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Dalgona coffee e Dalgona matcha, un’alternativa al cappuccino

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Dalgona coffee
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 05 min
cottura
Cottura: 00 ore 05 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Dalgona coffee, una merenda squisita

Se amate viaggiare, e in particolare siete stati in Asia è probabile che conosciate già il Dalgona coffee. Si tratta di una variante del cappuccino nata in Corea del Sud, ma che nel corso degli ultimi anni è andata incontro a una certa diffusione.  Prende il nome dal Dalgona Candy, un lecca lecca molto amato dai bambini coreani.

E’ una variante bizzarra, anche perché può essere descritta come una sorta di cappuccino sottosopra. Infatti, il caffè è posto in alto, mentre il latte lo trovate in basso. Ovviamente, affinché questa strana disposizione possa avere luogo è necessario che il caffè venga reso in qualche modo più leggero, da qui la necessità di montarlo insieme all’acqua calda e allo zucchero. Il Dalgona coffee è singolare anche perché propone un sorprendente contrasto tra caldo e freddo.

La parte superiore è calda, o perlomeno tiepida, mentre quella inferiore è fredda, in quanto arricchita dai cubetti di ghiaccio. Al palato di un italiano il Dalgona coffee potrebbe apparire come una sorta di sacrilegio, ma vi assicuro che vale proprio la pena fare uno strappo alla regola, e preparare questa sorta di cappuccino al contrario.

La presenza dell’acqua e del ghiaccio, poi, allunga la bevanda, che risulta molto più corposa del tradizionale cappuccino. Anche per questo motivo lo si consuma come un dessert, o poco alla volta come si farebbe con un caffè americano. Gli usi sono diversi, dunque il Dalgona coffee non toglie nulla al nostro cappuccino.

Ricetta Dalgona

Preparazione Dalgona

Per la preparazione del Dalgona coffee mettete in una ciotola il caffè solubile (due cucchiai), l’acqua bollente e lo zucchero. Montare con le fruste elettriche e continuate fino che non si è formata una schiuma ferma, abbastanza solida e di colore marrone chiaro. Versate in un bicchiere di vetro (fondamentale per far vedere il doppio strato) i cubetti di ghiaccio e poi versate il latte freddo, esattamente in quest’ordine. Infine, aggiungete la schiuma di caffè poco alla volta e servite.

Per preparare il dalgona matcha procedete in questo modo. Versate acqua e zucchero in un pentolino, poi accendete la fiamma e preparate uno sciroppo classico.

Ora versate l’albume nel contenitore del frullatore e azionatelo per ottenere una montata abbondante. Poi aggiungete con gradualità lo sciroppo mescolando per bene e unendo anche il matcha.

Infine mettete i cubetti di ghiaccio in un bicchiere fino a raggiungere un terzo della sua altezza. Poi versate il latte e infine la montata al matcha. Ecco pronto il vostro dalgona matcha!

Ricetta del Dalgona coffee

  • 2 cucchiai di zucchero,
  • 3 cucchiai di acqua bollente,
  • 2 cucchiai di caffè solubile,
  • 1 bicchiere di latte consentito,
  • 2-3 cubetti di ghiaccio.

Ricetta del Dalgona matcha

  • 1 albume,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna (bianco o di cocco),
  • 2 cucchiai d’acqua,
  • 1 cucchiaino di tè matcha,
  • 200 ml. di latte freddo di frigo,
  • q. b. di cubetti di ghiaccio.

Quale zucchero usare nel Dalgona coffee o Dalgona matcha?

Anche nel Dalgona Coffee che nel Dalgona Matcha abbiamo utilizzato lo zucchero. Quando nella lista degli ingredienti compare lo zucchero, sorge sempre il dubbio sul tipo di zucchero da utilizzare. D’altronde, in commercio ne esistono di tanti tipi. La scelta, spesso, è tra lo zucchero bianco e lo zucchero bruno di canna.

