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Ciccioneddos con fiori di zucchine, un piatto tipico sardo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Ciccioneddos con fiori di zucchine
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 40 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3/5 (1 Recensione)

Ciccioneddos con fiori di zucchine, un primo rustico e squisito

Oggi vi presento un primo piatto squisito, capace di esprimere una certa rusticità e di rievocare una nobilissima tradizione pastaia: i ciccioneddos con fiori di zucchine. I ciccioneddos sono un tipo di pasta tipica della Sardegna, praticamente un’istituzione culinaria in quella regione, ma ancora poco conosciuti nella Penisola. Ed è un peccato, dal momento che sono veramente squisiti e si prestano alle preparazioni più disparate, sia complesse che minimali.

Nello specifico assomigliano ai classici gnocchi, ma sono decisamente più piccoli e presentano delle scanalature diverse, in grado di trattenere ottimamente il sugo. I ciccioneddos che vi propongo in questa ricetta sono valorizzati da un condimento semplice, rapido da preparare e incredibilmente gustoso. Un condimento preparato con i fiori di zucca, le alici e il tonno sott’olio.

Il tutto viene mantecato con la ricotta e guarnito con degli squisiti pomodori secchi sott’olio. La ricetta è un gioco da ragazzi, anche perché, se escludiamo la pasta e i fuori di zucca, nessuno degli ingredienti necessita di cottura. Devono essere semplicemente passati in padella per amalgamarsi e acquisire maggiore sapore. Per questa ricetta consiglio di andare sul sicuro, e optare per dei ciccioneddos cento per cento sardi. Nello specifico, dovreste utilizzare i ciccioneddos de Il Girasole.

Stiamo parlando di un pastificio che incarna la più pura tradizione sarda, coniugandola con un tema importante, ossia quello delle intolleranza alimentari. La sua particolarità risiede proprio nella produzione di prodotti pastai tipici e privi di glutine. E’ esattamente il caso dei Ciccioneddos de Il Girasole, che sono realizzati con farine alternative nel rispetto della tradizione.

Ricetta ciccioneddos

Preparazione ciccioneddos

  • Per la preparazione dei ciccioneddos con fiori di zucchine iniziate lessando la pasta in acqua leggermente salata.
  • Intanto lavate i fiori di zucca, asciugateli e fateli a strisce sottili.
  • Ora rosolate i fiori di zucca in un po’ di olio extravergine di oliva insieme al tonno e alle acciughe.
  • Infine fate cuocere il tutto per qualche minuto.
  • Terminata la cottura scolate la pasta e saltatela nella padella con i condimenti.
  • Aggiungete i pomodori fatti a filetti e arricchite il tutto con la ricotta schiacciata e il pepe tritato.
  • Se necessario aggiungete anche un po’ di sale. Infine, date una bella mescolata e servite il piatto caldo.

Ingredienti ciccioneddos

  • 400 gr. di ciccioneddos Il Girasole
  • 10 fiori di zucchine
  • qualche pomodoro secco sott’olio
  • 100 gr. di ricotta consentita
  • 80 gr. di tonno sott’olio
  • 4 filetti di acciuga
  • q. b. di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale e di pepe

Le proprietà nutrizionali dei fiori di zucchine

I fiori di zucchine rappresentano certamente l’ingrediente più sui generis di questa ricetta dei ciccioneddos con fiori di zucchine. Non perché l’ingrediente in questione sia raro o poco prevedibile, piuttosto perché, se si escludono alcune tradizioni gastronomiche dell’Italia meridionale, vengono impiegati raramente.

Ed è un peccato, dal momento che i fiori di zucchina sono squisiti, facili da preparare, nutrienti e capaci di aggiungere un pizzico di colore alle preparazioni. Stiamo parlando, d’altronde, dell’infiorescenza della zucchina, che spicca proprio per i bei colori che è in grado di produrre.

Ciccioneddos con fiori di zucchine

I fiori di zucchina sono molto leggeri, infatti il loro apporto calorico non va oltre le 15 kcal per 100 grammi. In compenso, apportano numerosi nutrienti. Il riferimento è in particolare alla presenza della vitamina C e di alcune vitamine del gruppo B, nonché di tantissimi sali minerali.

D’altronde, i fiori di zucchine sono ricchi di potassio, fosforo, magnesio, ferro e calcio (quest’ultimo alimento non è facile da trovare in un alimento di origine vegetale). In un certo senso, i fiori di zucca possono essere considerati anche diuretici, in quanto contengono una quantità di acqua superiore al 90%. Numerose, poi, sono le sostanze antiossidanti che contengono, in grado di contrastare i radicali liberi e prevenire il cancro.

Il tonno sott’olio fa male?

Alcuni potrebbero storcere il naso di fronte alla presenza del tonno sott’olio nei ciccioneddos con fiori di zucchine. Eppure si tratta di un alimento insostituibile per questa ricetta, in quanto impatta radicalmente sulla resa organolettica finale. Attorno al tonno sott’olio si scatenano pregiudizi, come l’eccessiva presenza di grasso. Effettivamente il tonno sott’olio è abbastanza grasso, poiché molto grasso è l’olio in cui è immerso. Per quanto concerne i danni alla salute, la questione è diversa. Certo, alcuni prodotti di sottomarca potrebbero contenere più sostanze nocive del necessario, ma in genere il consumo di un buon tonno sott’olio non impensierisce affatto.

