Kipourou, l’insalata russa alla greca

Kipourou
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Cos’è la salsa Kipourou?

La salsa Kipourou più che una ricetta è un manifesto della cultura enogastronomica greca. Tra le tante pietanze tipiche della Grecia, infatti, è una di quelle che meglio esprime i valori di questa terra e delle sue tradizioni. Può essere considerata come il simbolo della fusione tra la cucina balcanica e la cucina mediorientale. Si tratta di un prodotto della lunga e particolarissima storia della Grecia, che ha lasciato tracce tangibili nella cucina ellenica. La salsa Kipourou, infatti, rievoca l’attenzione che la cucina turca presta al tema delle salse, in una prospettiva in cui sono comunque valorizzate le primizie nel territorio ellenico, scarse dal punto di vista quantitativo ma ricche qualitativamente parlando.

La salsa Kipourou, in parole povere, è una salsa a base di maionese e – sovente – di formaggi che ricoprono un mix di verdure e ortaggi leggeri e salutari. Alla luce di ciò, la salsa Kipourou può essere assimilata all’insalata russa, per quanto rispetto a quest’ultima si riveli molto più leggera, digeribile e dietetica. Tra l’altro è una delle salse più consumate dai greci. Si trova in tutti i supermercati, ma spesso viene realizzata in casa, anche perché la ricetta è davvero semplice. Si tratta, in definitiva, di unire la maionese (ed eventualmente del buon formaggio ellenico fuso), alle verdure opportunamente cotte (laddove sia richiesta la cottura).

Gli ingredienti della salsa Kiporou

Rispetto all’insalata russa, la salsa Kipourou è molto leggera. Il merito di ciò risiede negli ingredienti, che non sono altro che verdure e ortaggi tra i più dietetici in assoluto. Il riferimento è al sedano, alla carota e al cetriolo. Il sedano è uno degli alimenti meno calorici attualmente a disposizione: 100 grammi di prodotto apportano solo 20 kcal. Tuttavia è anche ricco di oligoelementi, con esplicito riferimento al fosforo, al magnesio e al calcio. Notevole è anche l’apporto vitaminico, viste le grandi concentrazioni di vitamina del gruppo B ed E. Il sedano, poi, contiene la luteina, un potente antiossidante che impatta positivamente sulle funzioni cognitive.

Kipourou

Anche le carote, uno degli ingredienti base della salsa Kipourou, sono verdure leggere e naturalmente prive di grassi: 100 grammi apportano solo 84 kcal. In compenso sono una vera e propria riserva di vitamina A , che tra le altre cose fa bene alla vista.  Le carote sono anche ricche di flavonoidi, utili per mantenere in salute l’apparato cardiovascolare, e di fibre. Niente affatto trascurabile la concentrazione della preziosissima vitamina C. Troviamo, infine, i cetrioli. Questi ortaggi, tradizionalmente non apprezzati per il consumo a crudo, valorizzano salse e composti complessi. Rappresentano, quindi, un valore aggiunto per la salsa Kipourou. Lo fanno non solo in termini di gusto, ma anche grazie alle loro proprietà nutrizionali. I cetrioli, infatti, sono ricchi di potassio, ferro, calcio, vitamina C e vitamine del gruppo B. Alcuni particolari enzimi presenti nel cetriolo, inoltre, favoriscono il normale assorbimento delle proteine.

Come consumare questa particolare salsa

Come già anticipato, la salsa Kipourou ricorda l’insalata russa. La questione non riguarda solo gli ingredienti e la resa in termini di gusto, ma anche gli usi. La salsa Kipourou, infatti, viene impiegata soprattutto per realizzare dei semplici ma deliziosi antipasti, piuttosto che per preparare merende salate abbastanza corpose. Per quanto alcuni la preferiscano “al naturale”, in genere essa viene spalmata su dei crostini di pane se non addirittura sulla famosa pita greca.

Ovviamente è ottima anche sul normale pane abbrustolito, piuttosto che nella veste di ingrediente principale dei tramezzini. Un utilizzo particolare della salsa Kipourou consiste nell’abbinamento con le uova sode. In buona sostanza si taglia in due un uovo sodo in modo da ricavare una superficie piana, sulla quale verrà poi spalmata la salsa.

La salsa Kipourou è l’ideale per un drink originale e gustoso fra amici! Quando ero in Grecia e facevamo regolarmente l’happy hour bordo piscina la mangiavamo spalmata sulla pita accompagnata da pomodori secchi e feta oppure veniva servita con il pinzimonio di verdure. Insieme ci portavano il Tzatziki , la taramosalata e le famosissime olive Kalamata. Ovviamente tutto bagnato da un bicchierino bello fresco di ouzo o il Raki cretese.

Vi racconto un pezzettino del mio passato

Credo che la Grecia sia uno dei luoghi dove ho fatto più vacanze dopo le Maldive! Sono stata a Creta due volte, Rodi, Aegina, Santorini, Atene, Mykonos. Di ogni vacanza ho dei ricordi bellissimi. In particolare ricordo con tanta nostalgia la mia prima vacanza che ho fatto in assoluto quando avevo 18 anni. Un mese intero allo sbaraglio con due amiche. Spenseriate e felici, senza legami. Non posso raccontare molto di quel che accade in quella vacanza altrimenti mi bannerebbero al volo. Vi dico solo che ho vissuto un’esperienza al pari di Julia Robert in Pretty Woman. Non rimpiango nemmeno un’ora di quella vacanza. Una delle mie amiche ha proseguito l’amicizia con i ragazzi che abbiamo conosciuto e Mary lo ha sposato l’anno dopo. Io ho avuto una breve storia che è finita al mio ritorno. Wonderful wonderful wonderful

Io non ho seguito il suo percorso perchè al ritorno da quel viaggio ho conosciuto mio marito. Mi ha fatto dimenticare quel ragazzo ma non ho mai potuto dimenticare il mese da principessa che ho vissuto. Ancora oggi quando ne parliamo mi dice che mi brillano gli occhi. Come non dargli ragione!

Il desiderio di mio papà era quello di andare a Rodi e avevamo programmato di andarci insieme. Ma non siamo mai riusciti a fare questo viaggio insieme poichè si ammalò e quando cominciava a riprendersi tocco’ la stessa sorte a mia mamma. Decise allora che ci dovevo andare da sola a visitare questo magnifico paese dove lui ha vissuto per 3 anni.

L’ho sempre ringraziato per questa opportunità. In quegli anni era già un lusso andare a Milano figuriamoci in Grecia! E’ stato il mio primo viaggio fuori dall’Italia.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 4 carote medie,
  • 1/2  cavolo cappuccio,
  • 6 ravanelli,
  • un gambo di sedano,
  • 5 o 6  cetriolini sottaceto,
  • 6 cucchiai di maionese,
  • 1 cucchiaio di ketchup,
  • 2 cucchiai di aceto bianco
  • un pizzico di sale

Preparazione

Lavate e mondate le verdure.  Grattuggiate a julienne le carote. Tritate i ravanelli, il sedano, i cetrioli e il cavolo

Versate il tutto in una terrina e aggiungete la maionese, il ketchup,  lo zucchero e l’aceto.

Lasciare riposare in frigo per 2-3 ore prima di servire

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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