La ricetta originale del Dalgona coffee non offre alcune precisazione in merito, lasciando ampio margine di discrezione a chi la prepara, almeno da questo punto di vista. Va ribadito, comunque, che sotto il profilo nutrizionale, lo zucchero bianco e lo zucchero bruno di canna non presentano grosse differenze.

Dunque, è da rigettare la credenza secondo cui lo zucchero bruno sia più salutare di quello bianco. L’unica vera differenza risiede nel processo di preparazione, e si riflette anche sul sapore. Lo zucchero bruno di canna mantiene un po’ di melassa, dunque sa di caramello.

In questo caso, quindi, dovete fare una scelta di gusto. Se desiderate che il vostro Dalgona coffee proponga un sentore di caramello, optate per lo zucchero bruno di canna.

Se intendete privare la bevanda di questo sentore, allora scegliete lo zucchero bianco. Tra l’altro, almeno sotto il profilo organolettico, il caramello si abbina alla perfezione con il latte e, in misura minore, anche con il caffè.

Perché abbiamo optato per il caffè solubile?

Uno dei motivi per cui i puristi del caffè e del cappuccino potrebbero storcere il naso al cospetto del Dalgona coffee è la tipologia di caffè utilizzata. Infatti, la lista degli ingredienti non comprende il classico espresso, come avviene per il cappuccino, bensì il caffè solubile.

Molti non lo gradiscono e alcuni non lo reputano nemmeno caffè. Tuttavia, il caffè solubile è la variante migliore per preparare il Dalgona coffee. Anche perché vi è la necessità di montare il caffè, e questo risultato è difficile da raggiungere se si utilizza l’espresso.

E’ altresì evidente il rischio di ritrovarsi con un caffè solubile inadeguato, dal momento che la qualità media potrebbe deludere le aspettative. A questo punto, però, basta profondere qualche sforzo in più nella ricerca di un caffè solubile decente anche al palato italiano, notoriamente esigente da questo punto di vista. In commercio, ve lo posso assicurare, ce ne sono davvero tanti.

La ricetta originale l’abbiamo cambiata. Per gli intolleranti al lattosio non devono fare altro sostituire il latte vaccino con un latte senza lattosio. Un altro cappuccino molto originale e alternativo potrebbe essere il cappuccino al tè matcha blu. Una bevanda “fusion”, nel senso che unisce due modi diversi di approcciarsi alle bevande dolci. La ricetta rievoca l’Estremo Oriente, e in particolare il Giappone, in quanto è realizzata con il matcha, un tè originario di quelle parti, che viene consumato con grande frequenza. Tuttavia, rievoca anche la tradizione italiana, in quanto cerca di replicare l’aspetto del cappuccino.

Dalgona matcha

Dalgona matcha, una bevanda colorata dal gusto sorprendente

Vi presento il dalgona matcha, una versione particolare del celebre dalgona coffee. Quest’ultimo è noto anche con il nome di “cappuccino al contrario”. Si ispira a una bevanda di Macao che si è diffusa a partire dal 2020, quando le persone in tutto il mondo, chiuse a causa della pandemia, cercavano un sostituto del cappuccino da preparare in casa. In effetti nel dalgona coffee la base è data dal caffè, mentre la parte superiore ha una schiuma a base di latte, panna e “dalgona”, che è una caramella al latte consumata molto in Oriente.

Il dalgona matcha prende ispirazione dalla versione “coffee” ma sostituisce il caffè con il tè matcha. Per il resto il procedimento è simile, come anche la texture. La bevanda è molto cremosa, soprattutto nella parte superiore, colorata e bella da vedere. Anzi, è ancora più colorata, se si considera la tonalità verde pastello che il matcha può assumere. Il dalgona matcha è perfetto per i break pomeridiani, ma può dire la sua anche a colazione e, perché no, a fine pasto.

Un focus sul tè matcha

Vista la peculiarità del dalgona matcha, vale la pena approfondire l’argomento sul tè matcha, che è probabilmente l’ingrediente più particolare della ricetta. Stiamo parlando di un derivato del tè verde, consumato molto in Cina e in Giappone. Si caratterizza per il trattamento riservato alle foglie, che vengono cotte al vapore, asciugate e macinate, fino ad ottenere una polvere molto fine. In questa forma il matcha rivela tutta la sua versatilità, in quanto può partecipare – sciogliendosi – a una vasta gamma di ricette.