E poi non dobbiamo dimenticare che si tratta pur sempre di tonno, che è una specie ittica tutto sommato salutare e nutriente. In primis apporta tante proteine, in una quantità simile a quella delle carni rosse. In secondo luogo, è ricco di fosforo e magnesio, due sali minerali fondamentali per la salute dell’organismo. Infine, non va trascurato l’apporto di acidi grassi omega tre, che è inferiore ad altri pesci, ma comunque degno di nota. Per inciso, queste sostanze giovano all’apparato cardiovascolare, alla funzione visiva e a quella cognitiva.

Il contributo dei pomodori secchi sott’olio nei ciccioneddos

I ciccioneddos con fiori di zucchina che vi presento qui si caratterizzano per un condimento allo stesso tempo rustico e complesso, infatti troviamo la ricotta, le acciughe e il tonno sott’olio. Inoltre vengono aggiunti i pomodori secchi, che incidono sia sull’estetica del piatto che sul suo gusto. Dal punto di vista visivo e di texture i pomodori secchi contribuiscono con il loro colore scuro e con la consistenza soda a creare contrasti cromatici e una texture gradevole. Il tutto si abbina al meglio con la delicatezza dei fiori di zucchina e con la cremosità della ricotta.

Ma è soprattutto sul piano aromatico che i pomodori secchi lasciano il segno. Il loro gusto intenso, sapido e rustico si abbina al meglio con le note marine delle acciughe e del tonno, e con quelle più vegetali e di latte della ricotta e delle zucchine.

Non servono grandi quantità di pomodori secchi, anzi basta tagliarne pochi a striscioline sottili e distribuirli nel condimento a fuoco spento; in questo modo il calore residuo ne esalta gli oli contenuti e li rende più aromatici. Infine vanno sgocciolati leggermente prima dell’uso per evitare che rendano il piatto troppo oleoso.

Potete acquistare i pomodori secchi al supermercato, specie se abitate nell’Italia meridionale o insulare, ma potete anche realizzarli in casa. Non preoccupatevi è tutto molto semplice. È sufficiente scegliere pomodori maturi ma compatti,  tagliarli a metà, salarli e lasciarli essiccare al sole per alcuni giorni coperti da una retina. Poi si conservano sott’olio in barattoli insieme all’aglio, al basilico, all’alloro o al peperoncino.

La zucchina, un ingrediente importante nella cucina sarda

Quando si pensa alla cucina sarda si fa spesso riferimento ai formati di pasta fuori dal comune (come in questo caso) e ad alimenti specifici come il pecorino. Tuttavia una certa centralità la assumono anche le zucchine, che sono largamente utilizzate nei piatti estivi come contorno, ma anche come ingrediente da farcitura o per la preparazione di zuppe e minestre leggere.

Le zucchine vengono spesso cucinate con cipolla e pomodoro, oppure trifolate con menta e aglio per accompagnare carni bianche e formaggi freschi. Uno degli usi più interessanti le vede protagoniste nelle torte salate rustiche cotte al forno, simili a frittate alte ma prive di sfoglia.

FAQ sui ciccioneddos con fiori di zucchine

Cosa sono i ciccioneddos?

I ciccioneddos sono un formato di pasta tipico della Sardegna, riconoscibile per la forma tozza e rigata, simile a gnocchetti o malloreddus. Sono ottenuti con semola di grano duro e acqua, inoltre sono senza uova e si distinguono per la loro consistenza rustica, perfetta per raccogliere sughi corposi.

Come si condiscono i ciccioneddos?

I ciccioneddos si condiscono in genere con sughi ricchi e saporiti a base di carne, come il ragù di salsiccia o il sugo di cinghiale. Tuttavia non mancano le varianti a base di pesce, verdure e formaggi. Questo tipo di pasta trattiene molto bene i condimenti, quindi si presta molto bene a preparazioni complesse.

Che ingredienti usa la cucina sarda?

La cucina sarda fa largo uso di ingredienti semplici, spesso legati alla pastorizia e alla pesca, come pecorino, ricotta, pane carasau, agnello, maialino, bottarga, fregula e zafferano. Le verdure locali, come zucchine, pomodori e cipolle, compaiono spesso come complemento.

Cosa si mangia in Sardegna?

La cucina sarda è fortemente identitaria. Si va dai piatti di terra come il porceddu (un maialino da latte arrosto) agli arrosti di pecora, fino ad arrivare ai primi come i malloreddus al sugo di salsiccia, alla fregula con arselle e ai culurgiones ripieni. Infine non mancano pane, formaggi stagionati e dolci a base di mandorle e miele.

La cucina sarda è pesante?

La cucina sarda non è troppo pesante. Molti piatti sono effettivamente sostanziosi, soprattutto quelli a base di carne e formaggi stagionati, ma esistono anche preparazioni leggere e vegetali come minestre, zuppe di legumi, contorni di verdure locali e piatti a base di pesce fresco. Come sempre tutto dipende dalla scelta dei piatti e dalle quantità.

Ricette tipiche Sardegna ne abbiamo? Certo che si!

3/5 (1 Recensione)
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