Calissons d’Aix, i deliziosi dolcetti provenzali

Calissons d’Aix
Commenti: 0 - Stampa

Calissons d’Aix, dei dolcetti unici e alternativi

I Calissons d’Aix en Provence , una regione al sud della Francia , sono dolcetti molto buoni, forse un po’ diversi da quelli cui siamo abituati. In genere i dolcetti hanno sempre una qualche base biscottata, o un impasto a base di farina. In questo caso, però, non è presente né l’uno né l’altro. Piuttosto l’impasto è realizzato con mandorle, miele e frutta candita, un qualcosa di inedito per la pasticceria italiana; infatti stiamo parlando di una specialità francese, e in particolar modo della Provenza. La pasticceria provenzale, pur non essendo molto conosciuta al di fuori dei confini nazionali, è molto buona e capace di offrire sentori insoliti ma gradevoli.

Ad ogni modo, i Calissons d’Aix sono i classici dolci facili da preparare e gustosi, una ricetta originale che offre tanto con il minimo sforzo. Infatti, si tratta di mescolare tra di loro gli ingredienti dell’impasto, magari aiutandosi con un robot da cucina (usando il gancio), stendere il tutto e ricoprire con la glassa. Dopo la cottura, che deve essere piuttosto blanda, si taglia il dolce a rombi in modo da ricavare dei deliziosi bocconcini. Uno degli elementi più caratteristici dei Calissons d’Aix è proprio la glassa, ma di questa parlerò più approfonditamente in uno dei prossimi paragrafi.

L’importanza della frutta candita

Come ho già specificato, l’impasto dei Calissons d’Aix è molto particolare in quanto realizzato quasi esclusivamente con la frutta candita. Non viene impiegato alcun tipo di farina, sicché questi dolcetti appaiono morbidi al palato, gradevoli e anche “freschi”. La frutta in questione consiste nell’arancia e nel melone, che può essere considerato un alimento rinfrescante ed estivo. Ovviamente i Calissons d’Aix possono essere preparati con tanti altri frutti in grado di generare numerose altre varianti, ma credo che l’accoppiata melone-arancia sia la migliore. Altri ingredienti dell’impasto sono le mandorle pelate, che aggiungono una certa corposità, e il miele, che rende più dolce e pastoso il tutto.

Calissons d’Aix

Tra l’altro le mandorle sono alimenti che non solo fanno bene all’umore, in quanto buone, ma anche all’organismo. Certo sono molto caloriche, come tutta la frutta secca del resto, ma contengono anche tante sostanze benefiche. Su tutti spiccano gli acidi grassi omega tre, che giovano all’apparato cardiocircolatorio, alla vista e alla funzione cognitiva. Le mandorle contengono anche molto fosforo, proverbiale alleato del cervello. In ogni caso delle mandorle non si dovrebbe abusare, proprio perché molto caloriche. Ad ogni modo, le dosi necessarie per preparare i Calissons d’Aix sono davvero minime.

Una glassa speciale per i Calissons d’Aix

Uno dei punti di forza dei Calissons d’Aix consiste nella glassa. D’altronde, lo potete vedere in foto, si tratta di una graziosa copertura di colore bianco candido. Bella da vedere e, ovviamente, molto gradevole al palato, questa glassa si caratterizza per la sua semplicità che riequilibra la corposità dell’impasto. Ad ogni modo la glassa è realizzata con zucchero a velo, albume e limone.

Il procedimento è tutto sommato intuitivo. Lo zucchero a velo viene unito all’albume, si sbatte il tutto per realizzare un bel composto omogeneo e infine si aggiunge qualche goccia di limone per compensare l’eccessiva dolcezza. Il consiglio è comunque di non esagerare con il limone, in quanto vi è il rischio che il composto assuma sentori acri. In linea di massima si tratta di una glassa semplice, ma anche in grado di sposarsi perfettamente con un impasto così particolare come quello dei Calissons d’Aix.

Ecco la ricetta dei Calissons d’Aix:

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • 1 kg. di farina di mandorle,
  • 1/2 kg. di melone candito,
  • 200 gr. di zucchero a velo,
  • 100 gr. di scorza di arance candite,
  • 100 gr. di miele.

Per la glassa:

  • 150 gr. di zucchero a velo,
  • 1/2 albume d’uovo,
  • succo di limone.

Preparazione:

Per la preparazione dei Calissons d’Aix iniziate miscelate lo zucchero a velo con la farina di mandorle. Setacciate il tutto  per evitare grumi.

Versate nel frullatore la farina di mandorle, lo zucchero a velo , le scorze d’arancia, il melone candito e il miele. Frullate fino a ridurre il tutto in un composto omogeneo. Lavorate il nuovo composto per una ventina di minuti. Per facilitare il lavoro potete utilizzare il robot da cucina, sostituendo la lama con il gancio. Infine fate riposare l’impasto per 12 ore.

Nel frattempo occupatevi della glassa bianca . Unite l’albume e lo zucchero a velo, poi sbatteteli fino ad ottenere una montata consistente ma omogenea. Aggiungete un po’ di succo di limone per avere un composto bianco brillante. Ora adagiate l’impasto su una placca coperta di ostie e livellatelo per bene fino a 1 cm di altezza. A questo punto distribuite equamente la glassa sulla superficie. Cuocete a circa 110 gradi per 10 minuti (il forno deve essere tiepido). Cotto l’impasto, fate prima raffreddare e poi tagliate in modo da formare dei rombi.

3.5/5 (2 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Coulibiac di salmone

Coulibiac di salmone, una meraviglia della cucina russa

Coulibiac di salmone, una torta salata di origine russa Il coulibiac di salmone è un'istituzione in Russia e nei paesi limitrofi. Infatti è uno dei piatti tipici più antichi. Si narra che sia...

overnight oatmeal

Overnight oatmeal, una colazione molto particolare

Overnight oatmeal, un’idea per una colazione diversa L’overnight oatmeal è una preparazione della tradizione anglosassone, che sta riscuotendo un certo successo pure dalle nostre parti. Anche...

Hawaiian Guava Cake

Hawaiian Guava Cake, un dolce dal sapore esotico

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione L’Hawaiian Guava Cake è l'ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria...

Dalgona Coffee

Dalgona Coffee, un dessert fuori dall’ordinario

Dalgona Coffe, una variante ai ceci Il Dalgona Coffee è una ricetta americana, ma non esattamente legata a particolari tradizioni in quanto diffusa solo di recente. Si tratta di un dessert molto...

Pancho cake

Pancho cake, delizioso dolce dalla Russia gluten free

Il pancho cake, un delizioso dolce della tradizione russa La pancho cake è una ricetta della tradizione russa, in realtà frutto della commistione con la cucina francese. Ciò non deve stupire in...

Cupcake indipendenza americana

Torta o cupcakes per la festa del 4...

Torta o cupcakes per la festa del 4 luglio? Ogni occasione è buona per festeggiare, magari preparando una deliziosa torta del 4 luglio. Nel caso foste appassionati di cultura americana, il 4 luglio...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


27-06-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti