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Cappuccino di carote per una colazione particolare

Cappuccino di carote
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Cappuccino di carote, un’idea simpatica e originale

Il cappuccino di carote è un’idea molto particolare, frutto di una certa spinta creativa. Il principio di base consiste nel riprodurre una colazione sostituendo quasi completamente gli ingredienti. Il cappuccino, in questo caso, viene realizzato con ingredienti di norma utilizzati per preparazioni diverse e molto lontane dalla prima colazione. Nonostante queste molteplici sostituzioni, il cappuccino di carote rimane una bevanda per la colazione, anche perché presenta nutrienti che infondono forza e vitalità fungendo da stimolo per affrontare al meglio la giornata.

Ad ogni modo, il caffè è sostituito da un mix che, tra le altre cose, prevede l’impiego del latte di cocco e delle carote. Il cacao che in genere nel cappuccino viene posto alla fine, è sostituito dalla scorza di lime grattugiata. Il latte schiumato (o insufflato se preferite) rimane invece così com’è, infatti viene posto sul succo di carote e latte di cocco nella sua forma originale, proprio come nel cappuccino normale. L’aspetto, comunque, è quello di un vero cappuccino, per quanto leggermente colorato. E’ un modo diverso di fare colazione, magari sostituendo la classica centrifuga di carote con la quale molti amano iniziare la giornata.

Il segreto del cappuccino di carote

Il vero segreto del cappuccino di carote, però, è il latte Accadì di Granarolo. E’ un latte di qualità, prodotto da una delle più famose aziende italiane, realizzato secondo la tradizione e con lo spirito e la forza tipiche delle imprese italiane. E’ un latte squisito e anche mediamente meno grasso rispetto agli altri tipi di latte. La sua caratteristica principale, comunque, è la totale assenza di lattosio. Il processo di rimozione del lattosio è completamente naturale e non inficia in alcun modo il gusto.

Cappuccino di carote

In realtà è un processo di scissione, il lattosio viene diviso in galattosio e glucosio, due sostanze digeribili anche per chi soffre di intolleranza. Tale risultato avviene grazie all’applicazione dell’enzima lattasi, che è appunto assente nell’organismo degli intolleranti al lattosio. Molto semplicemente, si produce una reazione naturale che consente anche a chi soffre di questi disturbi di assumere il latte senza alcun tipo di problema. Accadì realizza inoltre tutta una serie di prodotti dedicati alle intolleranze alimentari, tra cui citiamo la panna senza lattosio, il latte senza lattosio con 1% di grassi e il latte biologico senza lattosio.

La spinta aromatica del curry nella nostra ricetta

Il curry è una delle spezie più famose, simbolo della cucina indiana, per quanto sia apprezzato e molto utilizzato anche in quella anglosassone. Ovviamente è diffuso anche in Italia. La particolarità del curry consiste nell’essere la sommatoria di più spezie che riescono a conferire un aroma ed un sapore intenso e davvero unico. La formula varia da brand a brand, ma in genere sono sempre presenti il cumino, la curcuma, la cannella, il coriandolo, il fieno greco, lo zafferano, il pepe nero e il peperoncino. Tra questi, a emergere in maniera più spiccata è la curcuma, una spezia che fa bene all’organismo e contribuisce ad insaporire i piatti in maniera inconfondibile.

Il curry viene in genere utilizzato per insaporire la carne, molto spesso di pollo, ma ovviamente sono ammessi anche abbinamenti particolari, purché ben ponderati (come nel caso di questo cappuccino di carote). Nello specifico, il curry viene impiegato durante la rosolatura dello scalogno e delle carote, ossia durante la preparazione di quel mix che, come ho già specificato, sostituisce il caffè. Una menzione particolare meritano anche alcuni studi scientifici sul curry, come quello della Thomas Jefferson University, secondo cui il curry aiuterebbe a rallentare e a combattere la diffusione delle cellule tumorali della prostata. Un altro valido motivo per non far mancare sulle nostre tavole questa formidabile spezia.

Ecco la ricetta del cappuccino di carote:

Ingredienti per 4/6 persone :

  • 400 gr. di carote;
  • 1 dl. di latte consentito;
  • 1 porro;
  • ½ bicchiere di brodo vegetale;
  • 1 gambo di sedano;
  • 1 scalogno;
  • 5 dl. di latte di cocco;
  • scorza di un 1 lime;
  • 1 cucchiaino di curry;
  • 15 gr. di burro chiarificato;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del cappuccino di carote iniziate pelando lo scalogno e realizzando un trito, poi rosolatelo insieme al burro e al curry. Infine lavate il sedano, il porro e riduceteli a fettine. Poi sbucciate le carote, fatele a rondelle e rosolate per un paio di minuti. Ora aggiungete il brodo vegetale, fate sfumare ed aggiungete il porro e il sedano. Spegnete la fiamma, versate il latte di cocco mettete un po’ di sale e pepe e trasferite tutto nel mixer per una bella frullata (in alternativa potete utilizzare il frullatore ad immersione). Adesso è ora di realizzare la schiuma, basta semplicemente scaldare il latte con uno schiumino per cappuccino. Versate la vellutata di carote in una tazza e aggiungete un cucchiaio di schiuma. Infine, per imitare l’effetto del cacao, grattugiate sopra un po’ di lime.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


01-03-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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