Melanzane perline sott olio, una conserva dal sapore forte

Melanzane perline sott olio
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Melanzane perline sott olio, una conserva per molte occasioni.

Le melanzane perline sott olio sono una conserva diversa dal solito. Lo potete evincere in primo luogo dalla tipologia di melanzane utilizzate, che non risponde propriamente ai canoni della tradizione, ma soprattutto alla presenza di ingredienti insoliti, che suggeriscono abbinamenti molto interessanti.

Il riferimento è ovviamente alle acciughe, che sono utilizzate nelle conserve, ma quasi mai in contemporanea ad altri alimenti, specie se vegetali. Ad ogni modo, la protagonista di questa ricetta è la melanzana perlina, una tipologia che non figura tra le più diffuse, ma che può regalare molto sotto il profilo organolettico e gastronomico.

La melanzana perlina si presenta con una bizzarra forma a bocciolo, frutto di una serie di incroci naturali. Le dimensioni sono ridotte e la sua lunghezza raramente raggiunge i 15 centimetri.

La melanzana perlina spicca non solo per l’aspetto ma anche per il sapore, che è molto più dolce di quello delle melanzane standard. I sentori dolciastri contrastano in maniera gradevole con la sapidità delle acciughe e, in generale, con i sapori forti che emergono dalle spezie impiegate per formare la conserva.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, le melanzane perline si pongono al medesimo livello delle melanzane normali. Spiccano per la presenza di antiossidanti e di antocianine, che generano il colore violaceo ed esercitano una funzione protettiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare e dei meccanismi di riproduzione cellulare.

Le antocianine, come tanti antiossidanti del resto, contribuiscono a prevenire il cancro. Le melanzane perline sono altresì ricche di sali minerali, in particolare di potassio emagnesio. L’apporto calorico è molto basso, pari a 25 kcal per 100 grammi.

Perché abbiamo utilizzato le acciughe in una conserva di melanzane?

Alcuni di voi, scorgendo il termine acciughe nella lista degli ingredienti delle melanzane perline sott’olio potrebbero aver storto il naso. In effetti, è strano trovare un alimento ittico all’interno di una conserva realizzata con alimenti vegetali.

In realtà, le acciughe e le melanzane perline formano un abbinamento strano, ma in grado di farsi apprezzare da tutti i palati, in quanto espressione di un contrasto salato-dolce che rende veramente onore a questa ricetta.

Melanzane perline sott olio

La ragion d’essere delle acciughe, almeno in questa conserva, è data anche dalle loro proprietà nutrizionali, che sono veramente interessanti.

Certo, si tratta di un alimento abbastanza grasso, ma i loro grassi fanno bene alla salute, come dimostrano le elevate concentrazioni di acidi grassi omega tre. Nello specifico, gli omega tre agiscono a protezione dell’apparato cardiocircolatorio, del sistema nervoso centrale e della funzione visiva.

Inoltre, le acciughe rappresentano un’eccezionale fonte di proteine, che ha poco da invidiare alle più consumate carni rosse. Infine, contengono svariati sali minerali e abbondano di fosforo.

Tutto il potere nutrizionale dei capperi

Anche i capperi contribuiscono ad aumentare la profondità organolettica di questa interessante conserva di melanzane perline sott’olio.

In particolare, aggiungono sapidità a una conserva che, altrimenti, risulterebbe troppo tendente al dolce (nonostante la presenza delle acciughe). Il consiglio è di dissalare i capperi in maniera accurata, se optate per quelli conservati sotto sale.

Ad ogni modo, i capperi forniscono anche alcuni elementi nutritivi di fondamentale importanza per l’organismo. Il riferimento è al potassio, presente in dosi notevoli, ma anche ai già citati antiossidanti.

Inoltre, hanno un apporto calorico davvero ridotto, pari a 23 kcal per 100 grammi. In linea di massima si tratta di una presenza preziosa, in grado di rendere questa conserva davvero speciale.

Per quanto riguarda i capperi, invece, è utile sapere che essi non sono altro che la parte commestibile che si trova all’interno dei boccioli dei fiori di una bellissima pianta chiamata Capparis Spinosa.

Sono stati utilizzati per cucinare fin dai tempi antichi e, infatti, un medico e farmacista greco di nome Dioscoride ne parla in alcuni dei suoi testi del 70 d.C., definendo i capperi come degli alimenti altamente diuretici e utili per alleviare il mal di denti.

Le sue teorie sono state ben presto confermate e il merito di queste proprietà va all’elevato contenuto di minerali come calcio, potassio, fosforo, ferro, zinco, rame, magnesio, selenio e manganese, e di vitamine come la A, la C, la E, la K, la J e molte vitamine del gruppo B.

Le ricerche affermano che i capperi hanno anche proprietà antiossidanti, antitumorali, antinfiammatorie e antiallergiche.

Se non avete mai provato le melanzane perline,  vi consiglio di acquistarle quando le trovate fra i banchi del supermercato. E’ un tipo di melanzana fuori dal comune ma ne vale la pena. I vegetariani possono omettere le acciughe senza problemi e aggiungere qualche cappero in più. Gli intolleranti al nichel devono cambiare l’aceto e utilizzare aceto di mele o aceto di riso

Ecco la ricetta delle melanzane perline sott’olio:

Ingredienti per 2 barattoli da 250 ml:

  • 1 kg di melanzane perline,
  • 200 ml. di aceto di vino bianco,
  • 350 ml. di olio extravergine d’oliva,
  • 6 acciughe sott’olio,
  • un cucchiaio di capperi sott’olio,
  • 1/2 peperoncino,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 1 rametto di timo,
  • 100 gr. di sale grosso,
  • q. b. di sale fino.

Preparazione:

Per la preparazione delle melanzane perline sott’olio iniziate sterilizzando i vasetti di vetro e i tappi.

Lavate e asciugate le melanzane e asciugandole con un panno pulito.

Con un coltello togliete il picciolo e dividetele per lungo in due parti e adagiatele in un contenitore, alternando uno strato di melanzane e uno strato di sale grosso.

Poggiate un piatto sul contenitore e mettete un peso sopra per assicurarvi che siano sotto pressione. Lasciate le melanzane così per una notte intera.

Poi pelate l’aglio e ricavatene delle fettine sottili. Infine, sbucciate i peperoncini, lavateli e fate anche questi ultimi a fettine.

Portate ad ebollizione una soluzione di acqua e aceto di vino bianco. Al primo bollore immergete le melanzane ben asciugate e strizzate (nel frattempo avranno perso la loro acqua di vegetazione).

Fate bollire per pochi minuti, poi scolatele e lasciatele intiepidire. Intanto sbucciate il timo e lavatelo per bene. Infine, componete il barattolo alternando le melanzane, qualche fettina di aglio e di peperoncino, i capperi, le acciughe sott’olio e il timo.

Concludete versando l’olio fino a coprire le melanzane e pressatele accuratamente in modo che non si formino spazi vuoti.

Come conservare le melanzane sott’olio? Facile! Chiudete i vasetti, etichettate con la data e conservare in un luogo fresco e asciutto e al riparo da fonti di calore. Si consiglia di lasciare passare un paio di settimane prima di gustarle e se quando aprite il vasetto conservate in frigorifero accertandovi che le melanzane siano sempre coperte dall’olio.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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