Strudel con fichi secchi e noci: un dolce per tutte le stagioni

Strudel con fichi secchi e noci

Le origini dello strudel

Lo strudel con fichi secchi e noci di cui vi parlerò oggi è una variante più composita del classico strudel. Lo strudel è un dolce molto conosciuto, diffusissimo in tutta Europa, benché all’apparenza originario delle zone che si affacciano sulle alpi orientali, Austria compresa. D’altronde, persino il nome, caratterizzato da intonazioni germaniche, fa pensare a questa origine. In realtà, le origini dello strudel si perdono nell’antichità.

Il consumo di un dolce davvero simile allo strudel se non identico, è attestato in Grecia nell’VIII secolo avanti Cristo, ma alcuni fanno ricondurre le prime testimonianze addirittura alla civiltà assira. Ad ogni modo, la forma moderna deriva dalla rivisitazione di un dolce ottomano, importato dapprima in Ungheria nel XVII secolo e poi diffusosi anche nell’Impero austriaco. Storia a parte, lo strudel che vi propongo oggi differisce parzialmente da quello tradizionale. Contiene, infatti, i fichi secchi e le noci.

La pasta sfoglia Exquisa

Il vero segreto di questo strudel con fichi non risiede nelle differenze con la variante tradizionale, né nella presenza della frutta secca, bensì nella pasta sfoglia Exquisa. Si tratta di una pasta sfoglia solo all’apparenza come le altre, perlomeno in quanto a consistenza e malleabilità. In realtà, presenta alcune caratteristiche particolari, che la rendono un must per questo genere di preparazioni. In primis, ha un contenuto di grassi molto basso, in media del 30% inferiore alle altre paste sfoglie in commercio.

Strudel con fichi secchi e noci

In secondo luogo, non contiene grassi idrogenati ed è ugualmente priva di conservanti, coloranti e lattosio. Insomma, è una pasta sfoglia sana, adatta a chi vuole tenersi in forma e consumare prodotti al 100% biologici. E’ il frutto dell’attenzione che Exquisa presta al tema del mangiar bene e del mangiar sano, testimonianza dell’incontrovertibile capacità di questa azienda di porsi al fianco del consumatore.

Il ruolo dei fichi

L’ho accennato a inizio articolo: questo non è uno strudel come gli altri. Certo, a marcare una differenza con gli strudel che potete consumare ogni giorno è la presenza della pasta sfoglia Exquisa, ma c’è dell’altro: ovvero, il ruolo di primo piano giocato dai fichi.

Un ruolo che, in realtà, è duplice, in quanto questo frutto si presenta sia nella sua variante “secca” che sotto forma di confettura. Il risultato è straordinario: la confettura garantisce una morbidezza spiccata al dolce, mentre i fichi secchi donano un tocco di gusto in più, in grado di valorizzare anche gli altri ingredienti.

Ecco la ricetta dello strudel con fichi secchi e noci

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia Exquisa
  • 3 mele
  • 150 gr. di fichi secchi
  • 80 gr di confettura di fichi
  • 50 gr. di pinoli
  • 2 cucchiai di cognac
  • 1 uovo
  • 60 gr. di amaretti
  • scorza grattugiata di un limone
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiai di miele

Preparazione:

In una ciotola capiente sistemate le mele tagliate a dadini (ovviamente pulite, sbucciate e private dei semi), i fichi tagliati a pezzi non troppo grossi, gli amaretti sbriciolati, il miele, la cannella, la scorza di limone grattugiata, il cognac e i pinoli. Mescolate e fate riposare per 20 minuti. Adesso stendete la pasta sfoglia, ricavate un rettangolo di circa 35 x 45 cm e adagiateci sopra la confettura, aggiungete poi gli amaretti e il composto che avete precedentemente elaborato.

Arrotolate la pasta sfoglia e chiudete le due estremità (prima però spennellatele con il tuorlo d’uovo sbattuto). Con il coltello praticate dei piccoli tagli sulla superficie dello strudel, spennellatela nuovamente con l’uovo e coprite tutto con la carta forno. Infine infornate a 180 gradi per 25 minuti (o fino a quando la pasta sarà dorata). Una volta cotto, lasciate intiepidire lo strudel e servite.

Print Friendly, PDF & Email
Contenuto in collaborazione con Exquisa

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


21-05-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI