Mote con huesillos e papaya, un cocktail particolare

Mote con huesillos e papaya
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Mote con huesillos e papaya, un cocktail che unisce frutta e cereali

Il mote con huesillos e papaya è un cocktail bizzarro, almeno secondo i gusti di un italiano medio. D’altronde è una bevanda tipica della cucina cilena, realizzata con ingredienti che all’apparenza non hanno nulla a che vedere tra di loro. Infatti, il nome del cocktail si traduce più o meno con “grano con pesche”.

Esatto, in questo cocktail uno degli ingredienti principali è il grano. Nello specifico, si tratta di chicchi bolliti e inseriti nel bicchiere a mo’ di fondo. Successivamente, il bicchiere viene riempito con un liquido particolare, ovvero quello ottenuto dalla reidratazione delle pesche secche.

Alcune varianti prevedono l’integrazione delle pesche, tuttavia la ricetta che vi presento oggi predilige la papaya gialla. In questo modo il cocktail acquisisce una maggiore profondità organolettica e una maggiore corposità.

Il cocktail risulta comunque equilibrato al palato, infatti il sapore lineare del grano si fonde con quello fruttato del liquido e quello fresco della papaya. Il mote con huesillos non è affatto unico nel suo genere, se si fa riferimento alla tradizione enogastronomica cilena.

E’ la più importante di una lunga serie di bevande che spiccano per la presenza di ingredienti della cucina popolare, che non ci si aspetterebbe di trovare all’interno di un cocktail. Ciò è frutto di una dei leitmotiv della gastronomia del Cile, ovvero una creatività ottenuta con combinazioni solo all’apparenza ardite, ma in realtà ben bilanciate.

Il contributo della cannella

La lista degli ingredienti del mote con huesillos comprende anche la cannella. Nello specifico viene cotta nell’acqua dove sono state ammollate le pesche, insieme al chancaca. La cannella insaporisce il liquido e lo rende decisamente più aromatico, allo stesso tempo rende il cocktail più dolce.

D’altronde, la caratteristica principale della cannella è data dalla sua capacità di aromatizzare e dolcificare allo stesso tempo. Non è un caso che venga impiegata soprattutto nelle produzioni dolciarie.

Mote con huesillos e papaya

La cannella è anche una spezia preziosa sotto il profilo nutrizionale, infatti è ricca di antiossidanti, sostanze che contrastano i radicali liberali, sostengono i meccanismi di riproduzione cellulare e contribuiscono a prevenire il cancro.

E’ anche un buon antinfiammatorio, sebbene non a livello dello zenzero. E’ considerata anche un discreto digestivo, una caratteristica che a dire il vero appartiene a molte altre spezie. Per il resto, abbonda di vitamine e sali minerali.

Che dirvi della papaya

La Papaya è un albero con un fusto alto, ma poco ramificato che può raggiungere i 10 metri dal terreno. Il tronco è sottile e morbido, facilmente scalfibile.

Tagliandolo, fuoriesce della linfa bianca da cui però bisogna stare alla larga: è infatti tossica per l’uomo al solo contatto con la pelle.

Le ramificazioni si trovano perlopiù in cima, a meno che il tronco non presenti cicatrici: in questo caso è possibile vederne anche ad altezze meno elevate.Le foglie sono large e possono raggiungere i 70 cm di diametro.

Il frutto dell’albero di Papaya può essere di colore verde, giallo, arancione o rosa. Ha una forma oblunga ed una consistenza delicata. Il peso è notevole: infatti il frutto può arrivare anche a pesare quasi 10 kg! Si tratta di casi sporadici, però.

La vasta commercializzazione ha fatto sì che si prediligessero pezzi più facilmente trasportabili e consumabili. Nei mercati, infatti, si trovano esemplari di circa 0.5 kg.

Più il frutto è piccolo, più sarà semplice venderlo. Inoltre, le piante “nane” sono coltivate maggiormente perché sono quelle più produttive.

Cos’è il chancaca?

Il chancaca, usato nel mote con huesillos, è in ingrediente poco conosciuto al di là del Sud America. Eppure non è niente di esotico, infatti si tratta semplicemente di zollette di zucchero di canna sottoposte a un trattamento specifico.

Lo zucchero viene fatto dapprima bollire a temperature molto elevate, poi viene sottoposto ad evaporazione. In questo modo se ne ricava una melassa densa e quasi solida, che viene inserita in stampi rettangolari e lasciata solidificare. Il chancaca viene impiegato per dolcificare il caffè, il thé e a volte anche i cocktail, come in questo caso.

In virtù della presenza del chancaca, il mote con huesillos e papaya può essere considerato un cocktail di tipo dolce. Questo sentore è valorizzato ulteriormente dalla papaya gialla, che viene tagliata a pezzettini e sistemata sul fondo.

La papaya aggiunge anche un minimo di acidità, se non risulta eccessivamente matura. La sua presenza rende il cocktail ricco dal punto di vista nutrizionale, infatti è un frutto ricco di vitamina E (un ottimo antiossidante), vitamina A e C, oltre al magnesio, potassio, zinco e ferro.

La papaya è ricca anche di flavonoidi, che vengono considerati delle sostanze anticancro. Infine, ottimo è anche l’apporto di betacarotene, che funge da precursore vitaminico.

Ecco la ricetta della mote con huesillos e papaya:

Ingredienti per 6 persone:

  • 200 gr. di huesillos (pesche secche),
  • 1 stecca di cannella,
  • 60 gr. di zucchero di canna,
  • 50 gr. di chancaca,
  • 100 gr. di mote (grano),
  • 100 gr. di papaya cilena gialla.

Preparazione:

Per la preparazione del mote con huesillos e papaya iniziate ammollando le pesche secche per 6 ore. Cuocete nell’acqua delle pesche la cannella, la chancaca e lo zucchero di canna. Infine, togliete la cannella e fate raffreddare.

Ora mettete il grano in acqua e fatelo cuocere per circa 20 minuti, poi scolatelo per bene e lasciatelo intiepidire. Posizionate il grano nei bicchieri, poi aggiungete le pesche (huesillos) e la papaya sbucciata e tagliata a dadini. Infine, integrate il tutto con l’acqua di cottura e servite.

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19-02-2021
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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