Fagottini di pasta brick con roquefort, sfizio agrodolce

Fagottini di pasta brick con roquefort
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Fagottini di pasta brick con roquefort e prugne, una merenda gourmet

I fagottini di pasta brick con roquefort e prugne possono essere considerati come una merenda gourmet. Infatti, sono gustosi e ricchi di sapore, come si addice a una merenda sostanziosa, ma sono anche eleganti. La lista di ingredienti è ben equilibrata e con combinazioni ardite e che puntano dritto verso l’agrodolce. Il riferimento, in questo caso, è alla coesistenza di elementi salati come lo speck ed elementi dolci come il miele di acacia e le prugne. Anche il roquefort, formaggio a pasta molle che ricorda il gorgonzola, contribuisce in maniera determinante al sapore.

Per quanto concerne l’impasto dei fagottini, esso è fornito dalla pasta brick. Si tratta di una pasta che sta incontrando un certo successo, benché relativamente poco consumata rispetto alla sfoglia o alla brisée. La brick è squisita e versatile in quanto ricorda da vicino l’ellenica pasta fillo. Rispetto a quest’ultima, però, ha un sapore più rustico e allo stesso tempo più delicato. Conserva, tuttavia, la croccantezza, consentendo comunque una manipolazione pressoché totale. In occasione di questa ricetta la pasta brick va semplicemente arrotolata.

I vantaggi nutrizionali delle prugne secche

Uno degli ingredienti principali di questi fagottini di pasta brick con roquefort è dato dalle prugne secche. E’ tra gli alimenti dolci-essiccati più amati, fatto in casa o acquistato al supermercato. Le prugne secche conservano tutte le proprietà nutrizionali delle prugne fresche e apportano qualche elemento in più. Sono, infatti, diuretiche, lassative e ideali in caso di stitichezza.

Fagottini di pasta brick con roquefort

Nondimeno, sono considerate alimenti remineralizzanti, in quanto apportano dosi significative di potassio, magnesio e zinco. Inoltre, sono ricche di betacarotene, un precursore della preziosa vitamina A. L’apporto calorico, come tutti gli alimenti essiccati e tutt’altro che trascurabile. Un etto di prugne secche apporta tra le 150 alle 230 kcal. In occasione di questa ricetta, le prugne secche vanno semplicemente distribuite sulle pasta brik, in modo da contribuire alla farcitura insieme allo speck e ad altri ingredienti.

Tutta la bontà delle cime di rapa

Un altro protagonista dei fagottini di pasta brick con roquefort sono le cime di rapa. Esse, in realtà, non intervengono nella ricetta dei fagottini veri e propri, ma vanno a formare una deliziosa salsina di accompagnamento. Nello specifico, vanno prima lessate in acqua salata, poi vanno passate in padella insieme all’aglio e alle acciughe (un abbinamento classico che si ritrova in molte pietanze). Infine, va frullato il tutto in modo da ottenere una cremina densa e uniforme, ideale per insaporire i fagottini farciti. Le cime di rapa sono tra le verdure più apprezzate, anche perchè sono un po’ il simbolo di alcune gastronomie regionali, in particolare del meridione. Pensiamo solo alle leggendarie orecchiette alle cime di rapa.

In termini organolettici, ricordano i broccoli, a cui sono strettamente imparentate. Rispetto a questi ultimi, però, le cime di rapa si caratterizzano per un sapore più delicato e leggermente più aromatico. Ottime, poi, sono le proprietà nutrizionali. Il riferimento è allo straordinario apporto di vitamine e sali minerali. Si segnalano significative dosi di ferro, fosforo e calcio, nonché di vitamina A, vitamina C e altre del gruppo B. Importantissima è anche la presenza dei folati, noti anche come vitamina B9. Il loro ruolo nella riproduzione cellulare è ormai assodato, così come l’impatto positivo sulle gravidanze. L’apporto calorico delle cime di rapa, come molte verdure, è davvero basso, pari a 27 kcal per 100 grammi.

Ecco la ricetta dei fagottini di pasta brick con roquefort e prugne:

Ingredienti per 6 persone:

  • 6 fogli di pasta brick o pasta fillo senza glutine,
  • 100 gr. di Formaggio Cremoso Classico Exquisa,
  • 20 gr. di miele di acacia,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 100 gr. di roquefort,
  • 1 uovo,
  • 100 gr. di prugne secche denocciolate,
  • 100 gr. di speck,
  • 300 gr. di cime di rapa,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 20 gr. di acciughe,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei fagottini di pasta brick con roquefort e prugne iniziate lavando le cime di rapa con estrema cura e rimuovendone gli eventuali residui di terra. Poi fatele a pezzetti e lessatele in abbondante acqua salata. Quando sono cotte, immergetele in acqua e ghiaccio per interrompere la cottura, poi scolatele e strizzatele. Trasferite le cime di rapa in una padella antiaderente e rosolatele per circa 10 minuti con un po’ di olio extravergine, uno spicchio d’aglio e le acciughe.

Mi raccomando, la fiamma deve essere bassa. Dopodiché, trasferite tutto nel mixer e frullate per bene. Ora tagliate lo speck a strisce sottili e rosolatelo in padella senza olio (basta il suo grasso), poi scolatelo per bene. In una ciotola unite il formaggio cremoso, il miele, il rosmarino tritato e mescolate con cura. Distribuite il composto sui fogli di pasta brick ed aggiungete il roquefort fatto a cubetti, le prugne e lo speck. Arrotolate i fogli di pasta brick farciti in questo modo, date una spennellata con l’uovo sbattuto, poi cuocete in forno per 12 minuti a 200 gradi. Accompagnate con la salsa di cime di rapa e servite.

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09-02-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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