Il sanguinaccio, come valorizzare il celebre insaccato

Il sanguinaccio
Commenti: 0 - Stampa

Il sanguinaccio, una preparazione della tradizione lombarda

Il sanguinaccio è una preparazione di origine popolare che valorizza alcune parti “non nobili” del maiale, come il sangue e le interiora. Viene declinato nei modi più svariati da regione a regione, ma a cambiare è soprattutto il contorno, ovvero gli alimenti e le preparazioni con cui viene servito. Spesso, però, cambia radicalmente anche la ricetta. In Calabria, per esempio, viene realizzato addirittura sotto forma di crema. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, il sanguinaccio è un vero e proprio insaccato. La ricetta che vi presento oggi è tipica lombarda a ad essa mi legano tanti bei ricordi, infatti la preparava sempre la mia cara nonna.

Il procedimento è semplice, il sanguinaccio viene dapprima bollito per tre quarti d’ora, poi viene cotto su un soffritto di cipolle, olio e rosmarino, a cui si aggiunge la polpa di pomodoro, un po’ di sale e un po’ di pepe. Dopo essere stato preparato, il sanguinaccio viene servite su un letto di polenta. L’unico accorgimento da adottare riguarda la fase precedente alla bollitura, ossia occorre bucherellare il sanguinaccio in modo da farlo cuocere per bene anche all’ interno. Per quanto concerne il sapore, il sanguinaccio spicca per un gusto abbastanza intenso. Dal punto di vista nutrizionale, invece, contiene gli stessi principi nutritivi delle frattaglie. Dunque, pur non essendo ricco di proteine, contiene anche molte vitamine e antiossidanti. La presenza del sangue, inoltre, garantisce un apporto straordinario di ferro.

Il segreto per una buona polenta

Tra le componenti principali di questo sanguinaccio spicca il suo contorno. Come già accennato, il sanguinaccio viene accompagnato dalla polenta, un’altra preparazione tipica della Lombardia (e in generale del Nord Italia). Preparare la polenta può sembrare un gioco da ragazzi, e in effetti lo è, tuttavia per ottenere una polenta perfetta, dovete adottare alcuni specifici accorgimenti.

Il sanguinaccio

Per esempio è opportuno utilizzare solo farina ad hoc, tipicamente la farina di mais bramata. Possono andare bene, però, anche le varianti integrali e alcune varietà al grano saraceno, ma solo in associazione ad un tipo specifico di farina di mais, in questo caso la polenta prende il nome di “taragna”. Di fondamentale importanza è anche il tradizionale paiolo in rame per la cottura, che distribuisce il calore in modo più uniforme rispetto alle classiche pentole. Fate attenzione anche alle dosi, e in particolare alla proporzione tra acqua e farina. Di base, il rapporto deve essere di uno a quattro, ovviamente a favore dell’acqua. Infine, occhio al modo in cui introducete la farina, che deve essere versata “a pioggia” in modo costante e graduale.

Le spezie da usare per questo piatto

Il sanguinaccio non è di norma molto speziato, in questo caso, infatti, si utilizza soltanto il rosmarino. Il rosmarino è la spezia perfetta per le carni, soprattutto per quelle dal sapore intenso. Dona aroma, una certa freschezza e si sposa tanto con il sanguinaccio quanto con la polenta. Ma i pregi del rosmarino non si limitano al suo contributo “organolettico”, infatti sono da segnalare anche le sue importanti proprietà nutrizionali.

Come molte spezie, abbonda di vitamine e sali minerali. Il riferimento è in particolare alla vitamina C e al potassio. Contiene anche molti flavonoidi, che svolgono una funzione antiossidante e contribuiscono a prevenire il cancro. Per quanto concerne l’impatto sull’ organismo, questa spezia ha tipiche proprietà pseudo-terapeutiche. Il rosmarino, infatti, si caratterizza per le sue funzioni antinevralgiche e moderatamente antinfiammatorie. Contribuisce a risolvere gli stati febbrile e le affezioni all’ apparato respiratorio (tosse e raffreddore), inoltre facilita la digestione e aiuta a tenere sotto controllo lo stress.

Ecco la ricetta del sanguinaccio:

Ingredienti per 6 persone:

  • 900 gr. di sanguinaccio,
  • 100 gr. di cipolle,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 300 gr. di passata di pomodoro,
  • 900 gr. di polenta,
  • q. b. di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del sanguinaccio iniziate applicando dei fori con uno stuzzicadenti. Poi cuocete il sanguinaccio in acqua senza aggiungere sale per circa 40 minuti, infine fatelo raffreddare.

Ora riducete le cipolle a julienne, poi imbionditele con un po’ di olio d’oliva e aggiungete la passata di pomodoro, il rosmarino, un po’ di pepe e un po’ di sale. Unite anche il sanguinaccio affettato e cuocete per altri 10 minuti. Ora mettete la polenta nei piatti e aggiungete il sanguinaccio. Servite e buon appetito.

5/5 (481 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Rosa di Parma

Rosa di Parma, un piatto per scoprire la...

Rosa di Parma, un piatto colorato e gustoso La Rosa di Parma, come suggerisce il nome, è un piatto della tradizione emiliana, o meglio parmense. E’ un secondo molto gustoso e non troppo...

Pollo con funghi porcini

Pollo con funghi porcini, un secondo leggero e...

Pollo con funghi porcini, un secondo classico Il pollo con funghi porcini è un secondo piatto classico che rende molto con il minimo impegno. Gli ingredienti, infatti, si contano sulle dita di una...

Testina di vitello con ceci

Testina di vitello con ceci, un secondo speziato

Testina di vitello con ceci e rosmarino, un piatto per valorizzare un taglio di carne poco diffuso La testina di vitello con ceci e rosmarino è un secondo piatto dai sapori forti, che si fregia di...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...

Millefoglie di trota e radicchio

Millefoglie di trota e radicchio, un secondo dolce

Millefoglie di trota e radicchio, un’idea gourmet La millefoglie di trota e radicchio è un secondo dall’aspetto elegante, che gioca su una distribuzione ben pensata di sapori e colori. E' un...

Filetto di rombo con pistacchi

Filetto di rombo con crema di pistacchi, gustoso

Filetto di rombo con crema di pistacchi, un secondo da leccarsi i baffi Il filetto di rombo con crema di pistacchi è un secondo piatto di pesce dal carattere gourmet. In primis perché il rombo...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


29-11-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti