Cappuccino di lenticchie, una colazione alternativa

Cappuccino di lenticchie
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Cappuccino di lenticchie con cornetto ripieno di cotechino, un’idea davvero creativa

Il cappuccino di lenticchie è un’idea creativa, quasi geniale, per un pasto completo. In buona sostanza, riprende le forme, i colori e l’aspetto di una classica colazione con cappuccino e cornetto. E’ un modo per stupire gli invitati e per far provare loro qualcosa di nuovo. Il frullato di lenticchie sostituisce il caffè, la panna sostituisce il latte montato, mentre la paprika sostituisce il cacao. Per quanto riguarda il cornetto, questo è realizzato con la pasta sfoglia. Dentro però non c’è la classica marmellata o piuttosto crema e cioccolato, bensì il cotechino.

A proposito del cotechino, alcuni tendono ad evitarlo perché sono certi che faccia male. Ma è davvero così? Il riferimento è, in particolare, alla quantità di grasso. Su questo non ci possono essere dubbi, il cotechino è veramente ricco di grassi. Tuttavia, presenta anche alcuni pregi, su tutti l’apporto proteico essendo pur sempre una carne che abbonda di proteine. Il segreto per gustare il cotechino in tutta tranquillità è non abusarne, consumandolo nelle giuste dosi. Le quantità suggerita nella ricetta del cappuccino di lenticchie e cornetto di cotechino rispettano questo requisito.

Il segreto del cappuccino di lenticchie con cornetto ripieno di cotechino

ll segreto del cappuccino di lenticchie con cornetto ripieno di cotechino è apprezzabile anche per la presenza di due prodotti: il latte Accadì e la panna Accadì di Granarolo. Sono due prodotti dalla qualità elevatissima, realizzati con le migliori materie prime. Inoltre, almeno rispetto ai competitor, sono meno grassi. In questa ricetta il latte viene impiegato per irrorare la superficie della pasta sfoglia prima di cuocerla, mentre la panna viene montata e inserita a mo’ di latte montato sulle lenticchie.

Cappuccino di lenticchie

La caratteristica più importante del latte e della panna Accadì risiede nell’assenza di lattosio. Una caratteristica che certamente farà piacere agli intolleranti a questa sostanza, che purtroppo in Italia sono davvero molti. La rimozione del lattosio è in realtà la scissione in glucosio e galattosio, che avviene mediante l’applicazione dell’enzima lattasi. Tale operazione non altera minimamente il sapore, il latte e la panna Accadì sono buoni come i loro omologhi con lattosio, anzi addirittura più buoni. Proprio per questo, Granarolo dimostra ancora una volta la capacità dell’azienda di venire incontro alle esigenze dei consumatori.

Le proprietà nutritive delle lenticchie rosse

L’ingrediente principale del cappuccino con cornetto ripieno di cotechino è dato dalle lenticchie rosse, note anche con l’espressione “lenticchie egiziane”. Si caratterizzano per il colore, che va dall’ambrato all’arancione vivo. Hanno molto in comune con le classiche lenticchie nere a cui siamo abituati, come buona parte dei principi nutrizionali. Le lenticchie rosse e non, si fanno apprezzare per l’apporto proteico, che non nulla da invidiare a quello della carne; anzi, in linea generale, è anche persino superiore. Le lenticchie forniscono poi alcune vitamine del gruppo B e parecchi sali minerali, in primis il potassio, il manganese e il calcio. Inoltre, sono davvero povere di grassi.

Le lenticchie rosse hanno però tre particolarità: sono dotate di un colore caratteristico, sono davvero povere di grassi e non necessitano di ammollo. Queste lenticchie possono quindi essere cucinate da subito senza aspettare lunghi periodi di ammollo. Il risultato è spettacolare e per giunta anche molto semplice. Il consiglio, però, è di rispettare le indicazioni circa le dosi, anche perché basta poco per stravolgere la lista degli ingredienti e ritrovarsi con un piatto diverso, che delude le proprie aspettative. Ricordatevi, anche una piccola variazione sul tema può stravolgere completamente la ricetta.

Ecco la ricetta del cappuccino di lenticchie con cornetto ripieno di cotechino:

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di lenticchie rosse;
  • 1 cotechino precotto;
  • ½ bicchiere di latte consentito;
  • 1 rotolo di pasta sfoglia consentita;
  • 1 confezione di panna consentita;
  • ½ cucchiaino di paprica affumicata;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del cappuccino fate cuocere le lenticchie in acqua salata. Poi, attenendovi ai tempi di cottura suggeriti sulla confezione, cuocete anche il cotechino. Stendete il disco di pasta sfoglia e dopo aver ricavato 8 spicchi mettete su ciascuno di essi un pezzo di cotechino e chiudete in modo da formare un cornetto. Date a ciascun cornetto una bella spennellata di latte e cuocete in forno a 180 gradi fino a quando non si saranno dorati.

Ora scolate le lenticchie e frullatele con un frullatore ad immersione aggiungendo un po’ di pepe. Poi versate il composto nei bicchieri e riempiteli fino ad un centimetro dal bordo. Infine montate la panna e adagiatela sopra il frullato di lenticchie. Date una spolverata di paprica (senza esagerare dal momento che potrebbe pizzicare) e servite come se fosse una colazione! L’idea è proprio quella di ricreare una specie di cappuccino, o un qualcosa di simile alle granite con panna. Ovviamente servite i bicchieri e i cornetti assieme.

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08-11-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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