sono buoni in entrambi i casi, ma è ovvio che la preferenza debba andare verso il prodotto fresco.

Gli champignon sono poco calorici, infatti apportano solo 20 kcal ogni 100 grammi. Sono anche ricchi di vitamina D, che risulta molto preziosa per il nostro organismo. Si segnala, inoltre, la presenza di alcuni fondamentali oligoelementi, come lo zinco, il selenio, il fosforo e il potassio. Senza contare la lovastatina, una sostanza piuttosto rara che aiuta a prevenire l’aumento di colesterolo nel sangue. In occasione della ricetta dei tacos con speck e funghi, gli champignon vanno posti quasi per ultimi, dopo il formaggio ma prima della crema di olive nere. Quest’ultima, infatti, funge da guarnizione finale.

Per la crema di olive bastano pochi minuti e pochi ingredienti semplici e genuini… e il gioco è fatto! Lavate le olive sotto l’acqua corrente e asciugatele e denocciolate le olive. Versate nel frullatore le olive, le acciughe, i capperi e l’aglio. Aggiungete il sale, il peperoncino e man mano l’olio a filo. Frullate fin ad ottenere una crema densa e consistente. Potete utilizzare olive verdi o olive nere.

E cosa possiamo bere con i tacos?

La birra contiene glutine? Chi ama la birra la apprezza non solo quando se la trova davanti in un bicchiere durante una serata con gli amici, ma anche nelle occasioni in cui c’è la possibilità di renderla parte di un piatto speciale.

Avete mai provato la birra senza glutine? Se amate questa bevanda e soffrite di celiachia, sicuramente è arrivato il momento di farlo e, inoltre, di conoscere al meglio questo drink sicuro per i celiaci. Con queste premesse, per comprendere meglio con cosa abbiamo a che fare, è utile partire dallo stesso glutine che, come sapete, è una proteina presente in cereali come il frumento, la segale, il farro e l’orzo.

Uno di questi cereali, l’orzo, si utilizza nella preparazione della birra. Pertanto, non tutti possono berla, in quanto non è un prodotto gluten-free.

Tuttavia, rinunciare a un buon boccale di birra può rivelarsi difficile! Proprio per questo, alcune aziende hanno proposto un’ottima alternativa, ovvero la birra senza glutine.

Come li vogliamo chiamare questi tacos? Sono dei finger food o sono da considerare un cibo da strada. Comunque rispondete i tacos sono entrati a far parte della prelibatezze che spesso vengono servite come aperitivo. Sono molto versatili oltre che buonissimi e li potete preparare con i condimenti originali oppure arrangiarli con quello che avete a portata di frigo. I miei nipotini mi chiedono spesso la cena messicana attirati dai colori e dai sapori.

Ricette tacos ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (5 Recensioni)
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