Di norma, e proprio in virtù del processo di cottura, il tè matcha ha un sapore più spiccato rispetto al tè verde. E’ più dolce e aromatico, sebbene ad alcuni ricordi alla lontana gli spinaci o le alghe. Inoltre contiene sia la teina che la caffeina, quindi è un ottimo stimolante. Non da ultimo contiene molti antiossidanti, sostanze che inibiscono i radicali liberi, rallentano l’invecchiamento della pelle e contribuiscono a prevenire il cancro. Il matcha, poi, è un ottimo drenante, sicché viene utilizzato anche per combattere la cellulite e la ritenzione idrica.

Quale zucchero utilizzare per il dalgona matcha?

Il dalgona matcha, come il dalgona coffee del resto, non può prescindere dallo zucchero. Lo scopo è infatti creare una bevanda dolce, che sappia quasi da dessert. Una domanda sorge spontanea: quale zucchero è opportuno utilizzare? In realtà la scelta è a vostra discrezione in base ai vostri gusti. Prima, però è bene conoscere le differenze tra i vari tipi di zucchero, e di conseguenza anche i loro effetti sulle preparazioni. Il classico zucchero bianco si caratterizza per i sentori neutri, sicché lascia spazio agli altri ingredienti senza interferire.

Lo zucchero bruno, chiamato volgarmente zucchero di canna, sa invece di caramello. Ciò è dovuto ai residui di melassa, frutto di una raffinazione meno raffinata. Inoltre potete utilizzare anche zuccheri alternativi, come quello di cocco. Lo scopo, in questo caso, è di arricchire la bevanda con sentori diversi. In questo caso il cocco si abbina alla perfezione tanto con il latte quando con il matcha, in quanto addolcisce senza coprire più di tanto.

Una ricetta per gli intolleranti al lattosio?

La ricetta del dalgona matcha è pensata anche per chi soffre di intolleranze alimentari? Per quanto concerne la celiachia non ci sono problemi di sorta, infatti la lista degli ingredienti non comprende cereali o altri alimenti con glutine. Discorso diverso per gli intolleranti al lattosio in quanto troviamo infatti il latte, che deve essere intero perché è più grasso e più buono. La soluzione, per fortuna, è dietro l’angolo, basta sostituire il latte con una sua variante delattosata. Prodotti di questo tipo sono in vendita in tutti i supermercati, inoltre i prodotti delattosati di qualità sono simili all’originale, sebbene leggermente più dolci.

A tal proposito è possibile utilizzare anche tipi di latte vegetale, come quello di cocco, mandorle, riso e nocciole? In realtà no, in quanto il rischio di stravolgere il sapore di questo peculiare “dalgona” è davvero troppo alto. Ovviamente potete seguire tutti gli esperimenti che desiderate, se siete consapevoli dei sentori dei vari tipi di latte e del loro effetto su bevande o dessert come questo.

Come accompagnare il dalgona matcha?

Tra i pregi del matcha, e per riflesso anche di questo dalgona matcha, spicca la grande versatilità. Benché sia caratterizzato molto in termini di sapori, si abbina a una grande varietà di preparazioni. Può dunque essere utile ragionare sugli abbinamenti. A tal proposito il consiglio è di sfoderare per l’occasione una bella torta alla frutta, magari al limone. I sentori dell’agrume e del té interagiscono molto bene tra di loro senza coprirsi.

Anche i biscotti dal sapore neutro possono rappresentare un’idea. Vanno bene anche i tortini con ripieno, magari allo yogurt o al formaggio cremoso, d’altronde il matcha viene spesso impiegato per insaporire e colorare proprio lo yogurt e il formaggio cremoso. In linea di massima, non c’è limite alla fantasia, tuttavia ponderate le scelte in base al risultato finale che volete ottenere.

Ricette bevande calde ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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